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	<title>Mondi Nostri</title>
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	<description>Storie di Viaggi e Cultura</description>
	<lastBuildDate>Fri, 06 Mar 2026 22:27:37 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Donne, Vino, Cibo per le Giornate 2026</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 22:15:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Food&Wine]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Fino al 15 marzo in tutta Italia degustazioni, incontri, tavole rotonde, momenti di confronto e approfondimento intrecciano cultura, sostenibilità e un nuovo modello di leadership In un momento storico attraversato da nuove tensioni internazionali e da conflitti che riportano al centro il tema della sicurezza, dell’accesso alle risorse e della dignità delle persone, parlare di [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_11241" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11241" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/03/Donne-Vino-Cibo-logo-2026-1004x1024.jpg" alt="Donne, Cibo, Vino, il tema-logo per le Giornate delle Donne del Vino 2026" width="710" height="724" /><p class="wp-caption-text">Donne,Vino, Cibo il tema-logo per le Giornate delle Donne del Vino 2026</p></div>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Fino al 15 marzo <strong>in tutta Italia</strong> degustazioni, incontri, tavole rotonde, momenti di confronto e approfondimento intrecciano cultura, sostenibilità e un nuovo modello di leadership</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">In un momento storico attraversato da nuove tensioni internazionali e da conflitti che riportano al centro il tema della sicurezza, dell’accesso alle risorse e della dignità delle persone, parlare di cibo assume un significato che va oltre la dimensione gastronomica.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Il cibo oggi è nutrimento, diritto, sopravvivenza. È equilibrio fragile tra territori, economie e comunità. È responsabilità.</p>
<p style="font-weight: 400;">È in questa cornice che, in occasione dell’<strong>8 marzo</strong>, tornano per l’undicesimo anno consecutivo <strong>Le Giornate delle Donne del Vino</strong>, l’appuntamento nazionale che coinvolge le delegazioni regionali e centinaia di associate in tutta Italia fino al 15 marzo.</p>
<p><strong>DONNE, VINO, CIBO</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Il tema scelto per il 2026 è <em><strong>Donne, Vino, Cibo</strong></em>. Un titolo che intreccia gusto, cultura e consapevolezza.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">«<em>In un momento internazionale così delicato, parlare di cibo significa parlare di diritto, responsabilità e futuro &#8211; afferma <strong>Daniela Mastroberardino</strong>, presidente dell’<a href="http://www.ledonnedelvino.com" target="_blank"><strong>Associazione Nazionale Le Donne del Vino</strong></a> -. Per noi Donne, Vino, Cibo non è solo un tema culturale, ma una visione: mettere al centro la qualità, la sostenibilità e la cura delle comunità come risposta concreta alle fragilità del presente.»</em></p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Il cibo è passione e identità, simbolo di appartenenza, linguaggio universale che unisce popoli e tradizioni. Racconta territori, custodisce memorie, trasmette saperi. Insieme al vino rappresenta un motore fondamentale per l’enoturismo e per la valorizzazione delle comunità locali, generando economia, relazioni e opportunità.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Ma oggi non possiamo limitarci alla dimensione conviviale. Parlare di cibo significa parlare di equità, accesso, sostenibilità. Significa interrogarsi sul modo in cui produciamo, distribuiamo e condividiamo le risorse. Significa riaffermare il valore della cura della terra, delle persone, delle comunità.</p>
<p><strong>DONNE,VINO,CIBO, UN RACCONTO CORALE SUI SOCIAL</strong></p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Accanto agli eventi sul territorio, l’Associazione promuove anche un grande progetto digitale condiviso, perché tutte le <a href="http://www.ledonnedelvino.com"><strong>Donne del Vino</strong></a> sono invitate a realizzare uno scatto fotografico che interpreti il tema <strong>Donne, Vino, Cibo</strong>, facendosi ritrarre con un prodotto simbolo del loro territorio.</p>
<p style="text-align: justify;">Il risultato sarà un mosaico visivo che invaderà i social network trasformando la rete in una grande narrazione collettiva fatta di volti, calici e prodotti simbolo dell’<strong>Italia del gusto</strong>.</p>
<p><strong>LOGO 2026: FEDERICA CECCHI RACCONTA <em> Donne, Vino, Cibo </em></strong></p>
<p>Il logo 2026 nasce dalla creatività di <strong>Federica Cecchi</strong>, architetta, <em>wine designer</em>, Donna del Vino toscana, che interpreta il tema attraverso una metafora visiva originale e contemporanea.</p>
<p style="text-align: justify;">«<em>Per il 2026 ho immaginato la Donna del Vino come simbolo di sostenibilità e consapevolezza. Ho voluto rappresentare un legame armonico tra natura, alimento e creatività femminile, trasformando ingredienti semplici in un linguaggio visivo capace di raccontare valori profondi. Gli elementi scelti sono due: broccoli e spaghetti. <strong>Non una ricetta, ma una metafora.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il broccolo richiama salute, benessere e attenzione alla qualità del cibo. e&#8217; simbolo di un’alimentazione consapevole e di un equilibrio tra tradizione e innovazione. Lo spaghetto, icona della cultura gastronomica italiana nel mondo, rappresenta convivialità, semplicità e identità. Nel logo diventa un filo conduttore, crea movimento, unisce, costruisce legami.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>La Donna del Vino 2026 si adorna di vegetali, danza con la natura, gioca con le forme. <strong>Verdure e spaghetti</strong> diventano simboli di energia, creatività e responsabilità. Il <strong>vino</strong> accompagna e completa questo racconto, esaltando il cibo e richiamando il profondo legame tra territorio, lavoro umano e cultura.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Sostenibilità e consapevolezza</strong> non sono solo scelte etiche, ma stili di vita. Nel logo diventano armonia e movimento: una figura femminile che guarda al futuro, promuove inclusione e dialogo culturale e si unisce idealmente ad altre donne in una rete globale di collaborazione ed empowerment».</em></p>
<p><strong>DONNE,VINO, CIBO, LA LEADERSHIP FEMMINILE NEL VINO </strong></p>
<p>Il tema <strong>Donne, Vino, Cibo</strong> si intreccia con i dati sulla leadership femminile nel settore vitivinicolo, che raccontano una presenza ancora minoritaria ma <strong>altamente</strong> <strong>performante</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Le donne guidano una quota più contenuta di imprese vitivinicole, ma generano una percentuale di valore superiore rispetto alla loro incidenza sulla superficie agricola utilizzata. Coltivano circa il 21% della SAU e producono il 28% del PIL agricolo: un indicatore che parla di <strong>efficacia</strong>, non solo di <strong>presenza.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le aziende a guida femminile si distinguono per una <strong>maggiore presenza di vini DOC</strong> e <strong>DOCG</strong> e per una spiccata propensione all’<strong>export</strong>, a conferma di una visione orientata alla qualità e ai mercati internazionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Mostrano un’attenzione strategica verso <strong>marketing, comunicazione ed enoturismo</strong>, con un forte orientamento all’esperienza e alla <strong><em>wine hospitality.</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sono inoltre più inclini alla<strong> diversificazione</strong>, più resilienti nei momenti di crisi e strutturalmente attente alla <strong>sostenibilità</strong>, con una percentuale più alta di vigneti biologici o in conversione. Il tutto accompagnato da <strong>livelli di formazione</strong> e qualificazione mediamente superiori alla media del settore.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di una <strong>leadership meno gerarchica e più collaborativa</strong>, capace di integrare competenze e valorizzare il lavoro di squadra. Se l’impresa tradizionale può essere paragonata a un’orchestra sinfonica diretta da un unico maestro, quella guidata da donne assomiglia spesso a un ensemble jazz: ogni voce è riconoscibile, ma il valore nasce dall’ascolto reciproco e dall’armonia del gruppo.</p>
<p>Tutti gli appuntamenti delle <strong>Giornate delle Donne del</strong> <strong>Vino</strong>: <a href="https://ledonnedelvino.com/gli-appuntamenti-in-italia-delle-giornate-delle-donne-del-vino-2026/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://ledonnedelvino.com/gli-appuntamenti-in-italia-delle-giornate-delle-donne-del-vino-2026/&amp;source=gmail&amp;ust=1772915742251000&amp;usg=AOvVaw3-rZMYj2ZsWqP7HV2_ns_S">https://ledonnedelvino.com/gli-appuntamenti-in-italia-delle-giornate-delle-donne-del-vino-2026/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ARTICOLI  CORRELATI</strong></p>
<p><a title="L’Enoturismo in Emilia Romagna" href="https://www.mondinostri.it/magazine/lenoturismo-in-emilia-romagna/" target="_blank"><strong>L&#8217;Enoturismo in Emilia Romagna</strong></a></p>
<p><a title="Il Vino e la Generazione Z" href="https://www.mondinostri.it/magazine/il-vino-e-la-generazione-z/" target="_blank"><strong>Il Vino e la Generazione Z</strong></a></p>
<p><a title="Una cattedra per il vino" href="https://www.mondinostri.it/magazine/una-cattedra-per-il-vino/" target="_blank"><strong>Una cattedra per il vino</strong></a></p>
<p><a title="8 Marzo, Donne, Vino, Ambiente" href="https://www.mondinostri.it/magazine/8-marzo-donne-vino-ambiente/" target="_blank"><strong>8 Marzo, Donne, Vino, Ambiente</strong></a></p>
<p><a title="Le Ricette del Vino" href="https://www.mondinostri.it/magazine/le-ricette-del-vino/" target="_blank"><strong>Le Ricette del Vino</strong></a></p>
<p><a title="Sorridi Donna … non sei sola!" href="https://www.mondinostri.it/magazine/sorridi-donna-non-sei-sola/" target="_blank"><strong>Sorridi Donna&#8230;non sei sola</strong></a></p>
<p><a title="Sosta in Camper con vista sui vigneti" href="https://www.mondinostri.it/magazine/sosta-in-camper-con-vista-sui-vigneti/" target="_blank"><strong>Sosta in camper con vista sui vigneti</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Steve McCurry e i suoi Orizzonti Lontani</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Feb 2026 19:55:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maurizia Ghisoni]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Sono una finestra sul mondo, gli scatti e i volti di Steve McCurry, che ci catapultano verso quegli Orizzonti Lontani, che danno il titolo alla mostra in corso a Parma, negli interni dello storico Palazzo Pigorini, fino al prossimo 12 aprile. McCurry, maestro americano della fotografia, insignito dei più prestigiosi premi e riconoscimenti, ama molto [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_11215" style="width: 650px" class="wp-caption alignright"><img class="size-full wp-image-11215" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/02/7865_steve_mccurry_mongolia_2018__steve_mccurry_mart_mostre.jpg" alt="Steve McCurry, Mongolia 2018, ritratto di ragazzo" width="640" height="450" /><p class="wp-caption-text">Steve McCurry, Mongolia 2018, ritratto di ragazzo</p></div>
<p style="text-align: justify;">Sono una finestra sul mondo, gli scatti e i volti di <strong>Steve McCurry</strong>, che ci catapultano verso quegli <strong>Orizzonti Lontani</strong>, che danno il titolo alla mostra in corso a <strong>Parma</strong>, negli interni dello storico P<strong>alazzo Pigorini</strong>, fino al prossimo 12 aprile.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>McCurry</strong>, maestro americano della fotografia, insignito dei più prestigiosi premi e riconoscimenti, ama molto il nostro Paese; le sue opere sono spesso protagoniste di mostre personali in diverse città, tra cui, per l&#8217;appunto, <strong>Parma.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Questa mostra ripercorre i grandi temi e gli scenari più incredibili incontrati dal grande fotografo durante la sua lunga e prolifica carriera.</p>
<h3 style="text-align: justify;">AFGHANISTAN, TRA SOFFERENZA E SPERANZA</h3>
<div id="attachment_11216" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11216" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/02/kabul-donne-coperte-interamente-1024x686.jpg" alt="Steve McCurry, Kabul, Afghanistan, donne al mercato coperte dal burqa" width="710" height="475" /><p class="wp-caption-text">Steve McCurry, Kabul, Afghanistan, donne al mercato coperte dal burqa</p></div>
<p style="text-align: justify;">Tra i luoghi che più ne hanno sedotto l&#8217;obiettivo, c&#8217;è sicuramente l&#8217;<strong>Afghanistan</strong>, documentato nelle varie fasi della sua storia tormentata.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco allora i minatori di Pol-e-Khomri; i bambini che affollano il bagagliaio di una Chevrolet anni &#8217;50; le donne al mercato rese invisibili dal <em>burqa</em>, il velo integrale, e poi finalmente libere di studiare e dedicarsi alla lettura, prima di ritornare, purtroppo, nella morsa della segregazione attuale.</p>
<p style="text-align: justify;">O la piccola orfana di Kandahar, a cui sono stati truccati gli occhi con il <em>kohl</em>, antico cosmetico utilizzato per proteggere dalle infezioni.</p>
<div id="attachment_11223" style="width: 692px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11223" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/02/Peshawar-Pakistan-1984-©Steve-McCurry-682x1024.jpg" alt="Steve McCurry, Peshawar, Pakistan, 1984, la bambina con gli occhi verdi" width="682" height="1024" /><p class="wp-caption-text">Steve McCurry, Peshawar, Pakistan, 1984, la bambina con gli occhi verdi</p></div>
