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	<title>Mondi Nostri &#187; Reportage</title>
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	<description>Storie di Viaggi e Cultura</description>
	<lastBuildDate>Sat, 11 Jul 2026 13:48:56 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Monterosa ai colori e sapori d&#8217;autunno</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Sep 2023 09:51:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>In autunno, anche la montagna cambia abito e prima di farsi avvolgere dai toni spenti dell&#8217;inverno, esplode in una gamma di colori caldi e smaglianti. Come nelle valli del Monte Rosa, per esempio, dove è un tripudio di paesaggi che corrono lungo i sentieri, le acque dei torrenti, i villaggi con le casette in pietra. A catturare [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-9981" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2023/09/monterosaautunno2-1024x464.jpeg" alt="monterosaautunno2" width="710" height="321" /></p>
<p style="text-align: justify;">In autunno, anche la <strong>montagna</strong> cambia abito e prima di farsi avvolgere dai toni spenti dell&#8217;inverno, esplode in una gamma di colori caldi e smaglianti.</p>
<p style="text-align: justify;">Come nelle valli del<strong> <a href="http://www.visitmonterosa.com" target="_blank">Monte Rosa</a></strong>, per esempio, dove è un<strong style="font-weight: bold;"> </strong>tripudio di paesaggi che corrono lungo i sentieri, le acque dei torrenti, i villaggi con le casette in pietra.</p>
<p style="text-align: justify;">A catturare lo sguardo, però, è la <strong>vegetazione</strong>, che si trasforma rapidamente in una ricca tavolozza di colori, dal giallo all&#8217;arancio all&#8217;oro al rosso,<b> </b>a seconda dell’altitudine verso cui punta lo sguardo.</p>
<p style="text-align: justify;">Scopriamoli allora, lungo alcune delle passeggiate più belle.</p>
<h2><strong style="font-weight: bold;">Valle di Gressoney, tra i colori della Valle dei Principi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-9975" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2023/09/monterosaautunno5-1024x752.jpeg" alt="monterosaautunno5" width="710" height="521" /></p>
<p style="text-align: justify;">È risaputo che la <strong>valle di Gressoney</strong> sia stata uno dei luoghi più amati dai regnanti di casa Savoia tra il XIX e il XX secolo, in particolare dalla regina Margherita che, alle porte di <strong>Gressoney-St-Jean</strong>, fece costruire un magnifico <a style="color: #ff0019;" href="https://www.lovevda.it/it/banca-dati/8/castelli-e-torri/gressoney-saint-jean/castello-savoia/873">castello</a>, naturalmente da visitare, facendone la sua residenza estiva.</p>
<p style="text-align: justify;">A est della frazione <strong>Valdobbia</strong>, addentrandosi nel <strong>bosco di larici</strong> lungo il <strong>sentiero 11B</strong>, si arriva in un ampio pianoro chiamato <strong><em>Valle dei Principi</em></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è ben chiaro come questo nome sia nato e se abbia a che fare con la casa sabauda, ma, sicuramente, offre un paesaggio grandioso, disegnato dalle ampie anse del torrente che solca la valle.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-9980" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2023/09/valsesia-682x1024.jpg" alt="valsesia" width="682" height="1024" /></p>
<p style="text-align: justify;">Nelle belle giornate, il sole settembrino si rispecchia nell&#8217;acqua trasparente, mentre i colori dell’estate cedono il passo a quelli dell’autunno. Davvero un grande spettacolo!</p>
<p style="text-align: justify;">La passeggiata dura circa quattro ore e si snoda per quasi 8 km, con un dislivello di 766; l&#8217;altitudine parte da 1401 metri e arriva a 2167. Il periodo migliore va proprio da fine settembre a ottobre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong style="font-weight: bold;">Valsesia, l’anello dell’Alpe di Mera</strong></h2>
<p>Sono tanti i modi per scoprire e assaporare questo percorso che, in un <strong>anello da 4,3</strong> <strong>km,</strong> schiude alcuni dei punti panoramici più suggestivi dell’<strong>Alpe di Mera</strong>, con vista su <strong>Valsesia</strong> e <a href="http://www.visitmonterosa.com" target="_blank"><strong>Monte Rosa</strong>.</a></p>
<p>Il tracciato presenta un dislivello di 136 metri ed è molto facile, per questo adatto anche alle famiglie ed è servito da storici ristori, come il <a style="color: #ff0019;" href="https://alpedimera.it/dove-mangiare/ristorante-bar-piero-22109">Bar Piero</a>, da diverse aree da picnic e un parco giochi.</p>
<p style="text-align: justify;">Si parte dalla seggiovia che porta all’<strong>Alpe di Mera</strong>, seguendo la segnaletica in direzione dell’<strong>Alpe di Campo</strong>, lungo un tratto panoramico che ha il vantaggio di svilupparsi in quota su un terreno ampio e con pochissimo dislivello.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong style="font-weight: bold;">Tutti in sella in Val d’Ayas</strong></h2>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-9979" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2023/09/champoluc-4843552_1280-682x1024.jpg" alt="champoluc-4843552_1280" width="682" height="1024" /></p>
<p>La <strong>Val d’Ayas</strong> è la più ampia e soleggiata tra quelle che si estendono ai piedi del <strong><a href="http://www.visitmonterosa.com" target="_blank">Monte Rosa</a>.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tra i tanti modi per scoprirne la bellezza nel periodo del <em>foliage</em>, consigliamo una passeggiata a cavallo, grazie anche alle attività del <a style="color: #ff0019;" href="https://visitmonterosa.com/esperienze/passeggiate-cavallo-val-dayas-22016">Green Ranch Equitazione ASD</a> , che si trova in località <strong><em>Barmasc</em></strong> ad <strong>Antagnod</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre a lezioni in campo con cavalli e pony, fino a tutto settembre, il Ranch organizza passeggiate da una o più ore nei meravigliosi boschi ayassini e trekking di più lunga durata, con panorami da urlo sulla valle e il massiccio del <a href="http://www.visitmonterosa.com" target="_blank">Rosa</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">I trekking possono essere di tre livelli: base panoramico con merenda in alpeggio (durata 3h); per esperti con passaggi tecnici, trotto e galoppo (durata 3h) e per cavalieri qualificati (durata 2 giorni con pernottamento in rifugio); tariffe a partire da 75€ per una giornata di attività.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong style="font-weight: bold;">Brusson in Luce: stelle, formaggi e pane nero</strong></h2>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-9986" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2023/09/Chambawe-349-Crotta-di-Vegnerons-fontina-da-servire-con-moscato-di-Chambawe-1005x1024.jpg" alt="Fontina cheese, Crotta di Vegnerons, Chambawe, Aosta Valley, Italy, Europe" width="710" height="723" /></p>
<p style="text-align: justify;">Anche al calar del sole, la <strong>Val d’Ayas</strong> regala momenti carichi di magia e di sapori autunnali genuini, grazie alla rassegna <em><strong style="font-weight: bold;"><a href="https://visitbrusson.com" target="_blank">Brusson in Luce</a>, </strong></em>che dal 23 settembre al prossimo dicembre<i>, </i>anima le serate con <strong>osservazioni astronomiche, laboratori di panificazione e festival dedicati ai prodotti caseari.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il 23 e 30 settembre e il 28 ottobre, è, per esempio, prevista <strong style="font-weight: bold;"><em>Dai Minerali alle</em> <em>Stelle</em></strong><em>, </em>in cui, come nell’ultimo verso dell’<em>Inferno</em> dantesco, dopo una visita alla  storica miniera d&#8217;oro <em>Chamousira</em> (la più grande della Valle d&#8217;Aosta), con musica e degustazione di <strong>prodotti locali</strong>, si <em>esce a riveder le stelle</em> sopra la <strong>Val d’Ayas</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-9983" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2023/09/AOL-013-Valle-di-Aosta-Arnad-Motzetta-del-Salumificio-Bertolin-1024x657.jpg" alt="AOL 003" width="710" height="455" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il 8, l&#8217;8, il 21 e 22 ottobre, è invece la volta di <em><strong style="font-weight: bold;">Forni aperti, </strong></em>nelle località <strong style="font-weight: bold;">Vollon e Pasquier,</strong> dove i fornai apriranno i loro laboratori e insegneranno ai partecipanti a produrre dell&#8217;ottimo pane di segale, vero e proprio oro nero della Val d’Ayas. Completerà l’esperienza, una visita golosa alla <strong style="font-weight: bold;"><em>Fromagerie di Brusson</em>.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Non potevano infine mancare il <strong style="font-weight: bold;"><em>Monterosa Cheese Festival,</em></strong> il 24 settembre, nella località <strong>Boschetto, </strong>a <strong>Brusson</strong> e l’annuale <strong style="font-weight: bold;">Festa transfrontaliera de Lo Pan Ner , </strong>il 14 ottobre, a <strong>Vollon</strong> e <strong>Pasquier</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Crediti fotografici: Alberto Campanile; Visit Monterosa; Pixabay</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>ARTICOLI CORRELATI</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a title="Monte Rosa (Ao), autunno di sapori" href="http://www.mondinostri.it/magazine/valle-daosta-autunno-di-sapori-sul-monte-rosa/">Monterosa, autunno di sapori</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a title="Monterosa Ski, si scia dal 2 dicembre" href="http://www.mondinostri.it/magazine/monterosa-ski-si-scia-dal-2-dicembre/">Monterosa Ski, si scia dal 2 dicembre</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong style="font-weight: bold;"> </strong></p>
