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	<title>Mondi Nostri &#187; Alberto Campanile</title>
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	<description>Storie di Viaggi e Cultura</description>
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		<title>Polonia, sulla Strada dei Nidi d&#8217;Aquila</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jul 2018 15:11:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Campanile]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>E’ un itinerario decisamente particolare, quello della Strada dei Nidi d’Aquila, tra Cracovia e Czestochowa, nel ventre della Polonia; 164 km di natura selvaggia, manieri che svettano su speroni sospesi nel vuoto, tradizionali architetture in legno e chiesette silenziose. Quelle che piacevano tanto a Papa Wojtila. Un viaggio piacevole e sorprendente, attraverso regioni dense di fascino, [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-5334" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2018/07/Polonia-692-Bobolice-Castello-di-Bobolice-1024x767.jpg" alt="Bobolice castle, Bobolice, Poland, Europe" width="710" height="531" /></p>
<p style="text-align: justify;">E’ un itinerario decisamente particolare, quello della <a href="http://www.polonia.travel/it/" target="_blank"><strong>Strada dei Nidi d’Aquila</strong></a>, tra <strong>Cracovia</strong> e <strong>Czestochowa</strong>, nel ventre della <strong>Polonia; </strong>164 km di natura selvaggia, manieri che svettano su speroni sospesi nel vuoto, tradizionali architetture in legno e chiesette silenziose. Quelle che piacevano tanto a <a href="http://https://cronologia.leonardo.it/storia/biografie/wojtyla.htm" target="_blank"><strong>Papa Wojtila.</strong></a></p>
<p style="text-align: justify;">Un viaggio piacevole e sorprendente, attraverso regioni dense di fascino, che portano il nome di <strong>Slesia</strong> e <strong>Malopolska</strong>, dove per secoli hanno viaggiato uomini, merci, idee e culture, guardati dall’alto proprio da quelle rocche dal profilo ardito, chiamate per l’appunto <strong>Nidi</strong> <strong>d’Aquila</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La storia dice infatti che, a partire dall&#8217;anno mille, i polacchi iniziarono a costruire rocche e fortificazioni sull&#8217;Altopiano Krakowsko &#8211; Czestochowskie, per proteggere i traffici commerciali tra la neonata capitale <a title="Cracovia (Polonia) / Cuore antico, Linfa nuova" href="http://www.mondinostri.it/magazine/cracovia-polonia-cuore-antico-linfa-nuova/" target="_blank"><strong>Cracovia</strong></a> e la città di <strong>Czestochowa</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Molti di questi manieri, piantati in cima a colline calcaree, hanno avuto vita tribolata finendo distrutti o gravemente danneggiati durante la guerra svedese. Altri hanno però resistito e ancor oggi svettano indomiti come antichi guerrieri.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-5309" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2018/06/Polonia-100-foresta-a-Ojcow-1024x767.jpg" alt="The forest, Ojcow, Ojcowski National Park, Poland, Europe" width="710" height="531" /></p>
<p style="text-align: justify;">Partendo da <strong>Cracovia</strong>, seguiamo per poco più di venti chilometri la statale 94 in direzione Jerzmanowice. Dopodiché, deviando a destra per Saspów, prendiamo la rotabile che s&#8217;insinua nel <strong>Parco Nazionale Ojcow</strong>, il più piccolo dei 23 esistenti nel Paese. Un paradiso verde molto apprezzato dai <em>trekkers</em> per la bellissima rete di sentieri segnalati e dagli speleologi, che possono sbizzarrirsi tra più di 400 cavità ipogee, alcune delle quali accessibili anche ai turisti. Tra queste, la Grotta di Lokietek e la Grotta Ciemna, dove vivono ben 15 delle 21 specie di pipistrelli note nel Paese.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-5310" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2018/06/Polonia-156-simbolo-del-Ojcowski-National-Park-1024x682.jpg" alt="Poland, Europe" width="710" height="472" /></p>
<p>Proprio in quest’area protetta, spuntano i resti dell&#8217;omonimo maniero e la <strong><em>Kaplica na Wodzie</em>,</strong> una chiesetta deliziosa, costruita sul torrente Pradnik, negli anni in cui lo zar Nicola II di Russia vietò la costruzione di edifici sacri sulla terra, ma non sull&#8217;acqua.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-5311" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2018/06/Polonia-291-Kaplika-na-Wodzie-a-Ojcow-1024x759.jpg" alt="Kaplika na Wodzie (Chapel on the water), Ojcow,  Poland, Europe" width="710" height="526" /></p>
<p style="text-align: justify;">Proseguendo per <strong>Skala</strong>, incontriamo il <strong>mulino-segheria Boroniowka</strong>, entrambi ancora funzionanti e il <strong>Castello di Pieskova</strong> (XIV sec.), adagiato su un colle decisamente ripido, in prossimità di una struttura calcarea alta alcune decine di metri, chiamata Clava di Ettore, <em>Maczuga Herkulesa</em>, per i polacchi.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-5322" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2018/06/Polonia-332-Olkusz-Museo-di-Olkusz-opere-di-W-Wolkowskiego-1024x767.jpg" alt="Tworczosci Museum, Olkusz, Poland, Europe" width="710" height="531" /></p>
<p style="text-align: justify;">Riguadagnata la rotabile 94, continuiamo per <strong>Olkusz</strong>, città la cui fortuna è stata legata alle miniere di zinco, piombo e argento. Una visita al <strong>Museo Civico</strong> per familiarizzare con la vita e le tradizioni della zona e poi via verso <strong>Rabsztyn</strong>, 5 km a est di Olkusz, dove si annida uno dei manieri più suggestivi della <strong>Strada dei Nidi</strong> <strong>d’Aquila, </strong>il cui corpo risale in parte al XIV secolo e le cui mura fanno da corona alla cima della collina.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-5315" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2018/06/Polonia-369-Rabsztyn-castello-di-Rabsztyn-1024x767.jpg" alt="Rabsztyn castle, Rabsztyn, Poland, Europe" width="710" height="531" /></p>
<p style="text-align: justify;">Proseguendo sulla strada 791, approdiamo a <strong>Ogrodzieniec</strong> (i nomi, in Polonia sono quasi una tortura!), dove l&#8217;omonimo castello ha fama di essere tra i più belli e frequentati della <strong>Strada</strong> <strong>dei Nidi d&#8217;Aquila</strong>. Nonostante i danneggiamenti causati dall&#8217;invasione svedese nella seconda metà del Seicento, ha conservato intatto il suo fascino, complice il sistema di scale che consente di accedere alle merlature e alle poche sale dotate di arredi e armature. La cornice è particolarmente d’effetto, perché, attorno alla fortezza, si ergono prepotenti pareti e pinnacoli di roccia con numerose vie d&#8217;arrampicata attrezzate con spit. Chi preferisce una tranquilla escursione a piedi,  può invece raggiungere il monte Birów, a nord, dove spunta la ricostruzione di un insediamento slavo risalente all’epoca medievale.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-5320" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2018/06/Polonia-579-castello-Ogrodzieniiec-a-Podzamcze-1024x767.jpg" alt="Ogrodzieniiec Castle, Podzamcze, Poland, Europe" width="710" height="531" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ripresa la strada per Czestochowa, decidiamo di concederci una nuova tappa a Źarki, dove è stato aperto un museo più unico che raro, il Muzeum Stary Mlyn, all&#8217;interno di un vecchio mulino centenario, dove sono stati raccolti attrezzi artigianali per la molitura e la produzione di botti e di ruote.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma la zona offre diversi siti d&#8217;interesse. Disponendo di tempo, vale per esempio la pena visitare: il Santuario di Leśniow molto amato dai pellegrini e i castelli di Mirów e Bobolice.</p>
<p style="text-align: justify;">Oppure pensare a una passeggiata nel deserto. Sì, proprio nel deserto, quello di Siedlecka, un&#8217;area sabbiosa di circa 25 ettari, con tanto di dune,  escursionisti solitari o visitatori in fuoristrada.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-5321" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2018/06/Polonia-881-Deserto-Siedlecka-a-Siedlec-Janowski-1024x767.jpg" alt="Pustynia Siedlecka (Siedlecka desert), Siedlec Janowski, Poland, Europe" width="710" height="531" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ripresa la via per <strong>Czestochowa</strong>, incontriamo, a Olsztyn, l’ennesimo bel castello, fatto erigere da re Kazimierz nel XIV secolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Una strada ampia e scorrevole ci porta finalmente all&#8217;ultima tappa del viaggio: <strong>Czestochowa, </strong>dove la visita inizia salendo sulla Torre del municipio neoclassico, sede del Museo Civico, da dove si gode una bella vista sul centro storico ricco di chiese e palazzi. Assolutamente imperdibile è una tappa al Museo delle Monete e delle Medaglie di Papa Giovanni Paolo II. Inaugurata nel 2011, la collezione comprende una copia fedele dell&#8217;anello e del pastorale nonché uno zucchetto indossato dal Pontefice e oltre 5500 cimeli numismatici provenienti da tutto il mondo.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-5329" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2018/06/Polonia-1126-Czestochowa-Jasna-Gora-il-santuario-1024x767.jpg" alt="Sanctuary of Jasna Gora, Czestochowa, Jasna Gora, Poland, Europe" width="710" height="531" /></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;attaccamento che i polacchi hanno per il &#8220;loro Papa&#8221; balza evidente in ogni angolo della città: fotografie e targhe commemorative sono presenti nei luoghi frequentati e amati da Wojtyla. Alta ben 14 metri, la più grande statua del mondo raffigurante Giovanni Paolo II si trova proprio a <strong>Czestochowa, nel Miniature Park;</strong> un&#8217;altra, di bronzo, è posizionata all&#8217;esterno del <strong>Santuario si Jasna Góra</strong>, uno dei luoghi di culto più importanti per i cristiani. Ogni anno, circa 5 milioni di pellegrini recano omaggio alla miracolosa Madonna con Bambino, chiamata <strong>Madonna Nera</strong>, portata in quest&#8217;angolo di <strong>Polonia</strong> dal principe Opole Wladyslaw nel 1382. Straordinaria, la raccolta di ex voto custoditi nella Tesoreria, nell&#8217;Arsenale e nel Museo. Ma ciò che più colpisce è la fede dei pellegrini, che procedono inginocchiati attorno all&#8217;altare con l&#8217;icona della Madonna. In molti sono arrivati a piedi da lontano, da Varsavia o da Cracovia.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-5330" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2018/06/Polonia-967-Czestochowa-Jasna-Gora-il-santuario-1024x779.jpg" alt="Sanctuary of Jasna Gora, Czestochowa, Jasna Gora, Poland, Europe" width="710" height="540" /></p>