<p style="text-align: justify;">Famosissimo e immancabile, il ritratto di Sharbat Gula, la piccola profuga afghana in Pakistan, a Peshawar, i cui occhi verdi e lo sguardo drammatico divennero una delle copertine top del <em>National Geographic. </em></p>
<p style="text-align: justify;">All&#8217;epoca, siamo nel 1984, la ragazzina, di etnia Pashtun, aveva 12 anni e aveva già perso entrambe i genitori. Diversi anni dopo, <strong>McCurry</strong> tornò a cercarla e la ritrovò madre di famiglia.</p>
<h3 style="text-align: justify;">INDIA, UN AMORE DI LUNGO PERIODO</h3>
<div id="attachment_11218" style="width: 1034px" class="wp-caption alignright"><img class="size-full wp-image-11218" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/02/giovane-uomo-con-turbante.jpg" alt="Steve McCurry, India, ritratto di uomo con turbante" width="1024" height="576" /><p class="wp-caption-text">Steve McCurry, India, ritratto di uomo con turbante</p></div>
<p style="text-align: justify;">E poi c&#8217;è l&#8217;<strong>India</strong>, dove <strong>McCurry</strong> ha vissuto a lungo, trasferendosi a 28 anni e immortalandone le più profonde contraddizioni. Scatti in cui ricchezza e miseria convivono in un equilibrio tutto loro, sprigionando un&#8217;energia e una vitalità che tradiscono tutta la complessità di questo paese-subcontinente.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco allora che l&#8217;obiettivo mette a fuoco personaggi che lo stesso maestro identifica come amici: l&#8217;anziana signora di Vrindavan; il mago dalla barba arancione; il sarto che porta a spalla la sua macchina da cucine in piena stagione delle piogge.</p>
<div id="attachment_11217" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11217" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/02/Steve-McCurry-A-taylor-in-a-monsoon-Porbandar-India-Arte-Svelata-1024x682.jpg" alt="Steve McCurry, India, un sarto trasporta la sua macchina da cucire durante un'alluvione monsonica" width="710" height="472" /><p class="wp-caption-text">Steve McCurry, India, un sarto trasporta la sua macchina da cucire durante un&#8217;alluvione monsonica</p></div>
<p style="text-align: justify;">Delle grandi alluvioni monsoniche, <strong>McCurry</strong> ci racconta anche l&#8217;aspetto meno clamoroso, con persone che non rinunciano a svolgere le loro attività quotidiane, sottolineando come la vita continui comunque a scorrere a tutte le latitudini.</p>
<h3 style="text-align: justify;">PASSIONE BUDDISMO</h3>
<div id="attachment_11219" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11219" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/02/Angkor-Cambogia-1999-©Steve-McCurry-1024x685.jpg" alt="Steve Mc Curry, Angkor, Cambogia, monaci sullo sfondo del complesso archeologico monumentale" width="710" height="474" /><p class="wp-caption-text">Steve Mc Curry, Angkor, Cambogia, monaci sullo sfondo del complesso archeologico monumentale</p></div>
<p style="text-align: justify;">Altro tema importante per l&#8217;autore è il buddismo, declinato dagli scatti sui grandi mausolei, come la pagoda di Mingun, la Roccia d&#8217;Oro del Myanmar, un masso imponente che, secondo la dottrina, starebbe in equilibrio su una ciocca di capelli del Budda; o il complesso monumentale di Angkor, in Cambogia, una delle principali attrazioni turistiche del Paese.</p>
<div id="attachment_11220" style="width: 1010px" class="wp-caption alignright"><img class="size-full wp-image-11220" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/02/Bylakuppe-India-2001-©-Steve-McCurry-2piccoli-monaci-in-pausa.jpg" alt="Steve McCurry, Bylakuppe, India, 2001, piccoli monaci intenti al gioco" width="1000" height="675" /><p class="wp-caption-text">Steve McCurry, Bylakuppe, India, 2001, piccoli monaci intenti al gioco</p></div>
<p style="text-align: justify;">Eloquenti anche gli scatti sui piccoli monaci di un campo profughi in India che, durante una pausa dalla loro rigida educazione, familiarizzano con oggetti e giochi occidentali. O quello sugli acrobatici monaci Shaolin residenti in Cina.</p>
<h3 style="text-align: justify;">ALTRI ORIZZONTI</h3>
<div id="attachment_11226" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11226" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/02/Steve-McCurry-Tuareg-woman-Gao-Mali-Arte-Svelata-1024x687.jpg" alt="Steve Mc Curry, donna Tuareg del Mali" width="710" height="476" /><p class="wp-caption-text">Steve Mc Curry, donna Tuareg del Mali</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il nutrito corredo di opere in mostra, ci porta a spaziare in molte altre parti del pianeta, ritraendo una donna Tuareg del Mali, sullo sfondo di un deserto che sembra plasmarne i lineamenti; le contadine yemenite che scompaiono sotto grandi cappelli di paglia a cono. Soggetti, questi, non facili da immortalare, perché non gradiscono l&#8217;obiettivo e rispondono con il lancio di sassi (lo dico per esperienza personale).</p>
<p style="text-align: justify;">E poi, scatti eloquenti su contadini dell&#8217;Ecuador e minatori dalle periferie più recondite del mondo. Ogni volto è un concentrato di storie, emozioni, dolore, speranza, paura e bellezza. «<em>Ho imparato a essere paziente. Se aspetti abbastanza, le persone dimenticano la macchina fotografica e la loro anima comincia a librarsi verso di te»,</em> racconta il fotografo.</p>
<p>Viaggiatore instancabile, <strong>McCurry</strong> ha fatto del movimento una filosofia di vita:«<em>Il solo fatto di viaggiare e conoscere culture diverse mi dà gioia e una carica inesauribile».</em></p>
<div id="attachment_11227" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11227" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/02/misto-2-con-sudamerica-1024x682.jpg" alt="Steve McCurry, ritratti dal mondo in mostra a Parma, Palazzo Pigorini" width="710" height="472" /><p class="wp-caption-text"><em>Steve McCurry, ritratti dal mondo in mostra a Parma, Palazzo Pigorini</em></p></div>
<p><em> </em></p>
<h3>LA    MOSTRA</h3>
<p style="text-align: justify;">Allestita nei suggestivi spazi del primo e secondo piano di <strong>Palazzo Pigorini</strong>, a <strong>Parma</strong>, la mostra è stata curata da <strong><b>Biba Giacchetti</b></strong>, profonda conoscitrice del lavoro di <strong>McCurry</strong>.</p>
<div id="attachment_11234" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11234" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/02/allestimento1-1024x682.jpg" alt="Uno dei momenti della mostra di Steve McCurry a Parma, Palazzo Pigorini" width="710" height="472" /><p class="wp-caption-text">Uno dei momenti della mostra di Steve McCurry a Parma, Palazzo Pigorini</p></div>
<p style="text-align: justify;">Le fotografie non seguono un criterio cronologico o geografico, ma sono accostate per affinità di soggetti, emozioni e atmosfere, cercando quei fili invisibili che legano persone e luoghi anche lontanissimi tra loro.</p>
<p style="text-align: justify;">L’allestimento evoca quel senso profondo di umanità che si respira in ogni scatto di <strong>McCurry</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Prodotta da <a href="http://www.artika.it" target="_blank">ARTIKA</a>, in collaborazione con Orion57 e il Comune di Parma, la mostra rappresenta un’occasione imperdibile per tutti gli amanti della fotografia e per chi desidera lasciarsi toccare dallo sguardo profondo e autentico di uno dei più grandi narratori visivi del nostro tempo.</p>
<h3 style="text-align: justify;">BIO</h3>
<p style="text-align: justify;"><strong>Steve McCurry</strong> non è soltanto uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea, pluripremiato con il prestigioso <strong><em>World Press Photo Award</em></strong> – spesso considerato il Premio Nobel della fotografia –, ma continua ad essere un punto di riferimento per un vastissimo pubblico, specialmente tra i giovani. Nelle sue immagini, molti riconoscono un modo unico di guardare il mondo e, in qualche modo, se stessi.</p>
<p style="text-align: justify;">Nato a Philadelphia nel 1950, <strong>McCurry</strong> muove i primi passi come fotografo per un giornale locale. Dopo tre anni, intraprende un viaggio in India, da cui nasce il suo primo vero portfolio. La svolta arriva con il reportage sull’Afghanistan, che gli apre le porte delle più importanti riviste internazionali, come Time, Life, Newsweek, Geo e National Geographic.</p>
<p style="text-align: justify;">Inviato sui fronti più caldi del pianeta – da Beirut alla Cambogia, dal Kuwait all’ex Jugoslavia, fino di nuovo all’Afghanistan – McCurry ha sempre scelto di essere in prima linea, mettendo a rischio la propria vita pur di raccontare le conseguenze della guerra.</p>
<p style="text-align: justify;">Membro dell’agenzia Magnum dal 1985 e vincitore di numerosi riconoscimenti fotogiornalistici, McCurry è autore di uno degli scatti più iconici della fotografia mondiale: il ritratto della ragazza afghana dagli occhi verdi, pubblicato sulle pagine di National Geographic e divenuto simbolo universale del conflitto.</p>
<p style="text-align: justify;">Info<b style="font-weight: bold;"> mostra:</b> <a href="http://www.artika.it" target="_blank">ARTIKA</a></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Nei luoghi di Cime Tempestose (GB), cosa vedere</title>
		<link>https://www.mondinostri.it/magazine/nei-luoghi-di-cime-tempestose-gb-cosa-vedere/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Feb 2026 18:08:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Cime Tempestose, il  film di Emerald Fennell, da poco nella sale italiane, non è solo una produzione cinematografica, ma è anche un profondo omaggio ai paesaggi suggestivi del Nord dell&#8217;Inghilterra, in particolare dello Yorkshire, che hanno fatto da sfondo alle riprese. Luoghi dove la vita delle sorelle Brontë, autrici del romanzo, si intreccia con una versione cinematografica che [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_11200" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11200" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/02/film2-983x1024.jpg" alt="Cime Tempestose, il film del regista Emerald    tratto dal romanzo omonimo" width="710" height="739" /><p class="wp-caption-text">Cime Tempestose, il film del regista Emerald Fennell, tratto dal romanzo omonimo</p></div>
<p style="color: #000000; text-align: justify;"><em><strong>Cime Tempestose</strong>,</em> il  film di <b>E</b>merald Fennell, da poco nella sale italiane, non è solo una produzione cinematografica, ma è anche un profondo omaggio ai paesaggi suggestivi del <strong>Nord dell&#8217;Inghilterra</strong>, in particolare dello <strong>Yorkshire</strong>, che hanno fatto da sfondo alle riprese.</p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;">Luoghi dove la vita delle <strong>sorelle Brontë</strong>, autrici del romanzo, si intreccia con una versione cinematografica che trae libera ispirazione dallo stesso, reinterpretandone il mito in chiave contemporanea e coinvolgente.</p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;">Ecco allora un itinerario a tappe, per immergervi totalmente in quelle atmosfere.</p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;">
<h3 style="color: #000000;">CIME TEMPESTOSE, COSA VEDERE: LE VALLI DEL CINEMA E IL RIPOSO DELLE STELLE</h3>
<div id="attachment_11203" style="width: 986px" class="wp-caption alignright"><img class="size-full wp-image-11203" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/02/116101978_yorkshiredales.jpg" alt="Yorkshire Dales National Park, nel nord dell'Inghilterra" width="976" height="549" /><p class="wp-caption-text">Yorkshire Dales National Park, nel nord dell&#8217;Inghilterra</p></div>