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		<title>Cavalese (Tn) / Desmontegada de le Caore</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Aug 2014 15:36:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maurizia Ghisoni]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Life Style]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>
		<category><![CDATA[Weekend]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#160; In cielo non si è ancora spenta l’ultima stella, ma lassù in quota, alla Malga Agnelezza e in altri alpeggi, gli allevatori sono già al lavoro per radunare le capre e prepararle alla lunga discesa a valle, dove il loro arrivo sarà salutato da feste, musiche, danze, banchetti e degustazioni. Ogni anno, da settembre, la [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><em><img class="aligncenter size-large wp-image-711" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/08/Val-di-Fiemme-ES2006-Le-capre-di-Malga-Agnelessa-in-Val-Cadino-767x1024.jpg" alt="Val di Fiemme ES1 0649" width="710" height="947" /></em></p>
<p style="text-align: justify;">In cielo non si è ancora spenta l’ultima stella, ma lassù in quota, alla <strong>Malga Agnelezza e in altri</strong> <strong>alpeggi</strong>, gli allevatori sono già al lavoro per radunare le capre e prepararle alla lunga discesa a valle, dove il loro arrivo sarà salutato da feste, musiche, danze, banchetti e degustazioni.</p>
<p><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/08/FMES-011-Ziano-di-Fiemme-capre-saanen.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-712" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/08/FMES-011-Ziano-di-Fiemme-capre-saanen-1024x750.jpg" alt="FMES 010" width="710" height="520" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ogni anno, da settembre, la <strong>Val di Fiemme,</strong> in <strong>Trentino</strong>, diventa teatro di meravigliose <strong>feste</strong> <strong>della transumanza</strong> che coinvolgono interi paesi e frotte di turisti.  La prima è la <strong>Desmontegada</strong> <strong>de le Caore</strong>, a <strong>Cavalese</strong>, letteralmente, <strong>Transumanza delle Capre</strong>, che vede protagonisti gli allevatori con le loro greggi di capre, animali che, per secoli, hanno rappresentato una preziosa fonte di sostentamento e che, negli ultimi trent’anni, hanno orientato l’intera attività della locale Associazione Allevatori Caprini. Accanto alle capre, talvolta, anche greggi di pecore e agnellini, che rendono la cornice ancor più bella e naif.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-720" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/08/Val-di-Fiemme-10506-Cavalese-desmontegada-de-le-caore-1024x767.jpg" alt="Val di Fiemme 10506 Cavalese desmontegada de le caore" width="710" height="531" /></p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-2674" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/08/Val-di-Fiemme-5910-cut-ok-Tra-Rif-Lusia-e-loc-Le-Cune1-1024x767.jpg" alt="Val di Fiemme  5910 cut ok Tra Rif Lusia e loc Le Cune" width="710" height="531" /></p>
<p style="text-align: justify;">La discesa a valle richiede diverse ore. Si cammina tra ambienti disegnati da una natura meravigliosa e ci si ferma ogni tanto per ristorarsi, controllare che tutto proceda secondo programmi, che nessun capo sia disperso o infortunato e che tutto fili liscio</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-766" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/08/Listener2-1024x767.jpg" alt="Listener[2]" width="710" height="531" /></p>
<p style="text-align: justify;">Destinazione finale, comune punto di ritrovo per tutte le greggi è il centro storico di <strong>Cavalese,</strong> dove sarà premiato l’esemplare più bello e più sano. La <strong>capra regina della Desmontegada</strong>. Gli allevatori non hanno mezzi termini nel parlarci delle tante virtù delle loro caprette, appartenenti non solo alla razza nostrana che da sempre ben si adatta al clima della valle, ma anche alla francese Same, alla Camosciata delle Alpi, alla Bionda dell’Adamello.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-2675" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/08/17076-Cavalese-Desmontegada-de-le-caore-1024x767.jpg" alt="Desmontegada de le caore, Cavalese, Fiemme Valley, Trentino, Italy, Europe" width="710" height="531" /></p>
<p>Col loro latte si produce un prelibato Caprino di Cavalese, che declina tutto l’aroma dei fiori e delle erbe d’alpeggio: la Camozina, erba del camoscio, la Brédena, il Ginepro. E poi yogurt, ricotte, caprini con aggiunta di latte vaccino e persino gelati .</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-729" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/08/Val-di-Fiemme-9678-Cavalese-assaggini-prima-desmontegada-caore-1024x767.jpg" alt="Val di Fiemme 9678 Cavalese assaggini prima desmontegada caore" width="710" height="531" /></p>
<p style="text-align: justify;">Alle porte del paese, si fa l’ultima sosta, è il momento di bardare a festa le protagoniste, agghindandole con nastri colorati, rami d’abete, fiori e campane di bronzo. Un vero e proprio dress-code !</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-718" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/08/Val-di-Fiemme-10258-CUT-Cavalese-desmontegada-de-le-caore-1024x682.jpg" alt="Val di Fiemme 10258 CUT Cavalese desmontegada de le caore" width="710" height="472" /></p>
<p>Da questo momento prende il via un rutilante Amarcord d’alta quota, con il trionfale arrivo delle greggi in paese, tra cordoni di folla festante, note delle orchestrine folk, profumi degli stand gastronomici.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-719" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/08/Val-di-Fiemme-9979-Cavalese-desmontegada-de-le-caore-1024x767.jpg" alt="Val di Fiemme 9979 Cavalese desmontegada de le caore" width="710" height="531" /></p>
<p>E con tanti figuranti in tenuta da contadini e pastorelli, sfilate di carri, dimostrazioni degli antichi mestieri, spezzoni del tempo che fu.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-759" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/08/Val-di-Fiemme-10519-c-Cavalese-desmontegada-de-le-caore-767x1024.jpg" alt="Val di Fiemme 10519 c Cavalese desmontegada de le caore" width="710" height="947" /></p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-2678" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/08/17126-Cavalese-Desmontegada-de-le-caore-1024x767.jpg" alt="Desmontegada de le caore, Cavalese, Fiemme Valley, Trentino, Italy, Europe" width="710" height="531" /></p>
<p>E un irresistibile <strong>Mercato della Desmontegada</strong>, allestito fin dalle prime ore del mattino, dove si possono trovare cappellini e pantofole di lana cotta,</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-722" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/08/Fiemme-ES-1230-Cavalese-Desmontegada-de-le-caore-1024x767.jpg" alt="V Fiemme 1317" width="710" height="531" /></p>
<p>saponi a base di latte caprino, grappe trentine, cinture lavorate a mano, miele d’alta quota e altri meravigliosi prodotti al km 0.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-723" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/08/Fiemme-ES-1121-Cavalese-Desmontegada-de-le-caore-1024x767.jpg" alt="V Fiemme 1174" width="710" height="531" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-727" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/08/Fiemme-ES-1247-Cavalese-Desmontegada-de-le-caore-1024x813.jpg" alt="V Fiemme 1336" width="710" height="563" /></p>