<p> Info: <a href="http://www.polonia.travel/it/" target="_blank">Ufficio Turistico Polacco</a></p>
<p>Sulla Polonia, puoi leggere anche il post   <strong><a title="Cracovia (Polonia) / Cuore antico, Linfa nuova" href="http://www.mondinostri.it/magazine/cracovia-polonia-cuore-antico-linfa-nuova/" target="_blank">Cracovia, cuore antico, linfa nuova</a></strong></p>
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		<title>Australia dei Parchi Naturali, l&#8217;Eden in un clic</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2017 15:32:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Campanile]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[Life Style]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Kakadu National Park, il più grande parco naturale australiano, è uno dei luoghi più visitati nel Northern Territory, la parte di continente più vicina all’ Europa, la cui capitale, Darwin, dista 4 ore di volo da Singapore. Kakadu è un autentico pezzo di eden, mosso da cascate, piscine d’acqua naturale, pitture rupestri e moltissimo altro. Ecco [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4522" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2017/02/Northern-Territory-412-Kakadu-National-Park-Anbangbang-Billabong-magpie-goose-1024x767.jpg" alt="Northern Territory 412 Kakadu National Park, Anbangbang Billabong 0000" width="710" height="531" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Kakadu National Park</strong>, il più grande parco naturale australiano, è uno dei luoghi più visitati nel <a href="http://northernterritory.com/it-it"><strong>Northern Territory</strong></a>, la parte di continente più vicina all’ Europa, la cui capitale, <strong>Darwin</strong>, dista 4 ore di volo da Singapore. <strong>Kakadu</strong> è un autentico pezzo di eden, mosso da <strong>cascate, piscine d’acqua naturale, pitture rupestri e moltissimo altro. Ecco perché abbiamo preparato una vera e propria top ten dei luoghi da non perdere, i suoi 10 <em>punti</em> più belli, che potrete immortalare nei vostri scatti fotografici.</strong><br />
<strong>  </strong><br />
<strong> 1.GunlomPool</strong><br />
<strong> La Gunlom Pool </strong>è fra le infinity pool, le piscine naturali, più spettacolari di tutta l’<strong>Australia</strong>. Qui è possibile rinfrescarsi e scattare foto circondati da un paesaggio verdissimo. Alla base della piscina si trovano una cascata, che rende il tutto ancor più magico e un’area picnic ombreggiata. La <strong>Gunlom Pool</strong> si trova a 200 km a sud dalla cittadina di Jabiru e offre nei dintorni anche una comoda area campeggio.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4527" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2017/02/Northern-Territory-156-Kakadu-National-Park-Ubirr-paesaggio-0000-1024x767.jpg" alt="Northern Territory 156 Kakadu National Park, Ubirr, paesaggio  0000" width="710" height="531" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>2.Ubirr</strong><br />
E’ un po’ la star del <strong>Kakadu</strong>, un <strong>sito archeologico con alcune delle pitture rupestri</strong> più antiche e meglio conservate d’<strong>Australia</strong>, ammirando le quali si può capire molto delle tradizioni aborigene. Salendo al suo punto panoramico, magari al tramonto, si cattura un paesaggio fantastico sull’ immensa piana alluvionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4523" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2017/02/Northern-Territory-110-Kakadu-National-Park-Ubirr-antiche-pitture-aborigene-0000-1024x767.jpg" alt="Northern Territory 110 Kakadu National Park, Ubirr antiche pitture aborigene 0000" width="710" height="531" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> 3.YellowWaterBillabong</strong><br />
Vera e propria icona, deve il nome ai <strong>colori giallastri</strong> che l’acqua assume all’alba e al tramonto. Il modo migliore per scoprirne la bellezza e la ricchezza della fauna selvatica (squadroni di cavalli, bufali, diverse specie di uccelli, coccodrilli d’acqua salata…) sono le <strong>crociere fluviali</strong> organizzate da <a href="http://www.kakadutourism.com/tours-activities/yellow-water-cruises/">Yellow Water Cruises</a>. Il Yellow Water Billabong si trova non molto lontano da Cooinda, nel cuore del Parco.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> 4.MagukGorge</strong><br />
E’ una gemma nascosta, una <strong>cascata che termina in una piscina naturale</strong> d’acqua cristallina, ideale per nuotare e rinfrescarsi, circondati da un paesaggio verdissimo, a un&#8217;ora d’auto in 4&#215;4 da Cooinda, e con una camminata di 1 km<strong>.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4526" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2017/02/Northern-Territory-601-Kakadu-National-Park-Yellow-Water-coccodrillo-1024x767.jpg" alt="Northern Territory 601 Kakadu National Park, Yellow Water coccodrillo 0000" width="710" height="531" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>5.MotorCar Falls </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Piscina d’acqua naturale e cascate fanno da sfondo al <strong>Motor Car Falls</strong>. Meno conosciuto e fuori dai classici itinerari, è perfetto per chi cerca tranquillità e panorami da cartolina.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> 6.JimJimFalls</strong><br />
Un viaggio nel <strong>Kakadu</strong> non è completo senza una visita a queste cascate spumeggianti e potenti nella stagione umida, che diventano un&#8217;invitante piscina naturale durante la stagione secca.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> 7.TwinFalls</strong><br />
Incorniciate dalle rocce, queste cascate sgorgano <strong>fianco a fianco</strong>, una speculare all’ altra, siglando una piscina d’acqua naturale circondata da sabbia, che fa sentire i visitatori come su una spiaggia.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4525" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2017/02/Northern-Territory-439-Kakadu-NP-pitture-rupestri-a-Nuoulangie-spirito-Nabulwinjbulwinj-1024x767.jpg" alt="Northern Territory  0439" width="710" height="531" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> 8.NourlangieRock</strong><br />
<strong> Le pareti rocciose di Nourlangie sono state utilizzate dagli aborigeni come riparo, ma anche come tela su cui raccontare la loro storia millenaria. </strong>Oggi possiamo conoscere le loro tradizioni proprio grazie alle pitture rupestri conservate su queste rocce antichissime. Da qui, con una camminata breve e facile si può salire al Gunwarddehwardde Lookout per godere di una delle migliori viste sul <strong>Parco Kakadu</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> 9.KoolpinGorge</strong><br />
<strong> Koolpin Gorge, nella parte più meridionale del parco, è chiamato il gioiello del Kakadu non solo per la sua bellezza ma anche per la sua capacità limitata, </strong>può essere visitato solo da 40 persone a volta, per non turbarne l’equilibrio ambientale e garantire un’esperienza davvero unica nelle sue piscine naturali.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-4530" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2017/02/Listener9.jpg" alt="Listener[9]" width="1024" height="542" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> 10.Volo Panoramico </strong><br />