<p style="color: #000000; text-align: justify;">Puntiamo a nord, nel cuore dello <a style="color: #0068a5;" href="&quot;https://link.visitbritain.com/c/7/eyJhaSI6MTgzODk4NTgsImUiOiJtZy1lbmM6SWhKSnBGR2N3NHRFdEZscFRVKzZtS3NJMmN5eEZON1oiLCJyaSI6ImNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkN&lt;strong">Yorkshire Dales National Park</a>, mosso da valli spettacolari, con orizzonti infiniti interrotti solo dai muretti a secco, catturati, nel film, dalla fotografia magistrale di Linus Sandgren.</p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;">Arrivati alle porte di <a style="color: #0068a5;" href="https://link.visitbritain.com/c/7/eyJhaSI6MTgzODk4NTgsImUiOiJtZy1lbmM6SWhKSnBGR2N3NHRFdEZscFRVKzZtS3NJMmN5eEZON1oiLCJyaSI6ImNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAiLCJycSI6InAxLWIyNjA0My1jN2NiNTQzNjZlZDA0YTY5YmFhYzQxZGUwYThjYTA3OCIsIm0iOmZhbHNlLCJ1aSI6IjIiLCJ1biI6IiIsInUiOiJodHRwczovL3d3dy55b3Jrc2hpcmVkYWxlcy5vcmcudWsvcGxhY2VzL3JpY2htb25kLz9fY2xkZWU9ZndjcWpCeEl1ckdLa1d0UnEwaV9oTV9ISWpYVWlaN0lfRFlTOFhOcDVDSEh1RXFqWmVmU0VnTUdDdkplVHVaLSZyZWNpcGllbnRpZD1jb250YWN0LWE1MzA3MGRiNjZmMWViMTE5NGVmMDAyMjQ4M2Y1YTFjLTUyM2RhODgyNmQ5ZDQ3ODg4Mjg0N2E3N2I2ODQ2ODIwJmVzaWQ9ZDU3ZTc4MDMtNGYwNy1mMTExLTg0MDYtN2MxZTUyMmU2ZDlhIn0/qD1FzATc8jEiPgn134wIjQ" target="_blank" rel="noopener"><strong>Richmond</strong></a>, la realtà si fonde con la fiction e il silenzio della <strong>brughiera</strong> diventa quasi tangibile.</p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;">A <strong>Booze Moor</strong>, nei pressi di Thrushcross Grange, si possono riconoscere e percorrere i sentieri della processione sulla cresta, dove il vento sembra ancora sussurrare i dialoghi del film con protagonisti Margot Robbie e Jacob Elordi.</p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;">Tra i resti dell&#8217;antica fonderia <a style="color: #0068a5;" href="https://link.visitbritain.com/c/7/eyJhaSI6MTgzODk4NTgsImUiOiJtZy1lbmM6SWhKSnBGR2N3NHRFdEZscFRVKzZtS3NJMmN5eEZON1oiLCJyaSI6ImNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAiLCJycSI6InAxLWIyNjA0My1jN2NiNTQzNjZlZDA0YTY5YmFhYzQxZGUwYThjYTA3OCIsIm0iOmZhbHNlLCJ1aSI6IjMiLCJ1biI6IiIsInUiOiJodHRwczovL3d3dy5hbGx0cmFpbHMuY29tL3RyYWlsL2VuZ2xhbmQvbm9ydGgteW9ya3NoaXJlL29sZC1nYW5nLXNtZWx0LW1pbGwtYW5kLXJlZXRoLWhpZ2gtbW9vcj9fY2xkZWU9ZndjcWpCeEl1ckdLa1d0UnEwaV9oTV9ISWpYVWlaN0lfRFlTOFhOcDVDSEh1RXFqWmVmU0VnTUdDdkplVHVaLSZyZWNpcGllbnRpZD1jb250YWN0LWE1MzA3MGRiNjZmMWViMTE5NGVmMDAyMjQ4M2Y1YTFjLTUyM2RhODgyNmQ5ZDQ3ODg4Mjg0N2E3N2I2ODQ2ODIwJmVzaWQ9ZDU3ZTc4MDMtNGYwNy1mMTExLTg0MDYtN2MxZTUyMmU2ZDlhIn0/vOpzJ2XBIURXBzrT2udxAg" target="_blank" rel="noopener"><strong>Old Gang Smelting Mill</strong></a>, spunta il luogo scelto per l&#8217;evocativo cancello di <em><strong>Cime Tempestose</strong></em>, un varco tra due monti, sullo sfondo di un cielo plumbeo.</p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;">L&#8217;itinerario prosegue verso l&#8217;imponente formazione rocciosa di <strong>Haalaugh Crag</strong>, che ha ospitato le riprese della <em>roccia dell&#8217;attesa </em>e il piccolo rifugio in pietra di Lady Mary Bothy, dove sono state girate le scene della camera da letto sopra il pub.</p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;">Nelle ampie distese coperte di erica di <strong>Seal Houses Moor, </strong>lo sguardo corre infine libero sulla natura selvaggia e fa rivivere la corsa impetuosa dei protagonisti.</p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;">Dopo tante emozioni, una sosta rigenerante  quasi si impone al <a style="color: #0068a5;" href="https://link.visitbritain.com/c/7/eyJhaSI6MTgzODk4NTgsImUiOiJtZy1lbmM6SWhKSnBGR2N3NHRFdEZscFRVKzZtS3NJMmN5eEZON1oiLCJyaSI6ImNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAiLCJycSI6InAxLWIyNjA0My1jN2NiNTQzNjZlZDA0YTY5YmFhYzQxZGUwYThjYTA3OCIsIm0iOmZhbHNlLCJ1aSI6IjQiLCJ1biI6IiIsInUiOiJodHRwczovL3d3dy50aGVibGFja2J1bGxyZWV0aC5jby51ay8_X2NsZGVlPWZ3Y3FqQnhJdXJHS2tXdFJxMGlfaE1fSElqWFVpWjdJX0RZUzhYTnA1Q0hIdUVxalplZlNFZ01HQ3ZKZVR1Wi0mcmVjaXBpZW50aWQ9Y29udGFjdC1hNTMwNzBkYjY2ZjFlYjExOTRlZjAwMjI0ODNmNWExYy01MjNkYTg4MjZkOWQ0Nzg4ODI4NDdhNzdiNjg0NjgyMCZlc2lkPWQ1N2U3ODAzLTRmMDctZjExMS04NDA2LTdjMWU1MjJlNmQ5YSJ9/SvlZPpfNocSO-pSI9z4E-A" target="_blank" rel="noopener"><strong>The Black Bull</strong> </a> di Reeth o tra le travi in quercia del <strong><a style="color: #0068a5;" href="https://link.visitbritain.com/c/7/eyJhaSI6MTgzODk4NTgsImUiOiJtZy1lbmM6SWhKSnBGR2N3NHRFdEZscFRVKzZtS3NJMmN5eEZON1oiLCJyaSI6ImNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAiLCJycSI6InAxLWIyNjA0My1jN2NiNTQzNjZlZDA0YTY5YmFhYzQxZGUwYThjYTA3OCIsIm0iOmZhbHNlLCJ1aSI6IjUiLCJ1biI6IiIsInUiOiJodHRwczovL3d3dy5wYmlubi5jby51ay8_X2NsZGVlPWZ3Y3FqQnhJdXJHS2tXdFJxMGlfaE1fSElqWFVpWjdJX0RZUzhYTnA1Q0hIdUVxalplZlNFZ01HQ3ZKZVR1Wi0mcmVjaXBpZW50aWQ9Y29udGFjdC1hNTMwNzBkYjY2ZjFlYjExOTRlZjAwMjI0ODNmNWExYy01MjNkYTg4MjZkOWQ0Nzg4ODI4NDdhNzdiNjg0NjgyMCZlc2lkPWQ1N2U3ODAzLTRmMDctZjExMS04NDA2LTdjMWU1MjJlNmQ5YSJ9/PG7ECvVFaegjC8Ps4lVSkA" target="_blank" rel="noopener">The Punch Bowl Inn </a></strong>a Low Row, dove è facile immaginare un Headhcliff-Jacob Elordi pensieroso davanti al camino.</p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;">Per la notte, niente di meglio del <strong><a style="color: #0068a5;" href="https://link.visitbritain.com/c/7/eyJhaSI6MTgzODk4NTgsImUiOiJtZy1lbmM6SWhKSnBGR2N3NHRFdEZscFRVKzZtS3NJMmN5eEZON1oiLCJyaSI6ImNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAiLCJycSI6InAxLWIyNjA0My1jN2NiNTQzNjZlZDA0YTY5YmFhYzQxZGUwYThjYTA3OCIsIm0iOmZhbHNlLCJ1aSI6IjYiLCJ1biI6IiIsInUiOiJodHRwczovL3d3dy5zaW1vbnN0b25laGFsbC5jb20vP19jbGRlZT1md2NxakJ4SXVyR0trV3RScTBpX2hNX0hJalhVaVo3SV9EWVM4WE5wNUNISHVFcWpaZWZTRWdNR0N2SmVUdVotJnJlY2lwaWVudGlkPWNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAmZXNpZD1kNTdlNzgwMy00ZjA3LWYxMTEtODQwNi03YzFlNTIyZTZkOWEifQ/-sLKi8HED2Dz2oA5DTTWhQ" target="_blank" rel="noopener">Simonstone Hall Hotel</a></strong> a Hawes, una dimora storica, dove ha soggiornato anche il cast del film, incorniciata da un giardino fiabesco con tanto di pavoni e camere con letti a baldacchino e bagni con vasche <em>roll-up.</em></p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;">Eleganza edoardiana, invece, allo <strong><a style="color: #0068a5;" href="https://link.visitbritain.com/c/7/eyJhaSI6MTgzODk4NTgsImUiOiJtZy1lbmM6SWhKSnBGR2N3NHRFdEZscFRVKzZtS3NJMmN5eEZON1oiLCJyaSI6ImNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAiLCJycSI6InAxLWIyNjA0My1jN2NiNTQzNjZlZDA0YTY5YmFhYzQxZGUwYThjYTA3OCIsIm0iOmZhbHNlLCJ1aSI6IjciLCJ1biI6IiIsInUiOiJodHRwczovL3N0b25laG91c2Vob3RlbC5jby51ay8_X2NsZGVlPWZ3Y3FqQnhJdXJHS2tXdFJxMGlfaE1fSElqWFVpWjdJX0RZUzhYTnA1Q0hIdUVxalplZlNFZ01HQ3ZKZVR1Wi0mcmVjaXBpZW50aWQ9Y29udGFjdC1hNTMwNzBkYjY2ZjFlYjExOTRlZjAwMjI0ODNmNWExYy01MjNkYTg4MjZkOWQ0Nzg4ODI4NDdhNzdiNjg0NjgyMCZlc2lkPWQ1N2U3ODAzLTRmMDctZjExMS04NDA2LTdjMWU1MjJlNmQ5YSJ9/rWmqZ2NdcT4z2w8KW9HXPQ" target="_blank" rel="noopener">Stone House Hotel</a>, </strong>dove si viene accolti in una biblioteca d&#8217;inizi Novecento rivestita in quercia.</p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;">Ma se preferite il tipico rifugio di brughiera dove cercare riparo dalla tempesta, ecco il <a style="color: #0068a5;" href="https://link.visitbritain.com/c/7/eyJhaSI6MTgzODk4NTgsImUiOiJtZy1lbmM6SWhKSnBGR2N3NHRFdEZscFRVKzZtS3NJMmN5eEZON1oiLCJyaSI6ImNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAiLCJycSI6InAxLWIyNjA0My1jN2NiNTQzNjZlZDA0YTY5YmFhYzQxZGUwYThjYTA3OCIsIm0iOmZhbHNlLCJ1aSI6IjgiLCJ1biI6IiIsInUiOiJodHRwczovL3RoZWdyZWVuZHJhZ29uaGFyZHJhdy5jby51ay8_X2NsZGVlPWZ3Y3FqQnhJdXJHS2tXdFJxMGlfaE1fSElqWFVpWjdJX0RZUzhYTnA1Q0hIdUVxalplZlNFZ01HQ3ZKZVR1Wi0mcmVjaXBpZW50aWQ9Y29udGFjdC1hNTMwNzBkYjY2ZjFlYjExOTRlZjAwMjI0ODNmNWExYy01MjNkYTg4MjZkOWQ0Nzg4ODI4NDdhNzdiNjg0NjgyMCZlc2lkPWQ1N2U3ODAzLTRmMDctZjExMS04NDA2LTdjMWU1MjJlNmQ5YSJ9/ItW8FuVNogkkrVR_OyMdzQ" target="_blank" rel="noopener"><strong>The Green Dragon at Hardraw</strong></a>, locanda del XIII secolo, ai piedi della maestosa cascata <strong>Hardraw Force</strong>.</p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;">
<h3 style="color: #000000; text-align: justify;">CIME TEMPESTOSE COSA VEDERE: BRONTE BIRTHPLACE E IL TRENO A VAPORE</h3>
<div id="attachment_11209" style="width: 970px" class="wp-caption alignright"><img class="size-full wp-image-11209" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/02/writing-rom.jpg" alt="Interni del Bronte Personage Museum, lo studio di scrittura" width="960" height="756" /><p class="wp-caption-text">Interni del Bronte Personage Museum, lo studio di scrittura</p></div>
<p style="color: #000000; text-align: justify;">Il nostro viaggio prosegue verso le radici del genio letterario delle sorelle Brontë, con visita alla loro casa natale, a Thornton, dove il <a style="color: #0068a5;" href="https://link.visitbritain.com/c/7/eyJhaSI6MTgzODk4NTgsImUiOiJtZy1lbmM6SWhKSnBGR2N3NHRFdEZscFRVKzZtS3NJMmN5eEZON1oiLCJyaSI6ImNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAiLCJycSI6InAxLWIyNjA0My1jN2NiNTQzNjZlZDA0YTY5YmFhYzQxZGUwYThjYTA3OCIsIm0iOmZhbHNlLCJ1aSI6IjEwIiwidW4iOiIiLCJ1IjoiaHR0cHM6Ly9icm9udGViaXJ0aHBsYWNlLmNvbS8_X2NsZGVlPWZ3Y3FqQnhJdXJHS2tXdFJxMGlfaE1fSElqWFVpWjdJX0RZUzhYTnA1Q0hIdUVxalplZlNFZ01HQ3ZKZVR1Wi0mcmVjaXBpZW50aWQ9Y29udGFjdC1hNTMwNzBkYjY2ZjFlYjExOTRlZjAwMjI0ODNmNWExYy01MjNkYTg4MjZkOWQ0Nzg4ODI4NDdhNzdiNjg0NjgyMCZlc2lkPWQ1N2U3ODAzLTRmMDctZjExMS04NDA2LTdjMWU1MjJlNmQ5YSJ9/WicHvbTstKY1JY-0EpThhQ" target="_blank" rel="noopener"><strong>Brontë Birthplace</strong></a> vi accoglie nella sua veste rinnovata, mostrando dove il talento di Emily, Charlotte e Anne ha mosso i primi passi.</p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;">Proseguendo verso <strong>Haworth</strong>, non si può fare a meno di lasciarsi catturare dal fascino retrò della <a style="color: #0068a5;" href="https://link.visitbritain.com/c/7/eyJhaSI6MTgzODk4NTgsImUiOiJtZy1lbmM6SWhKSnBGR2N3NHRFdEZscFRVKzZtS3NJMmN5eEZON1oiLCJyaSI6ImNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAiLCJycSI6InAxLWIyNjA0My1jN2NiNTQzNjZlZDA0YTY5YmFhYzQxZGUwYThjYTA3OCIsIm0iOmZhbHNlLCJ1aSI6IjEyIiwidW4iOiIiLCJ1IjoiaHR0cHM6Ly9rd3ZyLmNvLnVrLz9fY2xkZWU9ZndjcWpCeEl1ckdLa1d0UnEwaV9oTV9ISWpYVWlaN0lfRFlTOFhOcDVDSEh1RXFqWmVmU0VnTUdDdkplVHVaLSZyZWNpcGllbnRpZD1jb250YWN0LWE1MzA3MGRiNjZmMWViMTE5NGVmMDAyMjQ4M2Y1YTFjLTUyM2RhODgyNmQ5ZDQ3ODg4Mjg0N2E3N2I2ODQ2ODIwJmVzaWQ9ZDU3ZTc4MDMtNGYwNy1mMTExLTg0MDYtN2MxZTUyMmU2ZDlhIn0/3NOfUDwBD0EOzPFEdY6haQ" target="_blank" rel="noopener"><strong>Keighley &amp; Worth Valley Railway</strong></a>, una storica ferrovia a vapore, autentico gioiello vittoriano, avvolto dal fumo bianco della locomotiva.</p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;">Risalendo le stradine acciottolate del borgo, tra piccoli caffè e botteghe antiquarie, si raggiunge il <a style="color: #0068a5;" href="https://link.visitbritain.com/c/7/eyJhaSI6MTgzODk4NTgsImUiOiJtZy1lbmM6SWhKSnBGR2N3NHRFdEZscFRVKzZtS3NJMmN5eEZON1oiLCJyaSI6ImNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAiLCJycSI6InAxLWIyNjA0My1jN2NiNTQzNjZlZDA0YTY5YmFhYzQxZGUwYThjYTA3OCIsIm0iOmZhbHNlLCJ1aSI6IjEzIiwidW4iOiIiLCJ1IjoiaHR0cHM6Ly93d3cuYnJvbnRlLm9yZy51ay8_X2NsZGVlPWZ3Y3FqQnhJdXJHS2tXdFJxMGlfaE1fSElqWFVpWjdJX0RZUzhYTnA1Q0hIdUVxalplZlNFZ01HQ3ZKZVR1Wi0mcmVjaXBpZW50aWQ9Y29udGFjdC1hNTMwNzBkYjY2ZjFlYjExOTRlZjAwMjI0ODNmNWExYy01MjNkYTg4MjZkOWQ0Nzg4ODI4NDdhNzdiNjg0NjgyMCZlc2lkPWQ1N2U3ODAzLTRmMDctZjExMS04NDA2LTdjMWU1MjJlNmQ5YSJ9/dM8Iz8cfgd0SY53X7RQxNw" target="_blank" rel="noopener"><strong>Brontë Parsonage Museum</strong></a>. Entrare nella canonica significa respirare la stessa atmosfera che circondava Emily, mentre scriveva il suo capolavoro; ogni stanza conserva l&#8217;eco di una famiglia segnata dal tragico, ma animata da una creatività sovrumana.</p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;">È qui che la scenografa <strong>Suzie Davies</strong> ha attinto per ricostruire gli interni della pellicola, cercando di catturare l&#8217;essenza di quel mondo domestico.</p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;">Dopo un passaggio tra i ninnoli esoterici del <a style="color: #0068a5;" href="https://link.visitbritain.com/c/7/eyJhaSI6MTgzODk4NTgsImUiOiJtZy1lbmM6SWhKSnBGR2N3NHRFdEZscFRVKzZtS3NJMmN5eEZON1oiLCJyaSI6ImNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAiLCJycSI6InAxLWIyNjA0My1jN2NiNTQzNjZlZDA0YTY5YmFhYzQxZGUwYThjYTA3OCIsIm0iOmZhbHNlLCJ1aSI6IjE0IiwidW4iOiIiLCJ1IjoiaHR0cHM6Ly90aGUtY3VyaW9zaXR5LXNvY2lldHkubXlzaG9waWZ5LmNvbS8_c2hweGlkPTQzNjQ1MTAyLTU4MzgtNDVlZC04MDI1LWUyY2M3MzUxODIzNiZfY2xkZWU9ZndjcWpCeEl1ckdLa1d0UnEwaV9oTV9ISWpYVWlaN0lfRFlTOFhOcDVDSEh1RXFqWmVmU0VnTUdDdkplVHVaLSZyZWNpcGllbnRpZD1jb250YWN0LWE1MzA3MGRiNjZmMWViMTE5NGVmMDAyMjQ4M2Y1YTFjLTUyM2RhODgyNmQ5ZDQ3ODg4Mjg0N2E3N2I2ODQ2ODIwJmVzaWQ9ZDU3ZTc4MDMtNGYwNy1mMTExLTg0MDYtN2MxZTUyMmU2ZDlhIn0/9Nb8IIeMzc_JN4UcDX_bmA" target="_blank" rel="noopener"><strong>Cabinet of Curiosities</strong></a>e e un pranzo al pittoresco <strong><a style="color: #0068a5;" href="https://link.visitbritain.com/c/7/eyJhaSI6MTgzODk4NTgsImUiOiJtZy1lbmM6SWhKSnBGR2N3NHRFdEZscFRVKzZtS3NJMmN5eEZON1oiLCJyaSI6ImNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAiLCJycSI6InAxLWIyNjA0My1jN2NiNTQzNjZlZDA0YTY5YmFhYzQxZGUwYThjYTA3OCIsIm0iOmZhbHNlLCJ1aSI6IjE1IiwidW4iOiIiLCJ1IjoiaHR0cHM6Ly93d3cuaGF3b3J0aG9sZHBvc3RvZmZpY2UuY28udWsvP19jbGRlZT1md2NxakJ4SXVyR0trV3RScTBpX2hNX0hJalhVaVo3SV9EWVM4WE5wNUNISHVFcWpaZWZTRWdNR0N2SmVUdVotJnJlY2lwaWVudGlkPWNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAmZXNpZD1kNTdlNzgwMy00ZjA3LWYxMTEtODQwNi03YzFlNTIyZTZkOWEifQ/RJt6cONhoghSBGP8TYuvpg" target="_blank" rel="noopener">Old Post Office</a></strong>, proseguiamo sulla <a style="color: #0068a5;" href="https://link.visitbritain.com/c/7/eyJhaSI6MTgzODk4NTgsImUiOiJtZy1lbmM6SWhKSnBGR2N3NHRFdEZscFRVKzZtS3NJMmN5eEZON1oiLCJyaSI6ImNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAiLCJycSI6InAxLWIyNjA0My1jN2NiNTQzNjZlZDA0YTY5YmFhYzQxZGUwYThjYTA3OCIsIm0iOmZhbHNlLCJ1aSI6IjE2IiwidW4iOiIiLCJ1IjoiaHR0cHM6Ly93d3cuYnJvbnRlLWNvdW50cnkuY29tL2Jyb250ZS13YXkuaHRtbD9fY2xkZWU9ZndjcWpCeEl1ckdLa1d0UnEwaV9oTV9ISWpYVWlaN0lfRFlTOFhOcDVDSEh1RXFqWmVmU0VnTUdDdkplVHVaLSZyZWNpcGllbnRpZD1jb250YWN0LWE1MzA3MGRiNjZmMWViMTE5NGVmMDAyMjQ4M2Y1YTFjLTUyM2RhODgyNmQ5ZDQ3ODg4Mjg0N2E3N2I2ODQ2ODIwJmVzaWQ9ZDU3ZTc4MDMtNGYwNy1mMTExLTg0MDYtN2MxZTUyMmU2ZDlhIn0/i-zQcrz3zEpDHBzBhz9DFg" target="_blank" rel="noopener"><strong>Brontë Way</strong></a><strong> </strong>verso le <a style="color: #0068a5;" href="https://link.visitbritain.com/c/7/eyJhaSI6MTgzODk4NTgsImUiOiJtZy1lbmM6SWhKSnBGR2N3NHRFdEZscFRVKzZtS3NJMmN5eEZON1oiLCJyaSI6ImNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAiLCJycSI6InAxLWIyNjA0My1jN2NiNTQzNjZlZDA0YTY5YmFhYzQxZGUwYThjYTA3OCIsIm0iOmZhbHNlLCJ1aSI6IjE3IiwidW4iOiIiLCJ1IjoiaHR0cHM6Ly92aXNpdG5vcnRoeW9ya3NoaXJlLmNvbS9hcmVhcy9tb29ycz9fY2xkZWU9ZndjcWpCeEl1ckdLa1d0UnEwaV9oTV9ISWpYVWlaN0lfRFlTOFhOcDVDSEh1RXFqWmVmU0VnTUdDdkplVHVaLSZyZWNpcGllbnRpZD1jb250YWN0LWE1MzA3MGRiNjZmMWViMTE5NGVmMDAyMjQ4M2Y1YTFjLTUyM2RhODgyNmQ5ZDQ3ODg4Mjg0N2E3N2I2ODQ2ODIwJmVzaWQ9ZDU3ZTc4MDMtNGYwNy1mMTExLTg0MDYtN2MxZTUyMmU2ZDlhIn0/w1TxSs7Uhfa01VO3DTNAOA" target="_blank" rel="noopener"><strong>Yorkshire Moors</strong></a>.</p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;">Il paesaggio diventa sempre più selvaggio e il sentiero conduce a <a style="color: #0068a5;" href="https://link.visitbritain.com/c/7/eyJhaSI6MTgzODk4NTgsImUiOiJtZy1lbmM6SWhKSnBGR2N3NHRFdEZscFRVKzZtS3NJMmN5eEZON1oiLCJyaSI6ImNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAiLCJycSI6InAxLWIyNjA0My1jN2NiNTQzNjZlZDA0YTY5YmFhYzQxZGUwYThjYTA3OCIsIm0iOmZhbHNlLCJ1aSI6IjE4IiwidW4iOiIiLCJ1IjoiaHR0cHM6Ly93d3cudmlzaXRicmFkZm9yZC5jb20vdGhpbmdzLXRvLWRvL3RvcC13aXRoZW5zLXAxNjIyNjAxP19jbGRlZT1md2NxakJ4SXVyR0trV3RScTBpX2hNX0hJalhVaVo3SV9EWVM4WE5wNUNISHVFcWpaZWZTRWdNR0N2SmVUdVotJnJlY2lwaWVudGlkPWNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAmZXNpZD1kNTdlNzgwMy00ZjA3LWYxMTEtODQwNi03YzFlNTIyZTZkOWEifQ/F90n6xeWYp_nKvL8aU7pUw" target="_blank" rel="noopener"><strong>Top Withens</strong></a>, la rovina spettrale, archetipo della dimora di Heathcliff, e le vicine <a style="color: #0068a5;" href="https://link.visitbritain.com/c/7/eyJhaSI6MTgzODk4NTgsImUiOiJtZy1lbmM6SWhKSnBGR2N3NHRFdEZscFRVKzZtS3NJMmN5eEZON1oiLCJyaSI6ImNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAiLCJycSI6InAxLWIyNjA0My1jN2NiNTQzNjZlZDA0YTY5YmFhYzQxZGUwYThjYTA3OCIsIm0iOmZhbHNlLCJ1aSI6IjE5IiwidW4iOiIiLCJ1IjoiaHR0cHM6Ly93d3cudmlzaXRicmFkZm9yZC5jb20vdGhpbmdzLXRvLWRvL2Jyb250ZS13YXRlcmZhbGxzLXAxNjIyNzAxP19jbGRlZT1md2NxakJ4SXVyR0trV3RScTBpX2hNX0hJalhVaVo3SV9EWVM4WE5wNUNISHVFcWpaZWZTRWdNR0N2SmVUdVotJnJlY2lwaWVudGlkPWNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAmZXNpZD1kNTdlNzgwMy00ZjA3LWYxMTEtODQwNi03YzFlNTIyZTZkOWEifQ/DKI9jRgVyb13Nwd9ypkEfw" target="_blank" rel="noopener"><strong>Brontë Waterfalls</strong></a>, dove l&#8217;acqua scorre impetuosa tra le rocce scure.</p>