<p>I piatti del territorio trionfano tanto nei ristoranti quanto negli stand all’aperto e danno modo di scoprire, oltre ai caprini, formaggi d’eccellenza come il Puzzone di Moena e il <strong>Formae Val</strong> <strong>Fiemme</strong>, già insignito del titolo di Formaggio dei Mondiali di Sci Nordico Fiemme 2013.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-725" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/08/Fiemme-inv4084-Predazzo-Rist-Miola-formaggi-768x1024.jpg" alt="Fiemme inv 0934" width="710" height="946" /></p>
<p>Come dicevamo, la <strong>Desmontegada</strong> culmina con l’elezione della capra più bella da parte di una giuria di esperti, che si basa su canoni ben precisi: colore del vello; cosce posteriori slanciate, indice di agilità e mammelle prosperose, che promettono una ricca produzione di latte.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-2676" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/08/17271-Cavalese-Desmontegada-de-le-caore-1024x704.jpg" alt="Desmontegada de le caore, Cavalese, Fiemme Valley, Trentino, Italy, Europe" width="710" height="488" /></p>
<p><em>Quest’anno la <strong>Desmontegada de le Caore</strong> si tiene, a Cavalese, <strong>domenica 13 settembre</strong>, con arrivo delle greggi attorno alle 14.30. </em></p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-732" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/08/Val-di-Fiemme-10585a-Cavalese-desmontegada-de-le-caore-767x1024.jpg" alt="Val di Fiemme 10585a Cavalese desmontegada de le caore" width="710" height="947" /></p>
<p style="text-align: justify;">A riscaldare l’aria frizzantina penseranno gli stand gastronomici, le orchestrine folk, le bancarelle piene di prodotti al km 0, e uno <strong>spazio speciale dedicato ai bambini: il Laboratorio</strong> <strong>per Piccoli Pasticcioni</strong>, condotto dallo chef pasticcere della Bottega delle Cose Buone di Paolo.</p>
<p><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/08/Val-di-Fiemme-10043-A-Cavalese-prep-dolci-desmontegada-de-le-caore.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-758" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/08/Val-di-Fiemme-10043-A-Cavalese-prep-dolci-desmontegada-de-le-caore-767x1024.jpg" alt="Val di Fiemme 10043 A Cavalese prep dolci desmontegada de le caore" width="710" height="947" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ma anche l’attesa non sarà da meno: venerdì 11, alle ore 9, <strong>Pedalata Golosa</strong> a tappe in valle con guida. Sabato 12,  <strong>Albeinmalga</strong>, full immersion nella vita d&#8217;alpeggio<strong>, </strong>a Malga Sadole (Ziano di Fiemme).  In Paese, nel pomeriggio, 15-18, tour a piedi per monumenti e curiosità <strong>Entorno par Cavales</strong>; <strong>Aperitivo Alpino </strong>dalle 18.30 e cena con Polenta biota e altre specialità al Ristorante La Stua di piazza Dante. Musica folk e danze per riscaldare la serata.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-2677" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/08/17193-Cavalese-Desmontegada-de-le-caore-961x1024.jpg" alt="Desmontegada de le caore, Cavalese, Fiemme Valley, Trentino, Italy, Europe" width="710" height="756" /></p>
<p> <strong><em>Link utile: </em></strong><a href="http://www.visitfiemme.it"><strong><em>www.visitfiemme.it</em></strong></a></p>
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<p><a title="Speciale transumanze/ Val Senales, settembre andiamo…" href="http://www.mondinostri.it/magazine/speciale-transumanze-val-senales-settembre-andiamo/"><strong>Speciale Transumanze  Val Senales / Settembre, andiamo !</strong></a></p>
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		<title>Zermatt (Svizzera)/ Alle Falde del Cervino</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jul 2014 07:45:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maurizia Ghisoni]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Life Style]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>
		<category><![CDATA[Zermatt]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#160; Da buona emiliana, ho un occhio particolare per il cibo, e tutte le volte che mi trovo ad ammirare la vetta del Cervino, il Matterhorn degli svizzeri, non posso fare a meno di associarla a uno spicchio irresistibile di formaggio grana: compatto nella materia, perfetto nel taglio. Capolavoro naturale sotto ogni punto di vista. Re dell&#8217;arco alpino, [&#8230;]</p>
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<p><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/77-Zermatt-1541CR-volo-verso-Zermatt-e-Matterhorn.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-441" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/77-Zermatt-1541CR-volo-verso-Zermatt-e-Matterhorn-1024x682.jpg" alt="77 Zermatt 1541CR volo verso Zermatt e Matterhorn" width="710" height="472" /></a></p>
<p>Da buona emiliana, ho un occhio particolare per il cibo, e tutte le volte che mi trovo ad ammirare la vetta del Cervino, il Matterhorn degli svizzeri, non posso fare a meno di associarla a uno spicchio irresistibile di formaggio grana: compatto nella materia, perfetto nel taglio. Capolavoro naturale sotto ogni punto di vista. Re dell&#8217;arco alpino, così come il parmigiano è il re dei formaggi italiani.</p>
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<p><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/256-Zermatt-CH-380-Findeln-il-ristorante-Chez-Vrony-0000.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-442" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/256-Zermatt-CH-380-Findeln-il-ristorante-Chez-Vrony-0000-1024x767.jpg" alt="Zermatt CH 380 il ristorante Chez Vrony 0000" width="710" height="531" /></a></p>
<p>Paragoni gastronomici a parte, fa sempre un certo effetto spiare quella vetta che tocca il cielo sfiorando i 4478 metri, e pensare quanto profondamente abbia segnato la storia dell&#8217;alpinismo.</p>
<p><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/122-Zermatt-CH-700-Kirchplatz-0000.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-445" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/122-Zermatt-CH-700-Kirchplatz-0000-1024x767.jpg" alt="Zermatt CH 700 Kirchplatz 0000" width="710" height="531" /></a></p>
<p>Qui a Zermatt, nel cantone Vallese, una base d&#8217;osservazione sicuramente privilegiata, le guide alpine ci raccontano che, fin dalla seconda metà dell&#8217;Ottocento, il Cervino fu oggetto di numerosi tentativi di scalata da parte di alpinisti italiani e stranieri, sia dal versante valdostano che da quello elevetico. Il 14 luglio 1865, la corda che sosteneva quattro studiosi dell&#8217;Alpin Museum di Zermatt si spezzò, lasciandoli cadere nel vuoto. Era la stessa corda che, poco prima, aveva consentito a un gruppo di sette scalatori capitanati dal disegnatore londinese Edward Whymper di raggiungere la vetta inviolata del Cervino-Matterhorn.</p>
<p><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/2-Zermatt-CH-87-vista-del-Cervino-Matterhorn-da-Rothorn-0000.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-447" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/2-Zermatt-CH-87-vista-del-Cervino-Matterhorn-da-Rothorn-0000-1024x767.jpg" alt="Zermatt CH 87 vista del Cervino Matterhorn da Rothorn 0000" width="710" height="531" /></a></p>
<p>Da allora, molte generazioni di alpinisti si sono alternate sui fianchi della montagna, riuscendo a domarne ogni cresta: Whymper era infatti salito su quella svizzera; quella italiana fu conquistata poco dopo dalla guida Carrel; la Zmutt fu vinta nel 1879 e la difficilissima Furgg nel 1911. La prima ascensione invernale lungo la parete nord risale invece al 1962.</p>
<p><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/250-Zermatt-CH-1036-Matterhorn-Museum-francobolli.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-452" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/250-Zermatt-CH-1036-Matterhorn-Museum-francobolli-1024x767.jpg" alt="Zermatt CH 1036 Matterhorn Museum francobolli 0000" width="710" height="531" /></a></p>
<p>Oggi, il Cervino offre più di trenta vie. Alcune memorabili, come quella che Walter Bonatti, nell&#8217;inverno del 1965, aprì da solo, in cinque giorni, sulla parete nord.</p>
<p><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/252-Zermatt-CH-1020-Matterhorn-Museum-la-via-di-Bonatti-al-Matterhorn.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-448" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/252-Zermatt-CH-1020-Matterhorn-Museum-la-via-di-Bonatti-al-Matterhorn-1024x771.jpg" alt="Zermatt CH 1020 Matterhorn Museum la via di Bonatti al Matterhorn 0000" width="710" height="534" /></a></p>
<p>All&#8217;interno del Matterhorn Museum Zermatlantis, annunciato da una piramide di vetro e metallo, nel cuore di Zermatt, tra il Grand Hotel e la chiesa Parrocchiale, si può rivivere tutto questo attraverso un fitto corredo di foto, articoli di giornale, attrezzature, cimeli vari.</p>
