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	<title>Mondi Nostri</title>
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	<description>Storie di Viaggi e Cultura</description>
	<lastBuildDate>Sat, 11 Jul 2026 13:48:56 +0000</lastBuildDate>
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		<title>La Sicilia delle isole minori, cosa vedere</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 22:33:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Dalle Eolie alle Egadi, dalle Pelagie a Ustica e Pantelleria, la Sicilia delle isole minori è una galassia dal fascino straordinario, in cui ogni isola racconta un modo diverso di vivere il Mediterraneo, tra vulcani attivi, borghi  di pescatori, fondali di rara complessità, vigneti eroici, riserve naturali che regalano turismo slow, diving, benessere naturale, cultura [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_11402" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11402" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/07/Lipari-e-Vulcano_Archivio-Regione-Siciliana_Ph-Mathia-Coco-1024x682.jpg" alt="Veduta di Lipari e Vulcano, credits Archivio Fotografico Regione Siciliana, ph. Mathia Coco" width="710" height="472" /><p class="wp-caption-text">Veduta di Lipari e Vulcano, credits Archivio Fotografico Regione Siciliana, ph. Mathia Coco</p></div>
<p style="text-align: justify;">Dalle <strong>Eolie</strong> alle <strong>Egadi,</strong> dalle <strong>Pelagie</strong> a <strong>Ustica</strong> e <strong>Pantelleria,</strong> la <strong>Sicilia</strong> delle isole minori è una galassia dal fascino straordinario, in cui ogni isola racconta un modo diverso di vivere il <strong>Mediterraneo</strong>, tra vulcani attivi, borghi  di pescatori, fondali di rara complessità, vigneti eroici, riserve naturali che regalano turismo slow, diving, benessere naturale, cultura del mare e ospitalità d’eccellenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Esploriamole insieme!</p>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #c00000;"><b>Cosa vedere: Eolie, Ustica e Pantelleria, le isole vulcaniche</b></span></h3>
<div id="attachment_11403" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11403" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/07/Lipari_Chiesa-di-San-Giuseppe_Archivio-Regione-Siciliana_PH-JM-1024x684.jpg" alt="Lipari, veduta con la chiesa di San Giuseppe;  credits Archivio Fotografico Regione Siciliana, ph. JM" width="710" height="474" /><p class="wp-caption-text">Lipari, veduta con la chiesa di San Giuseppe; credits Archivio Fotografico Regione Siciliana, ph. JM</p></div>
<p style="color: #000000; text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Nelle isole di origine vulcanica, il viaggio abbandona il comfort di sdraio e ombrellone, per diventare esplorazione, scoperta di un paesaggio modellato da forze primordiali, che lavorano ancora oggi senza sosta. </span></p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;"><b><span style="color: #000000;">Lipari </span></b>è il capoluogo dell’<strong>arcipelago eoliano</strong>, il suo punto di accesso e di orientamento. Il <strong>castello normanno,</strong> i <strong>musei vulcanologici</strong> e i <strong>vicoli del centro</strong> <strong>storico</strong> ne fanno una sorta di bussola culturale, fondendo la storia millenaria con la geologia.</p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;"><b><span style="color: #000000;">Stromboli, </span></b><span style="color: #000000;">i</span>l vulcano che gli eoliani chiamano <strong><em>Iddu</em></strong> erutta con cadenza regolare da secoli. Le <strong>escursioni guidate al cratere</strong> si fanno al tramonto o di notte, quando la <strong><em>Sciara del Fuoco</em></strong> illumina il buio con una luce arancione magnetica. Le spiagge di sabbia lavica nera e il silenzio tra un&#8217;eruzione e l&#8217;altra insegnano che l’avventura è un incontro continuo con l&#8217;imprevisto.</p>
<div id="attachment_11404" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11404" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/07/Stromboli_Archivio-Regione-Siciliana_PH-JM-1024x624.jpg" alt="Veduta dell'isola di Stromboli, credits Archivio Fotografico Regione Siciliana, ph. JM" width="710" height="432" /><p class="wp-caption-text">Veduta dell&#8217;isola di Stromboli, credits Archivio Fotografico Regione Siciliana, ph. JM</p></div>
<p style="color: #000000; text-align: justify;"><b><span style="color: #000000;">Vulcano, </span></b>qui il benessere è un’<strong>eredità geologica,</strong> che precede di millenni qualunque spa. Le <strong>fumarole, le sorgenti termali sottomarine e i fanghi sulfurei</strong> offrono una rigenerazione naturale. Salire al cratere o percorrere i <strong>sentieri di Vulcanello</strong> e <strong>Capo Grillo</strong> rimanda a un contatto diretto con un ambiente vivo e minerale.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Panarea </b>all&#8217;anima vulcanica unisce un&#8217;esclusività discreta, che le grandi mete mondane faticano a imitare. La <strong>più piccola delle Eolie abitate</strong> declina la propria eleganza attraverso architetture bianche, terrazze fiorite e spiaggette come <strong>Cala Junco</strong>. Tra yachting e accoglienza raffinata, se ne scoprono fondali ricchi di fumarole e il relitto di un mercantile inglese, coniugando una vita notturna sobria alla profondità della storia.</p>
<div id="attachment_11408" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11408" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/07/riccardomortandello-aeolian-islands-1301241-1024x576.jpg" alt="Isola di Salina, Eolie, scorcio panoramico" width="710" height="399" /><p class="wp-caption-text">Isola di Salina, Eolie, scorcio panoramico</p></div>
<p style="color: #000000; text-align: justify;"><b>Salina </b>è per estensione la <strong>seconda isola</strong> dopo Lipari ed è l&#8217;unica a essere divisa in tre comuni (S.Marina Salina, Malfa e Leni), ma è soprattutto una terra in cui <strong>paesaggio e tavola</strong> raccontano la stessa identità. La <strong><em>Malvasia</em></strong> nasce nei vigneti terrazzati a picco sul mare; i <strong>capperi di Pollara</strong> sono <strong><em>presidio Slow Food</em></strong> e il <strong>pani cunzatu di Lingua</strong> è un rito. Camminare verso la <strong>Fossa delle Felci</strong> o fermarsi a <strong>Pollara</strong> completa un’autenticità sensoriale colta e misurata.</p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;"><b><span style="color: #000000;">Alicudi </span></b>non ha strade, auto, movida o segnale stabile. Ha solo scalinate di pietra, asini e un mare blu profondo. Il <strong>digital detox</strong> qui è garantito. Il suo silenzio è una presenza potente, ideale per chi vuole ritrovare il contatto con il tempo e con se stessi.</p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;"><b><span style="color: #000000;">Filicudi </span></b>condivide lo spirito primordiale di Alicudi, tra borghi di pescatori e sentieri che salgono verso la <strong>Fossa delle Felci</strong>. I fondali incontaminati custodiscono la <strong>Torre della Borgia</strong> e <strong>grotte</strong> spettacolari. L&#8217;isolamento geografico ne fa un avamposto di quiete, dove l&#8217;antico insediamento preistorico di <strong>Capo</strong> <strong>Graziano</strong> dialoga con un mare geologicamente intatto, amato dai subacquei di tutto il mondo.</p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;"><b>Ustica, </b>i suoi fondali sono un museo vivo e rappresentano la <strong>prima Area Marina</strong> <strong>Protetta</strong> <strong>istituita in Italia</strong>. A sub e <em>snorkeler</em> l&#8217;isola offre un labirinto di grotte, pareti e siti di archeologia subacquea in un mare cristallino. Fuori dall&#8217;acqua, i sentieri panoramici e i tramonti sull’<strong>isolotto di Colombara</strong> completano un’esperienza legata alla pietra e all&#8217;esplorazione.</p>
<div id="attachment_11406" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11406" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/07/gianniciu10-cliff-5723477-1024x682.jpg" alt="Pantelleria, uno scorcio della costa con i vigneti terrazzati, esempio di viticoltura eroica" width="710" height="472" /><p class="wp-caption-text">Pantelleria, uno scorcio della costa con i vigneti terrazzati, esempio di viticoltura eroica</p></div>
<p style="text-align: justify;"><b>Pantelleria </b>è l&#8217;isola scolpita dal vento, senza spiagge di sabbia ma ricca di cale frastagliate, dammusi di pietra lavica e fanghi termali allo <strong>Specchio di Venere</strong>. La vite ad alberello, Patrimonio Unesco, resiste al maestrale producendo lo <strong>Zibibbo e il Passito</strong>. Rappresenta il lusso essenziale, <strong>Pantelleria</strong>, le sue case in pietra e i giardini panteschi sono risposte millenarie alla siccità che oggi il mondo chiama design, ideali per viaggiatori consapevoli che cercano solo vento, pietra, vite e mare.</p>
<h3> <b style="color: #000000;"><span style="color: #c00000;">Cosa vedere, Egadi, isole <em>detox</em> al ritmo lento della terra</span></b></h3>
<div id="attachment_11399" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11399" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/07/Levanzo_Cala-Dogana_Archivio-Regione-Siciliana_Ph-JM-1024x682.jpg" alt="Levanzo (Egadi), veduta di Cala Dogana; credits Archivio Fotografico Regione Siciliana, ph. JM" width="710" height="472" /><p class="wp-caption-text">Levanzo (Egadi), veduta di Cala Dogana; credits Archivio Fotografico Regione Siciliana, ph. JM</p></div>
<p style="color: #000000; text-align: justify;"><b><span style="color: #000000;">Favignana</span></b> reinterpreta alla grande un turismo lento a colpi di pedale. Pianeggiante, in tufo giallo, è perfetta da esplorare in bicicletta tra le vecchie cave a cielo aperto e le piccole baie iconiche come <strong>Cala Rossa</strong> e <strong>Cala Azzurra</strong>. L’<strong>ex</strong> <strong>Stabilimento Florio,</strong> legato alla mattanza del tonno, è oggi un museo straordinario, in cui il rito della tonnara diventa racconto antropologico e industriale.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Levanzo, </b>la più piccola delle <strong>Egadi</strong> custodisce nelle sue grotte alcune delle pitture rupestri preistoriche più antiche e importanti del Mediterraneo, come quelle della <strong>Grotta del Genovese</strong>. Lontana dal turismo di massa, <strong>Levanzo</strong> è un tempio del silenzio, un pugno di case bianche raccolte attorno al porto, dove l&#8217;assenza di auto consente di riscoprire il valore del camminare lento lungo sentieri profumati di macchia mediterranea.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Marettimo, </b>la più selvaggia e lontana dalla costa siciliana è sostanzialmente una montagna dolomitica che emerge dal mare. Paradiso incontaminato per velisti, escursionisti e subacquei, vanta una rete eccezionale di grotte marine e fondali protetti tra <strong>i più integri dell&#8217;intero Canale di Sicilia</strong>. L&#8217;assenza di strade carrabili e l&#8217;imponenza delle sue vette la rendono perfetta per una disconnessione totale, dove il silenzio è interrotto solo dal vento e dalle onde.</p>
<h3 style="color: #000000;"><b><span style="color: #c00000;">Cosa vedere, Lampedusa e Linosa, santuari della biodiversità tutelata </span></b></h3>
<div id="attachment_11405" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11405" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/07/Lampedusa_Isola-dei-Conigli_Archivio-Regione-Siciliana_Ph-JM-1024x682.jpg" alt="Lampedusa, Isola dei Conigli; credits Archivio Fotografico Regione Siciliana,  ph.JM" width="710" height="472" /><p class="wp-caption-text">Lampedusa, Isola dei Conigli; credits Archivio Fotografico Regione Siciliana, ph.JM</p></div>
<p style="color: #000000; text-align: justify;"><span style="color: #000000;">In queste isole la salvaguardia ambientale e il rispetto dei ritmi imposti dalla natura sono diventati un modello che attrae un turismo consapevole.</span></p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;"><b><span style="color: #000000;">Lampedusa, </span></b>nelle <strong>Pelagie</strong>, ha fatto della tutela ambientale un&#8217;assoluta priorità. L’<strong>Isola dei Conigli,</strong> all&#8217;interno della <strong>Riserva Naturale</strong>, prevede accessi regolamentati e prenotazioni obbligatorie per proteggere il sito dove la tartaruga marina <i>Caretta caretta</i> depone le uova ogni estate. <strong>Lampedusa</strong> è insomma un laboratorio di turismo responsabile.</p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;"><b><span style="color: #000000;">Linosa, </span></b>più appartata e sorprendente, incarna l’anima vulcanica delle <strong>Pelagie</strong> ma, a prevalere sugli antichi crateri e le falesie scure, sono una flora endemica, la presenza di una delle colonie di <strong>berta maggiore</strong> <strong>più importanti del</strong> <strong>Mediterraneo</strong> e il fatto di essere un sito cruciale per l&#8217;ovodeposizione della <i>Caretta caretta</i>. L&#8217;ampliamento delle sue tutele l&#8217;ha resa una meta d&#8217;eccellenza per l&#8217;escursionismo naturalistico; un&#8217;isola dove agricoltura tradizionale e salvaguardia della fauna marina cooperano per offrire un&#8217;esperienza di viaggio ecologica e memorabile.</p>
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		<title>Estate Italia 2026, gli appuntamenti principali</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 22:14:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>In questa rovente estate 2026, non mancano gli appuntamenti culturali e ricreativi che da nord a sud animano l&#8217;Italia, diventando occasione e spunto per divertirci e concederci qualche weekend fuoriporta, Eccone alcuni. PIEMONTE, A CORTE NELLE RESIDENZE SABAUDE Prende il via durante tutta l&#8217;estate, fino a fine anno, il nuovo programma di visite guidate “Storie a [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>In questa rovente estate 2026, non mancano gli appuntamenti culturali e ricreativi che da nord a sud animano l&#8217;Italia, diventando occasione e spunto per divertirci e concederci qualche weekend fuoriporta,</p>
<p>Eccone alcuni.</p>
<h3><strong>PIEMONTE, A CORTE NELLE RESIDENZE SABAUDE</strong></h3>
<div id="attachment_11366" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11366" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/06/bruno_rossato_71-venaria-reale-8126527-1024x575.jpg" alt="Piemonte, Residenze Sabaude, la Venaria Reale;  credits Bruno Rossato" width="710" height="398" /><p class="wp-caption-text">Piemonte, Residenze Sabaude, la Venaria Reale; credits Bruno Rossato</p></div>
<p style="text-align: justify;">Prende il via durante tutta l&#8217;estate, fino a fine anno, il nuovo programma di visite guidate <b>“Storie a Corte”</b>, calendario di itinerari turistici e tematici dedicati al circuito delle <b>Residenze Reali Sabaude UNESCO</b> e ai territori in cui sono inserite.</p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Si tratta di un modo nuovo di scoprire il patrimonio sabaudo, non solo come visita culturale, ma come esperienza immersiva capace di unire <b>racconto storico, paesaggio, arte, gusto, cinema e identità territoriale</b>.</span></p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> I tour accompagnano visitatori, gruppi e operatori turistici alla scoperta di palazzi, castelli, ville, parchi e giardini che hanno segnato la storia del Piemonte e dell’Italia, valorizzando il sistema delle <strong>Residenze Reali Sabaude</strong> come una vera “Corona di Delizie” tutta da raccontare. </span></p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;">In totale, <b>40 itinerari guidati</b>, suddivisi in filoni tematici, come, per esempio, <em>Giardini e Parchi; Potere al Femminile;A Tavola o Ciak si gira! </em></p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;">Il tutto è organizzato nell&#8217;ambito del progetto <b><a href="http://https://www.somewhere.it/storie-a-corte" target="_blank">Italian Royal Experience</a>, </b>a cui ci si può rivolgere per informazioni e prenotazioni.</p>
<h3 style="color: #000000; text-align: justify;"><strong>LOMBARDIA, MILANO ESTATE AL CASTELLO SFORZESCO</strong></h3>
<dl id="attachment_11380" class="wp-caption alignright" style="width: 720px;">
<dt class="wp-caption-dt"><img class="size-large wp-image-11380" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/06/rgy23-castello-sforzesco-4388404-1024x682.jpg" alt="Milano, veduta del castello Sforzesco, che ospita il festival Estate 2026 al Castello" width="710" height="472" /></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Milano, veduta del castello Sforzesco, che ospita il festival Estate 2026 al Castello</dd>
</dl>
<h4 style="text-align: justify;">Il <strong>festival estivo dal vivo di Milano</strong> torna per la sua 14ª edizione, fino al 9 settembre, trasformando il <strong>Cortile delle Armi</strong> dello storico <strong>Castello Sforzesco</strong> in un’arena culturale.</h4>
<p style="text-align: justify;">In programma una settantina di eventi, tra cui musica dal vivo, stand-up comedy, teatro e talk, e artisti come Carmen Consoli, Alex Britti e Angélique Kidjo accanto ai podcast true-crime dal vivo di Stefano Nazzi.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcune serate danno inoltre diritto ai possessori di biglietto a un ingresso serale gratuito alle sale museali del castello e, per tutto agosto (1-25), è previsto un programma, sempre serale, di proiezioni gratuite all’aperto di cinema d’essai e classici.</p>
<h3 style="color: #000000;"><a style="color: inherit;" href="https://www.vivovenetia.it/redentore-2018-tutte-le-info" target="_blank"><b style="font-weight: bolder;"><br class="Apple-interchange-newline" /></b></a><b>V</b><strong>ENEZIA, FESTA DEL REDENTORE E REGATA STORICA</strong></h3>
<div id="attachment_602" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-602" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/08/Sestiere-San-Marco-VEPS-044-Venezia-Vista-verso-il-Bacino-San-Marco-1024x761.jpg" alt="Venezia, Piazza San Marco e la laguna;  credits Alberto Campanile" width="710" height="527" /><p class="wp-caption-text">Venezia, Piazza San Marco e la laguna; credits Alberto Campanile</p></div>