<p style="text-align: justify;">A conclusione della giornata, c&#8217;è l&#8217;esperienza più esclusiva: il soggiorno nella <strong>camera da letto di Cathy</strong> a Thrushcross Grange, presso la storica <strong>Holdsworth House</strong> a Halifax. Dormire tra drappeggi in velluto e raffinati dettagli d&#8217;epoca consente di immergersi fisicamente nel mondo di Catherine ed Edgar Linton, trasformando il soggiorno in un&#8217;estensione fisica della pellicola.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h3 style="text-align: justify;">CIME TEMPESTOSE, COSA VEDERE: GRANDI DIMORE E I SEGRETI DELLA BRUGHIERA</h3>
<div id="attachment_11205" style="width: 910px" class="wp-caption alignright"><img class="size-full wp-image-11205" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/02/oakwell-hall.jpg" alt="Yorkshire, Inghilterra, il maniero elisabettiano di Oakwell Hall" width="900" height="500" /><p class="wp-caption-text">Yorkshire, Inghilterra, il maniero elisabettiano di Oakwell Hall</p></div>
<p style="color: #000000; text-align: justify;">L&#8217;ultimo parte del viaggio è dedicata alla sua anima gotica, che alberga silenziosa tra le mura delle grandi magioni dello Yorkshire: <strong>Oakwell Hall</strong> e <strong>East Riddlesden Hall</strong>.</p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;">La prima è un maniero elisabettiano, a cui Charlotte Brontë si ispirò per la dimora di <em>Shirley. </em>Passeggiando tra le sale rivestite di legno scuro e ammirando i soffitti finemente decorati non si può fare a meno di coglierne la solennità, amplificata dal silenzio avvolgente tipico di queste dimore.</p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;">Tra una visita e l&#8217;altra, vale la pena scoprire anche l&#8217;anima gastronomica di questa regione. Niente di meglio allora di una sosta al <strong><a style="color: #0068a5;" href="https://link.visitbritain.com/c/7/eyJhaSI6MTgzODk4NTgsImUiOiJtZy1lbmM6SWhKSnBGR2N3NHRFdEZscFRVKzZtS3NJMmN5eEZON1oiLCJyaSI6ImNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAiLCJycSI6InAxLWIyNjA0My1jN2NiNTQzNjZlZDA0YTY5YmFhYzQxZGUwYThjYTA3OCIsIm0iOmZhbHNlLCJ1aSI6IjIyIiwidW4iOiIiLCJ1IjoiaHR0cHM6Ly9vbGR3aGl0ZWJlYXIuY28udWsvP19jbGRlZT1md2NxakJ4SXVyR0trV3RScTBpX2hNX0hJalhVaVo3SV9EWVM4WE5wNUNISHVFcWpaZWZTRWdNR0N2SmVUdVotJnJlY2lwaWVudGlkPWNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAmZXNpZD1kNTdlNzgwMy00ZjA3LWYxMTEtODQwNi03YzFlNTIyZTZkOWEifQ/vuaVtQRlvxcf_ae3SLZ7cQ" target="_blank" rel="noopener">The Old White Bear </a></strong>a Cross Hills, un edificio del XVIII secolo dove l&#8217;accoglienza profuma di legna arsa. Oppure la cucina d&#8217;autore del <strong><a style="color: #0068a5;" href="https://link.visitbritain.com/c/7/eyJhaSI6MTgzODk4NTgsImUiOiJtZy1lbmM6SWhKSnBGR2N3NHRFdEZscFRVKzZtS3NJMmN5eEZON1oiLCJyaSI6ImNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAiLCJycSI6InAxLWIyNjA0My1jN2NiNTQzNjZlZDA0YTY5YmFhYzQxZGUwYThjYTA3OCIsIm0iOmZhbHNlLCJ1aSI6IjIzIiwidW4iOiIiLCJ1IjoiaHR0cHM6Ly93d3cudGhlYm94dHJlZS5jby51ay8_X2NsZGVlPWZ3Y3FqQnhJdXJHS2tXdFJxMGlfaE1fSElqWFVpWjdJX0RZUzhYTnA1Q0hIdUVxalplZlNFZ01HQ3ZKZVR1Wi0mcmVjaXBpZW50aWQ9Y29udGFjdC1hNTMwNzBkYjY2ZjFlYjExOTRlZjAwMjI0ODNmNWExYy01MjNkYTg4MjZkOWQ0Nzg4ODI4NDdhNzdiNjg0NjgyMCZlc2lkPWQ1N2U3ODAzLTRmMDctZjExMS04NDA2LTdjMWU1MjJlNmQ5YSJ9/sIA6xDasgjHkbUYN22PT5w" target="_blank" rel="noopener">The Box Tree </a></strong>a Ilkley, un cottage del XVII secolo tra antiquariato e argenti scintillanti, perfetto per brindare con sofisticata eleganza.</p>
<p>Il percorso verso l&#8217;ultima tappa conduce ai corridoi cupi di <a style="color: #0068a5;" href="https://link.visitbritain.com/c/7/eyJhaSI6MTgzODk4NTgsImUiOiJtZy1lbmM6SWhKSnBGR2N3NHRFdEZscFRVKzZtS3NJMmN5eEZON1oiLCJyaSI6ImNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAiLCJycSI6InAxLWIyNjA0My1jN2NiNTQzNjZlZDA0YTY5YmFhYzQxZGUwYThjYTA3OCIsIm0iOmZhbHNlLCJ1aSI6IjI0IiwidW4iOiIiLCJ1IjoiaHR0cHM6Ly93d3cubmF0aW9uYWx0cnVzdC5vcmcudWsvdmlzaXQveW9ya3NoaXJlL2Vhc3QtcmlkZGxlc2Rlbi1oYWxsP19jbGRlZT1md2NxakJ4SXVyR0trV3RScTBpX2hNX0hJalhVaVo3SV9EWVM4WE5wNUNISHVFcWpaZWZTRWdNR0N2SmVUdVotJnJlY2lwaWVudGlkPWNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAmZXNpZD1kNTdlNzgwMy00ZjA3LWYxMTEtODQwNi03YzFlNTIyZTZkOWEifQ/C2kq0gZNaqKklQrVPnRqVg" target="_blank" rel="noopener"><strong>East Riddlesden Hall</strong></a>, un gioiello del National Trust che sembra custodire gli ultimi, impenetrabili segreti della brughiera.</p>
<p style="text-align: justify;">La pietra grigia e i giardini avvolti da mura evocano una malinconia poetica. Esplorando le stanze dai soffitti bassi e i pavimenti irregolari, che scricchiolano sotto i piedi, si percepisce quell’inquietudine romantica, cuore pulsante di <strong>Cime Tempestose</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">A questo punto, è più che meritato un finale rigenerante nella Spa dell’<strong><a style="color: #0068a5;" href="https://link.visitbritain.com/c/7/eyJhaSI6MTgzODk4NTgsImUiOiJtZy1lbmM6SWhKSnBGR2N3NHRFdEZscFRVKzZtS3NJMmN5eEZON1oiLCJyaSI6ImNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAiLCJycSI6InAxLWIyNjA0My1jN2NiNTQzNjZlZDA0YTY5YmFhYzQxZGUwYThjYTA3OCIsIm0iOmZhbHNlLCJ1aSI6IjI1IiwidW4iOiIiLCJ1IjoiaHR0cHM6Ly90aGVlbGl0ZXZlbnVlc2VsZWN0aW9uLmNvLnVrL291ci1ob3RlbHMvaG9sbGlucy1oYWxsLWhvdGVsLXNwYS1nb2xmP19jbGRlZT1md2NxakJ4SXVyR0trV3RScTBpX2hNX0hJalhVaVo3SV9EWVM4WE5wNUNISHVFcWpaZWZTRWdNR0N2SmVUdVotJnJlY2lwaWVudGlkPWNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAmZXNpZD1kNTdlNzgwMy00ZjA3LWYxMTEtODQwNi03YzFlNTIyZTZkOWEifQ/P_PUOyWIVgYcczGz6v8KJQ" target="_blank" rel="noopener">Hollins Hall Hotel &amp; Spa </a></strong>a Bradford: rifugio ideale dove il corpo e la mente possono riposare, mentre il confine tra letteratura, cinema e realtà svanisce all&#8217;orizzonte dello <strong>Yorkshire.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Info: <a href="http://www.visitbritain.org" target="_blank"><strong>VISIT BRITAIN</strong></a></p>
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		<title>Carnevale in Valle d&#8217;Aosta, cosa vedere</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Feb 2026 16:47:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>
		<category><![CDATA[aosta]]></category>
		<category><![CDATA[pont-saint-martin]]></category>
		<category><![CDATA[verrés. etrouble]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Per la Valle d&#8217;Aosta, la regione più alta d&#8217;Italia, è uno dei  periodi più speciali dell’anno e per questo, sempre molto atteso. E&#8217; la stagione del Carnevale o meglio, dei Carnevali, perché ogni vallata ne ha praticamente uno, con riti che anticipano, nei calendari contadini, l&#8217;inizio della stagione nuova. C’è persino un proverbio, in patois, che celebra questo importante [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_11172" style="width: 972px" class="wp-caption alignright"><img class="size-full wp-image-11172" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/02/unnamed.png" alt="Valle d'Aosta, tempo di carnevali storici  credits  Archivio Fotografico Regione Valle dìAosta" width="962" height="679" /><p class="wp-caption-text">Valle d&#8217;Aosta, tempo di carnevali storici credits Archivio Fotografico Regione Valle dìAosta</p></div>
<p style="text-align: justify;">Per la <a href="http://www.lovevda.it" target="_blank"><strong>Valle d&#8217;Aosta</strong></a>, la regione più alta d&#8217;Italia, è uno dei  periodi più speciali dell’anno e per questo, sempre molto atteso.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; <b>la stagione del Carnevale</b> o meglio, dei <b>Carnevali</b>, perché ogni vallata ne ha praticamente uno, con riti che anticipano, nei calendari contadini, l&#8217;inizio della stagione nuova.</p>
<p style="text-align: justify;">C’è persino un proverbio, in <i>patois</i>, che celebra questo importante momento di passaggio: “<i>se nèit la demendze grasa, tot l&#8217;an la tèra grasa</i>”, ovvero, “<i>se nevica la domenica di carnevale, tutto l’anno la terra sarà <b>grassa</b></i>”, nel senso di <b>generosa</b>, fertile e produttiva.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; quindi un momento di grandi aspettative, da trascorrere in allegria e in abbondanza, immersi in un’atmosfera sospesa e goliardica, dove ogni scherzo vale e per un giorno ci si può concedere qualche cosa in più.</p>
<p>I Carnevali storici sono <b>tre</b>, ma i festeggiamenti si irradiano anche nei borghi vicini, rendendo  la Valleé un palcoscenico a cielo aperto.</p>
<div style="color: #000000;">
<h3><b><i><span style="color: red;">Il Carnevale di Verrès – una storia di coraggio femminile</span></i></b></h3>
<div id="attachment_11174" style="width: 557px" class="wp-caption alignright"><img class="size-full wp-image-11174" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/02/caterina.jpg" alt="Un momento del Carnevale storico di Verrès,  credits Archivio Fotografico Regione Valle d'Aosta" width="547" height="365" /><p class="wp-caption-text">Un momento del Carnevale storico di Verrès, credits Archivio Fotografico Regione Valle d&#8217;Aosta</p></div>
<p><i>La </i>vicenda risale a quasi 600 anni fa. Appellandosi alla legge salica, che escludeva le donne dalle linee di successione, i cugini di Francesco di Challant cercarono di impedire alle sue due figlie, Caterina e Margherita, di ereditarne i feudi.</p>
<p>Ma la coraggiosa Caterina seppe tener testa alle pressioni e difese i suoi diritti con ogni mezzo, consapevole che, per raggiungere l&#8217;obiettivo, era indispensabile il consenso del popolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Fu così che, in occasione della festa della Trinità del 1450, insieme al marito Pierre d’Introd, Caterina uscì in piazza a danzare con i giovani del paese.</p>
<p style="text-align: justify;">Al suono del piffero e al ritmo del tamburo si aggiunse ben presto l’entusiasmo generale, che culminò in un:&lt;&lt;<i>Vive Introd et Madame de Challant&gt;&gt;, </i>che la consacrò padrona dei luoghi e che ancora oggi riecheggia per tutta la durata del <strong>Carnevale.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Come ogni anno, il <a href="http://www.lovevda.it/it" target="_blank"><strong>Carnevale di Verrès</strong></a> si apre con la presentazione<b> </b>dei figuranti che vestono i panni di <b>Catherine di Challant e Pierre d’Introd, </b>seguita dalla <b>Proclamazione dei nuovi cavalieri del <i>Carnasciali Verretiesi Supremus Ordo</i></b>.</p>
<p style="text-align: justify;">Si parte il sabato sera con <b>fiaccolata e</b> <b>corteo storico</b>, a cui partecipano ben 250 figuranti in costume, la <em><b>Lettura del Proclama</b></em> e ricevimento delle <i>ex-Caterine</i> al castello.</p>
<p style="text-align: justify;">Il resto è una tre giorni (14-17 febbraio) tutta da vivere, fatta di atmosfere medievali, allegria e goliardia.</p>
<h3><b><i><span style="color: #ff0000;">La Coumba Freida – un Carnevale portato dal vento e da Napoleone</span></i></b></h3>
<div id="attachment_11171" style="width: 1010px" class="wp-caption alignright"><img class="size-full wp-image-11171" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/02/unnamed.jpg" alt="Valle d'Aosta, Mashera tipica della Coumba Freida  credits Archivio Fotografico Regione Valle d'Aosta" width="1000" height="664" /><p class="wp-caption-text">Valle d&#8217;Aosta, Mashera tipica della Coumba Freida credits Archivio Fotografico Regione Valle d&#8217;Aosta</p></div>
<p style="text-align: justify;">Se gli spifferi gelidi di queste località sono valsi il nome di <i>Coumba Freida</i>, gli abitanti della <b>valle del Gran San Bernardo</b> e della <b>Valpelline</b> sanno certamente come riscaldarsi: con un <strong>Carnevale</strong> che rievoca il passaggio di Napoleone Bonaparte attraverso un valico dell’antica via Francigena, nel maggio del 1800.</p>
<p style="text-align: justify;">I borghi di quest’area, a nord-est della città di <strong>Aosta</strong>, conservano costumi e tradizioni ispirati alle uniformi dell’esercito dell’<i>Empereur</i>. Abiti preziosi, confezionati a mano, adorni di perline, paillette e specchietti che, riflettendo la luce, allontanano le forze maligne e che si possono ammirare a <strong>Etrouble il 12-13 febbraio; a Roisan  14-17 febbraio; Saint-Oven  14 febbraio; Allein 15.17 febbraio; Saint-Rhémy-En.Bosses 17 febbraio.</strong></p>
<h3><b><i><span style="color: red;">Carnevale di Pont-Saint-Martin</span></i></b></h3>
<div id="attachment_11175" style="width: 910px" class="wp-caption alignright"><img class="size-full wp-image-11175" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/02/unnamed1.jpg" alt="Il Carnevale storico di Pont-Saint-Martin  credits Archivio Fotografico Regione Valle d'Aosta" width="900" height="471" /><p class="wp-caption-text">Il Carnevale storico di Pont-Saint-Martin credits Archivio Fotografico Regione Valle d&#8217;Aosta</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il celebre ponte romano che dà il nome alla cittadina di <strong>Pont-Saint-Martin</strong> risale al primo secolo a.C., ma nel Medioevo i locali non lo ricordavano ormai più.</p>