<strong> Per chiudere in bellezza un viaggio nel Northern Territory, non può mancare il volo panoramico sul Kakadu National Park a bordo di un elicottero o di un piccolo aereo da turismo. Tra gli operatori che organizzano questi tour <a href="http://scenicflight.com.au/">The Scenic Flight Company</a> , con tariffe da €90 circa a persona per un volo di 30 minuti.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Link utile:  Tourism Northern Territory &#8211; Italia <a href="http://www,northernterritory.com/it-it">www.northernterritory.com/it-it</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> Post correlati :    <a title="Outback, cuore rosso d’Australia" href="http://www.mondinostri.it/magazine/outback-cuore-rosso-daustralia/">Outback, cuore rosso d&#8217;Australia</a>   </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> <a title="Australia / Prairie Hotel, leggenda dell’Outback" href="http://www.mondinostri.it/magazine/australia-prairie-hotel-leggenda-delloutback/">Prairie Hotel, leggenda dell&#8217;Outback</a>       <a title="Australia / Flinders, Viaggio alle Origini della Terra" href="http://www.mondinostri.it/magazine/australia-flinders-viaggio-alle-origini-terra/">Flinders, Viaggio alle origini della Terra</a> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a title="Adelaide, regina del South Australia ." href="http://www.mondinostri.it/magazine/adelaide-regina-del-south-australia/">Adelaide regina del South Australia</a>  </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> <a title="South Australia, voli diretti per i Flinders National Park" href="http://www.mondinostri.it/magazine/south-australia-voli-diretti-per-i-flinders-national-park/">South Australia, voli diretti per i Flinders National Park</a></strong></p>
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		<title>Cracovia (Polonia) / Cuore antico, linfa nuova</title>
		<link>https://www.mondinostri.it/magazine/cracovia-polonia-cuore-antico-linfa-nuova/</link>
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		<pubDate>Mon, 11 Jul 2016 23:40:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Campanile]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondinostri.it/magazine/?p=4005</guid>
		<description><![CDATA[<p>C’è qualcosa di antico, anzi di nuovo nella Cracovia di oggi. E non ce ne voglia Giovanni Pascoli, se rubacchiamo e invertiamo l’attacco di una delle sue liriche più famose, ma queste parole calzano alla perfezione quando si tratta di spiegare agilmente la profonda e interessante metamorfosi di cui è protagonista Kracow, Cracovia, la città bomboniera [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4011" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2016/07/Cracovia-758-Vistola-e-Wawel-1024x767.jpg" alt="Wawel and Vistola River, Krakow, Poland, Europe" width="710" height="531" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>C’è qualcosa di antico, anzi di nuovo nella Cracovia di oggi</strong>. E non ce ne voglia Giovanni Pascoli, se rubacchiamo e invertiamo l’attacco di una delle sue liriche più famose, ma queste parole calzano alla perfezione quando si tratta di spiegare agilmente la <strong>profonda e</strong> <strong>interessante metamorfosi di cui è protagonista Kracow, Cracovia</strong>, <strong>la città bomboniera della Polonia</strong>. Romantica, delicata e splendente come una gemma, con quel centro storico intatto, scampato ai bombardamenti della seconda Guerra Mondiale e al grigiore edilizio della dittatura comunista.</p>
<h3 style="text-align: justify;">MUSEI E SPAZI NUOVI</h3>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4020" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2016/07/Cracovia-282-Parco-Planty-1024x839.jpg" alt="Planty Park, Krakow, Poland, Europe" width="710" height="581" /></p>
<p style="text-align: justify;">Accanto ai luoghi simbolo di sempre, <strong>Cracovia</strong> sprigiona infatti una <strong>linfa nuova</strong>, che si traduce in <strong>spazi culturali e musei di nuova generazione</strong>; <strong>nella rilettura della sua storia;</strong> in <strong>un’energia che scommette fortemente sul futuro</strong>, complici anche quegli <strong>otto milioni di turisti</strong> che la visitano ogni anno e ne rimangono estasiati.</p>
<p style="text-align: justify;">Complici le <strong>frotte di giovani</strong> che riempiono di vita locali e spazi di socializzazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Complici le <strong>avanguardie creative</strong> che trovano qui un humus congeniale.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4013" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2016/07/Cracovia-570-MOCAK-opera-di-S-Drozdz-1024x767.jpg" alt="MOCAK, Modern Art Museum, Krakow, Poland, Europe" width="710" height="531" /></p>
<p style="text-align: justify;">E anche se la storia non è stata con lei generosissima (pesanti le deportazioni degli ebrei dal suo ghetto; soltanto 40 km a dividerla dagli orrori di Auschwitz; l’eco di altrettante tragedie targate Birkenau…), <strong>Cracovia</strong> non ha mai disimparato l’arte del buon vivere e dopo aver fatto pace con il passato, vuole oggi proporsi come <strong>città dal cuore antico ma dallo sguardo</strong> <strong>rivolto al nuovo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualche esempio? Aldilà della Vistola, il fiume che la solca, nel quartiere Podgórze, al n. 4 di Ulica Lipowa, la <strong>ex Fabbrica di Oskar Schindler</strong> (proprio lui, l’uomo che salvò 1200 ebrei dalla deportazione, chiamandoli a lavorare nella sua fabbrica di pentole, che produceva per l’esercito tedesco), è stata trasformata in <strong>museo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4014" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2016/07/Cracovia-620-Museo-della-Fabbrica-di-Schindler-1024x767.jpg" alt="Schindler Factory, Krakow, Poland, Europe" width="710" height="531" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un luogo ricco di ambientazioni</strong>, che su più piani racconta la storia della città durante il tristissimo periodo nazista, con una fitta serie di documenti, oggetti, fotografie emblematiche, spesso crude e raccapriccianti, come quella che raffigura due ufficiali delle SS in posa davanti a sei uomini impiccati.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4016" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2016/07/Cracovia-976-Museo-della-Fabbrica-di-Schindler-2-1024x767.jpg" alt="Schindler Factory, Krakow, Poland, Europe" width="710" height="531" /></p>
<h3 style="text-align: justify;">IL TRIONFO DELL&#8217;ARTE CONTEMPORANEA</h3>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle spalle della Fabbrica c’è il Mocak</strong>, nuovissimo e accogliente <strong>Museo d’Arte</strong> <strong>Contemporanea</strong>, con 4000 opere di 160 artisti, polacchi e stranieri, custodite in un edificio, che faceva sempre parte della fabbrica schindleriana e che è stato ristrutturato secondo il progetto di due architetti italiani, Claudio Nardi e Leonardo Maria Proli.</p>
<p style="text-align: justify;">Sempre nel Podgòrze, un ex quartiere operaio, in Ulica Nadwislanska 2- 4, sorge la <strong>nuova Cricoteka</strong>, un <strong>museo-teatro-spazio polifunzionale dedicato all’artista polacco e uomo di teatro Tadeusz Kantor</strong>, che si formò all’Accademia di Belle Arti e visse qui la maggior parte della sua vita.</p>
<p style="text-align: justify;">All’interno della <strong>Cricoteka</strong>, non vengono solo esposte a rotazione le opere e le video registrazioni dei suoi spettacoli, ma viene dato spazio anche ai giovani talenti e agli artisti emergenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4018" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2016/07/Cracovia-679-CUT-Caffe-MOCAK-Museo-Arte-Moderna-1024x956.jpg" alt="MOCAK (Modern Art Museum) cafe,  Krakow, Poland, Europe" width="710" height="662" /></p>
<h3 style="text-align: justify;">NEL CUORE DEL QUARTIERE EBRAICO</h3>
<p style="text-align: justify;">Anche il <strong>Kazimierz</strong>, il quartiere ebraico, non è da meno in fatto di linfa nuova, con stradine intriganti, piene di sinagoghe e chiese di tutte le religioni; di alberghetti e locali rinnovati, ristorantini dall’ottima cucina kosher, di spazi espressivi new-concept, come il <strong>Museo della Galizia</strong>, che commemora le vittime dell’Olocausto e rende omaggio alla cultura ebraica.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4019" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2016/07/Cracovia-930-Kazimierz-Stara-Synagoga-1024x767.jpg" alt="Stara Synagogue, Kazimierz (Jewish Quarter), Krakow, Poland, Europe" width="710" height="531" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>GUIDA PRATICA / LA   VISITA   </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Racchiusa all&#8217;interno del Planty, il parco cittadino, la <strong>Città Vecchia di Cracovia è Patrimonio Unesco</strong> dal lontano 1978 e si visita tranquillamente a piedi o a bordo di eleganti carrozze a cavalli. Qui si concentrano chiese ed edifici storici di varie epoche, l&#8217;<strong>Università Jagellonica</strong>, la più antica del Paese, nel cui Collegium Maius studiò anche Niccolò Copernico; il <strong>Castello Reale di Wawel</strong>, che domina la collina insieme alla Cattedrale,  i resti della cinta fortificata.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4025" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2016/07/Cracovia-370-il-Wawel-1024x767.jpg" alt="Wawel, Krakow, Poland, Europe" width="710" height="531" /></p>
<p style="text-align: justify;">Cuore di Krakow è la duecentesca <strong>Rynek Glówny, la Piazza del Mercato,</strong> una delle più grandi d&#8217;Europa, su cui si affaccia la <strong>Chiesa gotica della Vergine Maria</strong> (<em>Kosciol Mariacki</em>), celebre per l&#8217;altare Maggiore, con il suo enorme polittico in legno di tiglio, finemente scolpito e dorato da Wit Stwosz, nella seconda metà del Quattrocento.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;esterno di mattoni rossi inalbera due altissime torri asimmetriche ed è da una di queste che, a ogni ora, risuona l&#8217;<em>hejnat</em>, la chiamata a raccolta, che si interrompe all&#8217;improvviso, in ricordo di una sentinella uccisa da una freccia, nel 1241, mentre annunciava l&#8217;arrivo dei Tartari.</p>