<p style="color: #000000; text-align: justify;">Da oltre 400 anni, i veneziani celebrano la fine della devastante peste del 1575 con questa vivace festa che coinvolge tutta la città.. Per tre giorni, <strong>dal 17 al 19 luglio</strong>, calli e campielli si animano con regate di gondole, musica dal vivo e un grandioso spettacolo pirotecnico che illumina tutta la laguna.</p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;">Altro momento top è la <strong>Regata Storica sul Canal Grande</strong> il 6 settembre, che inizia con una sfilata di imbarcazioni in stile XVI secolo, con tanto di rematori in costume, prima di passare alle regate competitive, in particolare, la Gara dei Gondolini, che vede in lizza i più abili gondolieri della città.</p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;">Nonostante attiri folle di turisti, la Regata rimane uno dei momenti più forti della tradizione locale; i veneziani affollano le rive del canale per fare il tifo per i rematori del proprio quartiere e celebrare il legame secolare della loro città con l’acqua.</p>
<h3 style="color: #000000; text-align: justify;"><strong>FRIULI, FESTIVAL RADICI A TARVISIO</strong></h3>
<div id="attachment_11360" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11360" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/06/Tarvisio1-Tiziano-Gualtieri-1024x682.jpeg" alt="Tarvisio (Friuli), passeggiate alla scoperta della natura;  credits Tiziano Gualtieri" width="710" height="472" /><p class="wp-caption-text">Tarvisio (Friuli), passeggiate alla scoperta della natura; credits Tiziano Gualtieri</p></div>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">A <strong>Tarvisio, </strong>in Friuli,<strong> </strong> l’estate diventa un’occasione per conoscere meglio il territorio e le sue tradizioni con <a href="http://www.radicitarvisio.com" target="_blank"><strong><em>Radici</em></strong>,</a> non solo un festival ma un vero e proprio <strong>contenitore culturale</strong>, con appuntamenti che spaziano tra storia locale, musica, concerti e passeggiate alla scoperta della natura.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Una parte importante di <a href="http://www.radicitarvisio.com" target="_blank"><strong><em>Radici</em></strong></a> è proprio il rapporto tra natura e creatività. con <strong><em>Landart &amp; Radici</em></strong>, lungo il <strong>Sentiero Rio Argento</strong>, l’arte entra nel paesaggio attraverso installazioni immerse nella natura. E poi, c&#8217;è <strong><em>Erbe senza Confini</em></strong>, in programma il <strong>9 e 16 agosto, </strong>e <strong><em>Funghi che passione, </em></strong>con un doppio appuntamento l’<strong>8 </strong>e il <strong>29 agosto</strong>. Si tratta di momenti dedicati alla scoperta delle specie vegetali che crescono spontaneamente nel territorio.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-weight: 400;"><em>N</em>ello spazio enogastronomico <strong>Officina Radici</strong>. segnaliamo, il <strong>10 agosto</strong>, l&#8217;appuntamento con</span> <strong><em>La cucina tipica della Valcanale </em></strong>e le degustazioni guidate <strong><em>Colli orientali nel bicchiere, </em></strong>l’11 e il 13 agosto, nonché <strong><em>Il Collio nel bicchiere</em>, </strong>il 16, a cura del <strong>Consorzio Friuli Colli Orientali </strong>e <strong>Ramandolo.</strong></p>
<div id="attachment_11361" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11361" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/06/Tarvisio2-concerto-1024x682.jpeg" alt="Tarvisio (Friuli), i concerti del Festival Radici; credits  Tiziano Gualtieri" width="710" height="472" /><p class="wp-caption-text">Tarvisio (Friuli), i concerti del Festival Radici; credits Tiziano Gualtieri</p></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">La musica è un altro elemento centrale del programma, che si apre il </span><b style="color: #000000;">17 luglio, </b><span style="color: #000000;">con il concerto del <strong>Coro del Friuli Venezia Giulia</strong>, diretto da </span><b style="color: #000000;">Agnes Schnabl,</b><span style="color: #000000;"> dal titolo </span><b style="color: #000000;"><i>ERWACHEN, RISVEGLIARSI</i></b><span style="color: #000000;">, e terminerà con i </span><b style="color: #000000;"><i>Campionati Mondiali di Fisarmonica Diatonica e Organetto</i></b><span style="color: #000000;">, </span><b style="color: #000000;">dal 4 al 6 settembre</b><span style="color: #000000;"> all’</span><b style="color: #000000;">Auditorium Comunale </b><span style="color: #000000;">di Tarvisio.</span></p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>MARCHE, MIELE IN CONVENTO A CAMERINO </strong></h3>
<div id="attachment_10049" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-10049" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2023/10/Miele-5a-1-1024x683.jpg" alt="Strada del Miele di Macerata, primo itinerario organizzato per l'apiturismo" width="710" height="473" /><p class="wp-caption-text">Strada del Miele di Macerata, primo itinerario organizzato per l&#8217;apiturismo</p></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Particolarmente ricca la stagione 2026 di </span><span style="color: #000000;"><b><a style="color: #1155cc;" href="https://cittadelmiele.it/eventi-citta-del-miele/" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://cittadelmiele.it/eventi-citta-del-miele/&amp;source=gmail&amp;ust=1782898416837000&amp;usg=AOvVaw2rhmLNGp3xYVpCn1ssg6Kh">Andar per Miele</a>, gli appuntamenti dell’Associazione </b></span><span style="color: #000000;"><b><i>Le Città del Miele </i></b></span><span style="color: #000000;"><b>previsti da luglio a dicembre</b></span><span style="color: #000000;">, che si completa con <strong>Il</strong> </span><span style="color: #000000;"><b>Miele in Convento</b></span><span style="color: #000000;">, dedicato ai prodotti apiari dei frati del <strong>Convento di Renacavata a Camerino</strong> (Macerata), dove nel 1528 nacque l&#8217;Ordine dei Frati Minori Cappuccini. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Con <strong>Il Miele in Convento</strong> si vuole celebrare la conoscenza dell&#8217;apicoltura che fin dal Medioevo monasteri e conventi conservavano e tramandavano. Il miele era un alimento di sostegno al digiuno legato alla vita religiosa ed era considerato non solo per le proprietà nutritive, ma anche per quelle curative.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> L&#8217;apicoltura in convento è ancora molto presente in Italia e offre uno spunto di visita molto interessante. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Anche quest&#8217;anno <a href="http://cittadelmiele.it/eventi-citta-del-miele/" target="_blank"><strong>Andar per Miele</strong></a> si conferma un&#8217;occasione ghiotta per assaggiare i tanti e diversi tipi di miele italiano; siamo l&#8217;unico Paese al mondo a vantarne oltre 60 diverse tipologie, alcuni dei quali </span><span style="color: #000000;"><i>unici</i></span><span style="color: #000000;"> proprio in virtù del loro territorio d&#8217;origine. Ed è anche un&#8217;opportunità per scoprire piccoli borghi ricchi di arte, cultura, tradizioni e spesso circondati da boschi, vigneti e paesaggi di grande bellezza.</span></p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>LAZIO, ROMA SUMMER FEST</strong></h3>
<div id="attachment_11386" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11386" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/06/cavea-auditorium-2-1024x682.jpg" alt="Roma, Auditorium Parco della Musica, la Cavea" width="710" height="472" /><p class="wp-caption-text">Roma, Auditorium Parco della Musica, la Cavea</p></div>
<p style="color: #000000;">La più grande rassegna di concerti estivi di <strong>Roma</strong> anima la <strong>Cavea</strong> all’aperto dell&#8217;<strong>Auditorium Parco della Musica</strong>, progettato da Renzo Piano.</p>
<p style="color: #000000;">Fino al 15 settembre, il festival propone serate soliste di alto livello con artisti italiani e internazionali.</p>
<p style="color: #000000;">La line-up 2026 include set dal vivo di John Legend, Diana Krall, Ludovico Einaudi, Pat Metheny e Ben Harper, culminando a metà settembre con il ritorno di <strong><em>Dissonanze</em></strong>, festival dedicato alla musica elettronica e alla cultura contemporanea.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>PUGLIA, NARDO&#8217;, E&#8217; DI SCENA CIRCONAUTA</strong></h3>
<div id="attachment_11376" style="width: 1034px" class="wp-caption alignright"><img class="size-full wp-image-11376" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/06/nardò2.jpg" alt="Nardò, Salento, uno spettacolo delle passate edizioni di Circonauta;  credits Marcello Moscara" width="1024" height="682" /><p class="wp-caption-text">Nardò, Salento, uno spettacolo delle passate edizioni di Circonauta; credits Marcello Moscara</p></div>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">E&#8217; tutto pronto a <strong>Nardò</strong>, per la dodicesima edizione di <strong><a href="http://https://www.circonauta.it/it/festival-2026/%20" target="_blank">Circonauta</a>, festival</strong> <strong>internazionale del circo contemporaneo</strong>, che dal <strong>3 al 12 luglio</strong> animerà strade e piazze con meravigliosi spettacoli del <strong>circo di strada</strong>, fatto di <strong>clownerie</strong>, <strong>musica, acrobatica aerea e giocoleria</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Sullo sfondo delle bellissime architetture barocche della città salentina, si esibiranno artisti internazionali del calibro di <strong>Peter Shub, Clown Tomate, Matteo Galbusera, Paki Paya, Trocos Lucos, Adriano Cangemi </strong> e molti altri, regalando un’esperienza immersiva, a cui non mancherà il contributo delle arti, fotografia e letteratura sul fil rouge del tema di questa edizione 2026, che è <strong>Terra.</strong></p>
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		<title>Donne, Vino, Cibo. L&#8217;Emilia Romagna si racconta</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 17:14:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Food&Wine]]></category>
		<category><![CDATA[ConventionNazionale]]></category>
		<category><![CDATA[DonnedelVino]]></category>
		<category><![CDATA[EmiliaRomagna]]></category>
		<category><![CDATA[Vino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#160; Quando il gusto diventa destinazione, possono nascere eventi di grande spessore culturale, come nel caso della Convention Nazionale delle Donne del Vino che, dal 12 al 14 giugno, sarà ospitata in Emilia-Romagna, uno dei territori più straordinari d&#8217;Italia per densità di eccellenze enogastronomiche, storia, cultura e paesaggio. Tre giorni intensi tra Parma, Modena e [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_11351" style="width: 630px" class="wp-caption alignright"><img class="size-full wp-image-11351" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/06/gourmet-tour-emilia-romagna-cop.jpg" alt="L'Emilia Romagna e il suo straordinario patrimonio di prodotti tipici che diventano narrazione e destinazione" width="620" height="355" /><p class="wp-caption-text">L&#8217;Emilia Romagna e il suo straordinario patrimonio di prodotti tipici che diventano narrazione e destinazione</p></div>
<p>Quando il gusto diventa destinazione, possono nascere eventi di grande spessore culturale, come nel caso della <strong>Convention Nazionale delle Donne del Vino</strong> che, dal <strong>12 al 14 giugno</strong>, sarà ospitata in<strong> Emilia-Romagna</strong>, uno dei territori più straordinari d&#8217;Italia per <strong>densità di eccellenze enogastronomiche</strong>, <strong>storia,</strong> <strong>cultura e paesaggio</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Tre giorni intensi tra <strong><b>Parma, Modena e Reggio Emilia</b></strong>, con Parma — <strong>Città</strong> <strong>Creativa UNESCO per la Gastronomia</strong>, capitale del Prosciutto e del Parmigiano Reggiano — nel ruolo di base e cuore pulsante dell&#8217;intero evento.</p>
<div id="attachment_11329" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11329" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/06/valtercirillo-parma-1866383-1024x682.jpg" alt="Uno scorcio di Parma, Città Creativa Unesco per la Gastronomia e base della Convention Nazionale 2026 delle Donne del Vino" width="710" height="472" /><p class="wp-caption-text">Uno scorcio di Parma, Città Creativa Unesco per la Gastronomia e base della Convention Nazionale 2026 delle Donne del Vino</p></div>
<p style="text-align: justify;">Un weekend che porterà oltre <strong><b>100 professioniste del vino</b></strong> provenienti da tutta Italia — produttrici, enologhe, sommelier, giornaliste, comunicatrici, avvocate, architette — attraverso cantine, caseifici, siti UNESCO, masterclass e cene di gala, in un programma che intreccia degustazione, cultura del territorio e narrazione dell&#8217;identità.</p>
<h3><em><strong>QUANDO DONNE, ISTITUZIONI E AZIENDE FANNO RETE</strong></em></h3>
<div id="attachment_5448" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-5448" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2018/09/Modena-328-Piazza-Grande-1024x767.jpg" alt="Modena, la città conserva meravigliosi siti Unesco, credits Alberto Campanile" width="710" height="531" /><p class="wp-caption-text">Modena, la città conserva meravigliosi siti Unesco, credits Alberto Campanile</p></div>
<p style="text-align: justify;">Questa edizione 2026 è stata orchestrata dalla <strong><b>Delegazione Regionale Emilia-Romagna delle Donne del Vino</b></strong> e coordinata da <strong><b>Paola Gorgatti</b></strong>, Delegata Regionale, con le Vice Delegate <strong><b>Enza Bergantino</b></strong> e <strong><b>Claudia Riva di Sanseverino</b></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;evento gode del<strong><b> Patrocinio della Regione Emilia-Romagna e dei Comuni di Parma, Modena e Castelvetro di Modena</b></strong>, ed è il frutto di una rete istituzionale e produttiva straordinaria: i Consorzi di tutela delle denominazioni dell&#8217;Emilia e della Romagna, l&#8217;Enoteca Regionale e i siti UNESCO modenesi.</p>
<div id="attachment_5449" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-5449" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2018/09/Modena-461-Municipio-acetaia-aceto-tradizionale-di-MO-1024x767.jpg" alt="L'Aceto Balsamico di Modena DOP, un prodotto che racconta un territorio,  credits Alberto Campanile" width="710" height="531" /><p class="wp-caption-text">L&#8217;Aceto Balsamico di Modena DOP, un prodotto che racconta un territorio, credits Alberto Campanile</p></div>
<p style="text-align: justify;">A completare la rete, una squadra di aziende private che hanno creduto nel progetto e scelto di farne parte: <strong><b>CREDEM Euromobiliare Private Banking</b></strong>, <strong><b>Amorim Cork Italia</b></strong>, <strong><b>Vetreria Etrusca</b></strong>, <strong><b>Lux et Vinum</b></strong>, <strong><b>Luxoro Kurz</b></strong>, <strong><b>Trabucco</b></strong>, <strong><b>Lorenzo Mecarini Financial Advisor &amp; Business Manager</b></strong>, <strong><b>Carthusia</b></strong>, <strong><b>Vin Strip</b></strong>, <strong><b>AIS Emilia Parma</b></strong> e <strong><b>ONAV Sezione di Modena</b></strong>.</p>
<h3><em><strong><b>UN PROGRAMMA RICCO E DINAMICO</b></strong></em></h3>
<dl id="attachment_5451" class="wp-caption alignright" style="width: 660px;">
<dt class="wp-caption-dt"><em><img class="size-full wp-image-5451" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2018/09/lambruscoFoodValley.jpg" alt="IL lambrusco , ambasciatore della Food Valley " width="650" height="434" /></em></dt>
<dd class="wp-caption-dd"><em>IL lambrusco , ambasciatore della Food Valley</em></dd>
</dl>
<h3 style="text-align: justify;"></h3>
<p style="text-align: justify;"><strong><b>Venerdì 12 giugno</b></strong> si entra nel vivo della manifestazione con la visita alla <strong><b>Cantina Settecani, </b></strong>a Castelvetro di Modena, produttrice di riferimento del <em>Lambrusco Grasparossa</em>, e con la Masterclass <em><i>&#8220;Spumeggiante Emilia: le bollicine che ti rubano il cuore&#8221;</i></em> al Castello di Levizzano, condotta da Matteo Pessina, sommelier, docente ALMA e degustatore ufficiale AIS.</p>
<p style="text-align: justify;">A seguire, degustazioni con i Consorzi del <strong><b>Parmigiano Reggiano DOP</b></strong> e dell&#8217;<strong><b>Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP,</b></strong> con visita ai siti UNESCO della città..</p>
<div id="attachment_5456" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-5456" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2018/09/Sorbara-078-Agrit-Garuti-acetaia-aceto-balsamico-tradizionale-di-MO-1024x767.jpg" alt="Acetaia modenese, dove riposano le botticelle dell'Aceto Balsamico DOP , credits Alberto Campanile" width="710" height="531" /><p class="wp-caption-text">Acetaia modenese, dove riposano le botticelle dell&#8217;Aceto Balsamico DOP , credits Alberto Campanile</p></div>
<p><strong><b>Sabato 13 giugno, la</b></strong> giornata è dedicata al <strong><b>Convegno Nazionale al Palazzo del Governatore di Parma</b></strong>, con inizio alle ore 10:00.</p>
<p style="text-align: justify;">A seguire, light lunch al meraviglioso <strong><em>Complesso di San Paolo</em></strong>, gioiello rinascimentale e nel pomeriggio, visita guidata della città con il <strong><b>Museo Diffuso del Gusto</b></strong> — un tour storico-artistico attraverso i luoghi che hanno scritto la storia della cultura alimentare parmigiana: dalla Piazza Grande alla Pilotta, dalle spezierie ai borghi dei mestieri.</p>
<div id="attachment_11338" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11338" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/06/efes-ham-1728813-1024x682.jpg" alt="Il prosciutto di Parma DOP, altro grande simbolo del territorio emiliano" width="710" height="472" /><p class="wp-caption-text">Il prosciutto di Parma DOP, altro grande simbolo del territorio emiliano</p></div>
<p style="text-align: justify;">La serata si chiude con la <strong><b>Cena di Gala al Labirinto della Masone di Fontanellato</b></strong>: il più grande labirinto del mondo, capolavoro ideato da Franco Maria Ricci, dove arte, architettura e paesaggio si fondono in un&#8217;esperienza che è già, di per sé, racconto di territorio.</p>