<p style="text-align: justify;">Una leggenda locale, infatti, fa risalire l’arcata in pietra che sovrasta il torrente Lys all’epoca di <b>Martino di Tours</b> che, diretto a Roma, rese possibile la costruzione del ponte in una sola notte, ingannando il diavolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono proprio <b>San Martino</b> e <b>Belzebù</b> i due protagonisti dello storico <b>Carnevale di Pont-Saint-Martin</b>, giunto alla 116ima edizione, oltre alla <b>Ninfa del torrente Lys</b> e alcune figure folkloriche legate all’antica Roma, come consoli, tribuni della plebe, milites e, dall’altra parte, i loro grandi nemici: i Salassi, inseriti nella manifestazione ormai 50 anni fa.</p>
<p style="text-align: justify;">Giovedì 12 febbraio si inizia con il <i>Mini Carnevale Storico</i> a cura delle scuole dell’Infanzia del territorio, culminando nella cerimonia del <i>Mini Rogo del Diavolo</i>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il clou della manifestazione è la tradizionale <b>Corsa delle Bighe </b>di lunedì 16 febbraio e la sfilata dei carri allegorici martedì 17.</p>
<div>
<h3><b><i><span style="color: red;">Fiaccolate sugli sci in maschera</span></i></b></h3>
<div id="attachment_11178" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11178" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/02/unnamed-4-1024x768.jpg" alt="Carnevale con fiaccolate sulla neve credits Archivio Fotografico Regione Valle d'Aosta" width="710" height="532" /><p class="wp-caption-text">Carnevale con fiaccolate sulla neve credits Archivio Fotografico Regione Valle d&#8217;Aosta</p></div>
</div>
<p>Fiaccole accese, sci ai piedi, maschere sul volto: anche la neve, in <a href="http://www.lovevda.it" target="_blank"><strong>Valle d’Aosta</strong></a>, sa travestirsi.</p>
<p>Le<strong> fiaccolate di Carnevale a Torgnon e a Pila il 21 febbraio </strong>chiudono la stagione come ultimo brindisi sotto le stelle, tra musica, risate e discese illuminate.</p>
<p><strong>ARTICOLI  CORRELATI</strong></p>
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<p><a title="Valle d’Aosta / Alla festa del Lardo d’Arnad" href="https://www.mondinostri.it/magazine/valle-daosta-a-casa-del-lardo-darnad/" target="_blank">Valle d&#8217;Aosta, alla festa del Lardo d&#8217;Arnad</a></p>
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</div>
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		<title>Friuli, inverno sullo Zoncolan, che cosa fare</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jan 2026 13:03:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>
		<category><![CDATA[alpi carniche]]></category>
		<category><![CDATA[mione]]></category>
		<category><![CDATA[paluzza]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Nel cuore dell’inverno, il comprensorio dello Zoncolan sulle Alpi Carniche (Friuli Venezia Giulia) si trasforma in un palcoscenico dove la neve offre a tutti, sportivi e non, una cornice ideale per vivere esperienze slow, tra atmosfere candide e silenzi ovattati. Qui, ogni passo è un invito a rallentare, ad assaporare la quiete e a lasciarsi sorprendere [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_11155" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11155" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/01/solitaria-zoncolan-1024x682.jpg" alt="Alpi Carniche, Friuli, veduta sul Comprensorio dello Zoncolan" width="710" height="472" /><p class="wp-caption-text">Alpi Carniche, Friuli, veduta sul Comprensorio dello Zoncolan</p></div>
<p style="text-align: justify;">Nel cuore dell’inverno, il <strong><b>comprensorio dello <a href="http://www.visitzoncolan.com/experience" target="_blank">Zoncolan </a>sulle Alpi Carniche</b></strong> (Friuli Venezia Giulia) si trasforma in un palcoscenico dove la neve offre a tutti, sportivi e non, una cornice ideale per vivere esperienze slow, tra atmosfere candide e silenzi ovattati.</p>
<p style="text-align: justify;">Qui, ogni passo è un <strong><b>invito a rallentare, ad assaporare la quiete e a lasciarsi sorprendere dalla bellezza autentica del paesaggio</b></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il fondovalle, con i suoi sentieri che si snodano tra boschi e scorci panoramici, offre una connessione profonda con la natura e con l’anima genuina di queste terre.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo scenario, il <a href="http://www.visitzoncolan/experience.com" target="_blank"><strong><b>calendario di Visit Zoncolan</b></strong> </a>di febbraio si distingue per la ricchezza di proposte pensate per tutte le età. Vediamone alcune!</p>
<h3><strong>ZONCOLAN COSA FARE: CIASPOLATE E TREKKING</strong></h3>
<div id="attachment_11154" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11154" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/01/ciaspolata-zoncolan-1024x682.jpg" alt="Alpi Carniche, Friuli, ciaspolate sui sentieri innevati dello Zoncolan" width="710" height="472" /><p class="wp-caption-text">Alpi Carniche, Friuli, ciaspolate sui sentieri innevati dello Zoncolan</p></div>
<p style="text-align: justify;">Per chi ama l’andamento lento sono organizzate <strong><b>ciaspolate in quota sullo <a href="http://www.zoncolan.com" target="_blank">Zoncolan</a></b></strong>, che<strong><b> </b></strong>si snodano in cresta alla scoperta non solo di paesaggi incantevoli, ma anche dei segreti della neve raccontati dalle guide.</p>
<p style="text-align: justify;">Da non perdere, le c<strong><b>iaspolate sotto le stelle</b></strong>, immersi nella magia del bosco, con le vette che fanno da cornice fino alla Malga di Val di Collina, adagiata su un balcone panoramico. Alla portata di tutti sono i <strong><b>Trekking invernali</b></strong>, passeggiate a piedi con guida lungo i sentieri del fondovalle.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>ZONCOLAN COSA FARE: ERBE INVERNALI E LAND ART</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Nonostante la natura sembri addormentata, l’inverno è anche momento di <strong><b>passeggiate in fondovalle per imparare a riconoscere e utilizzare la flora di stagione</b></strong>, in particolare fiori, foglie, frutti, radici, cortecce, resine, con preziosi suggerimenti su come impiegarli in cucina o in tazza (date: <strong><b>7 e 21 febbraio)</b></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Molto piacevoli anche le facili p<strong><b>asseggiate nel bosco tra natura e creatività</b></strong>, che stimolano i sensi e aiutano a connettersi con la natura. Ci si incammina lungo un percorso punteggiato da sorprendenti <strong><em>opere di land art</em></strong>, realizzate con materiali naturali e perfettamente integrate nell’ambiente (ogni venerdì, sabato e domenica).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>ZONCOLAN COSA FARE: PASSEGGIATE TRA STORIA E TRADIZIONI</strong></h3>
<div id="attachment_11156" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11156" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/01/casa-cento-finestre-1024x682.jpg" alt="Alpi Carniche, Friuli, interni della Casa dalle 100 finestre, credits  Michele Grimaz" width="710" height="472" /><p class="wp-caption-text">Alpi Carniche, Friuli, interni della Casa delle 100 finestre, credits Michele Grimaz</p></div>
<p style="text-align: justify;">Per chi ama storia e tradizioni, emozionante è la visita alla <strong><b>Casa delle 100 finestre di Mione</b></strong> a Ovaro, un imponente palazzo d&#8217;epoca, che affascina per l&#8217; architettura originale e le storie che racchiude.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma anche le p<strong><b>asseggiate alla scoperta dei vecchi borghi e mestieri</b></strong> di <strong>Paluzza</strong> sono molto intriganti, tra storie, aneddoti, ricette tipiche di Carnia (con tappa all’antica Segheria Veneziana).</p>
<p style="text-align: justify;">E quelle al <strong><b>Zardin dai Siors , </b></strong>un ombroso bosco di faggi e abeti con vista su Paluzza, con sorpresa gastronomica finale, o quelle alla scoperta di <strong><b>Cercivento</b></strong> con le sue dimore signorili del XVIII secolo, accompagnata da degustazione di prodotti locali.</p>
<h3><strong>ZONCOLAN COSA FARE, ATTIVITA&#8217; PER FAMIGLIE</strong></h3>
<div id="attachment_11157" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11157" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/01/lanterne-notte-zoncolan-1024x682.jpg" alt="Alpi Carniche, Friuli, Zoncola, passeggiate notturne nel bosco con le lanterne" width="710" height="472" /><p class="wp-caption-text">Alpi Carniche, Friuli, Zoncola, passeggiate notturne nel bosco con le lanterne</p></div>
<p style="text-align: justify;">Non mancano le attività per le famiglie, come le <strong>p<b>asseggiate notturne nel bosco con le lanterne, </b></strong>che si concludono con golose<strong><b> </b></strong>degustazioni di prodotti locali, in una location suggestiva e misteriosa.</p>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;avventura perfetta per tutta la famiglia che porta a esplorare la bellezza nascosta della foresta di notte, sotto il manto stellato, alla sola luce delle lanterne a petrolio (tutti venerdì, sabato e domenica, dalle 17,30).</p>
<div id="attachment_11159" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11159" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/01/per-famiglie-zoncolan-1024x682.jpg" alt="Alpi Carniche, Friuli, bambini a contatto col mondo rurale" width="710" height="472" /><p class="wp-caption-text">Alpi Carniche, Friuli, bambini a contatto col mondo rurale</p></div>
<p style="text-align: justify;">E poi <strong><b>le visite in stalla</b></strong> per familiarizzare con gli animali e la vita rurale, degustare il formaggio e anche la possibilità di provare a mungere le mucche (sabato e domenica mattina, dalle 9,45) e l’emozionante <strong>e<b>xperience di avvicinamento al cavallo</b></strong> per grandi e piccoli, con momenti di cura dell&#8217;animale e la sua sellatura in scuderia, passeggiate in sella e pranzo finale all’Agriturismo Randis di Piano d&#8217;Arta (sabato e domenica mattina, dalle 10.30).</p>
<div id="attachment_11158" style="width: 955px" class="wp-caption alignright"><img class="size-full wp-image-11158" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/01/a-cavallo-zoncolan.jpg" alt="Alpi Carniche, Friuli, passeggiate a cavallo nello Zoncolan" width="945" height="632" /><p class="wp-caption-text">Alpi Carniche, Friuli, passeggiate a cavallo nello Zoncolan</p></div>
<p style="text-align: justify;">Infine, i l<strong><b>aboratori sulla neve</b></strong> sono pensati per far vivere ai bambini la stagione invernale in modo attivo e coinvolgente, tra giochi di gruppo e costruzione di pupazzi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il 17 febbraio si terrà il <strong><b>Laboratorio di Carnevale</b></strong>, un’esperienza creativa nella natura che stimola fantasia e manualità. I bambini esploreranno il bosco raccogliendo materiali naturali per realizzare una maschera unica, decorata con foglie, pigne, rami e colori. Un’attività educativa e divertente che unisce gioco, creatività e scoperta dell’ambiente naturale.</p>
<h3 style="text-align: justify;">INFO</h3>
<p style="text-align: justify;"><strong><b>Le Experience</b></strong> sono prenotabili direttamente su <a href="http://www.visitzoncolan.com/experience" target="_blank"><strong>VISIT ZONCOLAN</strong></a>. Sempre sul sito, si trovano tutti i dettagli relativi a ogni escursione. Disponibilità di attrezzatura a noleggio. Su richiesta, inoltre, è sempre possibile organizzare esperienze su misura o fissare date extra calendario.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>ARTICOLI CORRELATI</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a title="Sauris (Friuli)/Carnevale tra le Alpi" href="http://www.mondinostri.it/magazine/sauris-friuli-carnevale-tra-le-alpi/" target="_blank">Sauris (Friuli), Carnevale tra le Alpi</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a title="Friuli in treno storico Centoporte" href="http://www.mondinostri.it/magazine/friuli-in-treno-storico-centoporte/" target="_blank">Friuli in treno storico Centoporte</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a title="Friuli, bentornate settimane bianche !" href="http://www.mondinostri.it/magazine/friuli-bentornate-settimane-bianche/" target="_blank">Friuli, bentornate settimane bianche!</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a title="Friuli, alla ricerca delle erbe spontanee" href="http://www.mondinostri.it/magazine/friuli-alla-ricerca-delle-erbe-spontanee/" target="_blank">Friuli, alla ricerca delle erbe spontanee</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a title="Carnia (Friuli) / Erbe Spontanee in Festa" href="http://www.mondinostri.it/magazine/carnia-friuli-erbe-spontanee-in-festa/" target="_blank">Carnia (Friuli), Erbe Spontanee in festa</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a title="Friuli, ripartiamo da boschi e foreste" href="http://www.mondinostri.it/magazine/friuli-ripartiamo-da-boschi-e-foreste/" target="_blank">Friuli, ripartiamo da boschi e foreste</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a title="Friuli, tra le colline dello Schioppettino" href="http://www.mondinostri.it/magazine/friuli-tra-le-colline-dello-schioppettino/" target="_blank">Friuli, sulle colline dello Schioppettino</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a title="Friuli, tempo di vendemmia turistica" href="http://www.mondinostri.it/magazine/friuli-tempo-di-vendemmia-turistica/" target="_blank">Friuli, tempo di vendemmia turistica</a></p>
<p style="text-align: justify;">Pic-nice tra le vigne del Friuli</p>
<p><a title="Friuli, tra le colline dello Schioppettino" href="http://www.mondinostri.it/magazine/friuli-tra-le-colline-dello-schioppettino/" target="_blank"> </a></p>