<p><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/134-Zermatt-CH-30-Matterhorn-museum-0000.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-453" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/134-Zermatt-CH-30-Matterhorn-museum-0000-859x1024.jpg" alt="Zermatt CH 30 Matterhorn museum 0000" width="710" height="846" /></a></p>
<p>Gran parte degli alpinisti si cimenta oggi sulla via normale italiana o quella meno impegnativa del versante elvetico articolata sulla cresta Hoernli. Chi non ha esperienza o non vuol faticare opta per escursioni semplici ma ugualmente panoramiche, o sale al Gornergrat con il trenino che, da oltre un secolo, fa la spola tra Zermatt e questa località da sogno a 3089 metri sul livello del mare.</p>
<p><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/51-Zermatt-CH-615-Vista-del-treno-del-Gornergrat-0000.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-451" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/51-Zermatt-CH-615-Vista-del-treno-del-Gornergrat-0000-1024x767.jpg" alt="Zermatt CH 615 Vista del treno del Gornergrat 0000" width="710" height="531" /></a></p>
<p>In poco più di mezz&#8217;ora lo zelante trenino copre 9 chilometri di strada ferrata, superando un dislivello di 1500 metri e raggiungendo uno degli angoli più panoramici delle Alpi. Da qui, la vista spazia sul sottostante ghiacciaio Gorner e sulla bellezza di 29 vette che superano i 4000 metri e che, in parte, confinano con l&#8217;Italia: Monte Rosa, Castor, Polluce, Breithorn&#8230;&#8230;.E naturalmente, il Cervino-Matterhorn. Visto da qui, il ghiacciaio, Gornergletscher, sembra una tormentata lingua di ghiaccio che scende dal Monte Rosa in direzione Zermatt.</p>
<p><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/11-Zermatt-CH-99-vista-del-Cervino-Matterhorn-da-Rothorn-00001.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-456" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/11-Zermatt-CH-99-vista-del-Cervino-Matterhorn-da-Rothorn-00001-767x1024.jpg" alt="Zermatt CH 99 vista del Cervino Matterhorn da Rothorn 0000" width="710" height="947" /></a></p>
<p>Ma le montagne della Mattertal sanno regalare anche paesaggi idilliaci, scenari da fiaba, come lo Stellisee, un laghetto in quota, raggiungibile dalla stazione di Blauherd, dove si specchia la piramide perfetta del Matterhorn.</p>
<p><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/Panoramica-3-Zermatt-Stellisee-e-il-Cervino-Matterhorn1.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-459" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/Panoramica-3-Zermatt-Stellisee-e-il-Cervino-Matterhorn1-1024x233.jpg" alt="Zermatt CH 262 Stellisee e il Cervino 0000" width="710" height="161" /></a></p>
<p>Fatto il giro del lago, si può scendere per un&#8217;ampia mulattiera a un altro specchio d&#8217;acqua da sogno, il Grindjisee, incorniciato da pascoli e alberi, per poi guadagnare, dopo una piacevole passeggiata priva di difficoltà, l&#8217;ennesimo bacino trasparente, il lago Gruensee, e ritornare a Zermatt seguendo le indicazioni.</p>
<p><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/27-Zermatt-CH-336-il-Grindjisee-e-il-Cervino-Matterhorn-0000.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-458" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/27-Zermatt-CH-336-il-Grindjisee-e-il-Cervino-Matterhorn-0000-767x1024.jpg" alt="Zermatt CH 336 il Grindjisee e il Cervino Matterhorn 0000" width="710" height="947" /></a></p>
<p><strong>IN PRATICA</strong><br />
Il comprensorio Zermatt-Taesch-Randa comprende oltre 400 km di sentieri, settanta dei quali percorribili anche d&#8217;inverno. Le escursioni che abbiamo tratteggiato sono fattibli da tutti, anche da famiglie con bambini; la segnaletica è ottima e i tracciati sono tenuti benissimo.</p>
<p><strong>* Escursione Zermatt &#8211; Gornergrat e ritorno</strong>: la gran parte degli escursionisti approfitta del trenino, la cui stazione è nel cuore di Zermatt, in Getwingstrasse. In estate, c&#8217;è una corsa ogni ora    <a href="http://www.gornergrat.ch">www.gornergrat.ch</a>.  Raggiunto il capolinea a monte, si prosegue per pochi minuti fino al Kulm Hotel Gornergrat e a uno sperone roccioso, dove la vista sul ghiacciaio è a dir poco eccezionale: un susseguirsi di vette perennemente innevate (Rosa, Castor, Polluce, Breithhorn, Cervino&#8230;), tutte oltre i 4000 metri.  Nei pressi della stazione inizia anche il facile sentiero che scende a valle. A Riffelberg, c&#8217;è l&#8217;albergo omonimo che, nell&#8217;agosto del 1878, ospitò lo scrittore Mark Twain, che a queste montagne dedicò frasi memorabili:&#8221;In nessun altro luogo esiste una tale esposizione di grandezza e di bellezza così come può essere la vista dalla cima Gorner&#8230;&#8221; .</p>
<p><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/67-Zermatt-CH-654-Riffelberg-escursionisti-dietro-Breithorn-0000.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-465" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/67-Zermatt-CH-654-Riffelberg-escursionisti-dietro-Breithorn-0000-1024x767.jpg" alt="Zermatt CH 654 Riffelberg escursionisti dietro Breithorn 0000" width="710" height="531" /></a></p>
<p>*<strong>Escursione Zermatt-Blauherd-Laghi Stellisee e Grindjisee-Findeln e ritorno</strong><br />
Da Zermatt, si raggiunge con gli impianti la stazione di Blauherd a quota 2571 metri. Da qui parte l&#8217;ampio sentiero per il lago Stellisee, raggiungibile in circa 20 minuti di piacevole passeggiata. Nelle sue acque trasparenti, il Cervino e le montagne circostanti rispecchiano i loro profili arditi. Il luogo è più che suggestivo: chi non soffre le levatacce, può raggiungerlo, da metà giugno a metà settembre, all&#8217;alba e godersi lo spettacolo delle creste che si tingono di rosso. Fatto il giro del lago, si imbocca la mulattiera per il Grindjisee, altro occhio chiaro della natura, sprofondato nel verde di alberi e pascoli, una chicca! Se si tiene per Eggen, si attraversa un borgo di case tradizionali chiamato Findeln, a quota 2100 metri.</p>
<p><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/110-Zermatt-CH-363-Findeln-e-il-Cervino-0000.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-460" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/110-Zermatt-CH-363-Findeln-e-il-Cervino-0000-1024x767.jpg" alt="Zermatt CH 363 Findeln e il Cervino 0000" width="710" height="531" /></a></p>
<p>Proseguendo verso ovest, con direzione Zermatt, ci si ritrova nella foresta e nella gola del Findelnbach, che regala scorci suggestivi su una bella cascata e sul trenino che sale al Gornergrat. Sceso un tratto più ripido, si attraversa la ferrovia e si raggiunge Winkelmatten, ultima stazione prima di Zermatt.</p>
<p><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/120-Zermatt-CH-433-cascata-affluente-Findeln-Bach-0000.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-466" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/120-Zermatt-CH-433-cascata-affluente-Findeln-Bach-0000-767x1024.jpg" alt="Zermatt CH 433 cascata affluente  Findeln Bach 0000" width="710" height="947" /></a></p>
<p>Info: <strong>Svizzera Turismo   <a href="http://www.svizzera.it">www.svizzera.it</a></strong></p>
<p><strong>Zermatt  Tourismus <a href="http://www.zermatt.ch"> www.zermatt.ch</a></strong></p>
<p>Post correlati : <a title="Savognin (Svizzera), tra neve e arte ." href="http://www.mondinostri.it/magazine/savognin-svizzera-tra-neve-e-arte/">Savognin (Svizzera), Tra Neve e Arte </a>     <a title="Svizzera / Lucerna è più vicina !" href="http://www.mondinostri.it/magazine/svizzera-lucerna-e-piu-vicina/">Svizzera / Lucerna è più vicina !</a></p>
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		<title>Salento  Coast   to   Coast</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jul 2014 08:57:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maurizia Ghisoni]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Viva lu Salentu, lu sole, lu mare, lu vientu, recita un vecchio ritornello che, in poche parole, riassume efficacemente i tratti fondamentali di uno degli angoli più belli d&#8217;Italia. Il Salento, il famoso Tacco, la punta più orientale della Penisola, racchiusa tra due mari, Adriatico e Ionio, che qui si incontrano e si fondono. Il [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/Puglia-SAL-030-Salento-Gallipoli-LE.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-405" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/Puglia-SAL-030-Salento-Gallipoli-LE-1024x719.jpg" alt="SAL 002" width="710" height="498" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Viva lu Salentu, lu sole, lu mare, lu vientu</em>, recita un vecchio ritornello che, in poche parole, riassume efficacemente i tratti fondamentali di uno degli angoli più belli d&#8217;Italia. Il <a href="http://www.viaggiareinpuglia.it" target="_blank"><strong>Salento</strong></a>, il famoso Tacco, la punta più orientale della Penisola, racchiusa tra due mari, <strong>Adriatico e Ionio</strong>, che qui si incontrano e si fondono.</p>