<div id="attachment_11332" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11332" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/06/labirinto-franco-maria-ricci-aerea-castelli-ducato-1014x1024.jpg" alt="Il Labirinto della Masone (Pr), credits Castelli del Ducato di Parma e Piacenza" width="710" height="717" /><p class="wp-caption-text">Il Labirinto della Masone (Pr), credits Castelli del Ducato di Parma e Piacenza</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong><b>Domenica 14 giugno, la Convention</b></strong> si conclude con la visita al <strong><b>Caseificio Latteria Santo Stefano</b></strong> e alle <strong><b>Cantine Albinea Canali</b></strong> (Reggio Emilia), con la Masterclass <em><i>&#8220;Radici rare — vitigni autoctoni dell&#8217;Emilia-Romagna tra identità e biodiversità&#8221;</i></em> condotta da Antonella Pizzi e Annamaria Compiani (AIS Parma): un viaggio affascinante tra vitigni autoctoni e identità vitivinicola emiliana.</p>
<h3><em><strong><b>Il CONVEGNO NAZIONALE: UNA TESI NON UNO SLOGAN</b></strong></em></h3>
<div id="attachment_11241" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11241" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/03/Donne-Vino-Cibo-logo-2026-1004x1024.jpg" alt="Donne, Vino, Cibo. Territori che si raccontano. Quando il Gusto diventa Destinazione, il tema del Convegno" width="710" height="724" /><p class="wp-caption-text">Donne, Vino, Cibo. Territori che si raccontano. Quando il Gusto diventa Destinazione, il tema del Convegno</p></div>
<p style="text-align: justify;">Sabato 13 giugno, alle ore 10:00, nel <strong><b>Palazzo del Governatore in Piazza Garibaldi</b></strong> a Parma, si tiene il <strong>Convegno Nazionale 2026</strong> sul tema: <em><i>&#8220;Donne, Vino, Cibo. Territori che si raccontano: quando il gusto diventa destinazione&#8221;.</i></em></p>
<p style="text-align: justify;">Focus su una tesi precisa: le denominazioni <em>DOP, IGP, DOC e DOCG</em> non devono restare semplici certificazioni tecniche, ma diventare <strong><b>architetture di senso</b></strong> — sistemi capaci di tenere insieme produzione, paesaggio, accoglienza e narrazione, dal disciplinare alla destinazione.</p>
<p>L&#8217;<strong>Emilia-Romagna</strong> è oggi la prima regione in Europa per denominazioni agroalimentari certificate: <strong><b>45 tra DOP e IGP</b></strong> — con l&#8217;Erbazzone Reggiano IGP tra le ultime new entry — più <strong><b>30 denominazioni vitivinicole</b></strong> tra DOCG, DOC e IGT.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;agroalimentare regionale vale 37 miliardi di euro, con 10,2 miliardi all&#8217;export. La <em>DOP economy</em> genera da sola 3,9 miliardi. Numeri solidi: ora serve la capacità di trasformare una filiera in un&#8217;esperienza di territorio.</p>
<p style="text-align: justify;">Il convegno è moderato da <strong><b>Enza Bergantino</b></strong>, Vice Delegata Regionale Emilia-Romagna dell&#8217;Associazione Le Donne del Vino.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo i saluti istituzionali portati da <strong><b>Barbara Lori</b></strong> (Vicepresidente Assemblea Legislativa, Regione Emilia-Romagna), <strong><b>Alessio Mammi</b></strong> (Assessore all&#8217;Agricoltura e Agroalimentare, Caccia e Pesca, Rapporti con la UE, Regione Emilia-Romagna), <strong><b>Lorenzo Lavagetto</b></strong> (Vicesindaco di Parma), dalla Presidente Nazionale <strong><b>Daniela Mastroberardino</b></strong> e dalla Delegata Regionale <strong><b>Paola Gorgatti,</b></strong> si entra nel vivo con gli interventi di <strong><b>Maddalena Fossati</b></strong> (Direttrice de <em><i>La Cucina Italiana</i></em>); <strong><b>Alessio Mammi</b></strong> (Assessore all&#8217;Agricoltura e Agroalimentare, Caccia e Pesca, Rapporti con la UE, Regione Emilia-Romagna); <strong><b>Francesca Fattore</b></strong> (Brand Ambassador Freccianera Fratelli Berlucchi, Donna del Vino Lombardia); <strong><b>On. Stefano Vaccari</b></strong> (Capogruppo PD-IDP, XIII Commissione Agricoltura). A seguire, <strong><b>Talk Show</b></strong> aperto al pubblico con tutti i relatori.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><em><strong>CHI SONO LE DONNE DEL VINO</strong></em></h3>
<div id="attachment_11335" style="width: 1034px" class="wp-caption alignright"><img class="size-full wp-image-11335" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/06/foto-del-gruppo.jpg" alt="Le Donne del Vino alla presentazione della Convention Nazionale durante Vinitaly 2026" width="1024" height="768" /><p class="wp-caption-text">Le Donne del Vino alla presentazione della Convention Nazionale durante Vinitaly 2026</p></div>
<p style="text-align: justify;">Con quasi quarant&#8217;anni di storia e <strong><b>1.260 socie</b></strong> in tutta Italia, l&#8217;Associazione Nazionale Le Donne del Vino è la più grande associazione di enologia al femminile al mondo. Produttrici, ristoratrici, sommelier, giornaliste, comunicatrici, avvocate, architette: donne trasversali alla filiera, dalla vigna alla governance. Guidata dalla Presidente <strong><b>Daniela Mastroberardino</b></strong>, rieletta all&#8217;unanimità per il triennio 2026–2028, l&#8217;Associazione non rivendica una quota. Rivendica una competenza. Una visione. Una posizione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Convegno del 13 giugno non è un convegno di settore. È un atto culturale che usa vino e cibo come lenti per leggere un&#8217;Italia che compete nel mondo. Le infrastrutture non si costruiscono da sole. Si costruiscono insieme. E l&#8217;Emilia-Romagna, questa volta, lo sta dimostrando.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><em><strong>TANTE VOCI, UN OBIETTIVO COMUNE</strong></em></h3>
<div id="attachment_11341" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11341" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/06/da-Facebook-1024x682.jpg" alt="Daniela Mastroberardino, Presidente Nazionale de Le Donne del Vino" width="710" height="472" /><p class="wp-caption-text">Daniela Mastroberardino, Presidente Nazionale de Le Donne del Vino</p></div>
<p style="text-align: justify;"><em><i>&#8220;La Convention nazionale delle <strong>Donne del Vino</strong> rappresenta ogni anno un momento prezioso di confronto, crescita e condivisione</i></em> &#8211; dice <strong>Daniela</strong> <strong>Mastroberardino</strong>, <strong>Presidente Nazionale dell&#8217;Associazione </strong>-. Quest&#8217;anno,<em><i> in Emilia-Romagna, vogliamo riflettere sul ruolo che il vino e il cibo possono svolgere nel costruire relazioni autentiche tra persone e territori. In un tempo dominato dalla velocità e dalle connessioni digitali, il valore dell&#8217;incontro umano diventa ancora più importante. L&#8217;enoturismo ci insegna che chi viaggia non cerca soltanto una degustazione o un paesaggio da fotografare, ma desidera entrare in contatto con storie, identità e comunità. Come Donne del Vino crediamo che una delle sfide più importanti per il nostro settore sia continuare a fare del vino uno strumento di accoglienza, dialogo e connessione tra persone, generazioni e culture diverse.&#8221;</i></em></p>
<div id="attachment_11344" style="width: 950px" class="wp-caption alignright"><img class="size-full wp-image-11344" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/06/paola-con-parmigiano.jpg" alt="Paola Gorgatti, Delegata Regionale delle Donne del Vino" width="940" height="1024" /><p class="wp-caption-text">Paola Gorgatti, Delegata Regionale delle Donne del Vino</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Paola Gorgatti, Delegata Regionale, </strong>tiene a precisare che <em><i>&#8220;Portare la Convention Nazionale a Parma non è stato solo un atto organizzativo: è stato un atto di amore per questo territorio. Parma, con le sue eccellenze, la sua storia, la sua capacità di trasformare il quotidiano in cultura, è la cornice perfetta per raccontare chi siamo e dove vogliamo andare. Abbiamo costruito un programma che non porta le Donne del Vino in Emilia-Romagna: le porta dentro l&#8217;Emilia-Romagna.&#8221;</i></em></p>
<div id="attachment_11346" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11346" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/06/enza-da-facebook-769x1024.jpg" alt="Enza Bergantino, Vice Delegata Regionale de Le Donne del Vino dell'Emilia Romagna" width="710" height="945" /><p class="wp-caption-text">Enza Bergantino, Vice Delegata Regionale de Le Donne del Vino dell&#8217;Emilia Romagna</p></div>
<p style="text-align: justify;">Mentre, <strong>Enza Bergantino, Vice Delegata Regionale,</strong> sottolinea che &#8220;<em>Questo convegno nasce da una convinzione precisa: che le denominazioni non siano solo strumenti di tutela, ma infrastrutture culturali capaci di trasformare un territorio in destinazione. L&#8217;Emilia Romagna ha i numeri, ha i prodotti, ha la storia. Quello che vogliamo costruire insieme -istituzioni, produttori, comunicatori- è il sistema che li tiene uniti. Il 13 giugno, a Parma, non celebriamo un&#8217;eccellenza. Apriamo un cantiere&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Info: <a href="http://www.ledonnedelvino.com" target="_blank"><strong>Associazione Nazionale Le Donne del Vino</strong></a></p>
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		<title>Sicilia, notti d&#8217;estate nei teatri antichi, cosa vedere</title>
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		<pubDate>Wed, 27 May 2026 13:21:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>
		<category><![CDATA[Segesta]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>In Sicilia, l’estate si vive anche dopo il tramonto, tra gradinate antiche, templi, paesaggi mediterranei e spettacoli sotto le stelle. Dai grandi classici del Teatro Greco di Siracusa ai festival di Segesta, Selinunte, Taormina, Morgantina e Tindari, l’isola invita a vivere in maniera unica ed esclusiva l’incontro con la cultura, là dove eventi dal vivo, [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_11306" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11306" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/05/Agrigento-Archivio-Regione-Siciliana-ph.-JM-1024x668.jpg" alt="Agrigento, tempio della Concordia, Archivio Fotografico Regione Siciliana   ph.JM" width="710" height="463" /><p class="wp-caption-text">Agrigento, tempio della Concordia, Archivio Fotografico Regione Siciliana ph.JM</p></div>
<p style="text-align: justify;">In <strong>Sicilia</strong>, l’estate si vive anche dopo il tramonto, tra gradinate antiche, templi, paesaggi mediterranei e spettacoli sotto le stelle.</p>
<p style="text-align: justify;">Dai grandi classici del <strong>Teatro Greco di Siracusa ai festival di Segesta, Selinunte, Taormina, Morgantina e Tindari</strong>, l’isola invita a vivere in maniera unica ed esclusiva l’incontro con la cultura, là dove eventi dal vivo, storia e paesaggio si incontrano e si fondono.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong>La stagione 2026</strong> si presenta particolarmente ghiotta: teatro antico e nuove drammaturgie, concerti all’alba e sotto le stelle, produzioni internazionali, incontri letterari, spettacoli di danza, lirica, sinfonica e contaminazioni musicali. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Il filo comune è la possibilità di vivere il patrimonio culturale come spazio attivo, aperto alla partecipazione e capace di accogliere linguaggi diversi.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Ma vediamo insieme alcuni degli appuntamenti principali.</p>
<div class="gs" style="color: #222222;">
<div class="   ">
<div id=":mv" class="ii gt">
<div id=":mw" class="a3s aiL msg1615372395792913905">
<div id="avWBGd-48">
<h3 style="color: #000000;"><span style="color: #b22222;"><b>SIRACUSA, GRANDI CLASSICI INDA</b></span></h3>
<p style="color: #000000; text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Al Teatro Greco di Siracusa prosegue fino al <b>28 giugno 2026 la 61ª stagione delle </b></span><span style="color: black;"><a style="color: #5555ff !important;" href="https://newsletter.openmindconsulting.it/track/click?q=eyJkYXRhIjoiSGtqXC9DZFBsK2dRc05sNkZ4cDJiVnc0MTdXemF5UERTTjNuUHhKbk5BaWFodDY0Y0JJN1llYmtCUXByRWV0dHNNdGZBQ0k5aXhMa0NzeEprSUx0SWhYQ2E5UVJDbnUwVzV0VGhMQXp2UmdkMWRzS1RKZkVabUNFcUpLZmJhUDVkWHhZVGlRdnR2NG1BMUs5RzJBaXBNV0tzZVwvbVVROUtmVitNY2J2RGZncERzb0VRTGRuTVwvK2NBNDBham1xXC9lb1wvTFY2T3VyNXNDQWd1bzA3bmJYMVhJQWtmbnNDQ2RqQ2kzV3JpVnV3RkgrTDVHektvN2hmWXJxeHZ4a3BEaENUSmtuWUJvTENOQSs1TURvYXRiSndNekhPcjZxYnQ0K1F6UG9jK2kwSGZoRU5mdWpUXC81b2Y0MVA4b2dySnJ5RWVoMnFkM1VBSnNXbzFCVGFMT3dDQllKOEpFYitsTzU3RXZ0YnpXcHlqNlptcG4wcVBVYmtyc3RuZjBma0FxbExPVkR5aERCNmpwQmF6OURJMVdcL2tScitwSzJ4a0F6cm1jZXNLcVpJNGpENWxjVUdnQW9oekpkc3lUZWZWYktEM3giLCJpdiI6ImJVS3NVM0hheDhVTkQ3ajFrenJjVWc9PSJ9" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://newsletter.openmindconsulting.it/track/click?q%3DeyJkYXRhIjoiSGtqXC9DZFBsK2dRc05sNkZ4cDJiVnc0MTdXemF5UERTTjNuUHhKbk5BaWFodDY0Y0JJN1llYmtCUXByRWV0dHNNdGZBQ0k5aXhMa0NzeEprSUx0SWhYQ2E5UVJDbnUwVzV0VGhMQXp2UmdkMWRzS1RKZkVabUNFcUpLZmJhUDVkWHhZVGlRdnR2NG1BMUs5RzJBaXBNV0tzZVwvbVVROUtmVitNY2J2RGZncERzb0VRTGRuTVwvK2NBNDBham1xXC9lb1wvTFY2T3VyNXNDQWd1bzA3bmJYMVhJQWtmbnNDQ2RqQ2kzV3JpVnV3RkgrTDVHektvN2hmWXJxeHZ4a3BEaENUSmtuWUJvTENOQSs1TURvYXRiSndNekhPcjZxYnQ0K1F6UG9jK2kwSGZoRU5mdWpUXC81b2Y0MVA4b2dySnJ5RWVoMnFkM1VBSnNXbzFCVGFMT3dDQllKOEpFYitsTzU3RXZ0YnpXcHlqNlptcG4wcVBVYmtyc3RuZjBma0FxbExPVkR5aERCNmpwQmF6OURJMVdcL2tScitwSzJ4a0F6cm1jZXNLcVpJNGpENWxjVUdnQW9oekpkc3lUZWZWYktEM3giLCJpdiI6ImJVS3NVM0hheDhVTkQ3ajFrenJjVWc9PSJ9&amp;source=gmail&amp;ust=1779966503351000&amp;usg=AOvVaw2GS9n09G1WkudWNLNAnbMH"><span style="color: #5555ff;"><b>Rappresentazioni Classiche della Fondazione INDA</b></span></a></span><b><span style="color: #000000;">,</span></b><span style="color: #000000;"> dedicata al tema <em>Sconfinamenti</em>.</span></p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> Il cartellone riunisce tre nuove produzioni e una ripresa: <em>Alcesti</em> di Euripide, <em>Antigone</em> di Sofocle, <em>I Persiani</em> di Eschilo e <em>Iliade</em> da Omero, con a</span>l centro temi di forte attualità: il limite, la guerra, il rapporto con il potere, la responsabilità individuale, il sacrificio e la possibilità di attraversare confini morali, politici e umani.</p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Tra le firme della stagione, Filippo Dini per “Alcesti”, Robert Carsen per “Antigone”, Àlex Ollé per “I Persiani” e Giuliano Peparini per “Iliade”. </span></p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Il programma conferma Siracusa come uno dei grandi appuntamenti europei del teatro classico, con spettacoli pensati per un pubblico nazionale e internazionale.</span></p>
<h3 style="color: #000000; text-align: justify;"><b>TAORMINA, CINEMA, LETTERATURA, PENSIERO CONTEMPORANEO </b></h3>
<div id="attachment_11305" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11305" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/05/Taormina_teatro-antico-vista-su-monte-etna-Archivio-Regione-Siciliana-ph.-JM-1024x682.jpg" alt="Taormina, il teatro Antico con vista sull'Etna  credits Archivio Fotografico Regione Siciliana  ph. JM" width="710" height="472" /><p class="wp-caption-text">Taormina, il teatro Antico con vista sull&#8217;Etna credits Archivio Fotografico Regione Siciliana ph. JM</p></div>
<p style="color: #000000; text-align: justify;"><span style="color: #000000;">A <b>Taormina il Teatro Antico </b>torna protagonista DI due grandi appuntamenti internazionali. </span></p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Dal 10 al 14 giugno, il <a style="color: #5555ff !important;" href="https://newsletter.openmindconsulting.it/track/click?q=eyJkYXRhIjoiVVI1b2x0WHFCSE1VQmluRkVVR1hFQmptemoraFBuNGV5WWtRcnVSK3VNV0ZhdlRyNGZub1EwR0JUWHZMRFo2RFUzcElaXC9mVXlsSUc4RGEwemRweFc4THo4UndMaEhzSUxRc3preVRTUUt4UUgzUGNnc0J6cklTdlF1c29sVCtjUUI0UlpoWU5ESENrVGVaM2N6QlZWK3lCVVwvU0FlSjRVeE9KSHFoM1NOOGdqTlIwVjJURlVVVSsyTkpIMm5XOEZ6TkhzNXIwNGFMU3pyMGpaQ2VkZGVEeStVK25OdFJtT2s0VHFaWmNjaVBBTCtBQUxEMWVTTm01ZForeEpRYW5IdGgyWHBEN01FaVo4TnlTU2tzeGV5MkdvdFcxcW9hdjhzNFdOT1ZTYUZnUTJBZFg3MkdCTHFnNHZUNHVDdXU2MXFSTFNFY0xFYWdMMzdFOVBoUVlld3Vwa05CYkhPQ2MxV1wvWnM2c1FjOVBWTkh0M0k2MUhGdjlOU21KKzFZSmRjNzdWNGRtOVwvbXdla1crVzBDKytwNm9WWDd3dTZMT1JKVGd0UmN6WGVTazQ9IiwiaXYiOiJDZE9kRjJ6WEY0UG81dlFadWx2a0ZBPT0ifQ==" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://newsletter.openmindconsulting.it/track/click?q%3DeyJkYXRhIjoiVVI1b2x0WHFCSE1VQmluRkVVR1hFQmptemoraFBuNGV5WWtRcnVSK3VNV0ZhdlRyNGZub1EwR0JUWHZMRFo2RFUzcElaXC9mVXlsSUc4RGEwemRweFc4THo4UndMaEhzSUxRc3preVRTUUt4UUgzUGNnc0J6cklTdlF1c29sVCtjUUI0UlpoWU5ESENrVGVaM2N6QlZWK3lCVVwvU0FlSjRVeE9KSHFoM1NOOGdqTlIwVjJURlVVVSsyTkpIMm5XOEZ6TkhzNXIwNGFMU3pyMGpaQ2VkZGVEeStVK25OdFJtT2s0VHFaWmNjaVBBTCtBQUxEMWVTTm01ZForeEpRYW5IdGgyWHBEN01FaVo4TnlTU2tzeGV5MkdvdFcxcW9hdjhzNFdOT1ZTYUZnUTJBZFg3MkdCTHFnNHZUNHVDdXU2MXFSTFNFY0xFYWdMMzdFOVBoUVlld3Vwa05CYkhPQ2MxV1wvWnM2c1FjOVBWTkh0M0k2MUhGdjlOU21KKzFZSmRjNzdWNGRtOVwvbXdla1crVzBDKytwNm9WWDd3dTZMT1JKVGd0UmN6WGVTazQ9IiwiaXYiOiJDZE9kRjJ6WEY0UG81dlFadWx2a0ZBPT0ifQ%3D%3D&amp;source=gmail&amp;ust=1779966503351000&amp;usg=AOvVaw1qY-MlKocrVBX9mLWwdDdW"><span style="color: #5555ff;"><b>Taormina Film Fest</b></span></a></span><span style="color: black;"><b>,</b></span><span style="color: #000000;"> cinque giorni di cinema, anteprime, incontri e red carpet, con il Teatro Antico come location principale per le proiezioni più attese e gli eventi ufficiali.</span></p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Questa <b>72ª edizione</b>, diretta da Tiziana Rocca, conferma la vocazione internazionale del festival, che negli anni ha accolto maestri e protagonisti del cinema mondiale, da Federico Fellini a Woody Allen, da John Woo a Francis Ford Coppola, fino a Martin Scorsese.</span></p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Dal <b>18 al 22 giugno 2026</b> la città ospita anche la <b>XVI edizione di </b></span><span style="color: black;"><a style="color: #5555ff !important;" href="https://newsletter.openmindconsulting.it/track/click?q=eyJkYXRhIjoiNmNVNWc1YTJFZHZjM3FkSHJ4OVlBS252VmNGd1BDcTBvNEdBVWVvRjB2Tk9NVmxMNVhNbG0wVmVpMGNzaGRCXC80alE0d3pnKzlQSStxYWtKeFpodmlIXC93SzZZZ3Q1VW80UzlVQ2JBeFJFUVBCdXJBT1Q4U1pnQ0VuM1ZqZ3ZtMEorRUtaeDFBS1dabzE3VHlWXC9FNDVpdUp6UWVHa2NtdDlYaWY3UnZnV2hRMm5JTDdVaVwvTVhBU3Fsa2g4aHNLRktrNXI2VGVsZGdGOHpNYkxyZFV2K3RoZFJBR0pxSWJnU2I3QmQyQmpaNmVtUnZ3UWp5V0ZnTVZtV3M2RzNQaXZkU2FIVWV1cGN2dGpNTGg5N1F0REpmNGN5Ris4aThFVEtFXC9PMjlFQ1UwaUs4MUVrcGdCZzM3OEJQNXNIcFN6Z05KdTdsSTlqdFNzbFJVUHgzblJvTzlYOUFZdjVieE9zQUJUbm1EZ0tuQkp0WWlMMlowTjdyQnRuZHZyREVqY2pINWtSQTFObitPclJFeERiQzBkVUhzeG90T3F6RTN2NitXMWdhTDZqa0x3PSIsIml2Ijoid2VwQ2I4XC9Ha0RQRXFsdG0rTVVvXC93PT0ifQ==" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://newsletter.openmindconsulting.it/track/click?q%3DeyJkYXRhIjoiNmNVNWc1YTJFZHZjM3FkSHJ4OVlBS252VmNGd1BDcTBvNEdBVWVvRjB2Tk9NVmxMNVhNbG0wVmVpMGNzaGRCXC80alE0d3pnKzlQSStxYWtKeFpodmlIXC93SzZZZ3Q1VW80UzlVQ2JBeFJFUVBCdXJBT1Q4U1pnQ0VuM1ZqZ3ZtMEorRUtaeDFBS1dabzE3VHlWXC9FNDVpdUp6UWVHa2NtdDlYaWY3UnZnV2hRMm5JTDdVaVwvTVhBU3Fsa2g4aHNLRktrNXI2VGVsZGdGOHpNYkxyZFV2K3RoZFJBR0pxSWJnU2I3QmQyQmpaNmVtUnZ3UWp5V0ZnTVZtV3M2RzNQaXZkU2FIVWV1cGN2dGpNTGg5N1F0REpmNGN5Ris4aThFVEtFXC9PMjlFQ1UwaUs4MUVrcGdCZzM3OEJQNXNIcFN6Z05KdTdsSTlqdFNzbFJVUHgzblJvTzlYOUFZdjVieE9zQUJUbm1EZ0tuQkp0WWlMMlowTjdyQnRuZHZyREVqY2pINWtSQTFObitPclJFeERiQzBkVUhzeG90T3F6RTN2NitXMWdhTDZqa0x3PSIsIml2Ijoid2VwQ2I4XC9Ha0RQRXFsdG0rTVVvXC93PT0ifQ%3D%3D&amp;source=gmail&amp;ust=1779966503351000&amp;usg=AOvVaw3DhLWB_GyOicaUD2oqxFfT"><span style="color: #5555ff;"><b>Taobuk – Taormina International Book Festival</b></span></a></span><span style="color: #000000;">, ideato e diretto da Antonella Ferrara e dedicato al tema della fiducia. </span></p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Il programma chiama a raccolta oltre duecento protagonisti della cultura contemporanea provenienti da trenta Paesi, con dialoghi, lectio magistralis, incontri, mostre, progetti per i giovani e il Taobuk Gala al Teatro Antico. </span></p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;"><span style="color: #000000;">La fiducia viene proposta come tema culturale e civile: una chiave per interrogare il rapporto tra cittadini e istituzioni, sapere e verità, libertà e responsabilità. </span></p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Tra gli ospiti e i premiati, Adonis, Haruki Murakami, Abdulrazak Gurnah, Dacia Maraini, Jonathan Coe ed Esther Duflo.</span></p>