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		<title>Alta Badia (Bz), cosa fare nella stagione bianca</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Dec 2025 14:35:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondinostri.it/magazine/?p=11119</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#160; In Alta Badia si accendono i riflettori sui 130 chilometri di piste del comprensorio. Fino al 7 aprile 2026, i parchi Movimënt sono pronti ad accogliere sciatori e amanti della montagna per una stagione di sport e adrenalina, con un calendario di eventi che spaziano dalla gastronomia stellata alle notti in slittino. Vediamone alcuni. ALTA BADIA [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_11134" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11134" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2025/12/22278a©-freddy-planinschek-1024x682.jpg" alt="Alta Badia (Bz), piste per tutte le età     credits F.Planinschek per Foto Moviment" width="710" height="472" /><p class="wp-caption-text">Alta Badia (Bz), piste per tutte le età credits F.Planinschek per Foto Moviment</p></div>
<p>In <a href="http://www.altabadia.org" target="_blank"><strong>Alta Badia</strong> </a>si accendono i riflettori sui <strong>130 chilometri di piste</strong> del comprensorio.</p>
<p><strong>Fino<b> al 7 aprile 2026</b></strong>, i <strong>parchi Movimënt</strong> sono pronti ad accogliere sciatori e amanti della montagna per una stagione di sport e adrenalina, con un calendario di eventi che spaziano dalla gastronomia stellata alle notti in slittino.</p>
<p>Vediamone alcuni.</p>
<h3>
<strong>ALTA BADIA COSA FARE: SFIDE SULLE PISTE</strong>  <b>PIU&#8217; BELLE</b></h3>
<div id="attachment_11136" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11136" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2025/12/Park-1024x682.jpg" alt="Le piste immacolate dell'Alta Badia (Bz) sono pronte per sciate senza fine" width="710" height="472" /><p class="wp-caption-text">Le piste immacolate dell&#8217;Alta Badia (Bz) sono pronte per sciate senza fine</p></div>
<p style="text-align: justify;">Tra gli eventi più attesi, c&#8217;è il ritorno del <strong><b>Movimënt Challenge</b></strong>, sfida aperta a tutti per mettersi alla prova lungo alcune delle piste più belle del comprensorio dell’<a href="http://www,altabadia.org" target="_blank"><strong>Alta</strong> <strong>Badia</strong>.</a></p>
<p style="text-align: justify;">Un’esperienza da vivere da soli o in compagnia, che farà sentire ogni sciatore campione per un giorno. Il format è semplice: <strong><b>sei tappe, un circuito da completare e un gadget esclusivo in palio</b></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per partecipare, basta registrarsi su <a href="http://www.skiline.cc/">www.skiline.cc</a>, scegliere liberamente il punto di partenza e percorrere almeno quattro delle sei tappe in un’unica giornata. Al termine, passando dai terminals Skiline, alla partenza delle cabinovie Col Alt a Corvara e Piz Sorega a San Cassiano, è possibile stampare il voucher per ritirare il proprio premio presso le casse Piz Sorega (San Cassiano), Col Alt (Corvara) o all’Ufficio Skicarosello di Corvara.</p>
<p style="text-align: justify;">L’esperienza si arricchisce anche grazie alla <strong><b>possibilità di scaricare video e foto della propria performance.</b></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Gli appassionati di sfide a due non possono perdere il <strong><b><em>Parallel</em> <em>Slalom</em></b></strong> sulla pista Prè dai Corf, con due tracciati paralleli, per confrontarsi nello stile gigante e decretare il più veloce.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi ama la velocità pura, trova infine la pista <em><strong>Speedcheck</strong></em>, perfetta per cimentarsi nel chilometro lanciato, mentre il <em><strong><b>Movie Slalom Audi,</b></strong></em> sulla pista Col Alto, consente di rivedere la propria discesa grazie alle telecamere installate lungo il tracciato e scaricare il video dal sito <a href="http://www.skiline.cc/">www.skiline.cc</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Completano l’esperienza i <strong><b>Photopoint Movimënt</b></strong>, ideali per scattare foto ricordo in pochi secondi senza togliere i guanti. Punti iconici, come il cancelletto di partenza della mitica <strong>Gran Risa</strong>, la vetta del <strong>Piz La Ila</strong> con l’opera <em>Gigant</em> o la stazione a monte della <strong>seggiovia Vallon</strong> invitano gli sciatori a immortalare e condividere la propria giornata sulle nevi dell&#8217;<strong>Alta Badia. </strong></p>
<h3 style="text-align: justify;">ALTA BADIA COSA FARE, IL GOURMET SAFARI</h3>
<dl id="attachment_2670" class="wp-caption alignright" style="width: 720px;">
<dt class="wp-caption-dt"><img class="size-large wp-image-2670" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2015/09/Valle-di-Fiemme-7333-Predazzo-Agritur-Maso-Lena-canederli-e-fonduta-767x1024.jpg" alt="In un Gourmet Skisafari, i canederli non possono mancare      credits Alberto Campanile" width="710" height="947" /></dt>
<dd class="wp-caption-dd">In un Gourmet Skisafari, i canederli non possono mancare credits Alberto Campanile</dd>
</dl>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Tra gli appuntamenti più attesi dell’inverno altoatesino, il Gourmet Skisafari 2025 è in calendario il 14 dicembre e come ogni anno, segna l’apertura ufficiale della stagione gastronomica dell’<a href="http://www.altabadia.org" target="_blank">Alta Badia.</a></strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Un’esperienza unica, che invita a spostarsi da <strong><b>rifugio a rifugio</b></strong>, con gli sci ai piedi e la forchetta in mano, per gustare le prelibatezze del progetto <strong><b>Sciare con Gusto</b></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso della giornata, gli sciatori possono assaggiare le creazioni di celebri <strong><b>chef stellati</b></strong>, incontrare alcuni protagonisti dell’alta cucina e lasciarsi guidare in un percorso sensoriale scandito da grandi piatti e paesaggi d’eccezione, con una raffinata selezione di <strong><b>vini dell’Alto Adige</b></strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;">ALTA BADIA COSA FARE, LO SCI DI COPPA</h3>
<p style="text-align: justify;">Per gli amanti dello sport il <strong><b>21 e il 22 dicembre</b></strong> si terrà la <strong><b>Coppa del Mondo di Sci Alpino</b></strong>, il tradizionale appuntamento con i campioni del Circo Bianco che torna a<strong> La Villa</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Sulla leggendaria Gran Risa, si sfidano i migliori atleti al mondo nello <strong><b>Slalom Gigante </b></strong>e nello <strong><b>Slalom Gigante Parallelo</b></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">In concomitanza, si terrà il <strong><b>Test the Best</b></strong> al Piz La Ila, una sorta di villaggio dove provare direttamente sulle piste tutte le attrezzature di ultima generazione, in compagnia di un maestro di sci.</p>
<h3>ALTA BADIA COSA FARE, ESPERIENZE STRAORDINARIE!</h3>
<div id="attachment_11135" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11135" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2025/12/Matteo-Agreiter-Photography-0782-1-1024x682.jpg" alt="Alta Badia (Bz), le piste illuminate credits Matteo Agreiter" width="710" height="472" /><p class="wp-caption-text">Alta Badia (Bz), le piste illuminate credits Matteo Agreiter</p></div>
<p style="text-align: justify;">Ma non finisce qui; tra le esperienze straordinarie dell&#8217;inverno badiotto spicca il <strong><b>Bun de Gran Risa, lo sci all’alba sulla pista leggenda</b></strong>: ogni giovedì <strong><b>dal 5 febbraio al 5 marzo,</b></strong> la <strong>Gran Risa</strong> apre i battenti già all’alba per sciare sul suo manto vergine in compagnia di maestri di sci e godersi una ricca colazione in quota.</p>
<p style="text-align: justify;">L’impianto Piz La Ila apre in anticipo per i fortunati sciatori (max 15 persone) che potranno anche simulare una partenza dal cancelletto di gara.</p>
<p style="text-align: justify;">Un’altra esperienza emozionante è la<strong><b> Nöt dla Liösa, una serata con lo slittino illuminato</b></strong>: la pista <strong>Trù Liösa Foram</strong> si accende di notte per un’esperienza magica. Tre appuntamenti serali – <strong><b>29 gennaio, 17 febbraio e 5 marzo</b></strong> – con la cabinovia Piz Sorega in funzione dalle 19:30 alle 22:30.</p>
<p>La serata del <strong><b>17 febbraio</b></strong> sarà invece dedicata al Carnevale con premiazione delle maschere più belle. E poi, si potrà fare un viaggio emozionante dietro le quinte della montagna con il <strong><b>Giat dala nëi – Snowcat Experience</b></strong>: un’escursione a bordo del gatto delle nevi, per scoprire come si prepara una pista perfetta. Quando? Tutti i mercoledì <strong><b>dal 14 gennaio al 14 marzo 2026</b></strong></p>
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		<title>Tarvisio, lungo i sentieri del foliage</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Nov 2025 13:17:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maurizia Ghisoni]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Incastonata tra le Alpi Giulie e immersa in una natura incontaminata, Tarvisio e il suo circondario diventano, in autunno, una meta ideale per chi ama viaggiare fuori stagione e ammirare i colori del foliage. Laghi alpini e vallate silenziose diventano la cornice suggestiva dello scorrere delle stagioni, quando le foglie cambiano tonalità e colorano panorami indimenticabili. Ci sono [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_11115" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11115" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2025/11/Tarvisiano_autunno_bosco_alberi_DSC_5381-1024x629.jpg" alt="I boschi del Tarvisiano in autunno, spettacolo di colori  tarvisiano.org" width="710" height="436" /><p class="wp-caption-text">I boschi del Tarvisiano in autunno, spettacolo di colori      Credits: tarvisiano.org</p></div>
<p style="text-align: justify;">Incastonata tra le <strong>Alpi Giulie</strong> e immersa in una natura incontaminata, <a href="http://www.tarvisiano.org" target="_blank"><strong>Tarvisio</strong></a> e il suo circondario diventano, <strong><b>in autunno,</b></strong> una meta ideale per chi ama viaggiare fuori stagione e <strong><b>ammirare i colori del foliage</b></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Laghi alpini e vallate silenziose</strong> diventano la cornice suggestiva dello scorrere delle stagioni, quando le foglie cambiano tonalità e colorano panorami indimenticabili.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono tracciati per <strong>tutti i gusti e capacità</strong>, dalle facili passeggiate nei pressi dei laghi agli itinerari più lunghi e impegnativi in alta quota, sempre immersi in paesaggi che sono vere e proprie tavolozze di colori. Il tutto all&#8217;insegna dello <em>slow tourism</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma vediamone alcuni</p>
<h3>LA  FORESTA  MILLENARIA  DI  TARVISIO</h3>
<div id="attachment_11116" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11116" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2025/11/Tarvisiano_Autunno_Laghi-di-Fusine_ALberi_Bosco_foliage_SpalivieroDSC_5437-1024x563.jpg" alt="Laghi di Fusine nel Tarvisiano, circondati dalle foreste in pieno foliage      tarvisiano.org" width="710" height="390" /><p class="wp-caption-text">Laghi di Fusine nel Tarvisiano, circondati dalle foreste in pieno foliage         credits: tarvisiano.org</p></div>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; una delle aree naturalistiche più preziose d&#8217;Italia, con i suoi 24.000 ettari di comprensorio alpino di cui 15.000 ricoperti di boschi produttivi, che si estendono fino al <strong>confine con Austria e Slovenia,</strong> interessando i comuni di Pontebba, Malborghetto-Valbruna e, naturalmente, Tarvisio.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra settembre e novembre, l&#8217;intera zona raggiunge il suo massimo splendore, quando i boschi di faggi e di abeti rossi si accendono di colori caldi, che inondano il paesaggio delle tante valli, che si estendono ai lati del fiume Fella.</p>
<p style="text-align: justify;">Per godere di tutta questa bellezza, sono stati predisposti numerosi percorsi adatti a un pubblico di tutte le età.</p>
<p style="text-align: justify;">Si parte dai <strong><b>Laghi di Fusine</b></strong>,<strong><b> Inferiore e Superiore</b></strong>, che offrono una passeggiata facile, praticamente un giro ad anello di poco più di un’ora, nei boschi che costeggiano le rive di questi meravigliosi specchi d&#8217;acqua di origine glaciale.</p>
<p style="text-align: justify;">Per arrivare al <strong>Lago Superiore</strong> si può optare per un tracciato che parte da<strong><b> Aclete</b></strong> ed è interamente nella foresta.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi preferisce i sentieri più articolati, può scegliere <strong><b>l’Orrido dello Slizza</b></strong>, una gola attraversata da passerelle e gallerie naturali, avvolta dalla vegetazione che in autunno regala atmosfere da fiaba.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong><b>Val Bartolo</b></strong>, invece, è un percorso che attraversa malghe e pascoli alpini, con una salita più lunga e panorami aperti sulle montagne.</p>
<h3 style="text-align: justify;">IL  PARCO  CERVI  A  TARVISIO</h3>
<div id="attachment_11117" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11117" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2025/11/Tarvisiano_Parco-Cervi_Autunno_Chiesa_campanile_Tarvisio_DSC_5693-1024x679.jpg" alt="Foliage nel Parco Cervi, sullo sfondo, il campanile di Tarvisio    credits:tarvisiano.org" width="710" height="470" /><p class="wp-caption-text">Foliage nel Parco Cervi, sullo sfondo, il campanile di Tarvisio   credits:tarvisiano.org</p></div>