<p style="text-align: justify;">Al centro della Piazza, campeggia il <strong>Sukiennice, il grande Mercato delle Stoffe</strong>, circondato da un bel portico, in parte occupato dai tavolini dello storico Caffè Noworolski, aperto nel 1910.</p>
<p style="text-align: justify;">Si può fare un tuffo nella <strong>Cracovia medievale</strong>, visitando il <strong>Museo Sotterraneo</strong>, quattromila metri quadrati di reperti frutto di cinque anni di scavi e installazioni multimediali, che raccontano la vita della città e i suoi scambi commerciali con il resto d’Europa</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4024" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2016/07/Cracovia-316-Museo-storico-sotterranei-Piazza-Mercato1-1024x767.jpg" alt="Historical museum undergraund Market square, Krakow, Poland, Europe" width="710" height="531" /></p>
<p style="text-align: justify;">Dalla Piazza del Mercato si apre un piacevole dedalo di strade storiche. Se si percorre la Florianska, si arriva, per esempio, alla <strong>Porta San Floriano</strong>, fiancheggiata da mura, da dove si accede al <strong>parco Planty e al Barbacane</strong>, una struttura in mattoni massiccia, costruita alla fine del Quattrocento a difesa della città e della Via Reale.</p>
<p style="text-align: justify;">Tornati in Rynek Glówny, se si continua verso sud per la Grodzka, si arriva in pochi minuti alla <strong>Chiesa barocca di San Pietro e Paolo</strong>; quindi, continuando per la Kanonicza, alla collina di Wawel, dove svettano meraviglie come la <strong>Cattedrale gotica</strong>, costruita tra il 1320 e il 1364; oggi comprende 19 cappelle tra le quali quella di Sigismund, considerata &#8220;il più bell&#8217;esempio del Rinascimento toscano a nord delle Alpi&#8221;. All&#8217;interno si trovano le tombe di numerosi sovrani polacchi e personaggi illustri.</p>
<p style="text-align: justify;">A vegliare su di loro, tre torri dritte come fusi, da una della quali pende un&#8217;enorme campana, alta 2,6 metri e pesante 11 tonnellate.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4026" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2016/07/Cracovia-859-Cattedrale-767x1024.jpg" alt="Cathedral, Wawel, Krakow, Poland, Europe" width="710" height="947" /></p>
<p style="text-align: justify;">Sempre sul colle c&#8217;è il <a href="http://www.wawel.krakow.pl" target="_blank"><strong>Castello Reale</strong></a>, che ospita il tesoro della corona, immensi e straordinari arazzi fiamminghi, armi, manufatti, metalli preziosi e mostre temporanee. Gli ingressi sono limitati, conviene quindi prenotare.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad est del Wawel, merita una visita il quartiere<strong> Kazimierz,</strong> in parte ebraico (si raggiunge in pochi minuti di cammino). Qui, tra chiese e sinagoghe, vecchi cimiteri e nuovi alberghetti, ristoranti di cucina kosher e chioschi che vendono il <em>zapiekanki</em>, pane farcito con formaggio, si respira un&#8217;atmosfera rilassata, resa vivace dai concerti di musica<em> klezmer.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Proprio qui sono state girate alcune scene del film <em>Schindler&#8217;s list</em>, di Steven Spielberg, che racconta la storia di Oskar Schindler, imprenditore, che, durante la seconda Guerra Mondiale, salvò la vita a diverse centinaia di ebrei, impiegandoli nella sua azienda di pentole e oggetti smaltati destinati all&#8217;esercito tedesco.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, se siete stanchi di camminare, ma avete ancora voglia di godervi la città, non vi resta che prenotare un piacevole<a href="https://www.civitatis.com/it/cracovia/tour-cracovia-auto-elettrica/?aid=11957" target="_blank"> <strong>tour in auto elettrica</strong></a>, che vi permetterà di scoprirne gli angoli più suggestivi in totale armonia con l&#8217;ambiente.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4023" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2016/07/Cracovia-217-arco-quartiere-ebraico-dove-Spilberg-ha-filmato-1024x767.jpg" alt="Cracovia 217 arco quartiere ebraico dove Spilberg ha filmato" width="710" height="531" /></p>
<p>Link utili : <strong><a href="http://www.polonia.travel" target="_blank">Ente Nazionale Polacco per il Turismo</a> ;    </strong></p>
<p><strong>                   <a href="http://www.kracow.it" target="_blank">Cracovia  Informazioni Turistiche</a>;</strong></p>
<p><strong>Se sei interessato alla Polonia puoi leggere anche:</strong></p>
<p><a title="Polonia, sulla Strada dei Nidi d’Aquila" href="http://www.mondinostri.it/magazine/polonia-sulla-strada-dei-nidi-daquila/"><strong>Polonia, sulla Strada dei Nidi d&#8217;Aquila</strong></a></p>
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		<title>Lipica (Slovenia) / Tra i Cavalli dell&#8217; Imperatore</title>
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		<pubDate>Tue, 03 May 2016 17:38:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Campanile]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Life Style]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Una tenuta verde, verdissima, a un tiro di schioppo dal confine italiano, ricoperta di tigli e querce secolari, dove candide fattrici e i loro puledri bruni scorrazzano e brucano sugli ampi prati, immersi nella bellezza del paesaggio carsico. Benvenuti a Lipica, Slovenia, il regno di una delle razze equine più pregiate al mondo, che qui [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-3849" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2016/05/albnuovissima-1024x686.jpg" alt="albnuovissima" width="710" height="475" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Una tenuta verde, verdissima, a un tiro di schioppo dal confine italiano, ricoperta di tigli e querce secolari, dove candide fattrici e i loro puledri bruni scorrazzano e brucano sugli ampi prati, immersi nella bellezza del paesaggio carsico</strong>. Benvenuti a <strong>Lipica</strong>, Slovenia, il regno di una delle razze equine più pregiate al mondo, che qui si alleva da secoli e costituisce un richiamo irresistibile per tutte le età, per famiglie, comitive, cavalieri provetti, allevatori e semplici curiosi. La bellezza di questi esemplari, il loro portamento elegante li ha consacrati fin dal rinascimento a cavallo per eccellenza della corte asburgica. A fondare l&#8217;allevamento, nel 1580, fu infatti l&#8217;arciduca Carlo, figlio dell&#8217;imperatore Ferdinando I d&#8217;Austria, che desiderava cavalli da sella e da carrozza adeguati a un così alto rango. E certo non sbagliò, l&#8217;arguto arciduca, perché <strong>il lipizzano, con quelle forme armoniose, il manto candido e la criniera al vento incarna alla perfezione l&#8217;idea del cavallo nobile .</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-3853" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2016/05/sk-01_039_orig1-1024x680.jpg" alt="sk-01_039_orig" width="710" height="471" /></p>
<p style="text-align: justify;">Nobile sì, ma anche docile, mansueto, predisposto all&#8217;apprendimento e per questo, facile da addestrare; protagonista indiscusso di parate, numeri di dressage, spettacoli a suon di musica. Compagno meraviglioso di grandi e piccoli che vogliono avvicinarsi al suo mondo nonché simbolo di una località che è diventata sinonimo di turismo equestre per eccellenza. Chi arriva oggi a <strong>Lipica</strong> trova un <strong>carnet di proposte nutrito e interessante</strong>, che gli consente di vivere un&#8217;esperienza sopra le righe, immerso in uno degli angoli più dolci e più belli di <strong>Slovenia.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-3831" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2016/05/Lipizza-072-Scuderia-di-Lipizza-1024x767.jpg" alt="Horse racing, Lipizza, Kras, Primorska, Slovenia" width="710" height="531" /></p>
<p style="text-align: justify;">A <strong>Lipica</strong> si può, innanzitutto, <strong>visitare l&#8217;intero allevamento</strong>, con le scuderie, i box dove riposano i cavalli, gli ambienti di accudimento e tutto quanto ruota attorno alla giornata tipo di un lipizzano. Il tutto dura 50 minuti circa e può avvenire sia con una guida che autonomamente, con l&#8217;ausilio <strong>dell&#8217;app The Lipica Guide</strong>. La visita è in inglese, ma se si prenota con almeno tre giorni lavorativi d&#8217;anticipo, la scuderia ha modo di mettere a disposizione una guida in italiano.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-3832" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2016/05/Lipizza-069-Scuderia-di-Lipizza-1024x689.jpg" alt="Horse racing, Lipizza, Kras, Primorska, Slovenia" width="710" height="477" /></p>
<p style="text-align: justify;">Si può poi <strong>assistere agli allenamenti degli stalloni lipizzani</strong>, che imparano a sfilare e muoversi a suon di musica sotto la guida dei loro cavalieri. E si può naturalmente <strong>presenziare</strong> <strong>a</strong> <strong>un&#8217;esibizione della Scuola d&#8217;Equitazione Classica</strong>, in cui cavallo e cavaliere, in perfetta sintonia, si cimentano nei numeri <strong>più difficili e spettacolari di</strong> <strong>dressage</strong>. Per scoprire e capire come i cavalli vedono, sentono, pensano, comunicano tra loro e con gli umani, si può poi partecipare al <strong>Programma Chi è il Cavallo? </strong>, che insegna anche le corrette modalità per toccarlo, accudirlo e coccolarlo.</p>