<h3><span style="color: #b22222;"><b>SEGESTA, DAL TEATRO ALLE STELLE</b></span></h3>
<div id="attachment_11307" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11307" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/05/segesta_parco-archeologico-tempio-Archivio-Regione-Siciliana-Ph.-Paolo-Barone-1024x682.jpg" alt="Segesta, tempio interno al Parco Archeologico, credits Archivio Fotografico Regione Siciliana  ph. Paolo Barone" width="710" height="472" /><p class="wp-caption-text">Segesta, tempio interno al Parco Archeologico, credits Archivio Fotografico Regione Siciliana ph. Paolo Barone</p></div>
<p style="text-align: justify;">Dal 26 luglio al 30 agosto 2026<b>,</b> il <strong>Parco Archeologico di Segesta</strong> ospita il <span style="color: black;"><a style="color: #5555ff !important;" href="https://newsletter.openmindconsulting.it/track/click?q=eyJkYXRhIjoib0VpQ0MrVTJoZTdhMEZ2N0l4dmJaRUw0U0dCeHdwRURXXC9ySTNaeklNbmVmQ1NiXC9HZG5taXlwak83a1FXTitmXC9NTnozUEYyWnVkY3I4aXpCYnhadmFMQ0JGQnJWZHBwSXJ2ZE5Yd0I0QVJJK1JcL1N3U2YxVVo4OHhpeVJCTkxnelJNeGd1Y3FHN1FlU2xjNHpqNU1uQmpkWkJrcEhYNnVqVmFySWRMeUlDR0pRM0ZuZVowaEZLb3pzSWJkdUNWU1QxYU5CMnBWRzVidEk0b2l6OXFMdU1FQlMyTXNsZXFqSGFYWkVXNFI1RFJuOGFYcUtsR3U0bTdHck9BMEphZ2pUNzhxMStwTk8yTmJReEMzRU1MdEFaV0hYZkNTcUk2T25PSWJycDYrYndVNEJ4cnNKanJrRUZ6UkhrdW0yMGdRVlNXRmxEa1BTTHZnNUp6aHRqOG8zdjJTN2hkeTdYYW01S1VhRVZVeWk5WnJpMEZrZGZ6OXM2bHdkRHp2VTYwaklRRk5ubEdiaHNwTWQzaWNabTVmWlluREc5TmVoQ1lVRXNKR0tqXC81SHNHWnp3N1wvV2RNaXdTVXRTYXMrTzRXeiIsIml2IjoiS1ZtOHBOYWhKOFJsa3J3TzdsWHFPZz09In0=" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://newsletter.openmindconsulting.it/track/click?q%3DeyJkYXRhIjoib0VpQ0MrVTJoZTdhMEZ2N0l4dmJaRUw0U0dCeHdwRURXXC9ySTNaeklNbmVmQ1NiXC9HZG5taXlwak83a1FXTitmXC9NTnozUEYyWnVkY3I4aXpCYnhadmFMQ0JGQnJWZHBwSXJ2ZE5Yd0I0QVJJK1JcL1N3U2YxVVo4OHhpeVJCTkxnelJNeGd1Y3FHN1FlU2xjNHpqNU1uQmpkWkJrcEhYNnVqVmFySWRMeUlDR0pRM0ZuZVowaEZLb3pzSWJkdUNWU1QxYU5CMnBWRzVidEk0b2l6OXFMdU1FQlMyTXNsZXFqSGFYWkVXNFI1RFJuOGFYcUtsR3U0bTdHck9BMEphZ2pUNzhxMStwTk8yTmJReEMzRU1MdEFaV0hYZkNTcUk2T25PSWJycDYrYndVNEJ4cnNKanJrRUZ6UkhrdW0yMGdRVlNXRmxEa1BTTHZnNUp6aHRqOG8zdjJTN2hkeTdYYW01S1VhRVZVeWk5WnJpMEZrZGZ6OXM2bHdkRHp2VTYwaklRRk5ubEdiaHNwTWQzaWNabTVmWlluREc5TmVoQ1lVRXNKR0tqXC81SHNHWnp3N1wvV2RNaXdTVXRTYXMrTzRXeiIsIml2IjoiS1ZtOHBOYWhKOFJsa3J3TzdsWHFPZz09In0%3D&amp;source=gmail&amp;ust=1779966503351000&amp;usg=AOvVaw3B0fu4dcT0pI3Ut2yOkBf0"><span style="color: #5555ff;"><b>Segesta Teatro Festival</b></span></a></span>, con spettacoli tra il Teatro Antico e il Tempio di Afrodite Uranìa.</p>
<p style="text-align: justify;">Dedicata alla trasformazione, questa edizione propone <strong>teatro, musica, danza, coreografie, prime nazionali, appuntamenti all’alba, osservazioni astronomiche e laboratori</strong>, costruendo un programma in cui innovazione e tradizione convivono nei luoghi più iconici del Parco.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra gli appuntamenti, il 26 luglio la prima nazionale de <em>L’Arca di Noè</em> di Giampiero Pizzol, con la regia di Piero Ganci, una rilettura brillante del racconto biblico del Diluvio; il 31 luglio <em>Emozioni</em>, concerto dedicato al repertorio di Lucio Battisti e Mogol; il 5 e 6 agosto <em>Sword of Wisdom</em> della compagnia taiwanese U-Theatre, spettacolo che unisce percussioni, arti marziali, danza e movimento rituale; il 12 agosto <em>Stelle sopra il Tempio</em>, serata con racconti mitologici del cielo e osservazioni ai telescopi; il 14 agosto <em>Opplà Tour</em> degli Avion Travel; il 22 e 23 agosto <em>Oreste</em> di Euripide, in una proposta under 35.</p>
<h3><b>MORGANTINA E VILLA ROMANA DEL CASALE</b></h3>
<div id="attachment_11308" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11308" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/05/Aidone-Archivio-Regione-Siciliana-ph.-Paolo-Barone-1024x768.jpg" alt="Aidone, l'Area Archeologica, credits Archivio Fotografico Regione Siciliana, ph. Paolo Barone" width="710" height="532" /><p class="wp-caption-text">Aidone, l&#8217;Area Archeologica, credits Archivio Fotografico Regione Siciliana, ph. Paolo Barone</p></div>
<p>La <strong>Sicilia centrale</strong> è protagonista con <b>EYEXEI 2026</b>, rassegna di teatro classico che unisce arte, paesaggio e spettacolo dal vivo.</p>
<p>Evento clou è la prima nazionale de <em>Le Troiane</em> di Euripide, diretta da Daniele Salvo, in programma giovedì 9 e venerdì 10 luglio 2026 al <strong>Teatro Antico di</strong> <strong>Morgantina</strong>, ad Aidone.</p>
<p style="text-align: justify;">La rappresentazione punta i riflettori su uno dei testi più intensi di Euripide: il destino delle donne vinte dopo la guerra, il dolore dei civili, la perdita della patria e la necessità di interrogare il presente attraverso la tragedia antica.</p>
<p style="text-align: justify;">La rassegna prevede anche eventi collaterali alla <b>Villa Romana del Casale di Piazza Armerina</b>, creando un itinerario culturale che collega teatro classico, siti archeologici e fruizione serale del territorio.</p>
<p style="text-align: justify;">Sempre nell’area di <b>Morgantina</b>, il <span style="color: black;"><a style="color: #5555ff !important;" href="https://newsletter.openmindconsulting.it/track/click?q=eyJkYXRhIjoiU2x2TXJWbE53b0hoN2srZkpzRDZyMHVrXC9cLzIwbGhlaG51XC9IdHIxdmVjdm8ydmpXZGxKcGJwdW5YZUJZbFA5RUdJT050SE9vU2VJUDBmTE1kQThna2F2bnZ6MlhueGFsU3RCN3J1XC92c2RvVkxraGp2VStFRFEwXC9LbUs0enNnTGIrY201SDNXVElFM3B0VkpYelhCbXpDVTNYTVBJYmk0VlAyQ1hhOVVMU2l0a092aVVNQ3llekx6V29Gd21ySzBDWW1MNlwvWTRkNytlMmN6RURBaXFYSE1vNXBtejhcL2hubXFwMmdTUGtwY1F0N2VPdW02U3djUHdxNTh3ZDlnemdHSUxHaUhyWkQ3bXpWS3ljNThscnd5RmhFVmZCS1FybE9XdjV5azVaRVNcL09jUnRnRGJwR25aWjFsdEsxK1wvSUdqcGpqUzlyT0lIbzJaTExORnV4SFZrZVl3aVhldmZRWnFXMm1vbThwK3JsalJpZm9JMURHRmd5Q3hLM0hxUE1YYVBaVHZJcVgrN3ZVQXhpeVRyNWtqZ1VEWmhmXC9kYnB4bnpHKzB4XC84ZVZIWmFjYWVxcTN5MGFWZ2M1K1Q2dnlhIiwiaXYiOiI4Z0liSHdsK2V4dldjSEpPXC9LZGNhZz09In0=" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://newsletter.openmindconsulting.it/track/click?q%3DeyJkYXRhIjoiU2x2TXJWbE53b0hoN2srZkpzRDZyMHVrXC9cLzIwbGhlaG51XC9IdHIxdmVjdm8ydmpXZGxKcGJwdW5YZUJZbFA5RUdJT050SE9vU2VJUDBmTE1kQThna2F2bnZ6MlhueGFsU3RCN3J1XC92c2RvVkxraGp2VStFRFEwXC9LbUs0enNnTGIrY201SDNXVElFM3B0VkpYelhCbXpDVTNYTVBJYmk0VlAyQ1hhOVVMU2l0a092aVVNQ3llekx6V29Gd21ySzBDWW1MNlwvWTRkNytlMmN6RURBaXFYSE1vNXBtejhcL2hubXFwMmdTUGtwY1F0N2VPdW02U3djUHdxNTh3ZDlnemdHSUxHaUhyWkQ3bXpWS3ljNThscnd5RmhFVmZCS1FybE9XdjV5azVaRVNcL09jUnRnRGJwR25aWjFsdEsxK1wvSUdqcGpqUzlyT0lIbzJaTExORnV4SFZrZVl3aVhldmZRWnFXMm1vbThwK3JsalJpZm9JMURHRmd5Q3hLM0hxUE1YYVBaVHZJcVgrN3ZVQXhpeVRyNWtqZ1VEWmhmXC9kYnB4bnpHKzB4XC84ZVZIWmFjYWVxcTN5MGFWZ2M1K1Q2dnlhIiwiaXYiOiI4Z0liSHdsK2V4dldjSEpPXC9LZGNhZz09In0%3D&amp;source=gmail&amp;ust=1779966503351000&amp;usg=AOvVaw05cDcW0X4wdiVp3yMRM-AW"><span style="color: #5555ff;"><b>Barbablù Fest 2026</b></span></a></span> amplia il racconto con una programmazione che intreccia musica, cultura e fruizione serale di questi luoghi straordinari.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra gli appuntamenti, sabato 25 luglio, alle ore 20.30 <b>Mario Biondi</b> e il suo <em>This Is What You Are – 20th Anniversary Summer Tour</em>, dedicato ai vent’anni di uno dei suoi brani più rappresentativi e costruito come un viaggio tra soul, eleganza vocale e atmosfere internazionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Il 31 luglio è invece attesa <b>Noemi</b>, in un calendario che conferma il festival come occasione di incontro tra musica contemporanea, paesaggio archeologico e promozione del territorio.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #000000;">Per informazioni aggiornate su date, programmi e biglietti si consiglia di consultare i siti ufficiali </span></em><em><span style="color: #000000;">degli organizzatori e dei parchi archeologici.</span></em></p>
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		<title>Bressanone, la zona vinicola più a nord d&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 17:01:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Food&Wine]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Tra Alpi e Mediterraneo, intorno a Bressanone (Bz) nascono alcuni dei vini bianchi più interessanti d’Italia. Il capoluogo della Valle Isarco è infatti considerata la regione vinicola più a nord d&#8217;Italia, una piccola area alpina i cui vini ottengono regolarmente riconoscimenti nazionali e internazionali. Eleganti, minerali e caratterizzati da una straordinaria freschezza, raccontano in modo autentico [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_11280" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11280" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/04/vigneti-brixen-1024x674.png" alt="Una distesa di vigneti nella zona di Brezzanone credits Bressanone Turismo" width="710" height="467" /><p class="wp-caption-text">Una distesa di vigneti nella zona di Bressanone      credits Bressanone Turismo/Brixen Tourismus</p></div>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Tra Alpi e Mediterraneo, intorno a <a href="http://www.brixen.org/vino" target="_blank"><strong>Bressanone</strong></a> (Bz) nascono alcuni dei vini bianchi più interessanti d’Italia.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Il capoluogo della <strong>Valle Isarco</strong> è infatti considerata la regione vinicola più a nord d&#8217;Italia, una piccola area alpina i cui vini ottengono regolarmente riconoscimenti nazionali e internazionali.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Eleganti, minerali e caratterizzati da una straordinaria freschezza, raccontano in modo autentico il <em>terroir</em> di questa valle di montagna.</p>
<h3 style="font-weight: 400; text-align: justify;"><strong>LA PIU&#8217; PICCOLA ZONA VINICOLA DELL&#8217;ALTO ADIGE</strong></h3>
<dl id="attachment_9285" class="wp-caption alignright" style="width: 692px;">
<dt class="wp-caption-dt"><img class="size-large wp-image-9285" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2022/09/Kerner_Weinsberg_20060908-682x1024.jpg" alt="Gli uvaggi bianchi pregiati della regione di Bressanone" width="682" height="1024" /></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Gli uvaggi bianchi pregiati della regione di Bressanone</dd>
</dl>
<h3 style="font-weight: 400; text-align: justify;">La <strong><em>DOC Valle Isarco</em></strong> è anche la <strong>più piccola zona vinicola dell’Alto Adige</strong>. I vigneti si trovano spesso tra 500 e 900 metri di altitudine, su pendii ripidi e soleggiati attorno a<a title="10 buoni motivi per un’estate a Bressanone" href="https://www.mondinostri.it/magazine/10-motivi-per-unestate-a-bressanone/" target="_blank"><strong> Bressanone</strong></a> e all’<a title="Alto Adige, Kerner, vino dello spirito" href="https://www.mondinostri.it/magazine/alto-adige-kerner-vino-dello-spirito/" target="_blank"><strong>Abbazia di Novacella</strong></a>.</h3>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Qui, l’intensa insolazione si combina con forti escursioni termiche tra giorno e notte, permettendo una maturazione lenta delle uve e conferendo ai vini acidità vibrante, freschezza e una marcata impronta minerale. Tra i vitigni simbolo della valle spiccano <em><strong>Sylvaner, Kerner, Grüner Veltliner e Riesling</strong>.</em></p>
<h3 style="font-weight: 400; text-align: justify;"><strong>BRESSANONE, VINI TRA SACRO E PROFANO</strong></h3>
<div id="attachment_9291" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-9291" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2022/09/ISV-042-Varna-Novacella-Abbazia-di-Novacella-Cantina-1024x773.jpg" alt="Le cantine dell'Abbazia di Novacella, a Varna   credits Alberto Campanile" width="710" height="535" /><p class="wp-caption-text">Le cantine dell&#8217;Abbazia di Novacella, a Varna     credits Alberto Campanile</p></div>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">La tradizione vitivinicola locale ha radici profonde. Da secoli si coltiva la vite in queste zone, come testimonia l’<strong>Abbazia di Novacella</strong>, il cui monastero agostiniano gestisce una delle più antiche cantine attive d’Europa.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Accanto alla realtà monastica, il panorama vitivinicolo è caratterizzato da numerose aziende familiari.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">La <strong>cantina Köfererhof</strong>, nei pressi di Novacella, è, per esempio, una delle più antiche dell’Alto Adige, le sue origini risalgono addirittura al 976.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Il <strong>Kuenhof</strong>, antico maso con radici nel XII secolo, è noto oggi per una viticoltura attenta alla natura e per vini bianchi minerali di grande personalità.</p>
<div id="attachment_9294" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-9294" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2022/09/ISV-024-Varna-Novacella-Abbazia-di-Novacella-1024x764.jpg" alt="Varna, Bressanone, veduta sull'Abbazia di Novacella     credits Alberto Campanile" width="710" height="529" /><p class="wp-caption-text">Varna, Bressanone, veduta sull&#8217;Abbazia di Novacella credits Alberto Campanile</p></div>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Il <strong>Pacherhof</strong>, situato sopra l’abbazia, è strettamente legato alla storia del <strong>Kerner</strong> in Valle Isarco: il bisnonno dell’attuale vignaiolo fu il primo a piantare questo vitigno nel 1973, contribuendo alla sua diffusione.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Anche lo <strong>Strasserhof</strong>, tra le cantine più alte dell’Alto Adige, produce vini bianchi eleganti che esprimono con chiarezza il carattere alpino del territorio.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Il <strong>Burgerhof Messner </strong>incarna invece uno sguardo sul futuro, qui vengono coltivati esclusivamente vitigni PIWI, varietà resistenti alle malattie, che consentono una viticoltura particolarmente sostenibile e la produzione di vini biologici.</p>
<div id="attachment_11290" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11290" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/04/Törggelesteig-in-Neustift-c-Brixen-Tourismus_Alex-Filz-1024x681.jpg" alt="Bressanone, quattro passi tra i vigneti   credits Brixen Tourismus - Alex Filz" width="710" height="472" /><p class="wp-caption-text">Bressanone, quattro passi tra i vigneti credits Brixen Tourismus &#8211; Alex Filz</p></div>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Il <strong>Griesserhof </strong>a Varna unisce una tradizione vitivinicola secolare a moderne tecniche di cantina ed è noto per eleganti vini bianchi che riflettono con precisione il terroir valligiano.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Il <strong>Taschlerhof</strong>, una piccola azienda familiare sopra Bressanone, si distingue per la sua piccola produzione condotta sui ripidi vigneti d’alta quota, con nettari dalla marcata freschezza alpina.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Tra le figure più rappresentative della nuova generazione di vignaioli c’è anche Manni Nössing, con il suo <strong>Hoandlhof </strong>a Bressanone, noto per interpretazioni precise ed eleganti di Kerner, Sylvaner e Riesling.</p>
<h3 style="font-weight: 400; text-align: justify;"><strong>BRESSANONE, VINO E GASTRONOMIA TIPICA</strong></h3>
<div id="attachment_10312" style="width: 690px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-10312" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2024/03/F004822-19_belo_vino_goriska_brda_orig_jpg-photo-s-680x1024.jpg" alt="La zona vinicola di Vressanone vanta vini bianchi ambasciatori perfetti del territorio" width="680" height="1024" /><p class="wp-caption-text">La zona vinicola di Vressanone vanta vini bianchi ambasciatori perfetti del territorio</p></div>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">A <a href="http://www.brixen.org/vino" target="_blank"><strong>Bressanone</strong></a> il vino non è solo produzione agricola, ma parte integrante della cultura locale e della gastronomia. Una specialità tradizionale è la zuppa di vino bianco della Valle Isarco, piatto raffinato e sorprendente che valorizza i vini del territorio.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Un esempio del forte legame tra vino e gastronomia è il progetto <strong><em>Il Sylvaner e la</em> <em>Val d’Isarco</em></strong> promosso dall’associazione <strong>EisacktalWein, </strong>che mette al centro uno dei vitigni più antichi e caratteristici della valle, comunicandone non solo le caratteristiche organolettiche, ma anche l&#8217;identità del territorio, coi suoi magnifici vigneti terrazzati e la dedizione dei coltivatori.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">L’iniziativa è nata in collaborazione con 14 ristoranti selezionati e 17 produttori. Fino alla fine di giugno, ogni locale crea un piatto che si abbina in modo particolare a questo vino e ne valorizza le caratteristiche.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">I bianchi della valle si abbinano perfettamente ai prodotti simbolo della cucina altoatesina, come lo <strong><em>Speck Alto Adige IGP,</em></strong> la cui nota sapida e leggermente affumicata trova equilibrio nella freschezza e mineralità dei vini di montagna. In primavera, inoltre, sono l’accompagnamento ideale per i piatti a base di <strong>asparagi</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;"> Per chi desidera scoprire da vicino questo paesaggio del vino, Bressanone propone numerose esperienze: <a href="https://www.brixen.org/it/con-tutti-i-sensi/vini-bianchi/esperienze-enologiche/escursioni-guidate-dedicate-al-vino">escursioni guidate tra i vigneti</a>, <a href="https://www.brixen.org/it/con-tutti-i-sensi/vini-bianchi/cantine-vinicole">visite e degustazioni nelle cantine</a>, oppure piacevoli tour enogastronomici.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">