<p style="text-align: justify;">Per chi ama la città e vuole scoprire la tipicità della montagna senza allontanarsi troppo, può visitare il <strong>Parco Cervi a <a href="http://www.tarvisiano.org" target="_blank">Tarvisio</a></strong> e percorrere il sentiero didattico ‘Naturalmente Tarvisio’.</p>
<p style="text-align: justify;">Un percorso che si snoda dal <strong>Parco Cervi</strong> fino a <a href="http://www.tarvisiano.org" target="_blank"><strong>Tarvisio città</strong></a>, ideale per una passeggiata rilassante e per scoprire la storia e le caratteristiche naturalistiche di questa bellissima cittadina.</p>
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		<title>L&#8217;Enoturismo in Emilia Romagna</title>
		<link>https://www.mondinostri.it/magazine/lenoturismo-in-emilia-romagna/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Nov 2025 16:43:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Voci dal Web]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Sempre più ramo d&#8217;azienda e sempre meno attività accessoria, stando attenti però a fare rete. Questo, in sintesi, quanto emerso dal recente convegno tenutosi a Piacenza, presso l&#8217;Università Cattolica del Sacro Cuore sul tema L&#8217;Enoturismo in Emilia Romagna/Voce agli operatori, organizzato dall&#8217;associazione Le Donne del Vino dell&#8217;Emilia Romagna. Al tavolo dei relatori si sono alternati la [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_10868" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-10868" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2025/04/friends-8329679_1280-1-1024x682.png" alt="Enoturismo, sempre più importante e strategico anche in Emilia Romagna" width="710" height="472" /><p class="wp-caption-text">Enoturismo, sempre più importante e strategico anche in Emilia Romagna</p></div>
<p style="text-align: justify;">Sempre più ramo d&#8217;azienda e sempre meno attività accessoria, stando attenti però a fare rete.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo, in sintesi, quanto emerso dal recente convegno tenutosi a <strong>Piacenza</strong>, presso l&#8217;<a href="http://www.unicatt.it" target="_blank"><strong>Università Cattolica del Sacro Cuore</strong></a> sul tema L&#8217;<em><strong>Enoturismo in Emilia</strong> <strong>Romagna/Voce agli operatori</strong></em>, organizzato dall&#8217;associazione <a href="http://www.donnedelvinoer.com" target="_blank"><strong>Le Donne del Vino dell&#8217;Emilia Romagna</strong></a>.</p>
<div id="attachment_11111" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11111" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2025/11/IMG-20251029-WA0039-1024x768.jpg" alt="Il tavolo dei relatori al convegno L'Enoturismo in Emilia Romagna" width="710" height="532" /><p class="wp-caption-text">L&#8217;intervento di Silvia Lambertini al convegno L&#8217;Enoturismo in Emilia Romagna. Voce agli Operatori</p></div>
<p style="text-align: justify;">Al tavolo dei relatori si sono alternati la dottoressa <strong>Silvia Lambertini</strong>, presidente regionale del <strong>Movimento Turismo del Vino</strong>, che ha messo in luce dati e caratteristiche molto interessanti sull&#8217;enoturismo emiliano romagnolo, dove le aziende sono in stragrande maggioranza a conduzione familiare, l&#8217;enoturista viene accolto direttamente dal produttore e ha modo di ascoltare dalla sua viva voce il racconto sulla storia di famiglia, metodi di coltivazione e vinificazione nonché usi e tradizioni del territorio.</p>
<p style="text-align: justify;">Aspetti che fanno una grande differenza e danno sapore all&#8217;esperienza in cantina e tra i filari.</p>
<p style="text-align: justify;">Le esperienze, altro dato importante, si limitano sempre meno a semplici visite e degustazioni, ma incontrano ampio consenso degli enoturisti quando propongono  trekking a piedi, mountain bike o a cavallo tra le vigne: cerimonie ed eventi tra botti e filari e altre esperienze <em>taylor made</em>, con un&#8217;attenzione costante ai valori della <strong>sostenibilità</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Unico aspetto non molto positivo e da migliorare, il fatto che molte aziende siano chiuse la domenica e non riescano a soddisfare le aspettative degli enoturisti.</p>
<div id="attachment_11109" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11109" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2025/11/IMG-20251029-WA00761-1024x768.jpg" alt="L'intervento dell'assessore regionale all'agricoltura Alessio Mammi al convegno l'Enoturismo in Emilia Romagna" width="710" height="532" /><p class="wp-caption-text">L&#8217;intervento dell&#8217;assessore regionale all&#8217;agricoltura Alessio Mammi al convegno l&#8217;Enoturismo in Emilia Romagna</p></div>
<p style="text-align: justify;">Poiché l&#8217;attuale momento storico non è favorevolissimo al vino (dazi, inflazione, cambiamenti stili di vita, campagne anti consumo&#8230;), l&#8217;assessore regionale all&#8217;agricoltura dottor <strong>Alessio Mammi</strong>  ha sottolineato, nel suo intervento, che la regione Emilia Romagna ha in serbo una serie di <em>booster</em> per sostenete il vino e la sua filiera, compreso l&#8217;enoturismo.</p>
<p style="text-align: justify;">Misure che punteranno a una maggiore internazionalizzazione dei mercati, alla valorizzazione sempre più convinta del patrimonio di vini a denominazione e autoctoni, alla sinergia cibo-vino, al miglioramento della comunicazione .</p>
<div id="attachment_11106" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11106" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2025/11/IMG-20251029-WA0106-1024x768.jpg" alt="L'intervento di Donatella Cinelli Colombini al convegno Enoturismo in Emilia Romagna, Voce agli Operatori" width="710" height="532" /><p class="wp-caption-text">L&#8217;intervento di Donatella Cinelli Colombini al convegno Enoturismo in Emilia Romagna, Voce agli Operatori</p></div>
<p style="text-align: justify;">Al termine del vivace dibattito, che ha visto protagonisti cantine e consorzi vinicoli, Strade dei Sapori e Città del Vino, l&#8217;intervento di <strong>Donatella Cinelli Colombini</strong>, direttrice del <strong>Centro Studio Enoturistici e Oleoturistici dell&#8217;Università Lumsa</strong> di Roma ha sottolineato quanto sia importante per le cantine regionali fare rete e squadra pe affrontare sfide sempre più impegnative per il vino e il suo turismo, puntando a un&#8217;offerta variegata e in sinergia con i tanti meravigliosi prodotti della Food Valley. Un patrimonio ancora non pienamente sfruttato e valorizzato.</p>
<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;Da soli, non si va da nessuna parte -ha concluso Cinelli Colombini-. Il dato incoraggiante è che, nel mondo del vino e dell&#8217;enoturismo, le donne sono sempre di più e sempre più forza trainante, sono loro che sanno comunicare e commercializzare il prodotto, trasformando le bottiglie in euro&gt;&gt;.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Cork (Irlanda) buongustaia del sud, cosa vedere</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Sep 2025 09:42:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maurizia Ghisoni]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>E&#8217; una città del sud, Cork. Del sud dell&#8217;Irlanda, intendo. Vibrante, laboriosa, multiculturale (la sua università attrae studenti da tutto il mondo) e assolutamente buongustaia, tanto da meritarsi il titolo di capitale gastronomica d&#8217;Irlanda. Il fiume Lee la percorre placidamente, dando carattere a una cornice fatta di edifici eleganti e colorati, parchi rigogliosi, stradine intriganti [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_11064" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11064" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2025/09/2.-Cork-River-Lee_master-1024x768.jpg" alt="Veduta panoramica di Cork con la cattedrale sullo sfondo e il fiume Lee   credits Turismo Irlandese" width="710" height="532" /><p class="wp-caption-text">Veduta panoramica di Cork con la cattedrale sullo sfondo e il fiume Lee credits Turismo Irlandese</p></div>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; una città del sud, <strong>Cork</strong>. Del sud dell&#8217;<a href="http://www.ireland.com" target="_blank"><strong>Irlanda</strong></a>, intendo. Vibrante, laboriosa, multiculturale (la sua università attrae studenti da tutto il mondo) e assolutamente <strong>buongustaia</strong>, tanto da meritarsi il titolo di <strong>capitale gastronomica</strong> <strong>d&#8217;Irlanda</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il fiume <strong>Lee</strong> la percorre placidamente, dando carattere a una cornice fatta di edifici eleganti e colorati, parchi rigogliosi, stradine intriganti piene di negozi e localini,</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, una città molto a misura d&#8217;uomo e di turista, capoluogo dell&#8217;<strong>omonima</strong> <strong>contea</strong>, la più grande d&#8217;<a href="http://www.ireland.com" target="_blank"><strong>Irlanda</strong></a>, dove i paesaggi alternano campagne dolci e pettinate, penisole selvagge e isole incantevoli, come <strong><em>Spike Island</em></strong>, con il suo forte imponente.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma scopriamone insieme i covi golosi</p>
<h3 style="text-align: justify;">COSA VEDERE;  ENGLISH MARKET, VETRINA DI SAPORI</h3>
<div id="attachment_11067" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11067" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2025/09/12.-The-English-Market-Cork-City_master-2-1024x682.jpg" alt="Cork, interni dell'English Market  credits  Turismo Irlandese" width="710" height="472" /><p class="wp-caption-text">Cork, interni dell&#8217;English Market       credits Turismo Irlandese</p></div>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; un mercato coperto tra i più antichi del mondo l&#8217;<a href="http://www.ireland.com" target="_blank"><em><strong>English Market</strong></em></a>, uno dei punti focali della città e meta di tutti, cittadini, turisti, semplici curiosi.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal lontanissimo 1778 è vetrina delle variegate e generose produzioni locali: carni di Angus e pollame di fattoria; salmone affumicato, aringhe, ostriche e tutto il pesce dell&#8217;Atlantico; verdure e frutta delle prime campagne; formaggi vaccini e caprini fatti con latte dei pascoli verdissimi; tipiche salsicce di sanguinaccio e lei, la <em>Murphy&#8217;s Stout</em>, l&#8217;eccellente birra scura che riflette l&#8217;anima della regione.</p>
<p style="text-align: justify;">Un mercato <em>eroico</em> a tutti gli effetti, sopravvissuto a incendi, guerre civili, persino a un tentativo di cambio del nome. Uno dei migliori di tutto il Regno Unito e d&#8217;Irlanda secondo il famoso chef Rick Stein.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; davvero molto piacevole passeggiare tra le sue bancarelle. scambiare una chiacchiera coi venditori, concedersi un assaggino goloso, osservando gli avventori che fanno la fila per accaparrarsi tutto questo bendidio.</p>
<div id="attachment_11069" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11069" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2025/09/11.-Cork-on-a-Fork-Festival-Cork-City_master-1024x682.jpg" alt="Cork, Irlanda, English Market, vero e proprio festival di sapori    credits Turismo irlandese" width="710" height="472" /><p class="wp-caption-text">La tradizione gastronomica e culinaria di Cork è un vero e proprio festival dei sapori       credits  Turismo Irlandese</p></div>
<p style="text-align: justify;">Al piano superiore, tra capriate in legno e archi in ferro battuto, ci si può accomodare ai piccoli tavoli del <a href="http://www.farmegatecork.it" target="_blank"><strong><em>Farmgate Cafè</em></strong></a> e gustare i piatti della tradizione preparati con le materie prime del mercato.</p>
<p style="text-align: justify;">Ottimi e corroboranti, per esempio, la <em>chauder</em>, zuppa di pesce e crostacei accompagnata dal tipico e croccante pane scuro oppure lo stufato di agnello irlandese; il manzo sotto sale, la trippa con cipolle e patate <em>Drasheen</em> e <em>Ladysbridge</em>; le crocchette di baccalà o la suprema di pollo allevato all&#8217;aperto.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, l&#8217;<a href="http://www.ireland.com" target="_blank"><strong><em>English Market</em> </strong></a>incarna quotidianamente un vero e proprio festival dei sapori irlandesi, un luogo imperdibile quando se si visita <strong>Cork.</strong></p>
<h3 style="text-align: justify;">COSA VEDERE;  TRA  BIRRE E  BIRRIFICI ARTIGIANALI</h3>