<p style="text-align: justify;">Piacevolissime sono le <strong>Gite in Carrozza </strong>lungo i viali meravigliosi della tenuta, con tanto di cocchiere per assaporare atmosfere d&#8217;antan; le <strong>passeggiate a cavallo</strong> e i <strong>corsi di</strong> <strong>equitazione progrediti</strong> per chi in sella se la cava già benino. Vengono poi i <strong>Programmi per Famiglie</strong> <strong>e Bambini</strong>, che possono cavalcare i pony e scoprire, con l&#8217;aiuto di una guida, come si comportano questi cavallini e come accudirli al meglio.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-3850" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2016/05/3albnuova-1024x672.jpg" alt="3albnuova" width="710" height="465" /></p>
<p style="text-align: justify;">E poi si può visitare il <strong>Lipikum</strong>, modernissimo museo interattivo, inaugurato nel 2011 e accasato nel nucleo più antico dell&#8217;equile, dove la storia di questi meravigliosi esemplari e della scuderia è narrata non solo da oggetti, documenti e memorabilia, ma anche dai colori, dai suoni, dalle immagini, dagli effetti speciali, dagli elementi architettonici e dalle tante esperienze sensoriali proposte ai visitatori di tutte le età. A renderlo di particolare impatto emotivo sono gli allestimenti che, nei colori, nelle atmosfere, negli effetti sonori e visivi, simboleggiano la vita dei cavalli lipizzani, dalla nascita, quando hanno il mantello scuro, all&#8217;età adulta, quando sono completamente bianchi.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-3851" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2016/05/2albnuova-1024x683.jpg" alt="2albnuova" width="710" height="473" /></p>
<p style="text-align: justify;">Appositi pannelli aiutano a conoscere i sensi dei cavalli e i loro stati d&#8217;animo. Premendo un pulsante, si può, per esempio, ascoltare il nitrito di un cavallo imbizzarrito e uno di un cavallo tranquillo e felice. Osservandone scheletro e dentatura si può desumerne età e stato di salute. Si può accarezzarne il crine e si può salire su una riproduzione a grandezza naturale di un lipizzano assumendo, con l&#8217;ausilio di uno specchio, la postura corretta di cavaliere o di amazzone. Moderni touchscreen forniscono informazioni a 360 gradi su questa razza, l&#8217;allevamento e l&#8217;ambiente di vita nel cuore del Carso sloveno; mentre intere pareti di dipinti dedicati ai cavalli fanno capire quanto la vita e il lavoro dell&#8217;uomo siano legati a doppio filo a questi meravigliosi quadrupedi. Il <strong>Lipikum</strong> è un posto magico anche per i bambini, che qui trovano mille stimoli sensoriali per soddisfare la loro innata curiosità, cavallini di pelouche da pettinare, puzzle, laboratori, giochi interattivi e molto altro.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-3836" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2016/05/Lipizza-085-quadro-di-cavalli-1024x767.jpg" alt="Horses'paint, Lipizza, Kras, Primorska, Slovenia" width="710" height="531" /></p>
<p>Oltre ad essere culla di questi meravigliosi cavalli bianchi, Lipica è una tenuta attrezzatissima sotto tutti i punti di vista, anche quello dell&#8217;ospitalità, con l&#8217;Hotel Maestoso, circondato dal verde, un ristorante, il casinò, campo da golf, mini golf, campo giochi e percorso jogging.</p>
<p>Link utili: <a href="http://www.lipica.org/it/">www.lipica.org/it/</a>      <a href="http://www.slovenia.info">www.slovenia.info</a></p>
<p>Crediti fotografici: www.slovenia.info; photographers B. Kladnik e A. Fevzer</p>
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		<title>Adelaide, regina del South Australia .</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Mar 2016 09:17:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Campanile]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Reportage]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Stretta tra l’Oceano Indiano e le colline di Mount Lofty Rangers, Adelaide, nel South Australia, è una città tranquilla ma al tempo stesso dinamica. Orgogliosa di appartenere al Continente Rosso, ma apertissima alle novità; amante del buon vivere, dell’enogastronomia, dell’ecologia. Tratti che la rendono, giorno dopo giorno, una specie di faro del lifestyle australiano. A [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-3642" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2016/03/009-AU-Adelaide-SC-004-River-Torrens-1024x757.jpg" alt="Adelaide sc 026" width="710" height="524" /></p>
<p style="text-align: justify;">Stretta tra l’Oceano Indiano e le colline di Mount Lofty Rangers, <strong>Adelaide</strong>, nel <strong>South</strong> <strong>Australia</strong>, è una città tranquilla ma al tempo stesso dinamica. Orgogliosa di appartenere al Continente Rosso, ma apertissima alle novità; amante del buon vivere, dell’enogastronomia, dell’ecologia. Tratti che la rendono, giorno dopo giorno, una specie di <strong>faro del lifestyle australiano</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">A differenza di altre città cresciute troppo rapidamente e a volte in modo caotico, <strong>Adelaide</strong> si è sviluppata con ordine e razionalità, tenendo ben presente le esigenze quotidiane di chi la abita: strade parallele a scorrimento veloce, lunghi viali alberati, piazze come salotti e ampie aree verdi. <strong>Un esempio riuscitissimo di pianificazione urbana</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-3631" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2016/03/061-AU-Adelaide-SC-027-Art-Gallery-of-South-Australia-1024x759.jpg" alt="Adelaide SC 027" width="710" height="526" /></p>
<p style="text-align: justify;">A nord del Torrens River, si adagia un <strong>quartiere-sobborgo molto elegante</strong>, con bellissime <strong>dimore coloniali, campi da golf, parchi con piste ciclabili e sentieri da jogging, aree attrezzate per il barbecue,</strong> alberi di jacaranda fioriti all’ombra dei quali famiglie e coppiette consumano pasti veloci e gustano il meritato relax. Durante gli incontri internazionali di cricket, <strong>l’Adelaide Oval</strong>, considerato tra i più belli del mondo e oggetto di recenti restauri, accoglie tifosi da tutto il continente, mentre al <strong>Creswell Garden</strong> migliaia di giovani ascoltano i concerti seduti sul tappeto verde dei prati.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-3632" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2016/03/012-AU-Adelaide-S11-Montefiore-Hill-giocatori-di-golf-1024x749.jpg" alt="Adelaide SC 011" width="710" height="519" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>North Terrace</strong> è il viale più elegante, dove si concetrano le più importanti istituzioni culturali cittadine, <strong>dall’Art Gallery of South Australia al South Australia Museum fino alla University of Adelaide. In questa zona c&#8217;è anche il Botanic Garden, con edifici storici e tre splendide serre.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-3630" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2016/03/040-AU-Adelaide-S18-Botanic-Garden-1024x758.jpg" alt="Adelaide sc 017" width="710" height="525" /></p>
<p>A sud, oltre il fiume, c’è invece la <strong>City,</strong> il cuore cittadino, coi ristoranti più famosi, i due teatri del Festival Centre, le strade dello shopping elegante, le gallerie d’arte, i musei e ancora ampie aree verdi frequentate nella pausa pranzo e nei weekend.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-3638" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2016/03/019-AU-Adelaide-SC-005-Adelaide-Festival-Centre-1024x769.jpg" alt="Adelaide sc 027" width="710" height="533" /></p>
<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;Ad Adelaide si vive decisamente bene –spiega Michele, la nostra guida italiana, emigrato qui da quasi tre decenni-. La gran parte dei residenti abita in una casa di proprietà spesso circondata da un bel giardino. Il mare lo raggiungiamo in bicicletta o coi mezzi pubblici e la sera possiamo fare una nuotata o pescare il necessario per la cena. Abbiamo vicini la Barossa Valley coi suoi vini prestigiosi e la catena del Mount Lofty, sulla quale si sviluppano più di 200 chilometri di sentieri &gt;&gt;.</p>
<p style="text-align: justify;"><iframe class="youtube_embed_iframe"    allowFullScreen="true" style="width:640px; height:385px" src="//www.youtube.com/embed/kAEDm_1b_TI?autoplay=0&theme=dark&loop=0&fs=1&showinfo=1&modestbranding=0&iv_load_policy=1&color=red&autohide=1&disablekb=0&enablejsapi=1&version=3"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-3644" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2016/03/062-AU-Adelaide-S6-Edificio-tipico-in-Rundle-Street-1024x675.jpg" alt="Adelaide SC 009" width="710" height="468" /> In effetti, non ci mettiamo molto neppure noi a capire che, nonostante il milione di abitanti, la <strong>capitale del South Australia</strong> conserva un’atmosfera friendly e rilassata. La sera, vediamo la gente che passeggia tranquillamente per le vie del centro; i giovani che scorrazzano lungo le piste ciclabili; gli amanti dello skate board che si esibiscono in acrobatiche performance su una struttura di cemento ondulata all’inizio di North Terrace. Per lo struscio serale, l’appuntamento è in <strong>Rundle Mall</strong>, l’isola pedonale dove si concentrano boutique e qualche supermercato. Chi ama fare le ore piccole si dà ritrovo nella vecchia stazione ferroviaria trasformata in casinò e frequentata sia dai turisti che dai residenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-3633" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2016/03/003-AUSUD-0811-South-Australia-Adelaide-la-stazione-ferroviaria-1024x767.jpg" alt="AUSUD 0811" width="710" height="531" /></p>