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<p style="font-weight: 400; text-align: justify;"><a title="10 buoni motivi per un’estate a Bressanone" href="http://www.mondinostri.it/magazine/10-motivi-per-unestate-a-bressanone/" target="_blank">10 buoni motivi per un&#8217;estate a Bressanone</a></p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;"><a title="Bressanone, cosa fare nelle sue foreste" href="http://www.mondinostri.it/magazine/bressanone-cosa-fare-nelle-sue-foreste/" target="_blank">Bressanone, cosa fare nelle sue foreste</a></p>
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<p style="font-weight: 400; text-align: justify;"><a title="Bressanone, tutti sulla Plose!" href="http://www.mondinostri.it/magazine/bressanone-tutti-sulla-plose/" target="_blank">Bressanone, tutti sulla Plose!</a></p>
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		<title>Camminare la Sicilia, dove andare</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Apr 2026 15:46:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>
		<category><![CDATA[Etna]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>C’è una Sicilia che si scopre lentamente, lontano dalle rotte più battute, dove il viaggio non è solo una destinazione, ma un’esperienza in cui immergersi.  È la Sicilia dei cammini, di quei sentieri che si snodano tra montagne e litorali, tra borghi silenziosi e paesaggi che cambiano a ogni passo. Una Sicilia dove il turismo diventa [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_11269" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11269" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/04/natura_petralia_sottana-montagna-Piano_Battaglia-madonie-1024x682.jpg" alt="Petralia Sottana, sentieri sulle Madonie   credits Archivio Dipartimento Turismo, Sport, Spettacolo Regione Siciliana" width="710" height="472" /><p class="wp-caption-text">Petralia Sottana, sentieri sulle Madonie credits Archivio Dipartimento Turismo, Sport, Spettacolo Regione Siciliana</p></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0e1c23;">C’è una <strong>Sicilia che si scopre lentamente</strong>, lontano dalle rotte più battute, dove il viaggio non è solo una destinazione, ma un’esperienza in cui immergersi. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong style="font-weight: 700 !important; color: #0e1c23;">È la Sicilia dei cammini,</strong><span style="color: #0e1c23;"> di quei sentieri che si snodano tra montagne e litorali, tra borghi silenziosi e paesaggi che cambiano a ogni passo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong style="font-weight: 700 !important; color: #0e1c23;">Una Sicilia dove il turismo diventa tempo ritrovato,</strong><span style="color: #0e1c23;"> quello del camminare, del pedalare, del fermarsi ad ascoltare il vento tra gli alberi o il frangersi delle onde sulle scogliere.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0e1c23;">La<strong> Sicilia</strong> custodisce un patrimonio naturale straordinario, protetto attraverso un <strong>sistema di aree che copre circa il 10% della superficie regionale</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0e1c23;"> I <strong>quattro parchi naturali regionali</strong> rappresentano i pilastri di una grande biodiversità, spaziando dai <strong>vulcani attivi</strong> alle <strong>foreste dei Nebrodi e delle Madonie</strong>. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0e1c23;">Un parco molto particolare è senza dubbio e quello dell’<strong>Etna,</strong> che fa della <strong>Sicilia</strong> la regione con il <strong>più grande vulcano attivo d&#8217;Europa</strong>, nonché sito UNESCO, a più di tremila metri d’altitudine, innevato per diversi mesi l’anno, con stazioni sciistiche sul versante settentrionale, opportunità di trekking, escursioni in funivia e in jeep, tra il nero della pietra lavica, il verde dei boschi e il bianco della neve.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong style="font-weight: 700 !important; color: #0e1c23;">CAMMINARE LA SICILIA, PARCHI E SENTIERI</strong></p>
<div id="attachment_11270" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11270" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/04/Regalbuto_lago-pozzillo-01-1024x682.jpg" alt="Regalbuto, veduta sull'Etna innevato con il lago Pozzillo   credits Archivio Dipartimento Turismo, Sport, Spettacolo Regione Siciliana  " width="710" height="472" /><p class="wp-caption-text">Regalbuto, veduta sull&#8217;Etna innevato con il lago Pozzillo credits Archivio Dipartimento Turismo, Sport, Spettacolo Regione Siciliana</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong style="font-weight: 700 !important; color: #0e1c23;"><br />
</strong><span style="color: #0e1c23;">Sono oltre </span><strong style="font-weight: 700 !important; color: #0e1c23;">5.000 i chilometri di cammini e sentieri</strong><span style="color: #0e1c23;"> che attraversano la<strong> Sicilia</strong>, tessendo una trama fitta.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0e1c23;">Percorsi che non sono solo itinerari, ma veri e propri racconti in movimento, come la </span><a style="color: #0e1c23;" href="https://www.visitsicily.info/itinerario/la-via-dei-frati/"><strong style="font-weight: 700 !important;">Via dei Frati</strong></a>,<span style="color: #0e1c23;"> che collega santuari e borghi tra le Madonie e il Tirreno; il </span><a style="color: #0e1c23;" href="https://www.visitsicily.info/itinerario/u-viaggiu-i-san-japucu/"><strong style="font-weight: 700 !important;">Cammino di San Giacomo</strong></a>,<span style="color: #0e1c23;"> che attraversa città d’arte e paesaggi dell’entroterra, fino ai grandi itinerari come la </span><a style="color: #0e1c23;" href="https://www.visitsicily.info/itinerario/la-magna-via-francigena/"><strong style="font-weight: 700 !important;">Magna Via Francigena</strong></a><span style="color: #0e1c23;"> o la </span><a style="color: #0e1c23;" href="https://www.visitsicily.info/itinerario/sicilia-acqua-itinerario-naturalistico-canyon-fiumi-sorgenti/"><strong style="font-weight: 700 !important;">Sicilia d’acqua</strong></a><span style="color: #0e1c23;">, tra canyon, fiumi e sorgenti nell’entroterra dell’isola.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0e1c23;">Camminare in <strong>Sicilia</strong> significa attraversare silenzi, incontrare comunità, scoprire tradizioni e lasciarsi guidare da un ritmo diverso, più umano.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0e1c23;">Da non perdere assolutamente, il </span><a style="color: #0e1c23;" href="https://www.parcoalcantara.it/"><strong style="font-weight: 700 !important;">Parco Fluviale dell’Alcantara</strong></a>,<span style="color: #0e1c23;"> che si sviluppa lungo il corso del fiume omonimo, con spettacolari geometrie di roccia tra le province di Messina e Catania.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0e1c23;">Attrazione principale sono le <strong>Gole dell’Alcantara</strong>, un canyon profondo dove l’acqua ha scavato antiche colate laviche, creando colonne basaltiche a forma di prisma. Sono presenti anche le <em>Gurne, </em>laghetti circolari formati dall’erosione fluviale, circondati da una ricca vegetazione riparia. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0e1c23;">Il parco è uno dei pochi luoghi dove è ancora possibile avvistare il martin pescatore e la trota fario.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0e1c23;">Imperdibile, anche la </span><a style="color: #0e1c23;" href="https://orbs.regione.sicilia.it/aree-protette/riserve-naturali-siciliane/245-la-riserva-naturale-orientata-di-pantalica-valle-dell-anapo-e-torrente-cava-grande.html"><strong style="font-weight: 700 !important;">Riserva di Pantalica</strong></a><span style="color: #0e1c23;"> (Valle dell’Anapo), nel siracusano, un sito UNESCO che unisce natura e archeologia in modo quasi mistico. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0e1c23;">Si cammina lungo i canyon scavati dai fiumi Anapo e Calcinara. Il sentiero più suggestivo segue il tracciato della vecchia ferrovia dismessa, attraversando gallerie scavate nella roccia. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0e1c23;">Il percorso è disseminato da oltre 5.000 tombe a <em>grotticella</em>, scavate nelle pareti a strapiombo (una necropoli enorme del XIII secolo a.C.), con acque limpidissime dove fare il bagno e resti di villaggi bizantini.</span></p>
<div id="attachment_11276" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11276" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/04/natura_messina_attività_outdoor-parco_naturale_dei_nebrodi-trekking-02-1024x682.jpg" alt="Trekking nel Parco Naturale dei Nebrodi     credits Archivio Dipartimento Turismo, Sport, Spettacolo  Regione Siciliana" width="710" height="472" /><p class="wp-caption-text">Trekking nel Parco Naturale dei Nebrodi credits Archivio Dipartimento Turismo, Sport, Spettacolo Regione Siciliana</p></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0e1c23;">Per una panoramica completa, si può consultare la pagina del sito web di promozione turistica regionale <a href="http://www.visitsicily.info" target="_blank"><em><strong>visitsicily.info</strong></em></a> dedicata ai </span><a style="color: #0e1c23;" href="https://www.visitsicily.info/category/cammini-e-sentieri-di-sicilia/page/3/"><strong style="font-weight: 700 !important;">Sentieri e Cammini</strong></a><span style="color: #0e1c23;"> oltre </span><a style="color: #0e1c23;" href="https://gis.osservatorioturistico.regione.sicilia.it/portal/apps/experiencebuilder/experience/?id=69d498dea49b4346865598bbb9aef8ff&amp;page=HomePage"><strong style="font-weight: 700 !important;">la Web map regionale</strong></a><span style="color: #0e1c23;"> dei sentieri e dei percorsi per la mobilità dolce, realizzata dal LabGis, Osservatorio Turistico della Regione Siciliana in collaborazione con Cammini e Sentieri di Sicilia, FIAB Sicilia e CAI Sicilia.</span></p>
<p style="color: #0e1c23; text-align: justify;"><strong style="font-weight: 700 !important;">CAMMINARE LA SICILIA, MADONIE, COSA FARE E COSA VEDERE</strong></p>
<div id="attachment_11272" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11272" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/04/natura_buccheri_attività_outdoor-adventure-park-1024x683.jpg" alt="Madonie, esperienze adrenaliniche nei parchi avventura     credits Archivio Dipartimento Turismo, Sport, Spettacolo Regione Siciliana " width="710" height="473" /><p class="wp-caption-text">Madonie, esperienze adrenaliniche nei parchi avventura credits Archivio Dipartimento Turismo, Sport, Spettacolo Regione Siciliana</p></div>
<p style="color: #0e1c23; text-align: justify;"><strong style="font-weight: 700 !important;"><br />
</strong>Con l’arrivo della primavera, le <strong style="font-weight: 700 !important;">Madonie</strong> si trasformano in un laboratorio naturale a cielo aperto, dove il turismo outdoor trova una delle sue espressioni più complete.</p>
<p style="color: #0e1c23; text-align: justify;">Nel <strong style="font-weight: 700 !important;">Geopark UNESCO</strong>, i sentieri si snodano tra faggete secolari, altipiani sospesi e vette come il <strong style="font-weight: 700 !important;">Pizzo Carbonara</strong>, regalando panorami che spaziano dal Tirreno all’Etna.</p>
<p style="color: #0e1c23; text-align: justify;">Inevitabile l&#8217;imbarazzo della scelta, tra trekking, mountain bike, percorsi tra borghi e itinerari tematici come il <strong style="font-weight: 700 !important;">Cammino dei Santuari Mariani</strong> o il <strong style="font-weight: 700 !important;">Cammino dei Briganti</strong>, che trasformano il territorio in un racconto vivo, fatto di natura e memorie.</p>
<p style="color: #0e1c23; text-align: justify;">Accanto alla dimensione slow, le <strong>Madonie</strong> offrono anche esperienze più dinamiche: dalla <strong style="font-weight: 700 !important;">Zipline Sicilia,</strong> che attraversa vallate e boschi, ai parchi avventura, fino alle escursioni nelle <strong style="font-weight: 700 !important;">Gole di Tiberio</strong> e alle attività di arrampicata e bike.</p>
<p style="color: #0e1c23; text-align: justify;">Insomma, un territorio che riesce a tenere insieme contemplazione e adrenalina, lentezza e movimento.</p>
<p style="color: #0e1c23; text-align: justify;"><strong style="font-weight: 700 !important;">SICILIA CENTRALE, ANIMA AUTENTICA DELL&#8217;OUTDOOR</strong></p>
<p style="color: #0e1c23; text-align: justify;">Tra <strong>Enna</strong> e <strong>Caltanissetta,</strong> si apre una <strong>Sicilia meno conosciuta</strong>, ma sorprendente, dove il paesaggio diventa esperienza in ogni sua forma.</p>
<p style="color: #0e1c23; text-align: justify;">Qui, il viaggio si sviluppa attraverso altopiani, laghi, borghi sospesi. Si cammina lungo antichi itinerari, si pedala tra paesaggi agricoli e parchi minerari, si esplora la natura attraverso attività come il <strong style="font-weight: 700 !important;">birdwatching nella Riserva di Pergusa</strong> o gli sport lacustri al <strong style="font-weight: 700 !important;">Lago Nicoletti</strong>.</p>
<p style="color: #0e1c23; text-align: justify;">C&#8217;è poi la prospettiva dall’alto, con <strong style="font-weight: 700 !important;">voli in mongolfiera</strong> sui calanchi o esperienze di <strong style="font-weight: 700 !important;">parapendio</strong> che trasformano il paesaggio in emozione pura.</p>
<p style="color: #0e1c23; text-align: justify;">Da non trascurare, infine, le esperienze più intime e legate alla tradizione, come il <strong style="font-weight: 700 !important;">trekking someggiato con gli asini</strong> o le attività di <strong style="font-weight: 700 !important;">transumanza</strong>, capaci di restituire il senso di un turismo che si fonda sulla relazione con il territorio e con le comunità locali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong style="font-weight: 700 !important;">SICILIA OCCIDENTALE TRA MARE E RISERVE</strong></p>
<div id="attachment_11271" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11271" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/04/cofano-1024x768.jpg" alt="Sicilia occidentale, veduta del monte Cofano    credits Archivio Dipartimento Turismo, Sport, Spettacolo Regione Siciliana" width="710" height="532" /><p class="wp-caption-text">Sicilia occidentale, veduta del monte Cofano credits Archivio Dipartimento Turismo, Sport, Spettacolo Regione Siciliana</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong style="font-weight: 700 !important;"><br />
</strong>Sul versante occidentale, la natura incontra il mare in una delle sue forme più spettacolari.</p>
<p style="text-align: justify;">La riapertura della <strong style="font-weight: 700 !important;">Riserva dello Zingaro</strong> segna il ritorno di uno dei luoghi simbolo del <strong style="font-weight: 700 !important;">trekking costiero</strong>, mentre i percorsi lungo <strong style="font-weight: 700 !important;">Monte Cofano</strong> e la costa trapanese attirano appassionati di escursionismo e ciclismo da tutta Europa.</p>
<p style="text-align: justify;">Le pareti rocciose di <strong style="font-weight: 700 !important;">Castelluzzo</strong> diventano palestre naturali per <strong style="font-weight: 700 !important;">l’arrampicata,</strong> mentre la <strong style="font-weight: 700 !important;">Laguna dello Stagnone</strong> a Marsala si conferma meta internazionale per il <strong style="font-weight: 700 !important;">kitesurf</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0e1c23;">Lungo la costa occidentale, le </span><strong style="font-weight: 700 !important; color: #0e1c23;">Saline di Trapani e Marsala</strong><span style="color: #0e1c23;"> creano scenari geometrici e mutevoli, tra vasche d’acqua che riflettono il cielo in sfumature dal rosa al celeste e antichi mulini a vento che raccontano una tradizione secolare. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0e1c23;">Nel sottosuolo, nei pressi di Realmonte, la </span><strong style="font-weight: 700 !important; color: #0e1c23;">Cattedrale di Sale</strong><span style="color: #0e1c23;"> svela un mondo ipogeo straordinario: una chiesa scolpita nella roccia salina, immersa in un labirinto di gallerie, dove le pareti raccontano millenni di storia geologica.</span></p>
<p style="text-align: justify;">A completare l’offerta, il recupero e la riattivazione dei <strong>sentieri CAI</strong> e progetti come la <strong>Greenway Elimos Segesta</strong>, tracciato ciclopedonale lungo un’antica linea ferroviaria, che unisce mobilità dolce, paesaggio e patrimonio archeologico.</p>
<p style="text-align: justify;">Un’infrastruttura che non è solo un itinerario, ma un modo diverso di vivere il territorio, favorendo la destagionalizzazione e il coinvolgimento delle comunità locali.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0e1c23;">L’elenco completo delle esperienze, con i contatti per prenotarsi è disponibile </span><a style="color: #0e1c23;" href="https://openmindc-my.sharepoint.com/:b:/g/personal/angela_openmindc_onmicrosoft_com/IQCkTk-z8GTwQ7aE_hqm16G4ARYXYY1fUY-xyBzlgx6td8U?e=qgZEUZ"><strong style="font-weight: 700 !important;">qui</strong></a><strong style="font-weight: 700 !important; color: #0e1c23;">.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Liguria, Borghi di Ponente in fiore, cosa vedere</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 14:48:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Nell’epoca del non esistono più le mezze stagioni, è molto piacevole alzarsi un mattino di marzo, spalancare la finestra e sentire, per la prima volta, che qualcosa nell’aria è cambiato. È un flusso di energia che entra nel corpo, attraversa le vene e si appropria dei sensi; lo stesso flusso che restituisce vita agli scheletri degli [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_11249" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11249" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/03/borghi2-1024x1024.jpg" alt="I borghi del Ponente ligure sono una terrazza sul mare" width="710" height="710" /><p class="wp-caption-text">I borghi del Ponente ligure sono una terrazza sul mare</p></div>
