Spring stop tra Verona e il Lago di Garda

Scritto da Redazione | febbraio 29, 2024 0
Parco Giardino Sigurtà nel Garda Veronese

Parco Giardino Sigurtà nel Garda Veronese

La primavera alle porte e la Pasqua marzaiola ci portano a proporvi la provincia di Verona e il Garda veneto come meta ideale per una gita fuoriporta o un piacevole weekend.

Dai territori del Soave al Lago di Garda, passando per Lessinia e Valpolicella, per la Pianura dei Dogi e la stessa Verona, è tutto un fiorire di colori, profumi, sapori e bellezza autentica.

La natura si risveglia e con lei anche la voglia di scoprire o riscoprire una terra meravigliosa.

Ecco qualche spunto.

EREMO DI SAN ROCCHETTO E PASSEGGIATA ALLE TORRICELLE

Veduta su Verona e l'Adige

Veduta su Verona e l’Adige

Che il lunedì in Albis o Pasquetta sia giornata di scampagnate è cosa risaputa, ma per molti veronesi è sinonimo di capatina all’Eremo di San Rocchetto sopra Quinzano, dove famiglie, coppie, comitive si danno ritrovo per immergersi nei colori e nei profumi della collina.

L’Eremo è anche un luogo denso di storia e suggestioni; già all’epoca delle crociate, i cavalieri di ritorno dalla Terra Santa avevano notato una grande somiglianza tra questa collina e il Monte Calvario, tanto da erigervi una cappella dedicata al Santo Sepolcro, nucleo originario di quello che è oggi l’Eremo di San Rocchetto, importante centro di spiritualità, all’interno del quale si può ammirare anche un ciclo di affreschi sulla storia di San Rocco.

Più vicina al centro di Verona è invece la passeggiata alle Torricelle, zona che prende il nome dalle quattro torri di avvistamento cilindriche, che sorvegliano la riva sinistra dell’Adige, costruite durante la dominazione austriaca.

Dal cuore della città scaligera, la zona è raggiungibile anche in funicolare, ma vi consigliamo la passeggiata a piedi per non perdere i meravigliosi scorci sulla città e il suo fiume dalle terrazze panoramiche sul percorso.

Questo piacevole trekking urbano si sviluppa infatti lungo il Parco delle Mura, che segue il tracciato della primitiva cinta muraria. Castel San Pietro è una fermata da non trascurare, ma anche il percorso alternativo che porta al Santuario della Madonna di Lourdes è altrettanto affascinante e regala un meraviglioso colpo d’occhio su Verona e la pianura circostante.

TERRE  DEL  SOAVE, DI  FIORI  E  DI  ASPARAGI

Strada del Soave con le fioriture, credits  Alberto Campanile

Strada del Soave con le fioriture, credits Alberto Campanile

L’asparago bianco è il signore delle tavole primaverili veronesi. Carnoso, profumato, dal sapore delicato, si presta a diverse preparazioni, crudo, cotto al vapore, saltato in padella col burro, in zuppe, minestre e risotti.

Come molti sapranno, occorre maestria per raccogliere questo ortaggio, la cui resa è comunque massima.

Nel mese di aprile, la cittadina di Arcole rende omaggio a questa coltura con una due giorni che celebra la primavera in ogni suo aspetto: è la Fiera dell’Asparago di Arcole e dei Fiori, che il 13 e 14 aprile prossimi trasformerà il cuore del borgo in un tripudio di profumi, colori e sapori.

Puntando a est, vale la pena fare uno spring stop anche nella zona del Soave, sia per degustare vino e olio, grazie all’apertura di cantine e e frantoi, che per visitare il bellissimo castello medievale (orari: 9-12; 15-18), tra le cui mura merlate, si respira storia e bellezza, nonostante i tanti e diversi utilizzi che ne sono stati fatti.

LESSINIA  E  VALPOLICELLA, TRA VINO E NATURA

La Valpolicella e i suoi vini

La Valpolicella e i suoi vini

Sapevate che in Lessinia, poco più a nord della città di Verona, sorge il ponte naturale più grande d’Europa?  E’ il Ponte di Veja, un’imponente formazione carsica alta circa cinquanta metri, che veglia su questa terra e impressionò a tal punto Dante Alighieri, esule a Verona per un certo periodo della sua vita, che lo menzionò nel Canto XVIII dell’Inferno, per descrivere l’ingresso dell’Ottavo Cerchio, quello delle malebolge. 

E non è tutto, anche il grande Andrea Mantegna, uno dei maestri del rinascimento, ne rimase folgorato, tanto da utilizzarlo come sfondo nella celebre e meravigliosa Camera degli Sposi, nel Castello di San Giorgio, a Mantova.

La primavera è una delle stagioni ideali per un pic-nic all’ombra di questo gigante spettacolare, che si trova nel Parco Naturale Regionale della Lessinia.

Poco più a sud, si aprono invece i rilievi verdeggianti della Valpolicella, per molti sinonimo di ottimi vini, che il prossimo 24 marzo ospiterà la Giornata dei Colli Veneti e delle Strade del Vino, con l’evento Valpolicella sui colli delle strade del vino, con diverse cantine che apriranno per visite alle strutture e ai vigneti, degustazioni in abbinata a piatti tipici. Un evento sicuramente da non perdere!

LA  PIANURA  VERONESE  TRA VILLE E  VERDE

Tra le pievi della pianura che si estende a sud di Verona, ci sono castelli, ville eleganti e grandi giardini; una terra affascinante e in buona parte ancora sconosciuta al grande pubblico.

Lontani dai grandi centri urbani, questi ville e castelli raccontano di secoli passati, di modi di vivere e lavorare ormai scomparsi, ma che si possono scoprire nel corso di una piacevole visita primaverile. Come, per esempio, alla settecentesca Villa Dionisi detta anche Cà del Lago, nei pressi di Cerea, incorniciata da un prato all’inglese, aperta tutti i giorni e sede del Museo dell’Arte Applicata del Mobile.

Tra le passeggiate da non perdere, consigliamo il cosiddetto Bosco del Tartaro, che prende il nome dall’alveo dell’antico fiume prosciugato, di cui segue il corso. Sono circa tre chilometri ricchissimi di biodiversità arboree. con oltre quindicimila specie di arbusti autoctoni della bassa veronese. Tra le curiosità, anche il basamento medievale in pietra della Croxetta che, fino al rinascimento, fungeva da confine di stato.

GARDA  VERONESE  IN  FIORE

Fioriture sulle sponde del Lago di Garda cresdits Verona Garda

Fioriture sulle sponde del Lago di Garda credits Verona Garda

Con l’arrivo della primavera, la sponda veronese del Lago di Garda sboccia letteralmente. Lo spettacolo delle fioriture colora parchi, giardini e il cuore dei piccoli borghi, come, per esempio, Bardolino che, ormai da anni, si aggiudica il premio come comune fiorito più bello d’Italia.

A Pasqua, il suo lungolago bordato dai tulipani ospita una nutrita serie di eventi, spaziando tra appuntamenti musicali, mercatini, stand gastronomici e d’artigianato.

Poco distante, il Parco Giardino Sigurtà riapre (8 marzo) le porte ai visitatori coi suoi seicentomila metri quadrati di soffici tappeti erbosi, fioriture di rose, dalie, tulipani, incantevoli laghetti di ninfee e un affascinante labirinto.

Il Giardino può essere visitato a piedi, in bicicletta, coi trenini elettrici interni al Parco o con golf-cart elettrici.

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