<p style="text-align: justify;"> Nutrito è anche il popolo dei buongustai che affollano gli oltre settecento ristoranti cittadini, dove imperano mille e una cucine, dalla classica bisteccona alla brace alle specialità italiane, francesi, greche, giapponesi, tailandesi, cinesi, vietnamite, indiane, pakistane. E naturalmente australiane, come barramundi, zuppa di coda di canguro, bistecche di emù o di coccodrillo. C’è soltanto l’imbarazzo della scelta. Al <strong>Central Market</strong> si mangia con pochi dollari; nei ristoranti più raffinati gestiti da chef rinomati è meglio portare la carta di credito e indossare un abito da sera.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-3634" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2016/03/AU-Barossa-Valley-103-vert-Angaston-Vintner-s-Bar-e-Grill-Canguro-con-pera-rucola-1024x763.jpg" alt="AU Barossa Valley 103" width="710" height="529" /></p>
<p style="text-align: justify;">La cena s’innaffia con birra, che nei pub scorre a fiumi o con gli ottimi vini della <strong>Barossa</strong> <strong>Valley</strong>, le cui colline stanno a nord-est e si raggiungono in un’ora d’auto. Stiamo parlando di nettari come il Cabernet Merlot, compagno ideale delle carni di canguro; lo Chardonnay, che si sposa magnificamente al pesce e alle carni bianche o lo Shiraz, un rosso corposo, ottimo con la selvaggina.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-3635" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2016/03/AU-Barossa-Valley-088-Tanunda-Cantina-Chateau-Dorrien-767x1024.jpg" alt="AU Barossa Valley 088" width="710" height="947" /></p>
<p> <strong>Link utili</strong>:     <a href="http://www.southaustralia.com">www.southaustralia.com</a></p>
<p>Con la campagna <strong>Colori dal Mondo</strong>, la compagnia aerea <strong>KLM </strong>riserva tariffe speciali su Adelaide e tutta l&#8217;Australia:</p>
<p><a href="http://www.klm.com/travel/it_it/plan_and_book/special_offers/flight_offers/index.htm">http://www.klm.com/travel/it_it/plan_and_book/special_offers/flight_offers/index.htm</a></p>
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		<title>Ziano di Fiemme / SciVolando nella Marcialonga</title>
		<link>https://www.mondinostri.it/magazine/ziano-di-fiemme-scivolando-nella-marcialonga-2/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2016 15:34:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Campanile]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Voci dal Web]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>E’ tutto pronto, a Ziano di Fiemme, in Trentino, per l’inaugurazione della 43.ma Marcialonga di Fiemme e Fassa, storica competizione di sci da fondo, che prenderà il via proprio da qui, Sabato 30 gennaio, siglando uno spettacolo dal vivo tra natura e storia. Gli organizzatori lavorano intanto alla grande Cerimonia d’apertura, prevista per dopodomani, venerdì [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h1></h1>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-3391" src="http://i1.wp.com/www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2016/01/36-Fiemme-inv-5427CR-Marcialonga-Cavalese.jpg?zoom=2&amp;resize=710%2C472" alt="Cavalese, Marcialonga race, Fiemme Valley; Valle di Fiemme, Italy" width="710" height="472" /></p>
<p style="text-align: justify;">E’ tutto pronto, a <strong>Ziano di Fiemme, in Trentino</strong>, per l’inaugurazione della <strong>43.ma</strong> <strong>Marcialonga di Fiemme e Fassa</strong>, storica competizione di sci da fondo, che prenderà il via proprio da qui, <strong>Sabato 30 gennaio</strong>, siglando uno spettacolo dal vivo tra natura e storia.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli organizzatori lavorano intanto alla grande <strong>Cerimonia d’apertura</strong>, prevista per dopodomani, <strong>venerdì 29 gennaio, alle ore 18, in piazza Italia, a Ziano di Fiemme</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-3392" src="http://i2.wp.com/www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2016/01/38-Val-di-Fassa-255CR-la-Marcialonga-a-Fontanazzo.jpg?zoom=2&amp;resize=710%2C472" alt="38 Val di Fassa 255CR la  Marcialonga a Fontanazzo" width="710" height="472" /></p>
<p style="text-align: justify;">Nelle ultime edizioni, sono stati più di 7500 gli atleti partecipanti alla <strong>Marcialonga,</strong> numero che lascia ben intendere il <strong>valore storico-sportivo</strong> che questa gara riveste per tutti gli appassionati di montagna e di sci da fondo. I partecipanti arrivano da ogni angolo del pianeta, contribuendo a mantenere alto il prestigio della manifestazione e i valori nobili dello sport.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-3393" src="http://i1.wp.com/www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2016/01/9-Val-di-Fassa-285CR-la-salita-di-Soraga.jpg?zoom=2&amp;resize=710%2C472" alt="9 Val di Fassa 285CR la  salita di Soraga" width="710" height="472" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Venerdì 29 gennaio alle ore 18, Piazza Italia, a Ziano di Fiemme, si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto, sul quale scorrerà “sciVolando sul Novecento”, </strong>una specie di amarcord di quello che <strong>Marcialonga</strong> è stata nel corso del cosiddetto secolo breve. <strong>Rivedremo i fatti della storia, i suoi protagonisti, gli stili di vita, le fotografie, l’abbigliamento, il modo di sciare e tutte le curiosità, che hanno scandito passaggi epocali nel corso di quei decenni. </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-3389" src="http://i1.wp.com/www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2016/01/42-Val-di-Fassa-258CR-cut-la-Marcialonga-a-Fontanazzo.jpg?zoom=2&amp;resize=710%2C531" alt="42 Val di Fassa 258CR cut la  Marcialonga a Fontanazzo" width="710" height="531" /></p>
<p style="text-align: justify;">A presentare il tutto sarà <strong>Paolo Mei</strong>, speaker ufficiale del <strong>Giro d’Italia</strong> e commentatore di tante gare sportive. Assieme a lui, sul palco, anche <strong>Claudia Morandini,</strong> ex atleta e presentatrice sportiva, che legherà la parte storica a quella contemporanea, dando il benvenuto agli atleti provenienti da 34 Paesi diversi, che si sfideranno in questa <strong>43.ma edizione della Marcialonga delle Valli di Fiemme e Fassa, il cui inizio è previsto sabato 31 gennaio. </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-3390" src="http://i0.wp.com/www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2016/01/16-Val-di-Fassa139CR-Moena-partenza-Marcialonga.jpg?zoom=2&amp;resize=710%2C531" alt="16 Val di Fassa139CR Moena partenza Marcialonga" width="710" height="531" /></p>
<p style="text-align: justify;">Concluderà la cerimonia una grande festa in piazza, organizzata dal comune di Ziano di Fiemme, con la musica degli ATRIO, animazione per i bambini e gli immancabili stand gastronomici, per far fronte ai rigori della serata con le specialità trentine.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-3388" src="http://i1.wp.com/www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2016/01/2-Fiemme-inv-5520-0k-Cavalese-fuochi-artificio-alla-fine-marcialonga.jpg?zoom=2&amp;resize=710%2C472" alt="2 Fiemme inv 5520 0k Cavalese fuochi artificio alla fine marcialonga" width="710" height="472" /></p>
<p><strong>Link utili: </strong><a href="http://www.visitfiemme.it/"><strong><span style="color: #b74b7b;">www.visitfiemme.it</span></strong></a><strong>       <a href="http://www.marcialonga.it/"><span style="color: #b74b7b;"> </span></a></strong><a href="http://www.marcialonga.it/"><strong><span style="color: #b74b7b;">www.marcialonga.it</span></strong></a></p>
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		<title>Champagne (Fr) / Tra le bollicine più famose ! parte seconda</title>
		<link>https://www.mondinostri.it/magazine/champagne-fr-tra-le-bollicine-piu-famose-parte-seconda/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2015 00:37:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Campanile]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Food&Wine]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La scoperta del territorio in cui nascono le bollicine più famose al mondo passa per la Route Touristique du Champagne, la Strada Turistica dello Champagne: 600 chilometri di percorsi, con itinerari punteggiati da tabelle di colore differenti, che toccano città, paesi, monumenti e angoli curiosi della regione. A Cominciare da Reims, il capoluogo, e dalla sua strepitosa [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-3194" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2015/12/Listener1-3-1024x688.jpg" alt="Listener[1] (3)" width="710" height="477" /></p>
<p style="text-align: justify;">La scoperta del territorio in cui nascono le <strong>bollicine più famose al mondo </strong>passa per la <em><strong>Route</strong> <strong>Touristique du Champagne</strong></em>, la Strada Turistica dello Champagne: 600 chilometri di percorsi, con itinerari punteggiati da tabelle di colore differenti, che toccano città, paesi, monumenti e angoli curiosi della regione.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-3193" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2015/12/Listener11-1024x685.jpg" alt="Listener[1]" width="710" height="474" /></p>