<p><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/Puglia-SAL-055-Salento-Santa-Cesaria-Terme-Torre-di-Porto-Miggiano.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-406" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/Puglia-SAL-055-Salento-Santa-Cesaria-Terme-Torre-di-Porto-Miggiano-1024x771.jpg" alt="SAL 006" width="710" height="534" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il sole è uno dei grandi registi di questa terra; generoso in primavera, feroce d&#8217;estate, capace di esaltare l&#8217;azzurro e il verde smeraldo di uno dei mari più puliti d&#8217;Europa. Un mare che accarezza spiagge da tropico e, spinto dal vento, si frange su promontori selvaggi, mossi da grotte con acque trasparenti e merletti di calcare.</p>
<p><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/Puglia-SAL-088-Veglie-Az-Agricola-Rollo-uliveti-secolari.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-407" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/Puglia-SAL-088-Veglie-Az-Agricola-Rollo-uliveti-secolari-1024x736.jpg" alt="SAL 017" width="710" height="510" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;interno è una sequenza di terre rosse e scure, macchie di ulivi secolari, muretti a secco, vigneti, pianure e altopiani. A mano a mano che ne avanzava la scoperta turistica, di questa terra si sono date molte definizioni. C&#8217;è chi l&#8217;ha vista una piccola California <em>de noantri</em>, per il clima, le spiagge, i vini corposi.</p>
<p><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/Puglia-SAL-124-Copertino-Masseria-Monaci.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-410" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/Puglia-SAL-124-Copertino-Masseria-Monaci-1024x738.jpg" alt="SAL 027" width="710" height="511" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Chi come una specie di nostrana Porto Alegre, per l&#8217;indole socievole della gente, le feste in piazza con le luminarie felliniane, i ritmi scatenati della pizzica, l&#8217;antica danza popolare. E chi è arrivato a paragonare il Salento alla Macondo di Garcìa Màrquez, la cittadina di <em>Cent&#8217;anni di solitudine</em>, luogo reale e fantastico insieme, dove, in ogni borgo, dietro ogni angolo, in ogni ricamo barocco di chiese e palazzi, c&#8217;è sempre qualcosa o qualcuno in grado di sorprenderti e che, magari, da solo vale il viaggio!</p>
<p><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/Puglia-SAL-067-Lecce-Chiesa-SS-Niccolo-e-Cataldo.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-411" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/Puglia-SAL-067-Lecce-Chiesa-SS-Niccolo-e-Cataldo-787x1024.jpg" alt="SAL 012" width="710" height="923" /></a></p>
<p>Il nostro punto di partenza è <strong>Otranto</strong>, uno dei centri principali della costa adriatica, chiamata anche porta d&#8217;Oriente per la vicinanza alle coste albanesi: da <strong>Punta Palascia</strong>, Valona dista solo un&#8217;ottantina di chilometri. La sua vivacità ha radici antiche. Il ruolo di porto nei commerci tra Lecce, Tiro e Alessandria d&#8217;Egitto ne ha forgiato in maniera profonda il carattere e il profilo architettonico.</p>
<p><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/Puglia-SAL-008-Salento-Otranto.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-412" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/Puglia-SAL-008-Salento-Otranto-1024x733.jpg" alt="SAL 002" width="710" height="508" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Con poco più di cinquemila abitanti, <strong>Otranto</strong> schiude un bel borgo a conchiglia: stradine lastricate di pietra chiara, terrazze a strapiombo sul mare, scorci d&#8217;azzurro tra case bianche e balconi fioriti, un imponente <strong>Castello Aragonese</strong> e una splendida <strong>Cattedrale in stile romanico pugliese</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Perlustrando la costa adriatica da nord a sud, non sfugge la sequenza delle antiche torri di guardia, edifici suggestivi e drammatici insieme, costruiti in modo tale che, da uno all&#8217;altro, si potessero segnalare con il fuoco avvistamenti sospetti.</p>
<p><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/Puglia-SAL-087-Santo-Emiliano-Torre.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-414" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/Puglia-SAL-087-Santo-Emiliano-Torre-1024x759.jpg" alt="Puglia SAL 087" width="710" height="526" /></a></p>
<p>E poi ci sono le spiagge, le baie, le località da sogno, come <strong>Baia dei Turchi</strong>, definita dalla folta macchia mediterranea e mastodontiche rocce a mare. <strong>Alimini</strong>, con i laghi d&#8217;acqua dolce e salata. <strong>Frassanito; Porto </strong><strong>Badisco</strong>, che avrebbe visto l&#8217;approdo di Enea e dove ci fermiano per una scorpacciata di ricci mare al Bar da Carlo De Paola.</p>
<p><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/07/Puglia-SAL-033-Veglie-Porto-Badisco-Bar-da-Carlo-De-Paola-ricci.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-439" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/07/Puglia-SAL-033-Veglie-Porto-Badisco-Bar-da-Carlo-De-Paola-ricci-1024x766.jpg" alt="SAL 004" width="710" height="531" /></a></p>
<p><strong>Santa Cesarea Terme</strong>, che tradisce nelle architetture influenze orientali. <strong>Castro</strong>, con i ghirigori calcarei della sua celebre grotta, la <strong>Zinzulusa</strong>. Fino alla &#8220;fine della terra&#8221;, al <strong>Capo di Santa Maria di Leuca, </strong>oltre il quale è solo mare aperto, solo Mediterraneo. Solo blu.</p>
<p><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/Puglia-SAL-100-Caseddhii-a-Capo-di-Santa-Maria-di-Leuca.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-416" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/Puglia-SAL-100-Caseddhii-a-Capo-di-Santa-Maria-di-Leuca-767x1024.jpg" alt="SAL 021" width="710" height="947" /></a></p>
<p>Ma anche l&#8217;interno non è da meno! Da <strong>Otranto</strong> imbocchiamo la <strong>provinciale per Maglie </strong>ed esploriamo le campagne di <strong>Giurdignano,</strong> <strong>Minervino, Uggiano La Chiesa</strong>, iniziando una specie di viaggio nel tempo, con il mare alle spalle e la strada che si inoltra nei secoli, tra boschi di ulivi centenari, muretti a secco, masserie, contadini coi loro asinelli, <strong>menhir e dolmen neolitici.</strong></p>
<p><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/Puglia-SAL-105-Dolmen-Scisi-a-Minervino-di-Lecce.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-417" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/Puglia-SAL-105-Dolmen-Scisi-a-Minervino-di-Lecce-1024x751.jpg" alt="SAL 023" width="710" height="520" /></a></p>
<p>Una sosta a <strong>Maglie</strong> quasi si impone, non fosse altro per far scorta di spaghettoni, ziti, tubetti e altri formati dell&#8217;Antico Pastificio Benedetto Cavalieri. Un nome, una garanzia, verrebbe da dire. Specialità che hanno conquistato gli chef di mezzo mondo, preparate con grano duro, trafilate al bronzo e lasciate essiccare dalle 24 alle 40 ore.  <a href="http://www.benedettocavalieri.it"> www.benedettocavalieri.it</a></p>
<p><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/Puglia-SAL-247-Salento-Maglie-Antico-Pastificio-Benedetto-Cavalieri.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-419" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/Puglia-SAL-247-Salento-Maglie-Antico-Pastificio-Benedetto-Cavalieri-1024x767.jpg" alt="Puglia SAL 247" width="710" height="531" /></a></p>
<p>Proseguendo sulla Statale 459, raggiungiamo l&#8217;altra sponda del Tacco italico, quella ionica, che schiude una perla come <strong>Gallipoli</strong>, il cui borgo antico è adagiato su un&#8217;isoletta collegata alla terraferma da un ponte.</p>
<p><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/Puglia-SAL-027-Salento-Gallipoli-LE.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-420" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/Puglia-SAL-027-Salento-Gallipoli-LE-1024x754.jpg" alt="Puglia SAL 027" width="710" height="522" /></a></p>
<p>Il tutto ha un che di magico, esaltato dalle<strong> mura, dai bastioni, da vicoli e piazzette affacciati sul mare, dai palazzi fortezza, dalla Cattedrale-pinacoteca di </strong><strong>Sant&#8217;Agata e dalle tante chiese delle confraternite</strong>. Un miscuglio di colori, profumi, architetture, che ricordano un po&#8217; il Marocco, un po&#8217; la Turchia. Del resto, a partire dal XVII secolo, <strong>Gallipoli</strong> fu un porto di straordinaria importanza: da qui partivano qualcosa come centomila litri di olio al giorno e vi arrivavano spezie e sete dall&#8217;Oriente.</p>
