Cracovia (Polonia) / Cuore antico, Linfa nuova

Scritto da Maurizia Ghisoni | luglio 12, 2016 0

Wawel and Vistola River, Krakow, Poland, Europe

C’è qualcosa di antico, anzi di nuovo nella Cracovia di oggi. E non ce ne voglia Giovanni Pascoli, se rubacchiamo e invertiamo l’attacco di una delle sue liriche più famose, ma queste parole calzano alla perfezione quando si tratta di spiegare agilmente la profonda e interessante metamorfosi di cui è protagonista Kracow, Cracovia, la città bomboniera della Polonia. Romantica, delicata e splendente come una gemma, con quel centro storico intatto, scampato ai bombardamenti della seconda Guerra Mondiale e al grigiore edilizio della dittatura comunista.

Planty Park, Krakow, Poland, Europe

Accanto ai luoghi simbolo di sempre, Cracovia sprigiona infatti una linfa nuova, che si traduce in spazi culturali e musei di nuova generazione; nella rilettura della sua storia; in un’energia che scommette fortemente sul futuro, complici anche quegli otto milioni di turisti che la visitano ogni anno e ne rimangono estasiati. Complici le frotte di giovani che riempiono di vita locali e spazi di socializzazione. Complici le avanguardie creative che trovano qui un humus congeniale.

MOCAK, Modern Art Museum, Krakow, Poland, Europe

E anche se la storia non è stata con lei generosissima (pesanti le deportazioni degli ebrei dal suo ghetto; soltanto 40 km a dividerla dagli orrori di Auschwitz; l’eco di altrettante tragedie targate Birkenau…), Cracovia non ha mai disimparato l’arte del buon vivere e dopo aver fatto pace con il passato, vuole oggi proporsi come città dal cuore antico ma dallo sguardo fortemente rivolto al nuovo. Qualche esempio? Aldilà della Vistola, il fiume che la solca, nel quartiere Podgórze, al n. 4 di Ulica Lipowa, la ex Fabbrica di Oskar Schindler (proprio lui, l’uomo che salvò 1200 ebrei dalla deportazione, chiamandoli a lavorare nella sua fabbrica di pentole, che produceva per l’esercito tedesco), è stata trasformata in museo.

Schindler Factory, Krakow, Poland, Europe

Un museo ricco di ambientazioni, che su più piani racconta la storia della città durante il tristissimo periodo nazista, con una fitta serie di documenti, oggetti, fotografie emblematiche, spesso crude e raccapriccianti, come quella che raffigura due ufficiali delle SS in posa davanti a sei uomini impiccati.

Schindler Factory, Krakow, Poland, Europe

Alle spalle della Fabbrica c’è il Mocak, nuovissimo e accogliente Museo d’Arte Contemporanea, con 4000 opere di 160 artisti, polacchi e stranieri, custodite in un edificio, che faceva sempre parte della fabbrica schindleriana e che è stato ristrutturato secondo il progetto di due architetti italiani, Claudio Nardi e Leonardo Maria Proli. Sempre nel Podgòrze, un ex quartiere operaio, in Ulica Nadwislanska 2- 4, sorge la nuova Cricoteka, un museo-teatro-spazio polifunzionale dedicato all’artista polacco e uomo di teatro Tadeusz Kantor, che si formò all’Accademia di Belle Arti e visse qui la maggior parte della sua vita. All’interno della Cricoteka, non vengono solo esposte a rotazione le opere e le video registrazioni dei suoi spettacoli, ma viene dato spazio anche ai giovani talenti e agli artisti emergenti.

MOCAK (Modern Art Museum) cafe,  Krakow, Poland, Europe

Anche il Kazimierz, il quartiere ebraico, non è da meno in fatto di linfa nuova, con le sue stradine intriganti, piene di sinagoghe e chiese di tutte le religioni; di alberghetti e locali rinnovati, ristorantini dall’ottima cucina kosher, di spazi espressivi new-concept, come il Museo della Galizia, che commemora le vittime dell’Olocausto e rende omaggio alla cultura ebraica.