<p style="color: #0e1c23; text-align: justify;">Nell’epoca del <em style="font-style: italic;">non esistono più le mezze stagioni</em>, è molto piacevole alzarsi un mattino di marzo, spalancare la finestra e sentire, per la prima volta, che qualcosa nell’aria è cambiato.</p>
<p style="color: #0e1c23; text-align: justify;">È un flusso di energia che entra nel corpo, attraversa le vene e si appropria dei sensi; lo stesso flusso che restituisce vita agli scheletri degli alberi, dai cui rami fanno capolino i primi germogli.</p>
<p style="color: #0e1c23; text-align: justify;">I <a href="http://https://borghi.cultura.gov.it/2025/01/borghi-di-ponente-un-unico-brand-per-cervo-diano-arentino-e-villa-faraldi/" target="_blank"><strong>Borghi di Ponente</strong></a>, in <strong>Liguria</strong>, con il loro retroterra verdeggiante che va a poco a poco punteggiandosi di fioriture, sono un vero e proprio balcone vista mare; un invito esplicito a scoprirli nelle loro pieghe più intime, assaporandone non solo il paesaggio, ma anche la storia, le tradizioni, il patrimonio religioso che, proprio in vista della Pasqua, schiude tradizioni e riti le cui origini si perdono nella notte dei tempi.</p>
<p style="color: #0e1c23; text-align: justify;">Vediamoli allora insieme</p>
<h3 style="color: #0e1c23; text-align: justify;"><strong>COSA VEDERE, CERVO</strong></h3>
<p><strong style="font-weight: 700 !important;">L’arte dell’intreccio dei <em style="font-style: italic;">Parmurei</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nel borgo di Cervo vive un’antica tradizione che affonda le sue radici nella fede cristiana del Ponente Ligure e nell’abilità artigianale: l’intreccio delle palme.</p>
<p style="text-align: justify;">Un’arte paziente e affascinante, che trasforma semplici foglie in vere e proprie opere simboliche: fiori, sfere, piramidi, calici, colombe e molto altro.</p>
<p style="text-align: justify;">A custodire e tramandare questa tradizione sono le associazioni <strong style="font-weight: 700 !important;">Cumpagnia du Servu e Pro Arte,</strong> con il prezioso insegnamento del maestro Roberto Messico, che guida nella realizzazione dei tradizionali <em>parmuei</em>, destinati alla benedizione della Domenica delle Palme. Un’occasione speciale di vivere il borgo in modo autentico e portare a casa un manufatto come ricordo di un’esperienza unica.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>COSA VEDERE, VILLA FARALDI</strong></h3>
<p style="text-align: justify;"><strong> Fiori in Festa – 4 e 5 aprile</strong></p>
<div id="attachment_11252" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11252" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/03/fiori-di-ponente2-1024x1024.jpg" alt="Le fioriture nei Borghi del Ponente Ligure" width="710" height="710" /><p class="wp-caption-text">Le fioriture nei Borghi del Ponente Ligure</p></div>
<p style="text-align: justify;">Nel borgo di <strong style="font-weight: 700 !important;">Villa Faraldi</strong> la primavera e la Pasqua prendono possesso dei vicoli, si arrampicano sui balconi, invadono le piazze. E lo fanno con <strong style="font-weight: 700 !important;">Fiori in Festa</strong>, appuntamento che da dieci edizioni trasforma il paese in un <strong style="font-weight: 700 !important;">giardino diffuso</strong>, dove ogni finestra diventa cornice e ogni scorcio un piccolo quadro botanico.</p>
<p style="text-align: justify;">È una <strong style="font-weight: 700 !important;">celebrazione collettiva</strong>, che per due giorni anima il borgo di colori e profumi: cantine aperte, workshop floreali, street food, aperitivi al tramonto, laboratori d’arte, una camminata tra gli aromi, un concorso di poesia, musica e teatro, pittura e attività creative per i più piccoli. Non è solo un evento, è un invito a lasciarsi attraversare dalla stagione che cambia. Qui la primavera si vive con le mani sporche di terra e il naso all’insù, tra petali e pietra antica. E la cosa bella è che non serve essere esperti di botanica: basta avere voglia di esserci.</p>
<h3 style="color: #0e1c23;"><strong style="font-weight: 700 !important;">COSA VEDERE, DIANO ARENTINO</strong></h3>
<p style="color: #0e1c23;"><strong style="font-weight: 700 !important;">Trekking in vetta al Monte Ceresa</strong></p>
<p style="color: #0e1c23;">Sopra <strong style="font-weight: 700 !important;">Evigno</strong>, borgo che appartiene al comune di <strong style="font-weight: 700 !important;">Diano Arentino, </strong>tra ulivi argentati e boschi di lecci, roverelle e pini marittimi, il sentiero che sale verso il <strong style="font-weight: 700 !important;">Monte Ceresa</strong> è un invito a cambiare prospettiva.</p>
<p style="color: #0e1c23;">Si parte con <strong style="font-weight: 700 !important;">l’aria fresca del mattino</strong> e quella luce limpida che solo certi giorni di primavera sanno regalare.</p>
<p style="color: #0e1c23;">I passi seguono antichi tracciati pastorali, tra muretti a secco e pietre che raccontano storie senza parole. Intorno, il verde si accende di nuove sfumature, i profumi si fanno più intensi, e il mare laggiù appare e scompare come un complice silenzioso.</p>
<p style="color: #0e1c23;">La salita è <strong style="font-weight: 700 !important;">un dialogo con il paesaggio,</strong> costante e gentile. Concede il tempo di guardarsi intorno, di notare i dettagli, di respirare a fondo.</p>
<p style="color: #0e1c23;">E quando si raggiunge la vetta, a oltre 900 metri d&#8217;altitudine, lo sguardo si allarga <strong>dalla costa alle Alpi Liguri,</strong> in un colpo solo. È uno di quei momenti in cui non serve dire nulla.</p>
<p style="color: #0e1c23;">Il rientro chiude l’anello riportando a <strong>Evigno</strong> con negli occhi più luce di quanta se ne avesse alla partenza.</p>
<p style="color: #0e1c23;">Un percorso che unisce natura, memoria e silenzio, perfetto per chi ha voglia di primavera autentica, quella che non si limita a fiorire, ma rimette in movimento e fa fiorire anche ciascuno di noi.</p>
<p>Per tutte le info su luoghi, manifestazioni e orari, <a href="http://https://borghi.cultura.gov.it/2025/01/borghi-di-ponente-un-unico-brand-per-cervo-diano-arentino-e-villa-faraldi/" target="_blank"><strong>Borghi di Ponente</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Donne, Vino, Cibo per le Giornate 2026</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 22:15:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Food&Wine]]></category>
		<category><![CDATA[Cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[DonnedelVino]]></category>
		<category><![CDATA[Vino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Fino al 15 marzo in tutta Italia degustazioni, incontri, tavole rotonde, momenti di confronto e approfondimento intrecciano cultura, sostenibilità e un nuovo modello di leadership In un momento storico attraversato da nuove tensioni internazionali e da conflitti che riportano al centro il tema della sicurezza, dell’accesso alle risorse e della dignità delle persone, parlare di [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_11241" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11241" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/03/Donne-Vino-Cibo-logo-2026-1004x1024.jpg" alt="Donne, Cibo, Vino, il tema-logo per le Giornate delle Donne del Vino 2026" width="710" height="724" /><p class="wp-caption-text">Donne,Vino, Cibo il tema-logo per le Giornate delle Donne del Vino 2026</p></div>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Fino al 15 marzo <strong>in tutta Italia</strong> degustazioni, incontri, tavole rotonde, momenti di confronto e approfondimento intrecciano cultura, sostenibilità e un nuovo modello di leadership</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">In un momento storico attraversato da nuove tensioni internazionali e da conflitti che riportano al centro il tema della sicurezza, dell’accesso alle risorse e della dignità delle persone, parlare di cibo assume un significato che va oltre la dimensione gastronomica.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Il cibo oggi è nutrimento, diritto, sopravvivenza. È equilibrio fragile tra territori, economie e comunità. È responsabilità.</p>
<p style="font-weight: 400;">È in questa cornice che, in occasione dell’<strong>8 marzo</strong>, tornano per l’undicesimo anno consecutivo <strong>Le Giornate delle Donne del Vino</strong>, l’appuntamento nazionale che coinvolge le delegazioni regionali e centinaia di associate in tutta Italia fino al 15 marzo.</p>
<p><strong>DONNE, VINO, CIBO</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Il tema scelto per il 2026 è <em><strong>Donne, Vino, Cibo</strong></em>. Un titolo che intreccia gusto, cultura e consapevolezza.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">«<em>In un momento internazionale così delicato, parlare di cibo significa parlare di diritto, responsabilità e futuro &#8211; afferma <strong>Daniela Mastroberardino</strong>, presidente dell’<a href="http://www.ledonnedelvino.com" target="_blank"><strong>Associazione Nazionale Le Donne del Vino</strong></a> -. Per noi Donne, Vino, Cibo non è solo un tema culturale, ma una visione: mettere al centro la qualità, la sostenibilità e la cura delle comunità come risposta concreta alle fragilità del presente.»</em></p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Il cibo è passione e identità, simbolo di appartenenza, linguaggio universale che unisce popoli e tradizioni. Racconta territori, custodisce memorie, trasmette saperi. Insieme al vino rappresenta un motore fondamentale per l’enoturismo e per la valorizzazione delle comunità locali, generando economia, relazioni e opportunità.</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Ma oggi non possiamo limitarci alla dimensione conviviale. Parlare di cibo significa parlare di equità, accesso, sostenibilità. Significa interrogarsi sul modo in cui produciamo, distribuiamo e condividiamo le risorse. Significa riaffermare il valore della cura della terra, delle persone, delle comunità.</p>
<p><strong>DONNE,VINO,CIBO, UN RACCONTO CORALE SUI SOCIAL</strong></p>
<p style="font-weight: 400; text-align: justify;">Accanto agli eventi sul territorio, l’Associazione promuove anche un grande progetto digitale condiviso, perché tutte le <a href="http://www.ledonnedelvino.com"><strong>Donne del Vino</strong></a> sono invitate a realizzare uno scatto fotografico che interpreti il tema <strong>Donne, Vino, Cibo</strong>, facendosi ritrarre con un prodotto simbolo del loro territorio.</p>
<p style="text-align: justify;">Il risultato sarà un mosaico visivo che invaderà i social network trasformando la rete in una grande narrazione collettiva fatta di volti, calici e prodotti simbolo dell’<strong>Italia del gusto</strong>.</p>
<p><strong>LOGO 2026: FEDERICA CECCHI RACCONTA <em> Donne, Vino, Cibo </em></strong></p>
<p>Il logo 2026 nasce dalla creatività di <strong>Federica Cecchi</strong>, architetta, <em>wine designer</em>, Donna del Vino toscana, che interpreta il tema attraverso una metafora visiva originale e contemporanea.</p>
<p style="text-align: justify;">«<em>Per il 2026 ho immaginato la Donna del Vino come simbolo di sostenibilità e consapevolezza. Ho voluto rappresentare un legame armonico tra natura, alimento e creatività femminile, trasformando ingredienti semplici in un linguaggio visivo capace di raccontare valori profondi. Gli elementi scelti sono due: broccoli e spaghetti. <strong>Non una ricetta, ma una metafora.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il broccolo richiama salute, benessere e attenzione alla qualità del cibo. e&#8217; simbolo di un’alimentazione consapevole e di un equilibrio tra tradizione e innovazione. Lo spaghetto, icona della cultura gastronomica italiana nel mondo, rappresenta convivialità, semplicità e identità. Nel logo diventa un filo conduttore, crea movimento, unisce, costruisce legami.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>La Donna del Vino 2026 si adorna di vegetali, danza con la natura, gioca con le forme. <strong>Verdure e spaghetti</strong> diventano simboli di energia, creatività e responsabilità. Il <strong>vino</strong> accompagna e completa questo racconto, esaltando il cibo e richiamando il profondo legame tra territorio, lavoro umano e cultura.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Sostenibilità e consapevolezza</strong> non sono solo scelte etiche, ma stili di vita. Nel logo diventano armonia e movimento: una figura femminile che guarda al futuro, promuove inclusione e dialogo culturale e si unisce idealmente ad altre donne in una rete globale di collaborazione ed empowerment».</em></p>
<p><strong>DONNE,VINO, CIBO, LA LEADERSHIP FEMMINILE NEL VINO </strong></p>
<p>Il tema <strong>Donne, Vino, Cibo</strong> si intreccia con i dati sulla leadership femminile nel settore vitivinicolo, che raccontano una presenza ancora minoritaria ma <strong>altamente</strong> <strong>performante</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Le donne guidano una quota più contenuta di imprese vitivinicole, ma generano una percentuale di valore superiore rispetto alla loro incidenza sulla superficie agricola utilizzata. Coltivano circa il 21% della SAU e producono il 28% del PIL agricolo: un indicatore che parla di <strong>efficacia</strong>, non solo di <strong>presenza.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le aziende a guida femminile si distinguono per una <strong>maggiore presenza di vini DOC</strong> e <strong>DOCG</strong> e per una spiccata propensione all’<strong>export</strong>, a conferma di una visione orientata alla qualità e ai mercati internazionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Mostrano un’attenzione strategica verso <strong>marketing, comunicazione ed enoturismo</strong>, con un forte orientamento all’esperienza e alla <strong><em>wine hospitality.</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sono inoltre più inclini alla<strong> diversificazione</strong>, più resilienti nei momenti di crisi e strutturalmente attente alla <strong>sostenibilità</strong>, con una percentuale più alta di vigneti biologici o in conversione. Il tutto accompagnato da <strong>livelli di formazione</strong> e qualificazione mediamente superiori alla media del settore.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di una <strong>leadership meno gerarchica e più collaborativa</strong>, capace di integrare competenze e valorizzare il lavoro di squadra. Se l’impresa tradizionale può essere paragonata a un’orchestra sinfonica diretta da un unico maestro, quella guidata da donne assomiglia spesso a un ensemble jazz: ogni voce è riconoscibile, ma il valore nasce dall’ascolto reciproco e dall’armonia del gruppo.</p>
<p>Tutti gli appuntamenti delle <strong>Giornate delle Donne del</strong> <strong>Vino</strong>: <a href="https://ledonnedelvino.com/gli-appuntamenti-in-italia-delle-giornate-delle-donne-del-vino-2026/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://ledonnedelvino.com/gli-appuntamenti-in-italia-delle-giornate-delle-donne-del-vino-2026/&amp;source=gmail&amp;ust=1772915742251000&amp;usg=AOvVaw3-rZMYj2ZsWqP7HV2_ns_S">https://ledonnedelvino.com/gli-appuntamenti-in-italia-delle-giornate-delle-donne-del-vino-2026/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p><a title="Il Vino e la Generazione Z" href="https://www.mondinostri.it/magazine/il-vino-e-la-generazione-z/" target="_blank"><strong>Il Vino e la Generazione Z</strong></a></p>
<p><a title="Una cattedra per il vino" href="https://www.mondinostri.it/magazine/una-cattedra-per-il-vino/" target="_blank"><strong>Una cattedra per il vino</strong></a></p>
<p><a title="8 Marzo, Donne, Vino, Ambiente" href="https://www.mondinostri.it/magazine/8-marzo-donne-vino-ambiente/" target="_blank"><strong>8 Marzo, Donne, Vino, Ambiente</strong></a></p>
<p><a title="Le Ricette del Vino" href="https://www.mondinostri.it/magazine/le-ricette-del-vino/" target="_blank"><strong>Le Ricette del Vino</strong></a></p>
<p><a title="Sorridi Donna … non sei sola!" href="https://www.mondinostri.it/magazine/sorridi-donna-non-sei-sola/" target="_blank"><strong>Sorridi Donna&#8230;non sei sola</strong></a></p>
<p><a title="Sosta in Camper con vista sui vigneti" href="https://www.mondinostri.it/magazine/sosta-in-camper-con-vista-sui-vigneti/" target="_blank"><strong>Sosta in camper con vista sui vigneti</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Steve McCurry e i suoi Orizzonti Lontani</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Feb 2026 19:55:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maurizia Ghisoni]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Sono una finestra sul mondo, gli scatti e i volti di Steve McCurry, che ci catapultano verso quegli Orizzonti Lontani, che danno il titolo alla mostra in corso a Parma, negli interni dello storico Palazzo Pigorini, fino al prossimo 12 aprile. McCurry, maestro americano della fotografia, insignito dei più prestigiosi premi e riconoscimenti, ama molto [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_11215" style="width: 650px" class="wp-caption alignright"><img class="size-full wp-image-11215" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/02/7865_steve_mccurry_mongolia_2018__steve_mccurry_mart_mostre.jpg" alt="Steve McCurry, Mongolia 2018, ritratto di ragazzo" width="640" height="450" /><p class="wp-caption-text">Steve McCurry, Mongolia 2018, ritratto di ragazzo</p></div>