<p><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/Puglia-SAL-021-Salento-Gallipoli-LE.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-421" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/Puglia-SAL-021-Salento-Gallipoli-LE-1024x746.jpg" alt="Puglia SAL 021" width="710" height="517" /></a></p>
<p>Contagioso è anche il suo<strong> mercato del pesce</strong>, un trionfo di Mediterraneo, dove sbocca il via vai delle barche di pescatori.</p>
<p><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/07/Puglia-SAL-23-Gallipoli.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-426" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/07/Puglia-SAL-23-Gallipoli-1024x788.jpg" alt="CHIES 189" width="710" height="546" /></a></p>
<p>Tra montagne di gamberetti, mormore, branzini, gamberoni, molluschi, pesci spada, batte il cuore più verace di <strong>Gallipoli</strong>,</p>
<p><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/07/Puglia-SAL-047-Gallipoli-LE-Mercato-del-pesce-Gamberi-di-Gallipoli.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-427" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/07/Puglia-SAL-047-Gallipoli-LE-Mercato-del-pesce-Gamberi-di-Gallipoli-1024x749.jpg" alt="Puglia SAL 047 Gallipoli LE Mercato del pesce Gamberi di Gallipoli" width="710" height="519" /></a></p>
<p>ed è quasi una festa aggirarsi tra i banchi, mescolarsi alle massaie che di buon mattino fanno acquisti contrattando sul prezzo, ai ristoratori che cercano il pezzo migliore per i clienti, e i turisti, che rimangono affascinati da tanta vivacità.</p>
<p><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/Puglia-SAL-039-Salento-Gallipoli-mercato-pesce.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-422" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/Puglia-SAL-039-Salento-Gallipoli-mercato-pesce-1024x723.jpg" alt="SAL 003" width="710" height="501" /></a></p>
<p>Imperdibile, anche il litorale attorno a <strong>Gallipoli</strong>, con le sue acque di cristallo protette dalla <strong>Riserva Naturale Marina di Porto Cesareo </strong>, con <strong>Marina di Ugento</strong> e Torre Vado<strong>.</strong></p>
<p><strong>I nostri indirizzi</strong><br />
<strong>Mangiare</strong><br />
*Otranto              <a href="http://www.peccatodivino.com" target="_blank"><strong> Peccato Divino</strong></a></p>
<p>*Uggiano La Chiesa     <a href="http://www.gattamora.it" target="_blank"><strong>Masseria  Gattamora</strong></a></p>
<p><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/07/Puglia-SAL-142-Minervino-di-Lecce-Rist-Garramora-purea-di-fave-e-cicoria1.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-436" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/07/Puglia-SAL-142-Minervino-di-Lecce-Rist-Garramora-purea-di-fave-e-cicoria1-1024x757.jpg" alt="SAL 028" width="710" height="524" /></a></p>
<p>*Gallipoli      <strong><a href="http://www.trattoriarosinella.it" target="_blank"> Trattoria La Rosinella</a></strong></p>
<p><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/07/Puglia-SAL-213-Gallipoli-Buena-Vista-Cafe-Friseline-ricotta-forte-e-pomodoro.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-435" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/07/Puglia-SAL-213-Gallipoli-Buena-Vista-Cafe-Friseline-ricotta-forte-e-pomodoro-1024x772.jpg" alt="Puglia SAL 213" width="710" height="535" /></a></p>
<p><strong>Dormire</strong></p>
<p>*Uggiano La Chiesa loc. Montelauro <strong><a href="http://www.masseriamontelauro.it" target="_blank"> Masseria Montelauro</a>  </strong></p>
<p>*Otranto       <strong>  <a href="http://www.palazzodemori.it" target="_blank">Palazzo de Mori</a>    </strong></p>
<p>*Santa Maria di Leuca       <strong><a href="http://www.hotelapprodo.com" target="_blank">Hotel L&#8217;Approdo</a>     </strong></p>
<p><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/07/Puglia-SAL-147-Punta-Santa-Maria-di-Leuca-Hotel-L-Approdo.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-430" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/07/Puglia-SAL-147-Punta-Santa-Maria-di-Leuca-Hotel-L-Approdo-1024x771.jpg" alt="Puglia SAL 147" width="710" height="534" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>*Gallipoli      <strong><a href="http://www.relaiscortepalmieri.it" target="_blank"> Relais Corte Palmieri </a></strong></p>
<p>Info:             <strong> <a href="http://www.viaggiareinpuglia.it" target="_blank">Viaggiare in Puglia</a>   </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Corea del Sud/ Nel ventre di Seoul</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jul 2014 21:03:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maurizia Ghisoni]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>A Seoul, capitale della Corea del Sud, scopriamo una città brulicante di vita. Una città che non si ferma mai. Neppure la notte. Ancora alle due del mattino, vediamo gente che passeggia in tutta tranquillità lungo le rive del fiume Hangang, che la taglia in due; gente che si concede uno spuntino a base di [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>A <strong>Seoul</strong>, capitale della <strong>Corea del Sud</strong>, scopriamo una città brulicante di vita. Una città che non si ferma mai. Neppure la notte. Ancora alle due del mattino, vediamo gente che passeggia in tutta tranquillità lungo le rive del fiume Hangang, che la taglia in due; gente che si concede uno spuntino a base di hot-dog fumanti comprati dai venditori ambulanti o che si infila nei centri commerciali per fare acquisti.</p>
<p><strong>Seoul</strong> è infatti uno dei paradisi orientali dello shopping, i suoi centri commerciali sono tra i più moderni e forniti di tutta <strong>l&#8217;Asia,</strong> testimoni di uno sviluppo economico che ha avuto tempi e modi da record.</p>
<p><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/222-Corea-Sud-1189CR-Seoul-vista-zona-Myeong-dong-Copia.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-217" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/222-Corea-Sud-1189CR-Seoul-vista-zona-Myeong-dong-Copia-1024x682.jpg" alt="222 Corea Sud 1189CR Seoul vista zona Myeong dong - Copia" width="710" height="472" /></a></p>
<p>Distrutta dalla <strong>Guerra di Corea</strong>, <strong>Seoul </strong>è stata ricostruita negli anni &#8217;50. In pochi decenni, gli abitanti sono passati da pochi milioni ai quasi tredici attuali e l&#8217;economia è letteralmente esplosa, grazie a settori trainanti, come automobili, telefonini, semiconduttori, navi e prodotti tecnologici, che arrivano a costare anche il 30% in meno dell&#8217;Italia.</p>
<p><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/07/230-Corea-Sud-1517CR-Seoul-il-grande-magazzino-Techno-Mart-Copia.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-225" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/07/230-Corea-Sud-1517CR-Seoul-il-grande-magazzino-Techno-Mart-Copia-1024x682.jpg" alt="230 Corea Sud 1517CR Seoul il grande magazzino Techno Mart - Copia" width="710" height="472" /></a></p>
<p>Se volete toccare tutto questo con mano, fate un salto allo <strong>Yongsan </strong><strong>Eletronics Market</strong>, dove una moltitudine di negozi propone le ultime novità dell&#8217;elettronica: nootebook sottiletta, tablet minimali, telefoni da polso, iPod da primato e molto, molto altro. <strong>Techno </strong><strong>Mart</strong> è invece specializzato in macchine e materiali fotografici: macchine compatte, digitali reflex, videocamere, obiettivi per professionisti e amatori di tutte le aziende più importanti.</p>
<p><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/07/217-Corea-Sud-1041CR-cut-Seoul-Cheonggyecheon-Streem.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-226" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/07/217-Corea-Sud-1041CR-cut-Seoul-Cheonggyecheon-Streem-1024x682.jpg" alt="217 Corea Sud 1041CR cut  Seoul Cheonggyecheon Streem" width="710" height="472" /></a></p>
<p>Tutto questo testimonia quello che, in loco, hanno chiamato il &#8220;Miracolo del Fiume Hangang&#8221;, un processo di sviluppo che, in mezzo secolo, ha trasformato l&#8217;economia da agricola in industriale, facendo di Seoul e dell&#8217;intero Paese una delle nazioni più avanzate dell&#8217;<strong>Asia</strong>.</p>
<p><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/07/215-Corea-Sud-1493CR-ok-scSeoul-Cheonggyecheon-Streem-Copia.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-227" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/07/215-Corea-Sud-1493CR-ok-scSeoul-Cheonggyecheon-Streem-Copia-682x1024.jpg" alt="215 Corea Sud 1493CR ok scSeoul Cheonggyecheon Streem - Copia" width="682" height="1024" /></a></p>
<p>E che <strong>Seoul</strong> sia efficiente, capace di rinnovarsi in fretta, lo vediamo da molti aspetti, primo fra tutti i trasporti, con quegli oltre 280 km di metropolitana, scanditi da 266 stazioni, che collegano l&#8217;aeroporto internazionale di Incheon, a ovest, all&#8217;Olimpic Park, a est.</p>