<p style="text-align: justify;">A Cominciare da <strong>Reims</strong>, il capoluogo, e dalla sua strepitosa <strong>cattedrale di Notre Dame</strong>, trionfo dell&#8217;architettura gotica europea, nonché  capolavoro del medioevo, iniziata nel Duecento e terminata solo un secolo dopo. Qui sono stati incoronati ben 24 re di Francia, da Clodoveo a Carlo X, la cui corte già apprezzava le virtù dello champagne. In epoca successiva, nel &#8217;700 per la precisione, pare che in quel di Parigi, il nettare degli dei fosse invece servito in coppe modellate sulla sagoma del seno di Madame de Pompadour.</p>
<p style="text-align: justify;">A <strong>Reims</strong> lo champagne continua a scorrere abbondante nei meandri delle cantine delle maison più famose, tutte super allestite e attrezzate, dove le tecnologie più moderne affiancano ed esaltano una tradizione tanto antica quanto prestigiosa: Mumm, Piper Heidsieck, Pommery, Taittinger.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-3162" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2015/12/FR-CHP-012-Francia-Champagne-Mulino-di-Verzenay-1024x671.jpg" alt="FR CHP 012" width="710" height="465" /></p>
<p style="text-align: justify;">A sud di Reims, lungo la N51 verso <strong>Epernay</strong>, vale la pena seguire le indicazioni per <strong>Villers</strong> <strong>Allerand, Chigny &#8211; les Roses e Verzenay</strong> dove, nella campagna, svetta solitario un <strong>faro</strong> fatto costruire agli inizi del &#8217;900 da un eclettico commerciante di Champagne. Oggi <em>Le Phare </em>è diventato il <strong>Museo della vite,</strong> associato al <strong>Parco Naturale Regionale delle Montagne di</strong> <strong>Reims</strong>. Grazie a una mostra permanente e all&#8217;ausilio di filmati, i 19mila turisti che ogni anno lo visitano scoprono tutte le attività svolte nei vigneti e nel territorio di produzione dello Champagne.  <strong><a href="http://www.lepharedeverzenay.com">www.lepharedeverzenay.com</a></strong> .</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-3201" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2015/12/visuel_171.jpg" alt="visuel_17[1]" width="725" height="445" />Foto Reims Tourisme</p>
<p style="text-align: justify;">Continuando lungo la D26, attraverso la campagna, si arriva prima a <strong>Verzy</strong> dove vale la pena fare una sosta rigenerante nel verde e nella tranquillità della <strong>Faux de Verzy</strong>, la celebre foresta di faggi (il Parking des Pines si trova a circa un chilometro in direzione di Louvois sulla D34), dalle sagome curiose e contorte che, un tempo, le leggende popolari davano abitati da streghe e altre creature malefiche. Se da Verzy si prosegue lungo la D19 si arriva ad <strong>Ambonnay</strong>, dove si possono visitare, come abbiamo fatto noi,  le cantine di Paul Déthunee e di Marie Noelle Ledru<em>, </em>produttori di nicchia e di tradizione, i cui ottimi vini si collocano in una fascia di prezzi ragionevoli.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-3195" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2015/12/Listener1-2-1024x684.jpg" alt="Listener[1] (2)" width="710" height="474" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ripresa la D19 si può proseguire fino a <strong>Louvois</strong> e poi continuare per la D9 fino a raggiungere <strong>Ay</strong>, il più antico villaggio della zona, e poi <strong>Epernay</strong>, a circa 50 km da Reims, <strong>altro centro nevralgico dello Champagne, </strong>dove non mancano nomi famosi, come Moet &amp; Chandon, che, dopo un anno di restauri, ha riaperto i suoi 28 km di cantine (la rete più estesa della zona), dove sonnecchiano bottiglie pregiatissime e si snodano percorsi che illustrano storia e filosofia della maison.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2015/12/FR-CHP-003-Francia-Champagne-Vigneti-presso-Ambonnay.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-3202" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2015/12/FR-CHP-003-Francia-Champagne-Vigneti-presso-Ambonnay-1024x698.jpg" alt="CHPG 003" width="710" height="483" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Da <strong>Epernay</strong> si continua sulla RD 951 in direzione di <strong>Sézanne</strong> e, arrivati a <strong>Pierry,</strong> si devia a sinistra per la D40 diretta ad <strong>Avize</strong>, dove sorge il quartier generale del vigneron Anselme Selosse, di cui abbiamo parlato nella prima parte del nostro viaggio  (<a title="Champagne (Fr) / Tra le bollicine più famose ! parte prima" href="http://www.mondinostri.it/magazine/champagne-fr-tra-le-bollicine-piu-famose-parte-prima/">Champagne / Tra le bollicine più famose! parte prima) </a> e poi si continua fino ad<strong> Oger</strong>, considerato, a ragione, uno dei più bei villaggi della <strong>Champagne</strong>. La visita alla Cantina Henry de Vaugency  comprende anche quella del <em><strong>Musèe de l&#8217;Amour e de ses Traditions</strong></em>, un posto davvero intrigante, con oltre 600 oggetti originali tra abiti da sposa, bigiotteria e regali insoliti dell&#8217;Ottocento e dei primi del Novecento.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-3171" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2015/12/FR-CHP-077-Francia-Avize-Champagne-Cantina-Jacques-Selosse-1024x675.jpg" alt="FR CHP 075" width="710" height="468" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il viaggio riprende infine in direzione <strong>Troyes</strong>, sulla D78, che porta secchi a quella che è la capitale del dipartimento di <strong>Aube</strong>, a 150 km circa da Reims. Un territorio attraversato da una sezione della <em>Route Touristique du Champagne</em> (le Cotes des Bar), che comprende più del 20 per cento della superficie di denominazione dello Champagne. <strong>Troyes</strong> è una cittadina piacevole e accogliente, con tanti spunti d&#8217;interesse, dalle case medioevali “<em>enpan de bois” </em>(a graticcio) del quartiere Saint-Jean alle stradine che aprono mille scorci pittoreschi; dalle belle chiese gotiche ai diversi musei. E poi, colpisce il nucleo più antico, che, curiosamente, ha la forma di un tappo. Di Champagne, naturalmente!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Link utili: <a href="http://www.champagne.fr">www.champagne.fr</a></strong>    <a href="http://www.reims-tourisme.com"><strong>www.reims-tourisme.com</strong></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.tourisme-en-champagne.com"><strong>www.tourisme-en-champagne.com</strong></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Post correlati :  <a title="Champagne (Fr) / Tra le bollicine più famose ! parte prima" href="http://www.mondinostri.it/magazine/champagne-fr-tra-le-bollicine-piu-famose-parte-prima/">Champagne (Fr) / Tra le bollicine più famose ! parte prima</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a title="Champagne, istruzioni per l’uso !" href="http://www.mondinostri.it/magazine/champagne-istruzioni-per-luso/">Champagne, Istruzioni per l&#8217;uso !</a></strong></p>
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		<title>Thailandia / Alla festa delle Luci</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2015 14:05:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Campanile]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Un mese magico, novembre, in tutta la Thailandia, che celebra il Festival del Loy Krathong,  uno dei più attesi e suggestivi  in questo Paese dall&#8217;indole decisamente festaiola. La parola loy significa galleggiare, mentre il krathong è una piccola zattera o un cestino costruiti con le foglie o la corteccia del banano. All&#8217;interno dei krathong vengono messi una candela, dell&#8217;incenso, dei fiori, delle monete e una piccola [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-2952" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2015/11/Listener2-1024x757.jpg" alt="Listener[2]" width="710" height="524" /></p>
<p style="text-align: justify;">Un mese magico, <strong>novembre</strong>, in tutta la <strong>Thailandia</strong>, che celebra il <strong>Festival del Loy Krathong</strong>,  uno dei più attesi e suggestivi  in questo <strong>Paese</strong> <strong>dall&#8217;indole decisamente festaiola</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-2955" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2015/11/THLOY-027-Tailandia-Sukhothai-Festa-Loy-Krathong-offerte-1024x771.jpg" alt="THLOY 021" width="710" height="534" /></p>
<p style="text-align: justify;">La parola<strong> loy</strong> significa galleggiare, mentre il <strong>krathong</strong> è una piccola zattera o un cestino costruiti con le foglie o la corteccia del banano. All&#8217;interno dei <strong>krathong</strong> vengono messi una candela, dell&#8217;incenso, dei fiori, delle monete e una piccola ciocca di capelli.  Si procede quindi all&#8217;accensione della candela e dell’incenso e si esprime un desiderio per scacciare la sfortuna e favorire un nuovo inizio.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-2956" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2015/11/THLOY-031-Tailandia-Sukhothai-Festa-Loy-Krathong-offerte-1024x770.jpg" alt="THLOY 022" width="710" height="533" /></p>
<p style="text-align: justify;">A questo punto, il <strong>kratong</strong> è pronto per essere messo in acqua e iniziare la navigazione insieme al suo importante carico di desideri e attese.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-2953" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2015/11/THLOY-083-Tailandia-Chang-MAai-Festa-Loy-Krathong-sul-fiume-Ping-1024x704.jpg" alt="THLOY 054" width="710" height="488" /></p>