Stara Synagogue, Kazimierz (Jewish Quarter), Krakow, Poland, Europe

CENTRO STORICO / LA   VISITA   Racchiusa all’interno del Planty, il parco cittadino, la Città Vecchia di Cracovia è Patrimonio Unesco dal lontano 1978 e si visita tranquillamente a piedi o a bordo di eleganti carrozze a cavalli. Qui si concentrano chiese ed edifici storici di varie epoche, l’Università Jagellonica, la più antica del Paese, nel cui Collegium Maius studiò anche Niccolò Copernico; il Castello Reale di Wawel, che domina la collina insieme alla Cattedrale,  i resti della cinta fortificata.

Wawel, Krakow, Poland, Europe

Cuore di Krakow è la duecentesca Rynek Glówny, la Piazza del Mercato, una delle più grandi d’Europa, su cui si affaccia la Chiesa gotica della Vergine Maria (Kosciol Mariacki), celebre per l’altare Maggiore, con il suo enorme polittico in legno di tiglio, finemente scolpito e dorato da Wit Stwosz, nella seconda metà del Quattrocento. L’esterno di mattoni rossi inalbera due altissime torri asimmetriche ed è da una di queste che, a ogni ora, risuona l’hejnat, la chiamata a raccolta, che si interrompe all’improvviso, in ricordo di una sentinella uccisa da una freccia, nel 1241, mentre annunciava l’arrivo dei Tartari. Al centro della Piazza, campeggia il Sukiennice, il grande Mercato delle Stoffe, circondato da un bel portico, in parte occupato dai tavolini dello storico Caffè Noworolski, aperto nel 1910. Si può fare un tuffo nella Cracovia medievale, visitando il Museo Sotterraneo, quattromila metri quadrati di reperti frutto di cinque anni di scavi e installazioni multimediali, che raccontano la vita della città e i suoi scambi commerciali con il resto d’Europa

Historical museum undergraund Market square, Krakow, Poland, Europe

Dalla Piazza del Mercato si apre un piacevole dedalo di strade storiche. Se si percorre la Florianska, si arriva, per esempio, alla Porta San Floriano, fiancheggiata da mura, da dove si accede al parco Planty e al Barbacane, una struttura in mattoni massiccia, costruita alla fine del Quattrocento a difesa della città e della Via Reale. Tornati in Rynek Glówny, se si continua verso sud per la Grodzka, si arriva in pochi minuti alla Chiesa barocca di San Pietro e Paolo; quindi, continuando per la Kanonicza, alla collina di Wawel, dove svettano meraviglie come la Cattedrale gotica, costruita tra il 1320 e il 1364; oggi comprende 19 cappelle tra le quali quella di Sigismund, considerata “il più bell’esempio del Rinascimento toscano a nord delle Alpi”. All’interno si trovano le tombe di numerosi sovrani polacchi e personaggi illustri. A vegliare su di loro, tre torri dritte come fusi, da una della quali pende un’enorme campana, alta 2,6 metri e pesante 11 tonnellate.

Cathedral, Wawel, Krakow, Poland, Europe

Sempre sul colle c’è il Castello Reale, che ospita il tesoro della corona, immensi e straordinari arazzi fiamminghi, armi, manufatti, metalli preziosi e mostre temporanee. Gli ingressi sono limitati, conviene quindi prenotare www.wawel.krakow.pl).

Ad est del Wawel, merita una visita il quartiere Kazimierz, in parte ebraico (si raggiunge in pochi minuti di cammino). Qui, tra chiese e sinagoghe, vecchi cimiteri e nuovi alberghetti, ristoranti di cucina kosher e chioschi che vendono il zapiekanki, pane farcito con formaggio, si respira un’atmosfera rilassata, resa vivace dai concerti di musica klezmer. Proprio qui sono state girate alcune scene del film Schindler’s list, di Steven Spielberg, che racconta la storia di Oskar Schindler, imprenditore, che, durante la seconda Guerra Mondiale, salvò la vita a diverse centinaia di ebrei, impiegandoli nella sua azienda di pentole e oggetti smaltati destinati all’esercito tedesco.

Cracovia 217 arco quartiere ebraico dove Spilberg ha filmato

Link utili : Ente Nazionale Polacco per il Turismo   www.polonia.travel  

Cracovia  Informazioni Turistiche      www.kracow.it    (in italiano)

Con la campagna  Colori dal Mondo,  KLM riserva tariffe speciali su tutti i voli per Cracovia   http://www.klm.com/travel/it_it/plan-and-book/special_offers/flight_offers/index.htm

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