<p>Ma tra tanta modernità, quartieri avveniristici, palazzi di vetro e aria condizionata, scopriamo che il cuore antico di <strong>Seoul </strong>continua a battere ed è più vivo che mai. E lo troviamo tra affascinanti pagode in legno e templi buddisti; nei grandi parchi lambiti da strade a sei corsie per senso di marcia, dove fin dall&#8217;alba si pratica il Thai Chi.</p>
<p><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/07/234-Corea-Sud-1004CR-Seoul-tempio-Bongeunsa.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-234" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/07/234-Corea-Sud-1004CR-Seoul-tempio-Bongeunsa-1024x682.jpg" alt="234 Corea Sud 1004CR Seoul tempio Bongeunsa" width="710" height="472" /></a></p>
<p>Lo troviamo al <strong>Gyeongdong Herbal Medicine Market</strong>, dove si continuano a vendere i rimedi della medicina tradizionale,</p>
<p><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/07/249-Corea-Sud-937CR-Seoul-mercato-medicina-orientale-kyung-dong-Si-Jang-Copia.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-229" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/07/249-Corea-Sud-937CR-Seoul-mercato-medicina-orientale-kyung-dong-Si-Jang-Copia-1024x682.jpg" alt="249 Corea Sud 937CR Seoul mercato medicina orientale kyung dong Si Jang - Copia" width="710" height="472" /></a></p>
<p>come radici di crisantemo contro il mal di testa, rametti chiamati Kogap&#8217;i, il cui decotto fa bene contro l&#8217;artrite; corna di cervo per contrastare l&#8217;invecchiamento e intriganti polverine colorate per eliminare tossine e prevenire malattie.</p>
<p><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/07/245-Corea-Sud-951CR-Seoul-mercato-medicina-orientale-kyung-dong-Si-Jang-Copia.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-230" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/07/245-Corea-Sud-951CR-Seoul-mercato-medicina-orientale-kyung-dong-Si-Jang-Copia-1024x682.jpg" alt="245 Corea Sud 951CR Seoul mercato medicina orientale kyung dong Si Jang - Copia" width="710" height="472" /></a></p>
<p>Lo troviamo, questo cuore antico, nel meraviglioso complesso di <strong>Palazzi</strong> <strong>Reali</strong>, da dove decidiamo di iniziare la nostra visita. Costruiti verso la fine del Trecento, si trovano nella parte settentrionale di <strong>Seoul</strong> e sono raggiungibili con la linea 3 della metro (stazione Gyoengbokgung, uscita 5).</p>
<p>Imponenti e sontuosi, hanno mantenuto intatta la capacità di farti sentire piccolo piccolo, di ipnotizzarti coi colori sfolgoranti dei bellissimi templi lignei, dove si invocavano gli spiriti degli antenati, e con le sontuose residenze, dove fin dall&#8217;infanzia, il re era iniziato al Confucianesimo.</p>
<p><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/07/209-Corea-Sud-1110CR-Seoul-Gyeongbok-Palace-palazzo-reale.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-231" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/07/209-Corea-Sud-1110CR-Seoul-Gyeongbok-Palace-palazzo-reale-1024x682.jpg" alt="209 Corea Sud 1110CR Seoul Gyeongbok Palace palazzo reale" width="710" height="472" /></a></p>
<p>Il <strong>Palazzo Gyoengbokkung </strong>fu il primo ad essere costruito e fu una specie di modello per tutti gli altri. La sua bella forma quadrata è scandita da quattro porte, che corrispondono ai punti cardinali: un tempo consentivano il transito al re e ai funzionari governativi. Siamo fortunati, e arriviamo in tempo per assistere al <strong>cambio della guardia </strong>(che non avviene mai a orari fissi), spettacolo che, a ogni latitudine, non manca mai di incuriosire.</p>
<p><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/07/204-Corea-Sud-1091CR-Seoul-Gyeongbok-Palace-palazzo-reale-cambio-guardia-Copia.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-232" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/07/204-Corea-Sud-1091CR-Seoul-Gyeongbok-Palace-palazzo-reale-cambio-guardia-Copia-1024x682.jpg" alt="204 Corea Sud 1091CR Seoul Gyeongbok Palace palazzo reale cambio guardia - Copia" width="710" height="472" /></a></p>
<p>Protagoniste, qui, sono guardie impettite ma dallo sguardo sereno, che indossano cappelli a tesa larga e morbide tuniche rosse e blu.</p>
<p><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/07/220-Corea-Sud-1145CR-Gyeongbok-Palace-palazzo-reale.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-233" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/07/220-Corea-Sud-1145CR-Gyeongbok-Palace-palazzo-reale-1024x682.jpg" alt="220 Corea Sud 1145CR Gyeongbok Palace palazzo reale" width="710" height="472" /></a></p>
<p>Setacciando il complesso <strong>Gyoengbokkung</strong> in tutta tranquillità, come fanno un gruppo di suorine in abito grigio, che ogni tanto si concedono una sosta riposa-piedi nel verde e nella frescura, scopriamo che, qui, ha sede anche il <strong>Museo del Folclore</strong>, con un ricco spaccato di vita coreana del tempo che fu. A nord del Museo, troviamo poi la <strong>Casa Blu</strong>, la residenza del presidente della repubblica e, a est, il quartiere di <strong>In Sae Dong</strong>, uno dei più caratteristici di Seoul, brulicante di caffè, ristoranti tradizionali e negozi d&#8217;antiquariato.</p>
<p><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/07/226-Corea-Sud-1476CR-Seoul-quartiere-In-Sae-Dong-preparazione-spaghetti-2-Copia.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-235" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/07/226-Corea-Sud-1476CR-Seoul-quartiere-In-Sae-Dong-preparazione-spaghetti-2-Copia-1024x682.jpg" alt="226 Corea Sud 1476CR Seoul quartiere In Sae Dong preparazione spaghetti (2) - Copia" width="710" height="472" /></a></p>
<p>Pranzo veloce a base di zuppa di verdure e bibimbap (pietanza diffusissima fatta di riso, carne macinata, verdure julienne e salsa piccante all&#8217;aglio kimchi,</p>
<p><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/07/257-Corea-Sud-1396CR-zuppa-Sun-de-guk-bap-Copia.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-236" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/07/257-Corea-Sud-1396CR-zuppa-Sun-de-guk-bap-Copia-1024x682.jpg" alt="257 Corea Sud 1396CR zuppa Sun de guk bap - Copia" width="710" height="472" /></a></p>
<p>e via, ancora, a caccia di monumenti e palazzi, come il <strong>Jogyesa Temple</strong>, circondato da grattacieli lungo la Ujeonggun street, dove giganteggia una <strong>statua di Buddha </strong>contornata da luoghi di preghiera e meditazione.</p>
<p><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/07/212-Corea-Sud-1180CR-Seoul-tempio-Bongeunsa-Copia.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-237" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/07/212-Corea-Sud-1180CR-Seoul-tempio-Bongeunsa-Copia-1024x682.jpg" alt="212 Corea Sud 1180CR Seoul tempio Bongeunsa - Copia" width="710" height="472" /></a></p>
<p>L&#8217;ultima tappa del pomeriggio la riserviamo al quattrocentesco Palazzo <strong>Changdeokgung</strong>, che raggiungiamo con la metro 3 (stazione Anguk uscita 3), una meraviglia architettonica, mossa da pagode, statue di animali mitologici e col <strong>giardino segreto di Piwon</strong>, dove i reali riposavano nella quiete della natura. Dal 1977 fa parte della lunga lista dei <strong>beni Unesco Patrimonio dell&#8217;Umanità</strong>.</p>
<p><strong>Info:<br />
Indirizzi utili: </strong></p>
<p><strong>Korean National Tourism Organization (KNTO): <a href="http://www.visitkorea.or.kr"> www.visitkorea.or.kr </a>; </strong></p>
<p><strong><a href="http://www.corea.it">www.corea.it</a> ; </strong></p>
<p><strong>Compagnia aerea di bandiera:   <a href="http://www.koreanair.com">www.koreanair.com </a></strong></p>
<p><strong>Post  correlati    <a title="Cucine etniche / A tavola con la Corea del Sud" href="http://www.mondinostri.it/magazine/cucine-etniche-a-tavola-con-la-corea-del-sud/">Cucine etniche / A Tavola con la Corea del Sud</a></strong></p>
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		<title>Venezia delle meraviglie &#8211; parte prima</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jun 2014 15:48:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Weekend]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Vi va di accompagnarci alla scoperta di una Venezia lontana anni luce dai riti del turismo di massa? Di una città che custodisce ancora preziosi e invidiabili scampoli di venezianità? Se sì, gambe in spalla per un piacevole tour tra le botteghe e i laboratori di quegli artigiani che producono manufatti pregiatissimi, tramandandosi arti e [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-7902" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/Sestiere-San-Marco-VEPS-044-Venezia-Vista-verso-il-Bacino-San-Marco-1024x761.jpg" alt="San Marco Square, Venice, Venezia, Veneto, Italy, Italia" width="710" height="527" /></p>