<p style="text-align: justify;">Questa festa ha origini remote, anche se non ancora sufficientemente chiare.  La tradizione popolare ne segna la nascita a <strong>Sukhothai,</strong> l&#8217;antica capitale della <strong>Thailandia</strong>, durante il 13° secolo, anche se la matrice culturale va ricercata all&#8217;interno dell&#8217;induismo. E poichè cade alla <strong>fine</strong> <strong>della stagione delle piogge</strong>, si ritiene che la festa renda anche omaggio alla <strong>dea</strong> <strong>dell&#8217;acqua Mae Kongkha</strong> (Madre delle Acque) e che i <strong>krathong</strong> siano offerte a lei.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-2954" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2015/11/Listener1-1024x774.jpg" alt="Listener[1]" width="710" height="536" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Loy Kratong</strong> si celebra in tutta la <strong>Thailandia</strong>, ma è particolarmente sentita a <strong>Sukhothai,</strong> <strong>Ayutthya, Chiang Mai e Tak</strong>. <strong>Sukhothai</strong> ospita, per esempio, due settimane di celebrazioni con sfilate, fuochi d’artificio e concerti. A<strong> Chiang Mai, </strong>le celebrazioni hanno come sfondo la città vecchia e le rive del fiume Ping. Mentre nella capitale <strong>Bangkok, </strong>il Chao Phraya River è il luogo prediletto per i festeggiamenti con edifici e ponti che indossano una magica livrea di luci.</p>
<p> <strong>Per informazioni <a href="www.tatnews.org">www.tatnews.org</a>      <a href="http://www.turismothailandese.it">www.turismothailandese.it</a></strong></p>
<p><strong>La compagnia aerea KLM inaugura la campagna Colori dal Mondo con voli e tariffe speciali su tutta la Thailandia :</strong></p>
<p><a href="http://www.klm.com/travel/it_it/plan_and_book/special_offers/flight_offers/index.htm">http://www.klm.com/travel/it_it/plan_and_book/special_offers/flight_offers/index.htm</a></p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-2957" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2015/11/THLOY-067-Tailandia-Sukhothai-Festa-Loy-Krathong-spettacolo-teatrale-1024x725.jpg" alt="THLOY 051" width="710" height="502" /></p>
<p><strong> </strong>Post correlati <a title="Tailandia del Nord / Tra le Genti delle Montagne" href="http://www.mondinostri.it/magazine/tailandia-nord-genti-delle-montagne/"><strong>Thailandia del Nord / Tra le Genti delle Montagne</strong></a></p>
<p><a title="Tailandia del Nord/ Laigei degli Elefanti" href="http://www.mondinostri.it/magazine/tailandia-nord-laigei-degli-elefanti/"><strong>Thailandia del Nord / Laigei degli Elefanti</strong></a></p>
<p><a title="Tailandia / News dal Buddha Sdraiato di Bangkok" href="http://www.mondinostri.it/magazine/tailandia-news-dal-buddha-sdraiato-bangkok/"><strong>Tailandia / News dal Buddha Sdraiato di Bangkok</strong></a></p>
<p><a title="Cucina Thai, quando il buono e il bello si incontrano" href="http://www.mondinostri.it/magazine/cucina-thai-quando-il-buono-e-il-bello-si-incontrano/"><strong>Cucina Thai, Quando il buono e il bello si incontrano</strong></a></p>
<p><a title="Orchidea, fiore all’occhiello della Tailandia" href="http://www.mondinostri.it/magazine/orchidea-fiore-allocchiello-tailandia/"><strong>Orchidea, Fiore all&#8217;Occhiello della Thailandia</strong></a></p>
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		<title>Cucine etniche / A tavola con la Corea del Sud</title>
		<link>https://www.mondinostri.it/magazine/cucine-etniche-a-tavola-con-la-corea-del-sud/</link>
		<comments>https://www.mondinostri.it/magazine/cucine-etniche-a-tavola-con-la-corea-del-sud/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2015 14:05:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Campanile]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Food&Wine]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Come molte cucine dell’Estremo Oriente, anche quella della Corea del Sud è un miscuglio di dolce e salato, di acido e piccante. A volte, richiama i piatti cinesi; altre, quelli giapponesi, pur non rinunciando ad avere caratteri propri. Ce ne siamo resi conto, visitando i luoghi più disparati, dai grandi mercati di Seoul alle semplici cucine nei villaggi, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.mondinostri.it/magazine/cucine-etniche-a-tavola-con-la-corea-del-sud/">Cucine etniche / A tavola con la Corea del Sud</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.mondinostri.it/magazine">Mondi Nostri</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-large wp-image-2895" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2015/10/257-Corea-Sud-1396CR-zuppa-Sun-de-guk-bap-1024x682.jpg" alt="257 Corea Sud 1396CR zuppa Sun de guk bap" width="710" height="472" /></p>
<p style="text-align: justify;">Come molte cucine dell’<strong>Estremo Oriente</strong>, anche quella della <strong>Corea del Sud </strong>è un miscuglio di dolce e salato, di acido e piccante. A volte, richiama i piatti cinesi; altre, quelli giapponesi, <strong>pur non rinunciando ad avere caratteri propri</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-2894" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2015/10/241-Corea-Sud-984CR-Seoul-mercato-kyung-dong-Si-Jang-1024x682.jpg" alt="241 Corea Sud 984CR Seoul mercato kyung dong Si Jang" width="710" height="472" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ce ne siamo resi conto, visitando i luoghi più disparati, dai <strong>grandi mercati di Seoul</strong> alle semplici <strong>cucine nei villaggi</strong>, dove zelanti massaie hanno ancora il tempo di stare ore ai fornelli, per portare in tavola profumate zuppe vegetariane e sapide carni cucinate alla griglia.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-2893" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2015/10/167-Corea-Sud-1382CR-aYongin-City-Korean-folk-Village-1024x682.jpg" alt="167 Corea Sud 1382CR aYongin City Korean folk Village" width="710" height="472" /></p>
<p style="text-align: justify;">Oltre al<strong> riso</strong>, alimento base, una preparazione tradizionale e onnipresente è il <strong>kimchi</strong>, miscuglio di verdure (cavolo cinese, cetriolo, rafano, cipolla fresca) in salamoia, declinato in vari modi, a seconda dell’effetto che di vuole ottenere: piccante con l’aggiunta di peperoncino rosso in polvere; aromatico con l’immersione in un liquido speciale; deciso con l’aggiunta di abbondante aglio, altro ingrediente che non manca mai. Il tutto viene messo a fermentare in grandi otri d’argilla.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-2896" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2015/10/259-Corea-Sud-1399CR-tipico-Kim-Chi-1024x682.jpg" alt="259 Corea Sud 1399CR tipico Kim Chi" width="710" height="472" /></p>
<p style="text-align: justify;">Altro alimento tradizionale è la <strong>pasta di fagioli di soia (deonjang</strong>), che ha conquistato anche i moderni nutrizionisti per le sue virtù anticancerogene. Prodotta oggi industrialmente, un tempo richiedeva che si facessero bollire i fagioli gialli, si mettessero a essiccare all’ombra, si immergessero quindi in acqua salata e si lasciassero fermentare al sole.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-2897" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2015/10/260-Corea-Sud-1397CR-Giang-to-guk-su-spaghetti-e-verdure-1024x682.jpg" alt="260 Corea Sud 1397CR Giang to guk su spaghetti e verdure" width="710" height="472" /></p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-2898" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2015/10/226-Corea-Sud-1476CR-Seoul-quartiere-In-Sae-Dong-preparazione-spaghetti-1024x682.jpg" alt="226 Corea Sud 1476CR Seoul quartiere In Sae Dong preparazione spaghetti" width="710" height="472" /></p>
<p>Profumate e dal sapore intenso, sono le<strong> zuppe</strong>, da quella di <strong>ginseng</strong>, assolutamente da non perdere, a quelle con verdure e vermicelli di soia fino alla <strong>bibimbap,</strong> a base di riso, verdure tagliate a fiammifero, carne macinata e salsa piccante. E le <strong>insalate</strong>, come questa che vedete nell’immagine a base di <strong>gelatina di ghiande</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-2892" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2015/10/258-Corea-Sud-1413CR-Do-to-ri-muk-insalata-e-gelatina-ghiande-1024x796.jpg" alt="258 Corea Sud 1413CR Do to ri muk insalata e gelatina ghiande" width="710" height="551" /></p>
<p>Tra i piatti di carne spiccano il <strong>galbi,</strong> costine di manzo o di maiale e il  <strong>bulgogi</strong>, uno dei più gettonati non solo dai coreani ma anche dagli stranieri: si tratta di carne bovina ammorbidita nello zucchero, nel vino e nelle spezie, prima di essere cucinata sulla griglia.</p>
<p>Link utili : <a href="www.corea.it"><strong>www.corea.it</strong>  </a>      <a href="www.korea.net"><strong>www.korea.net</strong></a></p>
<p><strong>Post  correlati :  <a title="Corea del Sud/ Nel ventre di Seoul" href="http://www.mondinostri.it/magazine/corea-del-sud-nel-ventre-di-seoul/">Corea del Sud / Nel Ventre di Seoul</a></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.mondinostri.it/magazine/cucine-etniche-a-tavola-con-la-corea-del-sud/">Cucine etniche / A tavola con la Corea del Sud</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.mondinostri.it/magazine">Mondi Nostri</a>.</p>
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