Bressanone, la zona vinicola più a nord d’Italia

Una distesa di vigneti nella zona di Bressanone credits Bressanone Turismo/Brixen Tourismus
Tra Alpi e Mediterraneo, intorno a Bressanone (Bz) nascono alcuni dei vini bianchi più interessanti d’Italia.
Il capoluogo della Valle Isarco è infatti considerata la regione vinicola più a nord d’Italia, una piccola area alpina i cui vini ottengono regolarmente riconoscimenti nazionali e internazionali.
Eleganti, minerali e caratterizzati da una straordinaria freschezza, raccontano in modo autentico il terroir di questa valle di montagna.
LA PIU’ PICCOLA ZONA VINICOLA DELL’ALTO ADIGE

- Gli uvaggi bianchi pregiati della regione di Bressanone
La DOC Valle Isarco è anche la più piccola zona vinicola dell’Alto Adige. I vigneti si trovano spesso tra 500 e 900 metri di altitudine, su pendii ripidi e soleggiati attorno a Bressanone e all’Abbazia di Novacella.
Qui, l’intensa insolazione si combina con forti escursioni termiche tra giorno e notte, permettendo una maturazione lenta delle uve e conferendo ai vini acidità vibrante, freschezza e una marcata impronta minerale. Tra i vitigni simbolo della valle spiccano Sylvaner, Kerner, Grüner Veltliner e Riesling.
BRESSANONE, VINI TRA SACRO E PROFANO

Le cantine dell’Abbazia di Novacella, a Varna credits Alberto Campanile
La tradizione vitivinicola locale ha radici profonde. Da secoli si coltiva la vite in queste zone, come testimonia l’Abbazia di Novacella, il cui monastero agostiniano gestisce una delle più antiche cantine attive d’Europa.
Accanto alla realtà monastica, il panorama vitivinicolo è caratterizzato da numerose aziende familiari.
La cantina Köfererhof, nei pressi di Novacella, è, per esempio, una delle più antiche dell’Alto Adige, le sue origini risalgono addirittura al 976.
Il Kuenhof, antico maso con radici nel XII secolo, è noto oggi per una viticoltura attenta alla natura e per vini bianchi minerali di grande personalità.

Varna, Bressanone, veduta sull’Abbazia di Novacella credits Alberto Campanile
Il Pacherhof, situato sopra l’abbazia, è strettamente legato alla storia del Kerner in Valle Isarco: il bisnonno dell’attuale vignaiolo fu il primo a piantare questo vitigno nel 1973, contribuendo alla sua diffusione.
Anche lo Strasserhof, tra le cantine più alte dell’Alto Adige, produce vini bianchi eleganti che esprimono con chiarezza il carattere alpino del territorio.
Il Burgerhof Messner incarna invece uno sguardo sul futuro, qui vengono coltivati esclusivamente vitigni PIWI, varietà resistenti alle malattie, che consentono una viticoltura particolarmente sostenibile e la produzione di vini biologici.

Bressanone, quattro passi tra i vigneti credits Brixen Tourismus – Alex Filz
Il Griesserhof a Varna unisce una tradizione vitivinicola secolare a moderne tecniche di cantina ed è noto per eleganti vini bianchi che riflettono con precisione il terroir valligiano.
Il Taschlerhof, una piccola azienda familiare sopra Bressanone, si distingue per la sua piccola produzione condotta sui ripidi vigneti d’alta quota, con nettari dalla marcata freschezza alpina.
Tra le figure più rappresentative della nuova generazione di vignaioli c’è anche Manni Nössing, con il suo Hoandlhof a Bressanone, noto per interpretazioni precise ed eleganti di Kerner, Sylvaner e Riesling.
BRESSANONE, VINO E GASTRONOMIA TIPICA

La zona vinicola di Vressanone vanta vini bianchi ambasciatori perfetti del territorio
A Bressanone il vino non è solo produzione agricola, ma parte integrante della cultura locale e della gastronomia. Una specialità tradizionale è la zuppa di vino bianco della Valle Isarco, piatto raffinato e sorprendente che valorizza i vini del territorio.
Un esempio del forte legame tra vino e gastronomia è il progetto Il Sylvaner e la Val d’Isarco promosso dall’associazione EisacktalWein, che mette al centro uno dei vitigni più antichi e caratteristici della valle, comunicandone non solo le caratteristiche organolettiche, ma anche l’identità del territorio, coi suoi magnifici vigneti terrazzati e la dedizione dei coltivatori.
L’iniziativa è nata in collaborazione con 14 ristoranti selezionati e 17 produttori. Fino alla fine di giugno, ogni locale crea un piatto che si abbina in modo particolare a questo vino e ne valorizza le caratteristiche.
I bianchi della valle si abbinano perfettamente ai prodotti simbolo della cucina altoatesina, come lo Speck Alto Adige IGP, la cui nota sapida e leggermente affumicata trova equilibrio nella freschezza e mineralità dei vini di montagna. In primavera, inoltre, sono l’accompagnamento ideale per i piatti a base di asparagi.
Per chi desidera scoprire da vicino questo paesaggio del vino, Bressanone propone numerose esperienze: escursioni guidate tra i vigneti, visite e degustazioni nelle cantine, oppure piacevoli tour enogastronomici.
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