Svezia occidentale, di isola in isola .

Scritto da Maurizia Ghisoni | giugno 21, 2018 0

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CNN l’ha definita una delle ultime dieci aree selvagge più grandi del pianeta, 280 km di grande natura tra Göteborg e il parco marino delle isole Koster, prossimo al confine norvegese. Un paradiso di otto mila isole grandi e piccole, acque tranquille a misura di pagaia, piste ciclabili tenute alla grande e bellissimi sentieri escursionistici, oltre a villaggi di pescatori dal tratto naif, esperienze culturali e non ultimi, crostacei meravigliosi.

Questo, in sintesi, il profilo della costa della Svezia occidentale, alias regione del Bohuslän, che si presta molto bene al cosiddetto Island Hopping, andare di isola in isola, approfittando di nuove linee di battelli e traghetti combinate ai collegamenti in autobus.

Non è quindi difficile organizzare una vacanza dimenticando completamente l’automobile e facendo il pieno di paesaggi incantevoli. Su diverse di queste isole  ci si sposta a due ruote, grazie a un ottimo sistema di  piste ciclabili, oppure a piedi, perché alcune sono completamente pedonalizzate.

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L’Island  Hopping regala anche alloggi e ristoranti per tutti i gusti e tutte le tasche, spaziando dall’ostello all’albergo di design, ed esperienze decisamente piacevoli: prendere il sole su rocce lisce di granito; scoprire calette selvagge e sentieri tortuosi; ammirare tramonti smaglianti e gustare quella sorta di ebbrezza data dal fatto di essere completamente circondati dall’acqua.

Prendendo la barca dal centro di Göteborg, si può per esempio puntare alle isole di Donsö e Vrångö e vivere due giorni davvero particolariLa prima è una delle più grandi dell’arcipelago, vivacizzata da negozietti e atelier di artisti locali, sentieri naturalistici, spiaggette appartate e ristoranti di livello come Isbolaget. A soli dieci minuti da Donsö si trova invece Vrångö, la più meridionale, famosa per le splendide riserve naturali. Qui si può vivere l’esperienza di pernottare in una tipica rimessa di barche lungo il porto e comprare crostacei freschi per cena. Il giorno dopo si può tornare in barca a Göteborg o continuare l’Island hopping sulla vicina Styrsö.

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E questo non è che un esempio, perché esistono combinazioni di tre, cinque , sei giorni per esplorare buona parte parte di queste terre meravigliose, coi loro piccoli musei etnici, la rete di piste ciclabili, le casette in legno dai colori squillanti e i ristorantini sul porto dove a farla da padroni sono i crostacei della costa occidentale.

Info e altre proposte di itinerari: https://www.vastsverige.com/en/bohuslan/island-hopping/  

Cartine https://www.vastsverige.com/en/bohuslan/island-hopping/plan-your-trip/

Safari ai crostacei lungo la costa: https://www.vastsverige.com/en/seafood-safaris/

www.westsweden.com    www.goteborg.com

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Come arrivare:  Voli non stop per Göteborg con Ryanair da Milano Bergamo, Roma Ciampino e Pisa due-tre volte alla settimana e con Norwegian da Roma tre volte alla settimana

Crediti fotografici: Jonas Ingman; Asa Dahlgren; Roger Borgelid; Photo Jon .

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