<p style="text-align: justify;">Sono una finestra sul mondo, gli scatti e i volti di <strong>Steve McCurry</strong>, che ci catapultano verso quegli <strong>Orizzonti Lontani</strong>, che danno il titolo alla mostra in corso a <strong>Parma</strong>, negli interni dello storico P<strong>alazzo Pigorini</strong>, fino al prossimo 12 aprile.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>McCurry</strong>, maestro americano della fotografia, insignito dei più prestigiosi premi e riconoscimenti, ama molto il nostro Paese; le sue opere sono spesso protagoniste di mostre personali in diverse città, tra cui, per l&#8217;appunto, <strong>Parma.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Questa mostra ripercorre i grandi temi e gli scenari più incredibili incontrati dal grande fotografo durante la sua lunga e prolifica carriera.</p>
<h3 style="text-align: justify;">AFGHANISTAN, TRA SOFFERENZA E SPERANZA</h3>
<div id="attachment_11216" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11216" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/02/kabul-donne-coperte-interamente-1024x686.jpg" alt="Steve McCurry, Kabul, Afghanistan, donne al mercato coperte dal burqa" width="710" height="475" /><p class="wp-caption-text">Steve McCurry, Kabul, Afghanistan, donne al mercato coperte dal burqa</p></div>
<p style="text-align: justify;">Tra i luoghi che più ne hanno sedotto l&#8217;obiettivo, c&#8217;è sicuramente l&#8217;<strong>Afghanistan</strong>, documentato nelle varie fasi della sua storia tormentata.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco allora i minatori di Pol-e-Khomri; i bambini che affollano il bagagliaio di una Chevrolet anni &#8217;50; le donne al mercato rese invisibili dal <em>burqa</em>, il velo integrale, e poi finalmente libere di studiare e dedicarsi alla lettura, prima di ritornare, purtroppo, nella morsa della segregazione attuale.</p>
<p style="text-align: justify;">O la piccola orfana di Kandahar, a cui sono stati truccati gli occhi con il <em>kohl</em>, antico cosmetico utilizzato per proteggere dalle infezioni.</p>
<div id="attachment_11223" style="width: 692px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11223" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/02/Peshawar-Pakistan-1984-©Steve-McCurry-682x1024.jpg" alt="Steve McCurry, Peshawar, Pakistan, 1984, la bambina con gli occhi verdi" width="682" height="1024" /><p class="wp-caption-text">Steve McCurry, Peshawar, Pakistan, 1984, la bambina con gli occhi verdi</p></div>
<p style="text-align: justify;">Famosissimo e immancabile, il ritratto di Sharbat Gula, la piccola profuga afghana in Pakistan, a Peshawar, i cui occhi verdi e lo sguardo drammatico divennero una delle copertine top del <em>National Geographic. </em></p>
<p style="text-align: justify;">All&#8217;epoca, siamo nel 1984, la ragazzina, di etnia Pashtun, aveva 12 anni e aveva già perso entrambe i genitori. Diversi anni dopo, <strong>McCurry</strong> tornò a cercarla e la ritrovò madre di famiglia.</p>
<h3 style="text-align: justify;">INDIA, UN AMORE DI LUNGO PERIODO</h3>
<div id="attachment_11218" style="width: 1034px" class="wp-caption alignright"><img class="size-full wp-image-11218" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/02/giovane-uomo-con-turbante.jpg" alt="Steve McCurry, India, ritratto di uomo con turbante" width="1024" height="576" /><p class="wp-caption-text">Steve McCurry, India, ritratto di uomo con turbante</p></div>
<p style="text-align: justify;">E poi c&#8217;è l&#8217;<strong>India</strong>, dove <strong>McCurry</strong> ha vissuto a lungo, trasferendosi a 28 anni e immortalandone le più profonde contraddizioni. Scatti in cui ricchezza e miseria convivono in un equilibrio tutto loro, sprigionando un&#8217;energia e una vitalità che tradiscono tutta la complessità di questo paese-subcontinente.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco allora che l&#8217;obiettivo mette a fuoco personaggi che lo stesso maestro identifica come amici: l&#8217;anziana signora di Vrindavan; il mago dalla barba arancione; il sarto che porta a spalla la sua macchina da cucine in piena stagione delle piogge.</p>
<div id="attachment_11217" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11217" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/02/Steve-McCurry-A-taylor-in-a-monsoon-Porbandar-India-Arte-Svelata-1024x682.jpg" alt="Steve McCurry, India, un sarto trasporta la sua macchina da cucire durante un'alluvione monsonica" width="710" height="472" /><p class="wp-caption-text">Steve McCurry, India, un sarto trasporta la sua macchina da cucire durante un&#8217;alluvione monsonica</p></div>
<p style="text-align: justify;">Delle grandi alluvioni monsoniche, <strong>McCurry</strong> ci racconta anche l&#8217;aspetto meno clamoroso, con persone che non rinunciano a svolgere le loro attività quotidiane, sottolineando come la vita continui comunque a scorrere a tutte le latitudini.</p>
<h3 style="text-align: justify;">PASSIONE BUDDISMO</h3>
<div id="attachment_11219" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11219" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/02/Angkor-Cambogia-1999-©Steve-McCurry-1024x685.jpg" alt="Steve Mc Curry, Angkor, Cambogia, monaci sullo sfondo del complesso archeologico monumentale" width="710" height="474" /><p class="wp-caption-text">Steve Mc Curry, Angkor, Cambogia, monaci sullo sfondo del complesso archeologico monumentale</p></div>
<p style="text-align: justify;">Altro tema importante per l&#8217;autore è il buddismo, declinato dagli scatti sui grandi mausolei, come la pagoda di Mingun, la Roccia d&#8217;Oro del Myanmar, un masso imponente che, secondo la dottrina, starebbe in equilibrio su una ciocca di capelli del Budda; o il complesso monumentale di Angkor, in Cambogia, una delle principali attrazioni turistiche del Paese.</p>
<div id="attachment_11220" style="width: 1010px" class="wp-caption alignright"><img class="size-full wp-image-11220" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/02/Bylakuppe-India-2001-©-Steve-McCurry-2piccoli-monaci-in-pausa.jpg" alt="Steve McCurry, Bylakuppe, India, 2001, piccoli monaci intenti al gioco" width="1000" height="675" /><p class="wp-caption-text">Steve McCurry, Bylakuppe, India, 2001, piccoli monaci intenti al gioco</p></div>
<p style="text-align: justify;">Eloquenti anche gli scatti sui piccoli monaci di un campo profughi in India che, durante una pausa dalla loro rigida educazione, familiarizzano con oggetti e giochi occidentali. O quello sugli acrobatici monaci Shaolin residenti in Cina.</p>
<h3 style="text-align: justify;">ALTRI ORIZZONTI</h3>
<div id="attachment_11226" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11226" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/02/Steve-McCurry-Tuareg-woman-Gao-Mali-Arte-Svelata-1024x687.jpg" alt="Steve Mc Curry, donna Tuareg del Mali" width="710" height="476" /><p class="wp-caption-text">Steve Mc Curry, donna Tuareg del Mali</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il nutrito corredo di opere in mostra, ci porta a spaziare in molte altre parti del pianeta, ritraendo una donna Tuareg del Mali, sullo sfondo di un deserto che sembra plasmarne i lineamenti; le contadine yemenite che scompaiono sotto grandi cappelli di paglia a cono. Soggetti, questi, non facili da immortalare, perché non gradiscono l&#8217;obiettivo e rispondono con il lancio di sassi (lo dico per esperienza personale).</p>
<p style="text-align: justify;">E poi, scatti eloquenti su contadini dell&#8217;Ecuador e minatori dalle periferie più recondite del mondo. Ogni volto è un concentrato di storie, emozioni, dolore, speranza, paura e bellezza. «<em>Ho imparato a essere paziente. Se aspetti abbastanza, le persone dimenticano la macchina fotografica e la loro anima comincia a librarsi verso di te»,</em> racconta il fotografo.</p>
<p>Viaggiatore instancabile, <strong>McCurry</strong> ha fatto del movimento una filosofia di vita:«<em>Il solo fatto di viaggiare e conoscere culture diverse mi dà gioia e una carica inesauribile».</em></p>
<div id="attachment_11227" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11227" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/02/misto-2-con-sudamerica-1024x682.jpg" alt="Steve McCurry, ritratti dal mondo in mostra a Parma, Palazzo Pigorini" width="710" height="472" /><p class="wp-caption-text"><em>Steve McCurry, ritratti dal mondo in mostra a Parma, Palazzo Pigorini</em></p></div>
<p><em> </em></p>
<h3>LA    MOSTRA</h3>
<p style="text-align: justify;">Allestita nei suggestivi spazi del primo e secondo piano di <strong>Palazzo Pigorini</strong>, a <strong>Parma</strong>, la mostra è stata curata da <strong><b>Biba Giacchetti</b></strong>, profonda conoscitrice del lavoro di <strong>McCurry</strong>.</p>
<div id="attachment_11234" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11234" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/02/allestimento1-1024x682.jpg" alt="Uno dei momenti della mostra di Steve McCurry a Parma, Palazzo Pigorini" width="710" height="472" /><p class="wp-caption-text">Uno dei momenti della mostra di Steve McCurry a Parma, Palazzo Pigorini</p></div>
<p style="text-align: justify;">Le fotografie non seguono un criterio cronologico o geografico, ma sono accostate per affinità di soggetti, emozioni e atmosfere, cercando quei fili invisibili che legano persone e luoghi anche lontanissimi tra loro.</p>
<p style="text-align: justify;">L’allestimento evoca quel senso profondo di umanità che si respira in ogni scatto di <strong>McCurry</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Prodotta da <a href="http://www.artika.it" target="_blank">ARTIKA</a>, in collaborazione con Orion57 e il Comune di Parma, la mostra rappresenta un’occasione imperdibile per tutti gli amanti della fotografia e per chi desidera lasciarsi toccare dallo sguardo profondo e autentico di uno dei più grandi narratori visivi del nostro tempo.</p>
<h3 style="text-align: justify;">BIO</h3>
<p style="text-align: justify;"><strong>Steve McCurry</strong> non è soltanto uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea, pluripremiato con il prestigioso <strong><em>World Press Photo Award</em></strong> – spesso considerato il Premio Nobel della fotografia –, ma continua ad essere un punto di riferimento per un vastissimo pubblico, specialmente tra i giovani. Nelle sue immagini, molti riconoscono un modo unico di guardare il mondo e, in qualche modo, se stessi.</p>
<p style="text-align: justify;">Nato a Philadelphia nel 1950, <strong>McCurry</strong> muove i primi passi come fotografo per un giornale locale. Dopo tre anni, intraprende un viaggio in India, da cui nasce il suo primo vero portfolio. La svolta arriva con il reportage sull’Afghanistan, che gli apre le porte delle più importanti riviste internazionali, come Time, Life, Newsweek, Geo e National Geographic.</p>
<p style="text-align: justify;">Inviato sui fronti più caldi del pianeta – da Beirut alla Cambogia, dal Kuwait all’ex Jugoslavia, fino di nuovo all’Afghanistan – McCurry ha sempre scelto di essere in prima linea, mettendo a rischio la propria vita pur di raccontare le conseguenze della guerra.</p>
<p style="text-align: justify;">Membro dell’agenzia Magnum dal 1985 e vincitore di numerosi riconoscimenti fotogiornalistici, McCurry è autore di uno degli scatti più iconici della fotografia mondiale: il ritratto della ragazza afghana dagli occhi verdi, pubblicato sulle pagine di National Geographic e divenuto simbolo universale del conflitto.</p>
<p style="text-align: justify;">Info<b style="font-weight: bold;"> mostra:</b> <a href="http://www.artika.it" target="_blank">ARTIKA</a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.mondinostri.it/magazine/steve-mccurry-e-i-suoi-orizzonti-lontani/">Steve McCurry e i suoi Orizzonti Lontani</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.mondinostri.it/magazine">Mondi Nostri</a>.</p>
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		<title>Nei luoghi di Cime Tempestose (GB), cosa vedere</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Feb 2026 18:08:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Cime Tempestose, il  film di Emerald Fennell, da poco nella sale italiane, non è solo una produzione cinematografica, ma è anche un profondo omaggio ai paesaggi suggestivi del Nord dell&#8217;Inghilterra, in particolare dello Yorkshire, che hanno fatto da sfondo alle riprese. Luoghi dove la vita delle sorelle Brontë, autrici del romanzo, si intreccia con una versione cinematografica che [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_11200" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11200" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/02/film2-983x1024.jpg" alt="Cime Tempestose, il film del regista Emerald    tratto dal romanzo omonimo" width="710" height="739" /><p class="wp-caption-text">Cime Tempestose, il film del regista Emerald Fennell, tratto dal romanzo omonimo</p></div>
<p style="color: #000000; text-align: justify;"><em><strong>Cime Tempestose</strong>,</em> il  film di <b>E</b>merald Fennell, da poco nella sale italiane, non è solo una produzione cinematografica, ma è anche un profondo omaggio ai paesaggi suggestivi del <strong>Nord dell&#8217;Inghilterra</strong>, in particolare dello <strong>Yorkshire</strong>, che hanno fatto da sfondo alle riprese.</p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;">Luoghi dove la vita delle <strong>sorelle Brontë</strong>, autrici del romanzo, si intreccia con una versione cinematografica che trae libera ispirazione dallo stesso, reinterpretandone il mito in chiave contemporanea e coinvolgente.</p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;">Ecco allora un itinerario a tappe, per immergervi totalmente in quelle atmosfere.</p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;">
<h3 style="color: #000000;">CIME TEMPESTOSE, COSA VEDERE: LE VALLI DEL CINEMA E IL RIPOSO DELLE STELLE</h3>
<div id="attachment_11203" style="width: 986px" class="wp-caption alignright"><img class="size-full wp-image-11203" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/02/116101978_yorkshiredales.jpg" alt="Yorkshire Dales National Park, nel nord dell'Inghilterra" width="976" height="549" /><p class="wp-caption-text">Yorkshire Dales National Park, nel nord dell&#8217;Inghilterra</p></div>
<p style="color: #000000; text-align: justify;">Puntiamo a nord, nel cuore dello <a style="color: #0068a5;" href="&quot;https://link.visitbritain.com/c/7/eyJhaSI6MTgzODk4NTgsImUiOiJtZy1lbmM6SWhKSnBGR2N3NHRFdEZscFRVKzZtS3NJMmN5eEZON1oiLCJyaSI6ImNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkN&lt;strong">Yorkshire Dales National Park</a>, mosso da valli spettacolari, con orizzonti infiniti interrotti solo dai muretti a secco, catturati, nel film, dalla fotografia magistrale di Linus Sandgren.</p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;">Arrivati alle porte di <a style="color: #0068a5;" href="https://link.visitbritain.com/c/7/eyJhaSI6MTgzODk4NTgsImUiOiJtZy1lbmM6SWhKSnBGR2N3NHRFdEZscFRVKzZtS3NJMmN5eEZON1oiLCJyaSI6ImNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAiLCJycSI6InAxLWIyNjA0My1jN2NiNTQzNjZlZDA0YTY5YmFhYzQxZGUwYThjYTA3OCIsIm0iOmZhbHNlLCJ1aSI6IjIiLCJ1biI6IiIsInUiOiJodHRwczovL3d3dy55b3Jrc2hpcmVkYWxlcy5vcmcudWsvcGxhY2VzL3JpY2htb25kLz9fY2xkZWU9ZndjcWpCeEl1ckdLa1d0UnEwaV9oTV9ISWpYVWlaN0lfRFlTOFhOcDVDSEh1RXFqWmVmU0VnTUdDdkplVHVaLSZyZWNpcGllbnRpZD1jb250YWN0LWE1MzA3MGRiNjZmMWViMTE5NGVmMDAyMjQ4M2Y1YTFjLTUyM2RhODgyNmQ5ZDQ3ODg4Mjg0N2E3N2I2ODQ2ODIwJmVzaWQ9ZDU3ZTc4MDMtNGYwNy1mMTExLTg0MDYtN2MxZTUyMmU2ZDlhIn0/qD1FzATc8jEiPgn134wIjQ" target="_blank" rel="noopener"><strong>Richmond</strong></a>, la realtà si fonde con la fiction e il silenzio della <strong>brughiera</strong> diventa quasi tangibile.</p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;">A <strong>Booze Moor</strong>, nei pressi di Thrushcross Grange, si possono riconoscere e percorrere i sentieri della processione sulla cresta, dove il vento sembra ancora sussurrare i dialoghi del film con protagonisti Margot Robbie e Jacob Elordi.</p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;">Tra i resti dell&#8217;antica fonderia <a style="color: #0068a5;" href="https://link.visitbritain.com/c/7/eyJhaSI6MTgzODk4NTgsImUiOiJtZy1lbmM6SWhKSnBGR2N3NHRFdEZscFRVKzZtS3NJMmN5eEZON1oiLCJyaSI6ImNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAiLCJycSI6InAxLWIyNjA0My1jN2NiNTQzNjZlZDA0YTY5YmFhYzQxZGUwYThjYTA3OCIsIm0iOmZhbHNlLCJ1aSI6IjMiLCJ1biI6IiIsInUiOiJodHRwczovL3d3dy5hbGx0cmFpbHMuY29tL3RyYWlsL2VuZ2xhbmQvbm9ydGgteW9ya3NoaXJlL29sZC1nYW5nLXNtZWx0LW1pbGwtYW5kLXJlZXRoLWhpZ2gtbW9vcj9fY2xkZWU9ZndjcWpCeEl1ckdLa1d0UnEwaV9oTV9ISWpYVWlaN0lfRFlTOFhOcDVDSEh1RXFqWmVmU0VnTUdDdkplVHVaLSZyZWNpcGllbnRpZD1jb250YWN0LWE1MzA3MGRiNjZmMWViMTE5NGVmMDAyMjQ4M2Y1YTFjLTUyM2RhODgyNmQ5ZDQ3ODg4Mjg0N2E3N2I2ODQ2ODIwJmVzaWQ9ZDU3ZTc4MDMtNGYwNy1mMTExLTg0MDYtN2MxZTUyMmU2ZDlhIn0/vOpzJ2XBIURXBzrT2udxAg" target="_blank" rel="noopener"><strong>Old Gang Smelting Mill</strong></a>, spunta il luogo scelto per l&#8217;evocativo cancello di <em><strong>Cime Tempestose</strong></em>, un varco tra due monti, sullo sfondo di un cielo plumbeo.</p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;">L&#8217;itinerario prosegue verso l&#8217;imponente formazione rocciosa di <strong>Haalaugh Crag</strong>, che ha ospitato le riprese della <em>roccia dell&#8217;attesa </em>e il piccolo rifugio in pietra di Lady Mary Bothy, dove sono state girate le scene della camera da letto sopra il pub.</p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;">Nelle ampie distese coperte di erica di <strong>Seal Houses Moor, </strong>lo sguardo corre infine libero sulla natura selvaggia e fa rivivere la corsa impetuosa dei protagonisti.</p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;">Dopo tante emozioni, una sosta rigenerante  quasi si impone al <a style="color: #0068a5;" href="https://link.visitbritain.com/c/7/eyJhaSI6MTgzODk4NTgsImUiOiJtZy1lbmM6SWhKSnBGR2N3NHRFdEZscFRVKzZtS3NJMmN5eEZON1oiLCJyaSI6ImNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAiLCJycSI6InAxLWIyNjA0My1jN2NiNTQzNjZlZDA0YTY5YmFhYzQxZGUwYThjYTA3OCIsIm0iOmZhbHNlLCJ1aSI6IjQiLCJ1biI6IiIsInUiOiJodHRwczovL3d3dy50aGVibGFja2J1bGxyZWV0aC5jby51ay8_X2NsZGVlPWZ3Y3FqQnhJdXJHS2tXdFJxMGlfaE1fSElqWFVpWjdJX0RZUzhYTnA1Q0hIdUVxalplZlNFZ01HQ3ZKZVR1Wi0mcmVjaXBpZW50aWQ9Y29udGFjdC1hNTMwNzBkYjY2ZjFlYjExOTRlZjAwMjI0ODNmNWExYy01MjNkYTg4MjZkOWQ0Nzg4ODI4NDdhNzdiNjg0NjgyMCZlc2lkPWQ1N2U3ODAzLTRmMDctZjExMS04NDA2LTdjMWU1MjJlNmQ5YSJ9/SvlZPpfNocSO-pSI9z4E-A" target="_blank" rel="noopener"><strong>The Black Bull</strong> </a> di Reeth o tra le travi in quercia del <strong><a style="color: #0068a5;" href="https://link.visitbritain.com/c/7/eyJhaSI6MTgzODk4NTgsImUiOiJtZy1lbmM6SWhKSnBGR2N3NHRFdEZscFRVKzZtS3NJMmN5eEZON1oiLCJyaSI6ImNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAiLCJycSI6InAxLWIyNjA0My1jN2NiNTQzNjZlZDA0YTY5YmFhYzQxZGUwYThjYTA3OCIsIm0iOmZhbHNlLCJ1aSI6IjUiLCJ1biI6IiIsInUiOiJodHRwczovL3d3dy5wYmlubi5jby51ay8_X2NsZGVlPWZ3Y3FqQnhJdXJHS2tXdFJxMGlfaE1fSElqWFVpWjdJX0RZUzhYTnA1Q0hIdUVxalplZlNFZ01HQ3ZKZVR1Wi0mcmVjaXBpZW50aWQ9Y29udGFjdC1hNTMwNzBkYjY2ZjFlYjExOTRlZjAwMjI0ODNmNWExYy01MjNkYTg4MjZkOWQ0Nzg4ODI4NDdhNzdiNjg0NjgyMCZlc2lkPWQ1N2U3ODAzLTRmMDctZjExMS04NDA2LTdjMWU1MjJlNmQ5YSJ9/PG7ECvVFaegjC8Ps4lVSkA" target="_blank" rel="noopener">The Punch Bowl Inn </a></strong>a Low Row, dove è facile immaginare un Headhcliff-Jacob Elordi pensieroso davanti al camino.