<p style="text-align: justify;">Vi va di accompagnarci alla scoperta di una <a href="http://www.turismovenezia.it" target="_blank"><strong>Venezia</strong></a> lontana anni luce dai riti del turismo di massa? Di una città che custodisce ancora preziosi e invidiabili scampoli di venezianità?</p>
<p style="text-align: justify;">Se sì, gambe in spalla per un piacevole tour tra le botteghe e i laboratori di quegli artigiani che producono manufatti pregiatissimi, tramandandosi arti e saperi di generazione in generazione. Dalle loro mani escono capolavori del mosaico, del vetro, dei tessuti, della gioielleria, della doratura e di moltissimo altro. Pezzi meravigliosi che vanno ad abbellire le dimore più prestigiose del mondo e tengono altro il nome di <strong>Venezia</strong> e dell&#8217;<strong>Italia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/Sestiere-Santa-Croce-Venezia-tess-6-Luigi-Bevilacqua-Antica-tessitura-serica.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-281" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/Sestiere-Santa-Croce-Venezia-tess-6-Luigi-Bevilacqua-Antica-tessitura-serica-1024x685.jpg" alt="Sestiere Santa Croce Venezia tess 6 Luigi Bevilacqua, Antica tessitura serica" width="710" height="474" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Sui nostri itinerari, non trascureremo, naturalmente, monumenti e musei, soprattutto quelli che documentano la storia e la grande tradizione dell&#8217;artigianato veneziano.</p>
<p style="text-align: justify;">Partiamo allora da piazzale Roma, adiacente alla stazione ferroviaria Santa Lucia e, con il vaporetto della linea 1, raggiungiamo Riva di Biasio. Pochi minuti di passeggiata, con una buona cartina, ed ecco, in Campiello de la Comare, la Manifattura e lo Show Room <strong>dell&#8217;<a href="http://www.luigi-bevilacqua.com" target="_blank">Antica Tessitura Serica Luigi Bevilacqua </a></strong>(Santa Croce 1320, visite su appuntamento).</p>
<p><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/Sestiere-Santa-Croce-Venezia-tess-11-Luigi-Bevilacqua-Antica-tessitura-serica.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-285" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/Sestiere-Santa-Croce-Venezia-tess-11-Luigi-Bevilacqua-Antica-tessitura-serica-705x1024.jpg" alt="Sestiere Santa Croce Venezia tess 11 Luigi Bevilacqua, Antica tessitura serica" width="705" height="1024" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Un posto mitico, sinonimo di tessuti raffinati e pregiatissimi,dove si possono vedere una ventina di antichi telai appartenuti alla <strong>Scuola della Seta della Serenissima</strong> e migliaia di cartoni bucherellati che riproducono disegni esclusivi. Il silenzio del laboratorio è rotto appena dai colpi delle pedaliere, che fissano la trama all&#8217;ordito.</p>
<p><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/Sestiere-Santa-Croce-Venezia-tess-015-Luigi-Bevilacqua-Antica-tessitura-serica.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-286" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/Sestiere-Santa-Croce-Venezia-tess-015-Luigi-Bevilacqua-Antica-tessitura-serica-1024x717.jpg" alt="Sestiere Santa Croce Venezia tess 015 Luigi Bevilacqua, Antica tessitura serica" width="710" height="497" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il lavoro è di quelli certosini: centinaia di rocchetti di seta colorata e migliaia di fili devono essere sistemati nel posto giusto e annodati in modo diverso, a seconda della funzione. Giornalmente, un telaio consente di riprodurre al massimo quaranta centimetri di tessuto, immaginate quanto tempo per mettere insieme decine e decine di metri!</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/Sestiere-Santa-Croce-Venezia-tess-27a-Luigi-Bevilacqua-Antica-tessitura-serica.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-287" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/Sestiere-Santa-Croce-Venezia-tess-27a-Luigi-Bevilacqua-Antica-tessitura-serica-1024x705.jpg" alt="Sestiere Santa Croce Venezia tess 27a Luigi Bevilacqua, Antica tessitura serica" width="710" height="488" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Con pazienza e perizia d&#8217;altri tempi, solo poche valenti artigiane realizzano damaschi, velluti e broccati da sogno. Gli stessi, che impreziosiscono la sala Gialla della <strong>Casa Bianca</strong>, a Washington; la <strong>Casa Rosada </strong>a Buenos Aires o il <strong>Palazzo</strong> <strong>reale del Katar</strong>. Una curiosità: i tessuti di Bevilacqua mantegono a tutt&#8217;oggi una qualità così elevata, che solo un occhio molto esperto riuscirebbe a distinguerli da quelli prodotti nei secoli passati.</p>
<p style="text-align: justify;">Con gli occhi pieni di tanta bellezza, torniamo all&#8217;imbarcadero di San Biasio e sempre con la linea 1 di vaporetto, solchiamo il <strong>Canal Grande </strong>fino alla fermata di San Stae, di fronte al campo omonimo.</p>
<p><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/VEPS-041-Venezia-Vista-del-Canal-Grande.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-288" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/VEPS-041-Venezia-Vista-del-Canal-Grande-1024x754.jpg" alt="The Canal Grande, Venice, Venezia, Veneto, Italy, Italia" width="710" height="522" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Due passi ed ecco <strong>Palazzo Mocenigo</strong>, sede del <a href="http://www.museiciviciveneziani.it" target="_blank"><strong>Museo di </strong><strong>Storia del Tessuto e del Costume</strong></a>, un altro luogo da sogno, dove si ammirano arredi originali veneziani, tessuti antichi, paramenti sacri e un gran numero di abiti del Seicento. Eccezionale anche la Biblioteca, con più di seimila volumi su fogge, abiti, tessuti e passamanerie.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/Venezia-tess-72-Tessuto-Lampasso-di-Lorenzo-Rubelli.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-282" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/Venezia-tess-72-Tessuto-Lampasso-di-Lorenzo-Rubelli-712x1024.jpg" alt="Rubelli Artistic textiles, Venice, Venezia, Veneto, Italia, Italy" width="710" height="1021" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Da Campo San Stae proseguiamo per la Fondamenta Rimpetto Mocenigo, quindi per Calle del Forner, che ci porta alle Fondamenta Cà Pesaro e alla <a href="http://museiciviciveneziani.com" target="_blank"><strong>Galleria </strong><strong>Internazionale d&#8217;Arte Moderna</strong></a>, ospitata nell&#8217;omonimo e bel palazzotto barocco, che raccoglie capolavori di Klimt, Matisse e Chagall. All&#8217;ultimo piano, c&#8217;è anche il <a href="http://www.turismovenezia.it" target="_blank"><strong>Museo d&#8217;Arte Orientale</strong></a>, con ricchissime collezioni d&#8217;arte giapponese e, in generale, asiatica.</p>
<p>Esaurite le visite, torniamo a San Stae e raggiungiamo a piedi <strong>Rialto, </strong>seguendo le indicazioni turistiche. Scorrendo per Ruga dei Speziali, facciamo sosta in una bottega storica al civico 381, la<strong> Drogheria Mascari,</strong> tempio di dolci tipici, frutta candita e oltre 200 tipi di spezie. Giunti a <strong>Rialto</strong>, è d&#8217;obbligo la full immersion nel suo vivacissimo mercato, tra primizie della Laguna, come castraure (il carciofo violetto di Sant&#8217;Erasmo) e moeche (il granchio raccolto nel periodo della muta, quando è privo di carapace).</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-292" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/San-Polo-VEAR-015-Venezia-Attombri-gioielli-e-perle-antiche-in-pasta-di-vetro-780x1024.jpg" alt="San Polo VEAR 015 Venezia Attombri gioielli e perle antiche in pasta di vetro" width="710" height="932" /></p>
<p>Proprio di fronte ai banchi della frutta, al 74 del Sottoportico degli Orafi, c&#8217;è la bottega di <a href="http://www.attombri.com" target="_blank"><strong>Attombri</strong></a>, un artigiano che produce spille originalissime e collane con vetri di Murano e fili metallici.</p>
<p>Al termine di questa lunga e coinvolgente camminata, vi farà senz&#8217;altro piacere rilassarvi un poco a bordo del più tradizionale dei mezzi di trasporto veneziani: la <strong>gondola</strong>. Sfilare per i canali cullati dolcemente dallo sciabordio dell&#8217;acqua non ha davvero prezzo!</p>
<p>Se l&#8217;idea vi attira, non dovete far altro che cliccare su questo <strong><a href="https://www.civitatis.com/it/venezia/giro-gondola-venezia/?aid=11957" target="_blank">link </a></strong>e prenotare il vostro giro.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-7903" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/06/Castello-VEPS-062-Venezia-Rio-Osmarin-769x1024.jpg" alt="Castello VEPS 062 Venezia Rio Osmarin" width="710" height="945" /></p>
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