<div id="attachment_11074" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11074" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2025/09/beers-1283566_1280-1024x682.jpg" alt="Cork, tra birre e birrifici artigianali" width="710" height="472" /><p class="wp-caption-text">Cork, tra birre e birrifici artigianali</p></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #111317;">Se amate la birra, siete in un piccolo paradiso, perché <a href="http://www.ireland.com" target="_blank"><strong>Cork</strong></a> ama molto proporre le sue creazioni artigianali.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #111317;">Ovviamente, se ordinate una pinta di <em>Guinness</em> ve la servono senza problemi, ma le birre locali, sono un vero e proprio must.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #111317;">Sto parlando, per esempio, della <em>Murphy&#8217;s</em> o della <em>Beamish</em>, due gustose stout, la cui tradizione vanta oltre 150 anni di storia.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Un posto imperdibile diventa allora la <strong><em>Franciscan Well Brewery</em></strong>, f<span style="color: #111317;">ondata dove nel 1219 sorgeva un monastero francescano dotato di pozzo le cui acque avevano poteri curativi. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #111317;">Nel suo pub si possono sorseggiare la <em>Blarney Blonde</em>, la <em>Rebel Red</em> e la <em>Shandon Stout </em>e ci si può rilassare nel bel giardino sulle note di musica live.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #111317;">E poi, ci sono l&#8217;</span><em><a style="font-weight: bold; color: #000000;" href="http://eightdegrees.ie/" target="_blank">Eight Degrees Brewing Company</a></em><span style="color: #111317;"> o i microbirrifici </span><a style="font-weight: bold; color: #000000;" href="http://risingsonsbrewery.com/" target="_blank"><em>Rising</em> <em>Sons</em></a><span style="color: #111317;"> ed </span><em><a style="font-weight: bold; color: #000000;" href="http://elbowlane.ie/" target="_blank">Elbow Lane</a></em><span style="color: #111317;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, a ciascuno la sua<em> stout</em>!</p>
<h3 style="text-align: justify;">CORK COSA VEDERE,  GLI INDIRIZZI DA NON PERDERE</h3>
<div id="attachment_11081" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11081" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2025/09/9.-Macroom-Buffalo-Farm-Tour-Cheese-Co-Cork_master-1024x682.jpg" alt="Cork, città capofila della gastronomia irlandese    credits Turismo Irlandese" width="710" height="472" /><p class="wp-caption-text">Cork, città capofila della gastronomia irlandese credits Turismo Irlandese</p></div>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.ireland.com" target="_blank"><strong>Cork</strong></a> si trova al centro di una contea che ha guidato la rivoluzione gastronomica irlandese e diversi suoi ristoranti meritano sicuramente una tappa. Le dimensioni compatte della città consentono inoltre di raggiungerli comodamente a piedi.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i tanti, l&#8217;<a href="http://www.orso.ie" target="_blank"><em><strong>Orso</strong></em>Kitchen&amp;Bar</a>, aperto sia a pranzo che a cena, rinomato per la freschissima cucina stagionale tutta a base di prodotti e ricette tradizionali del territorio.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.libertygrill.ie" target="_blank"><strong><em>Liberty Grill</em></strong></a>, utilizza materie prime da allevamenti locali che rispettano i principi dell&#8217;etica, come le carni di manzo di O&#8217;Mahonys; pollame allevato all&#8217;aperto e uova dell&#8217;azienda East Ferry; pesce e crostacei di Ballycotton.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://greenesrestaurant.com" target="_blank"><em><strong>Greenes Restaurant </strong></em></a>elegante, con piante a cascata e sedie in velluto, è il posto giusto per gustare lo stufato di manzo accompagnato da una <em>Beamish Stout</em>; suprema di pollo all&#8217;inglese; stinco d&#8217;agnello di Quingley e la celebre bistecca sulla pietra.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.paradiso.restaurant" target="_blank"><em><strong>Café Paradiso</strong></em></a>, considerato uno dei migliori ristoranti vegetariani d&#8217;Europa; lo chef Dennis Cotter è un grande conoscitore dei prodotti freschi del territorio con i quali sigla piatti ricchi di sapore, estro e fantasia.</p>
<h3>CORK COSA VEDERE, TAPPE MONUMENTALI E CULTURALI</h3>
<div id="attachment_11082" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11082" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2025/09/IMG-20250913-WA0012-768x1024.jpg" alt="Cork, la Cattedrale di St. Fin Barre     credits Maurizia Ghisoni" width="710" height="946" /><p class="wp-caption-text">Cork, la Cattedrale di St. Fin Barre credits Maurizia Ghisoni</p></div>
<p style="text-align: justify;">Forte del riconoscimento ottenuto dal <strong><em>National Geographic</em></strong> quale destinazione <strong>Best of the World 2025</strong>, <a href="http://www.ireland.com" target="_blank"><strong>Cork</strong></a> offre tappe monumentali di tutto rispetto.</p>
<p style="text-align: justify;">A cominciare dall&#8217;imponente <strong>Cattedrale di St. Fin Barre</strong>, meraviglia del neogotico francese e sede del culto cristiano da quando il patrono di <strong>Cork</strong>, St, Fin Barre, vi fondò un monastero nel VII secolo d.C.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo svariati ricostruzioni, cambiamenti e ristrutturazioni, l&#8217;attuale complesso è stato completato solo nel XIX secolo. All&#8217;interno, spiccano le bellissime vetrate policrome; l&#8217;organo decorato e le teste in pietra scolpite risalenti al XII secolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Altra tappa, l&#8217;<strong>Università UCC,</strong> dal profilo internazionale, il cui complesso si adagia lungo le sponde del fiume Lee, in un tripudio di alberi e vegetazione, che gli conferiscono un aspetto fiabesco. Al suo interno, la moderna Lewis Glucksman Gallery, sede di eventi e mostre temporanee.</p>
<p style="text-align: justify;">Pit stop anche al <strong>Cork City Gaol</strong>, le cui belle linee classico-gotiche lo fanno sembrare un castello, nonostante l&#8217;intero complesso sia sempre stato una prigione fino al XIX secolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Visite guidate sia all&#8217;interno che lungo i camminamenti esterni consentono di scoprirne la storia intrigante e movimentata. Oggi, i suoi ambienti vengono anche affittati per eventi aziendali, set fotografici e riprese cinematografiche.</p>
<h3 style="text-align: justify;">INFO</h3>
<p style="text-align: justify;">Trovate tutte le informazioni utili al vostro viaggio a Cork e nella sua contea al sito di <a href="http://www.ireland.com" target="_blank"><strong>Turismo Irlandese</strong></a></p>
<div id="attachment_11086" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11086" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2025/09/3.-Cork-City-Hall-Cork-City-Night-Time-Co-Cork_master-949x1024.jpg" alt="Cork, veduta aerea notturna della città    credits  Turismo Irlandese" width="710" height="766" /><p class="wp-caption-text">Cork, veduta aerea notturna della città credits Turismo Irlandese</p></div>
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		<title>Friuli, tempo di vendemmia turistica</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Aug 2025 14:24:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Food&Wine]]></category>
		<category><![CDATA[Friuli]]></category>
		<category><![CDATA[Gorizia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Raccogliere l’uva e conoscere i segreti che si annidano tra i filari, guidati da mani esperte: in Friuli Venezia Giulia,la vendemmia si trasforma in un’esperienza turistica e didattica aperta a tutti. L’iniziativa coinvolge nove aziende sulla Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia, custodi di un sapere che si tramanda da generazioni. VENDEMMIA [&#8230;]</p>
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<p style="text-align: justify;">Raccogliere l’uva e conoscere i segreti che si annidano tra i filari, guidati da mani esperte: in <a href="http://www.turismofvg.it/it/vendemmia-turistica-didattica" target="_blank"><strong>Friuli Venezia Giulia,</strong></a>la <b>vendemmia si trasforma in un’esperienza turistica e didattica </b>aperta a tutti.</p>
<p style="text-align: justify;">L’iniziativa coinvolge nove aziende sulla <b>Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia</b>, custodi di un sapere che si tramanda da generazioni.</p>
<h3 style="text-align: justify;">VENDEMMIA TURISTICA  PER  TUTTI</h3>
<div id="attachment_11051" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11051" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2025/08/San-Floriano-GO_Vendemmia©Luigi-Vitale-1024x726.jpg" alt="Friuli, fasi della vendemmia  credits  PromoTurismo FVG   Luigi Vitale" width="710" height="503" /><p class="wp-caption-text">Friuli, fasi della vendemmia credits PromoTurismo FVG,    Luigi Vitale</p></div>
<p style="text-align: justify;">L’esperienza si rivolge a un pubblico ampio, con <b>proposte differenziate: </b>alcune cantine hanno ideato <b>percorsi pensati per le </b><b>famiglie</b>, con attività semplici e coinvolgenti adatte anche ai bambini, da vivere in sicurezza e in un’atmosfera rilassata tra i filari.</p>
<p style="text-align: justify;">Altre realtà vitivinicole offrono invece esperienze rivolte a <b>esperti e appassionati di vino</b>, con focus più tecnici sulla maturazione delle uve, le pratiche di vinificazione e la degustazione guidata di etichette selezionate.</p>
<p style="text-align: justify;">Altre cantine ancora hanno voluto puntare sull’<b>aspetto conviviale </b>della vendemmia, con la possibilità di prendere parte al classico pranzo di lavoro dei vendemmiatori.</p>
<p style="text-align: justify;">Non dimentichiamo che il <strong>Friuli Venezia Giulia</strong>, tramite <a href="http://www.promoturismofvg.it" target="_blank">PromoTurismoFVG</a> e il coordinamento regionale dell’<strong>Associazione Nazionale Città del Vino</strong>, è</p>
<p style="text-align: justify;">stata la prima regione d’Italia ad aver firmato nel 2023 un protocollo d’intesa per promuovere il valore esperienziale della vendemmia turistico-didattica per incrementare l’offerta turistica del territorio.</p>
<h3>QUALCHE INDIRIZZO PER LA VENDEMMIA TURISTICA</h3>
<div id="attachment_11052" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11052" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2025/08/vigne@fabrice_gallina2020-3181-1024x683.jpg" alt="fasi della vendemmia turistica in Friuli Venezia Giulia  credits ProTurismo FVG    Fabrice Gallina" width="710" height="473" /><p class="wp-caption-text">fasi della vendemmia turistica in Friuli Venezia Giulia credits PromoTurismo FVG,    Fabrice Gallina</p></div>
<p>Tra le diverse cantine friulane che hanno aderito all&#8217;iniziativa segnaliamo:</p>
<p><b><a href="http://https://www.turismofvg.it/it/visite-guidate-escursioni/colutta-wines-vendemmia-turistica-didattica" target="_blank">Colutta</a> – Manzano (Udine)</b></p>
<p>La cantina della <strong>Doc Friuli Colli Orientali</strong> propone un’esperienza di vendemmia da condividere con la famiglia o gli amici, dalla fase di raccolta delle uve si arriva alla merenda conviviale per festeggiare la giornata di lavoro.</p>
<p><b><a href="http://https://www.turismofvg.it/it/scopri-e-prenota-le-esperienze/vendemmia-nel-vigneto-di-conte-d-attimis-maniago-una" target="_blank">Conte d’Attimis-Maniago</a> – Buttrio (Udine)</b></p>
<p>Dal 28 agosto nella cantina centenaria della famiglia d’Attimis-Maniago nella Doc Friuli Colli Orientali ci si potrà addentrare in ogni fase della vendemmia, per poi degustare i vini nella cinquecentesca cantina sotterranea.</p>
<p><b><a href="http://https://leduetorrivini.it/visite-in-cantina/vendemmia-didattica" target="_blank">Le Due Torri </a>– Tricesimo (Udine)</b></p>
<p>Durante questa esperienza di vendemmia si potranno approfondire le conoscenze sulla parte agronomica ed enologica della</p>
<p>vinificazione e a conclusione della giornata, sarà possibile cenare nell’agriturismo della cantina.</p>
<div id="attachment_11049" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11049" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2025/08/IMG_4136-1024x768.jpg" alt="Friuli, fasi della vendemmia turistica didattica, credits  PromoTurismo FVG" width="710" height="532" /><p class="wp-caption-text">Friuli, fasi della vendemmia turistica didattica, credits PromoTurismo FVG</p></div>
<p><b><a href="http://https://www.turismofvg.it/it/scopri-e-prenota-le-esperienze/vendemmia-turistica-a-due-passi-da-cividale-del-friuli" target="_blank">Elio Vini</a> – Cividale del Friuli (Udine)</b></p>
<p style="text-align: justify;">A due passi da Cividale del Friuli, in questa cantina a conduzione familiare si curano meticolosamente tutti gli step dal</p>
<p style="text-align: justify;">grappolo alla bottiglia, affiancando il produttore in uno dei momenti clou della produzione.</p>
<p style="text-align: justify;"><b><a href="http://https://www.turismofvg.it/it/scopri-tutte-le-attivita/vendemmia-da-gelindo-dei-magredi" target="_blank">Gelindo dei Magredi</a> – Vivaro (Pordenone)</b></p>
<p style="text-align: justify;">Gelindo dei Magredi propone un’esperienza di vendemmia adatta a tutta la famiglia: si raccoglie l’uva a mano, si visita la cantina, si scoprono le diverse fasi di vinificazione, concludendo il tutto con una degustazione di v ini e prodotti tipici dell’azienda agricola.</p>
<p style="text-align: justify;"><b><a href="http://https://www.turismofvg.it/it/scopri-e-prenota-le-esperienze/gradis-ciutta-vendemmia-experience-in-collio" target="_blank">Gradis’ciutta </a>– San Floriano del Collio (Gorizia) </b></p>
<p style="text-align: justify;">Nella Doc Collio, Gradis&#8217;ciutta offre a partire dall&#8217;8 settembre l’Esperienza Vendemmia in Collio, full immersion tra i vigneti storici di questa bellissima zona, con raccolta manuale dell’uva e approfondimenti su terroir e lavorazione biologica.</p>
<p><b><a href="http://https://www.turismofvg.it/it/scopri-tutte-le-attivita/vendemmia-didattica-cantina-orzaia" target="_blank">Orzaia </a>– Fontanafredda (Pordenone)</b></p>
<p>Il 7 settembre la cantina della <strong>Doc Friuli Grave</strong> propone una giornata dedicata alle famiglie con momenti di raccolta delle uve, pigiatura a piedi nudi dei grappoli, passeggiate con gli alpaca e wine truck.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.mondinostri.it/magazine/friuli-tempo-di-vendemmia-turistica/">Friuli, tempo di vendemmia turistica</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.mondinostri.it/magazine">Mondi Nostri</a>.</p>
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