</p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;">Per la notte, niente di meglio del <strong><a style="color: #0068a5;" href="https://link.visitbritain.com/c/7/eyJhaSI6MTgzODk4NTgsImUiOiJtZy1lbmM6SWhKSnBGR2N3NHRFdEZscFRVKzZtS3NJMmN5eEZON1oiLCJyaSI6ImNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAiLCJycSI6InAxLWIyNjA0My1jN2NiNTQzNjZlZDA0YTY5YmFhYzQxZGUwYThjYTA3OCIsIm0iOmZhbHNlLCJ1aSI6IjYiLCJ1biI6IiIsInUiOiJodHRwczovL3d3dy5zaW1vbnN0b25laGFsbC5jb20vP19jbGRlZT1md2NxakJ4SXVyR0trV3RScTBpX2hNX0hJalhVaVo3SV9EWVM4WE5wNUNISHVFcWpaZWZTRWdNR0N2SmVUdVotJnJlY2lwaWVudGlkPWNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAmZXNpZD1kNTdlNzgwMy00ZjA3LWYxMTEtODQwNi03YzFlNTIyZTZkOWEifQ/-sLKi8HED2Dz2oA5DTTWhQ" target="_blank" rel="noopener">Simonstone Hall Hotel</a></strong> a Hawes, una dimora storica, dove ha soggiornato anche il cast del film, incorniciata da un giardino fiabesco con tanto di pavoni e camere con letti a baldacchino e bagni con vasche <em>roll-up.</em></p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;">Eleganza edoardiana, invece, allo <strong><a style="color: #0068a5;" href="https://link.visitbritain.com/c/7/eyJhaSI6MTgzODk4NTgsImUiOiJtZy1lbmM6SWhKSnBGR2N3NHRFdEZscFRVKzZtS3NJMmN5eEZON1oiLCJyaSI6ImNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAiLCJycSI6InAxLWIyNjA0My1jN2NiNTQzNjZlZDA0YTY5YmFhYzQxZGUwYThjYTA3OCIsIm0iOmZhbHNlLCJ1aSI6IjciLCJ1biI6IiIsInUiOiJodHRwczovL3N0b25laG91c2Vob3RlbC5jby51ay8_X2NsZGVlPWZ3Y3FqQnhJdXJHS2tXdFJxMGlfaE1fSElqWFVpWjdJX0RZUzhYTnA1Q0hIdUVxalplZlNFZ01HQ3ZKZVR1Wi0mcmVjaXBpZW50aWQ9Y29udGFjdC1hNTMwNzBkYjY2ZjFlYjExOTRlZjAwMjI0ODNmNWExYy01MjNkYTg4MjZkOWQ0Nzg4ODI4NDdhNzdiNjg0NjgyMCZlc2lkPWQ1N2U3ODAzLTRmMDctZjExMS04NDA2LTdjMWU1MjJlNmQ5YSJ9/rWmqZ2NdcT4z2w8KW9HXPQ" target="_blank" rel="noopener">Stone House Hotel</a>, </strong>dove si viene accolti in una biblioteca d&#8217;inizi Novecento rivestita in quercia.</p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;">Ma se preferite il tipico rifugio di brughiera dove cercare riparo dalla tempesta, ecco il <a style="color: #0068a5;" href="https://link.visitbritain.com/c/7/eyJhaSI6MTgzODk4NTgsImUiOiJtZy1lbmM6SWhKSnBGR2N3NHRFdEZscFRVKzZtS3NJMmN5eEZON1oiLCJyaSI6ImNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAiLCJycSI6InAxLWIyNjA0My1jN2NiNTQzNjZlZDA0YTY5YmFhYzQxZGUwYThjYTA3OCIsIm0iOmZhbHNlLCJ1aSI6IjgiLCJ1biI6IiIsInUiOiJodHRwczovL3RoZWdyZWVuZHJhZ29uaGFyZHJhdy5jby51ay8_X2NsZGVlPWZ3Y3FqQnhJdXJHS2tXdFJxMGlfaE1fSElqWFVpWjdJX0RZUzhYTnA1Q0hIdUVxalplZlNFZ01HQ3ZKZVR1Wi0mcmVjaXBpZW50aWQ9Y29udGFjdC1hNTMwNzBkYjY2ZjFlYjExOTRlZjAwMjI0ODNmNWExYy01MjNkYTg4MjZkOWQ0Nzg4ODI4NDdhNzdiNjg0NjgyMCZlc2lkPWQ1N2U3ODAzLTRmMDctZjExMS04NDA2LTdjMWU1MjJlNmQ5YSJ9/ItW8FuVNogkkrVR_OyMdzQ" target="_blank" rel="noopener"><strong>The Green Dragon at Hardraw</strong></a>, locanda del XIII secolo, ai piedi della maestosa cascata <strong>Hardraw Force</strong>.</p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;">
<h3 style="color: #000000; text-align: justify;">CIME TEMPESTOSE COSA VEDERE: BRONTE BIRTHPLACE E IL TRENO A VAPORE</h3>
<div id="attachment_11209" style="width: 970px" class="wp-caption alignright"><img class="size-full wp-image-11209" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/02/writing-rom.jpg" alt="Interni del Bronte Personage Museum, lo studio di scrittura" width="960" height="756" /><p class="wp-caption-text">Interni del Bronte Personage Museum, lo studio di scrittura</p></div>
<p style="color: #000000; text-align: justify;">Il nostro viaggio prosegue verso le radici del genio letterario delle sorelle Brontë, con visita alla loro casa natale, a Thornton, dove il <a style="color: #0068a5;" href="https://link.visitbritain.com/c/7/eyJhaSI6MTgzODk4NTgsImUiOiJtZy1lbmM6SWhKSnBGR2N3NHRFdEZscFRVKzZtS3NJMmN5eEZON1oiLCJyaSI6ImNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAiLCJycSI6InAxLWIyNjA0My1jN2NiNTQzNjZlZDA0YTY5YmFhYzQxZGUwYThjYTA3OCIsIm0iOmZhbHNlLCJ1aSI6IjEwIiwidW4iOiIiLCJ1IjoiaHR0cHM6Ly9icm9udGViaXJ0aHBsYWNlLmNvbS8_X2NsZGVlPWZ3Y3FqQnhJdXJHS2tXdFJxMGlfaE1fSElqWFVpWjdJX0RZUzhYTnA1Q0hIdUVxalplZlNFZ01HQ3ZKZVR1Wi0mcmVjaXBpZW50aWQ9Y29udGFjdC1hNTMwNzBkYjY2ZjFlYjExOTRlZjAwMjI0ODNmNWExYy01MjNkYTg4MjZkOWQ0Nzg4ODI4NDdhNzdiNjg0NjgyMCZlc2lkPWQ1N2U3ODAzLTRmMDctZjExMS04NDA2LTdjMWU1MjJlNmQ5YSJ9/WicHvbTstKY1JY-0EpThhQ" target="_blank" rel="noopener"><strong>Brontë Birthplace</strong></a> vi accoglie nella sua veste rinnovata, mostrando dove il talento di Emily, Charlotte e Anne ha mosso i primi passi.</p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;">Proseguendo verso <strong>Haworth</strong>, non si può fare a meno di lasciarsi catturare dal fascino retrò della <a style="color: #0068a5;" href="https://link.visitbritain.com/c/7/eyJhaSI6MTgzODk4NTgsImUiOiJtZy1lbmM6SWhKSnBGR2N3NHRFdEZscFRVKzZtS3NJMmN5eEZON1oiLCJyaSI6ImNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAiLCJycSI6InAxLWIyNjA0My1jN2NiNTQzNjZlZDA0YTY5YmFhYzQxZGUwYThjYTA3OCIsIm0iOmZhbHNlLCJ1aSI6IjEyIiwidW4iOiIiLCJ1IjoiaHR0cHM6Ly9rd3ZyLmNvLnVrLz9fY2xkZWU9ZndjcWpCeEl1ckdLa1d0UnEwaV9oTV9ISWpYVWlaN0lfRFlTOFhOcDVDSEh1RXFqWmVmU0VnTUdDdkplVHVaLSZyZWNpcGllbnRpZD1jb250YWN0LWE1MzA3MGRiNjZmMWViMTE5NGVmMDAyMjQ4M2Y1YTFjLTUyM2RhODgyNmQ5ZDQ3ODg4Mjg0N2E3N2I2ODQ2ODIwJmVzaWQ9ZDU3ZTc4MDMtNGYwNy1mMTExLTg0MDYtN2MxZTUyMmU2ZDlhIn0/3NOfUDwBD0EOzPFEdY6haQ" target="_blank" rel="noopener"><strong>Keighley &amp; Worth Valley Railway</strong></a>, una storica ferrovia a vapore, autentico gioiello vittoriano, avvolto dal fumo bianco della locomotiva.</p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;">Risalendo le stradine acciottolate del borgo, tra piccoli caffè e botteghe antiquarie, si raggiunge il <a style="color: #0068a5;" href="https://link.visitbritain.com/c/7/eyJhaSI6MTgzODk4NTgsImUiOiJtZy1lbmM6SWhKSnBGR2N3NHRFdEZscFRVKzZtS3NJMmN5eEZON1oiLCJyaSI6ImNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAiLCJycSI6InAxLWIyNjA0My1jN2NiNTQzNjZlZDA0YTY5YmFhYzQxZGUwYThjYTA3OCIsIm0iOmZhbHNlLCJ1aSI6IjEzIiwidW4iOiIiLCJ1IjoiaHR0cHM6Ly93d3cuYnJvbnRlLm9yZy51ay8_X2NsZGVlPWZ3Y3FqQnhJdXJHS2tXdFJxMGlfaE1fSElqWFVpWjdJX0RZUzhYTnA1Q0hIdUVxalplZlNFZ01HQ3ZKZVR1Wi0mcmVjaXBpZW50aWQ9Y29udGFjdC1hNTMwNzBkYjY2ZjFlYjExOTRlZjAwMjI0ODNmNWExYy01MjNkYTg4MjZkOWQ0Nzg4ODI4NDdhNzdiNjg0NjgyMCZlc2lkPWQ1N2U3ODAzLTRmMDctZjExMS04NDA2LTdjMWU1MjJlNmQ5YSJ9/dM8Iz8cfgd0SY53X7RQxNw" target="_blank" rel="noopener"><strong>Brontë Parsonage Museum</strong></a>. Entrare nella canonica significa respirare la stessa atmosfera che circondava Emily, mentre scriveva il suo capolavoro; ogni stanza conserva l&#8217;eco di una famiglia segnata dal tragico, ma animata da una creatività sovrumana.</p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;">È qui che la scenografa <strong>Suzie Davies</strong> ha attinto per ricostruire gli interni della pellicola, cercando di catturare l&#8217;essenza di quel mondo domestico.</p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;">Dopo un passaggio tra i ninnoli esoterici del <a style="color: #0068a5;" href="https://link.visitbritain.com/c/7/eyJhaSI6MTgzODk4NTgsImUiOiJtZy1lbmM6SWhKSnBGR2N3NHRFdEZscFRVKzZtS3NJMmN5eEZON1oiLCJyaSI6ImNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAiLCJycSI6InAxLWIyNjA0My1jN2NiNTQzNjZlZDA0YTY5YmFhYzQxZGUwYThjYTA3OCIsIm0iOmZhbHNlLCJ1aSI6IjE0IiwidW4iOiIiLCJ1IjoiaHR0cHM6Ly90aGUtY3VyaW9zaXR5LXNvY2lldHkubXlzaG9waWZ5LmNvbS8_c2hweGlkPTQzNjQ1MTAyLTU4MzgtNDVlZC04MDI1LWUyY2M3MzUxODIzNiZfY2xkZWU9ZndjcWpCeEl1ckdLa1d0UnEwaV9oTV9ISWpYVWlaN0lfRFlTOFhOcDVDSEh1RXFqWmVmU0VnTUdDdkplVHVaLSZyZWNpcGllbnRpZD1jb250YWN0LWE1MzA3MGRiNjZmMWViMTE5NGVmMDAyMjQ4M2Y1YTFjLTUyM2RhODgyNmQ5ZDQ3ODg4Mjg0N2E3N2I2ODQ2ODIwJmVzaWQ9ZDU3ZTc4MDMtNGYwNy1mMTExLTg0MDYtN2MxZTUyMmU2ZDlhIn0/9Nb8IIeMzc_JN4UcDX_bmA" target="_blank" rel="noopener"><strong>Cabinet of Curiosities</strong></a>e e un pranzo al pittoresco <strong><a style="color: #0068a5;" href="https://link.visitbritain.com/c/7/eyJhaSI6MTgzODk4NTgsImUiOiJtZy1lbmM6SWhKSnBGR2N3NHRFdEZscFRVKzZtS3NJMmN5eEZON1oiLCJyaSI6ImNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAiLCJycSI6InAxLWIyNjA0My1jN2NiNTQzNjZlZDA0YTY5YmFhYzQxZGUwYThjYTA3OCIsIm0iOmZhbHNlLCJ1aSI6IjE1IiwidW4iOiIiLCJ1IjoiaHR0cHM6Ly93d3cuaGF3b3J0aG9sZHBvc3RvZmZpY2UuY28udWsvP19jbGRlZT1md2NxakJ4SXVyR0trV3RScTBpX2hNX0hJalhVaVo3SV9EWVM4WE5wNUNISHVFcWpaZWZTRWdNR0N2SmVUdVotJnJlY2lwaWVudGlkPWNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAmZXNpZD1kNTdlNzgwMy00ZjA3LWYxMTEtODQwNi03YzFlNTIyZTZkOWEifQ/RJt6cONhoghSBGP8TYuvpg" target="_blank" rel="noopener">Old Post Office</a></strong>, proseguiamo sulla <a style="color: #0068a5;" href="https://link.visitbritain.com/c/7/eyJhaSI6MTgzODk4NTgsImUiOiJtZy1lbmM6SWhKSnBGR2N3NHRFdEZscFRVKzZtS3NJMmN5eEZON1oiLCJyaSI6ImNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAiLCJycSI6InAxLWIyNjA0My1jN2NiNTQzNjZlZDA0YTY5YmFhYzQxZGUwYThjYTA3OCIsIm0iOmZhbHNlLCJ1aSI6IjE2IiwidW4iOiIiLCJ1IjoiaHR0cHM6Ly93d3cuYnJvbnRlLWNvdW50cnkuY29tL2Jyb250ZS13YXkuaHRtbD9fY2xkZWU9ZndjcWpCeEl1ckdLa1d0UnEwaV9oTV9ISWpYVWlaN0lfRFlTOFhOcDVDSEh1RXFqWmVmU0VnTUdDdkplVHVaLSZyZWNpcGllbnRpZD1jb250YWN0LWE1MzA3MGRiNjZmMWViMTE5NGVmMDAyMjQ4M2Y1YTFjLTUyM2RhODgyNmQ5ZDQ3ODg4Mjg0N2E3N2I2ODQ2ODIwJmVzaWQ9ZDU3ZTc4MDMtNGYwNy1mMTExLTg0MDYtN2MxZTUyMmU2ZDlhIn0/i-zQcrz3zEpDHBzBhz9DFg" target="_blank" rel="noopener"><strong>Brontë Way</strong></a><strong> </strong>verso le <a style="color: #0068a5;" href="https://link.visitbritain.com/c/7/eyJhaSI6MTgzODk4NTgsImUiOiJtZy1lbmM6SWhKSnBGR2N3NHRFdEZscFRVKzZtS3NJMmN5eEZON1oiLCJyaSI6ImNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAiLCJycSI6InAxLWIyNjA0My1jN2NiNTQzNjZlZDA0YTY5YmFhYzQxZGUwYThjYTA3OCIsIm0iOmZhbHNlLCJ1aSI6IjE3IiwidW4iOiIiLCJ1IjoiaHR0cHM6Ly92aXNpdG5vcnRoeW9ya3NoaXJlLmNvbS9hcmVhcy9tb29ycz9fY2xkZWU9ZndjcWpCeEl1ckdLa1d0UnEwaV9oTV9ISWpYVWlaN0lfRFlTOFhOcDVDSEh1RXFqWmVmU0VnTUdDdkplVHVaLSZyZWNpcGllbnRpZD1jb250YWN0LWE1MzA3MGRiNjZmMWViMTE5NGVmMDAyMjQ4M2Y1YTFjLTUyM2RhODgyNmQ5ZDQ3ODg4Mjg0N2E3N2I2ODQ2ODIwJmVzaWQ9ZDU3ZTc4MDMtNGYwNy1mMTExLTg0MDYtN2MxZTUyMmU2ZDlhIn0/w1TxSs7Uhfa01VO3DTNAOA" target="_blank" rel="noopener"><strong>Yorkshire Moors</strong></a>.</p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;">Il paesaggio diventa sempre più selvaggio e il sentiero conduce a <a style="color: #0068a5;" href="https://link.visitbritain.com/c/7/eyJhaSI6MTgzODk4NTgsImUiOiJtZy1lbmM6SWhKSnBGR2N3NHRFdEZscFRVKzZtS3NJMmN5eEZON1oiLCJyaSI6ImNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAiLCJycSI6InAxLWIyNjA0My1jN2NiNTQzNjZlZDA0YTY5YmFhYzQxZGUwYThjYTA3OCIsIm0iOmZhbHNlLCJ1aSI6IjE4IiwidW4iOiIiLCJ1IjoiaHR0cHM6Ly93d3cudmlzaXRicmFkZm9yZC5jb20vdGhpbmdzLXRvLWRvL3RvcC13aXRoZW5zLXAxNjIyNjAxP19jbGRlZT1md2NxakJ4SXVyR0trV3RScTBpX2hNX0hJalhVaVo3SV9EWVM4WE5wNUNISHVFcWpaZWZTRWdNR0N2SmVUdVotJnJlY2lwaWVudGlkPWNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAmZXNpZD1kNTdlNzgwMy00ZjA3LWYxMTEtODQwNi03YzFlNTIyZTZkOWEifQ/F90n6xeWYp_nKvL8aU7pUw" target="_blank" rel="noopener"><strong>Top Withens</strong></a>, la rovina spettrale, archetipo della dimora di Heathcliff, e le vicine <a style="color: #0068a5;" href="https://link.visitbritain.com/c/7/eyJhaSI6MTgzODk4NTgsImUiOiJtZy1lbmM6SWhKSnBGR2N3NHRFdEZscFRVKzZtS3NJMmN5eEZON1oiLCJyaSI6ImNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAiLCJycSI6InAxLWIyNjA0My1jN2NiNTQzNjZlZDA0YTY5YmFhYzQxZGUwYThjYTA3OCIsIm0iOmZhbHNlLCJ1aSI6IjE5IiwidW4iOiIiLCJ1IjoiaHR0cHM6Ly93d3cudmlzaXRicmFkZm9yZC5jb20vdGhpbmdzLXRvLWRvL2Jyb250ZS13YXRlcmZhbGxzLXAxNjIyNzAxP19jbGRlZT1md2NxakJ4SXVyR0trV3RScTBpX2hNX0hJalhVaVo3SV9EWVM4WE5wNUNISHVFcWpaZWZTRWdNR0N2SmVUdVotJnJlY2lwaWVudGlkPWNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAmZXNpZD1kNTdlNzgwMy00ZjA3LWYxMTEtODQwNi03YzFlNTIyZTZkOWEifQ/DKI9jRgVyb13Nwd9ypkEfw" target="_blank" rel="noopener"><strong>Brontë Waterfalls</strong></a>, dove l&#8217;acqua scorre impetuosa tra le rocce scure.</p>
<p style="text-align: justify;">A conclusione della giornata, c&#8217;è l&#8217;esperienza più esclusiva: il soggiorno nella <strong>camera da letto di Cathy</strong> a Thrushcross Grange, presso la storica <strong>Holdsworth House</strong> a Halifax. Dormire tra drappeggi in velluto e raffinati dettagli d&#8217;epoca consente di immergersi fisicamente nel mondo di Catherine ed Edgar Linton, trasformando il soggiorno in un&#8217;estensione fisica della pellicola.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h3 style="text-align: justify;">CIME TEMPESTOSE, COSA VEDERE: GRANDI DIMORE E I SEGRETI DELLA BRUGHIERA</h3>
<div id="attachment_11205" style="width: 910px" class="wp-caption alignright"><img class="size-full wp-image-11205" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/02/oakwell-hall.jpg" alt="Yorkshire, Inghilterra, il maniero elisabettiano di Oakwell Hall" width="900" height="500" /><p class="wp-caption-text">Yorkshire, Inghilterra, il maniero elisabettiano di Oakwell Hall</p></div>
<p style="color: #000000; text-align: justify;">L&#8217;ultimo parte del viaggio è dedicata alla sua anima gotica, che alberga silenziosa tra le mura delle grandi magioni dello Yorkshire: <strong>Oakwell Hall</strong> e <strong>East Riddlesden Hall</strong>.</p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;">La prima è un maniero elisabettiano, a cui Charlotte Brontë si ispirò per la dimora di <em>Shirley. </em>Passeggiando tra le sale rivestite di legno scuro e ammirando i soffitti finemente decorati non si può fare a meno di coglierne la solennità, amplificata dal silenzio avvolgente tipico di queste dimore.</p>
<p style="color: #000000; text-align: justify;">Tra una visita e l&#8217;altra, vale la pena scoprire anche l&#8217;anima gastronomica di questa regione. Niente di meglio allora di una sosta al <strong><a style="color: #0068a5;" href="https://link.visitbritain.com/c/7/eyJhaSI6MTgzODk4NTgsImUiOiJtZy1lbmM6SWhKSnBGR2N3NHRFdEZscFRVKzZtS3NJMmN5eEZON1oiLCJyaSI6ImNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAiLCJycSI6InAxLWIyNjA0My1jN2NiNTQzNjZlZDA0YTY5YmFhYzQxZGUwYThjYTA3OCIsIm0iOmZhbHNlLCJ1aSI6IjIyIiwidW4iOiIiLCJ1IjoiaHR0cHM6Ly9vbGR3aGl0ZWJlYXIuY28udWsvP19jbGRlZT1md2NxakJ4SXVyR0trV3RScTBpX2hNX0hJalhVaVo3SV9EWVM4WE5wNUNISHVFcWpaZWZTRWdNR0N2SmVUdVotJnJlY2lwaWVudGlkPWNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAmZXNpZD1kNTdlNzgwMy00ZjA3LWYxMTEtODQwNi03YzFlNTIyZTZkOWEifQ/vuaVtQRlvxcf_ae3SLZ7cQ" target="_blank" rel="noopener">The Old White Bear </a></strong>a Cross Hills, un edificio del XVIII secolo dove l&#8217;accoglienza profuma di legna arsa. Oppure la cucina d&#8217;autore del <strong><a style="color: #0068a5;" href="https://link.visitbritain.com/c/7/eyJhaSI6MTgzODk4NTgsImUiOiJtZy1lbmM6SWhKSnBGR2N3NHRFdEZscFRVKzZtS3NJMmN5eEZON1oiLCJyaSI6ImNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAiLCJycSI6InAxLWIyNjA0My1jN2NiNTQzNjZlZDA0YTY5YmFhYzQxZGUwYThjYTA3OCIsIm0iOmZhbHNlLCJ1aSI6IjIzIiwidW4iOiIiLCJ1IjoiaHR0cHM6Ly93d3cudGhlYm94dHJlZS5jby51ay8_X2NsZGVlPWZ3Y3FqQnhJdXJHS2tXdFJxMGlfaE1fSElqWFVpWjdJX0RZUzhYTnA1Q0hIdUVxalplZlNFZ01HQ3ZKZVR1Wi0mcmVjaXBpZW50aWQ9Y29udGFjdC1hNTMwNzBkYjY2ZjFlYjExOTRlZjAwMjI0ODNmNWExYy01MjNkYTg4MjZkOWQ0Nzg4ODI4NDdhNzdiNjg0NjgyMCZlc2lkPWQ1N2U3ODAzLTRmMDctZjExMS04NDA2LTdjMWU1MjJlNmQ5YSJ9/sIA6xDasgjHkbUYN22PT5w" target="_blank" rel="noopener">The Box Tree </a></strong>a Ilkley, un cottage del XVII secolo tra antiquariato e argenti scintillanti, perfetto per brindare con sofisticata eleganza.</p>
<p>Il percorso verso l&#8217;ultima tappa conduce ai corridoi cupi di <a style="color: #0068a5;" href="https://link.visitbritain.com/c/7/eyJhaSI6MTgzODk4NTgsImUiOiJtZy1lbmM6SWhKSnBGR2N3NHRFdEZscFRVKzZtS3NJMmN5eEZON1oiLCJyaSI6ImNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAiLCJycSI6InAxLWIyNjA0My1jN2NiNTQzNjZlZDA0YTY5YmFhYzQxZGUwYThjYTA3OCIsIm0iOmZhbHNlLCJ1aSI6IjI0IiwidW4iOiIiLCJ1IjoiaHR0cHM6Ly93d3cubmF0aW9uYWx0cnVzdC5vcmcudWsvdmlzaXQveW9ya3NoaXJlL2Vhc3QtcmlkZGxlc2Rlbi1oYWxsP19jbGRlZT1md2NxakJ4SXVyR0trV3RScTBpX2hNX0hJalhVaVo3SV9EWVM4WE5wNUNISHVFcWpaZWZTRWdNR0N2SmVUdVotJnJlY2lwaWVudGlkPWNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAmZXNpZD1kNTdlNzgwMy00ZjA3LWYxMTEtODQwNi03YzFlNTIyZTZkOWEifQ/C2kq0gZNaqKklQrVPnRqVg" target="_blank" rel="noopener"><strong>East Riddlesden Hall</strong></a>, un gioiello del National Trust che sembra custodire gli ultimi, impenetrabili segreti della brughiera.</p>
<p style="text-align: justify;">La pietra grigia e i giardini avvolti da mura evocano una malinconia poetica. Esplorando le stanze dai soffitti bassi e i pavimenti irregolari, che scricchiolano sotto i piedi, si percepisce quell’inquietudine romantica, cuore pulsante di <strong>Cime Tempestose</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">A questo punto, è più che meritato un finale rigenerante nella Spa dell’<strong><a style="color: #0068a5;" href="https://link.visitbritain.com/c/7/eyJhaSI6MTgzODk4NTgsImUiOiJtZy1lbmM6SWhKSnBGR2N3NHRFdEZscFRVKzZtS3NJMmN5eEZON1oiLCJyaSI6ImNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAiLCJycSI6InAxLWIyNjA0My1jN2NiNTQzNjZlZDA0YTY5YmFhYzQxZGUwYThjYTA3OCIsIm0iOmZhbHNlLCJ1aSI6IjI1IiwidW4iOiIiLCJ1IjoiaHR0cHM6Ly90aGVlbGl0ZXZlbnVlc2VsZWN0aW9uLmNvLnVrL291ci1ob3RlbHMvaG9sbGlucy1oYWxsLWhvdGVsLXNwYS1nb2xmP19jbGRlZT1md2NxakJ4SXVyR0trV3RScTBpX2hNX0hJalhVaVo3SV9EWVM4WE5wNUNISHVFcWpaZWZTRWdNR0N2SmVUdVotJnJlY2lwaWVudGlkPWNvbnRhY3QtYTUzMDcwZGI2NmYxZWIxMTk0ZWYwMDIyNDgzZjVhMWMtNTIzZGE4ODI2ZDlkNDc4ODgyODQ3YTc3YjY4NDY4MjAmZXNpZD1kNTdlNzgwMy00ZjA3LWYxMTEtODQwNi03YzFlNTIyZTZkOWEifQ/P_PUOyWIVgYcczGz6v8KJQ" target="_blank" rel="noopener">Hollins Hall Hotel &amp; Spa </a></strong>a Bradford: rifugio ideale dove il corpo e la mente possono riposare, mentre il confine tra letteratura, cinema e realtà svanisce all&#8217;orizzonte dello <strong>Yorkshire.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Info: <a href="http://www.visitbritain.org" target="_blank"><strong>VISIT BRITAIN</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.mondinostri.it/magazine/nei-luoghi-di-cime-tempestose-gb-cosa-vedere/">Nei luoghi di Cime Tempestose (GB), cosa vedere</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.mondinostri.it/magazine">Mondi Nostri</a>.</p>
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