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	<title>Mondi Nostri &#187; Mondo</title>
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	<description>Storie di Viaggi e Cultura</description>
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		<title>Steve McCurry e i suoi Orizzonti Lontani</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Feb 2026 19:55:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maurizia Ghisoni]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Sono una finestra sul mondo, gli scatti e i volti di Steve McCurry, che ci catapultano verso quegli Orizzonti Lontani, che danno il titolo alla mostra in corso a Parma, negli interni dello storico Palazzo Pigorini, fino al prossimo 12 aprile. McCurry, maestro americano della fotografia, insignito dei più prestigiosi premi e riconoscimenti, ama molto [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_11215" style="width: 650px" class="wp-caption alignright"><img class="size-full wp-image-11215" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/02/7865_steve_mccurry_mongolia_2018__steve_mccurry_mart_mostre.jpg" alt="Steve McCurry, Mongolia 2018, ritratto di ragazzo" width="640" height="450" /><p class="wp-caption-text">Steve McCurry, Mongolia 2018, ritratto di ragazzo</p></div>
<p style="text-align: justify;">Sono una finestra sul mondo, gli scatti e i volti di <strong>Steve McCurry</strong>, che ci catapultano verso quegli <strong>Orizzonti Lontani</strong>, che danno il titolo alla mostra in corso a <strong>Parma</strong>, negli interni dello storico P<strong>alazzo Pigorini</strong>, fino al prossimo 12 aprile.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>McCurry</strong>, maestro americano della fotografia, insignito dei più prestigiosi premi e riconoscimenti, ama molto il nostro Paese; le sue opere sono spesso protagoniste di mostre personali in diverse città, tra cui, per l&#8217;appunto, <strong>Parma.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Questa mostra ripercorre i grandi temi e gli scenari più incredibili incontrati dal grande fotografo durante la sua lunga e prolifica carriera.</p>
<h3 style="text-align: justify;">AFGHANISTAN, TRA SOFFERENZA E SPERANZA</h3>
<div id="attachment_11216" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11216" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/02/kabul-donne-coperte-interamente-1024x686.jpg" alt="Steve McCurry, Kabul, Afghanistan, donne al mercato coperte dal burqa" width="710" height="475" /><p class="wp-caption-text">Steve McCurry, Kabul, Afghanistan, donne al mercato coperte dal burqa</p></div>
<p style="text-align: justify;">Tra i luoghi che più ne hanno sedotto l&#8217;obiettivo, c&#8217;è sicuramente l&#8217;<strong>Afghanistan</strong>, documentato nelle varie fasi della sua storia tormentata.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco allora i minatori di Pol-e-Khomri; i bambini che affollano il bagagliaio di una Chevrolet anni &#8217;50; le donne al mercato rese invisibili dal <em>burqa</em>, il velo integrale, e poi finalmente libere di studiare e dedicarsi alla lettura, prima di ritornare, purtroppo, nella morsa della segregazione attuale.</p>
<p style="text-align: justify;">O la piccola orfana di Kandahar, a cui sono stati truccati gli occhi con il <em>kohl</em>, antico cosmetico utilizzato per proteggere dalle infezioni.</p>
<div id="attachment_11223" style="width: 692px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11223" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/02/Peshawar-Pakistan-1984-©Steve-McCurry-682x1024.jpg" alt="Steve McCurry, Peshawar, Pakistan, 1984, la bambina con gli occhi verdi" width="682" height="1024" /><p class="wp-caption-text">Steve McCurry, Peshawar, Pakistan, 1984, la bambina con gli occhi verdi</p></div>
<p style="text-align: justify;">Famosissimo e immancabile, il ritratto di Sharbat Gula, la piccola profuga afghana in Pakistan, a Peshawar, i cui occhi verdi e lo sguardo drammatico divennero una delle copertine top del <em>National Geographic. </em></p>
<p style="text-align: justify;">All&#8217;epoca, siamo nel 1984, la ragazzina, di etnia Pashtun, aveva 12 anni e aveva già perso entrambe i genitori. Diversi anni dopo, <strong>McCurry</strong> tornò a cercarla e la ritrovò madre di famiglia.</p>
<h3 style="text-align: justify;">INDIA, UN AMORE DI LUNGO PERIODO</h3>
<div id="attachment_11218" style="width: 1034px" class="wp-caption alignright"><img class="size-full wp-image-11218" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/02/giovane-uomo-con-turbante.jpg" alt="Steve McCurry, India, ritratto di uomo con turbante" width="1024" height="576" /><p class="wp-caption-text">Steve McCurry, India, ritratto di uomo con turbante</p></div>
<p style="text-align: justify;">E poi c&#8217;è l&#8217;<strong>India</strong>, dove <strong>McCurry</strong> ha vissuto a lungo, trasferendosi a 28 anni e immortalandone le più profonde contraddizioni. Scatti in cui ricchezza e miseria convivono in un equilibrio tutto loro, sprigionando un&#8217;energia e una vitalità che tradiscono tutta la complessità di questo paese-subcontinente.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco allora che l&#8217;obiettivo mette a fuoco personaggi che lo stesso maestro identifica come amici: l&#8217;anziana signora di Vrindavan; il mago dalla barba arancione; il sarto che porta a spalla la sua macchina da cucine in piena stagione delle piogge.</p>
<div id="attachment_11217" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11217" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/02/Steve-McCurry-A-taylor-in-a-monsoon-Porbandar-India-Arte-Svelata-1024x682.jpg" alt="Steve McCurry, India, un sarto trasporta la sua macchina da cucire durante un'alluvione monsonica" width="710" height="472" /><p class="wp-caption-text">Steve McCurry, India, un sarto trasporta la sua macchina da cucire durante un&#8217;alluvione monsonica</p></div>
<p style="text-align: justify;">Delle grandi alluvioni monsoniche, <strong>McCurry</strong> ci racconta anche l&#8217;aspetto meno clamoroso, con persone che non rinunciano a svolgere le loro attività quotidiane, sottolineando come la vita continui comunque a scorrere a tutte le latitudini.</p>
<h3 style="text-align: justify;">PASSIONE BUDDISMO</h3>
<div id="attachment_11219" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11219" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/02/Angkor-Cambogia-1999-©Steve-McCurry-1024x685.jpg" alt="Steve Mc Curry, Angkor, Cambogia, monaci sullo sfondo del complesso archeologico monumentale" width="710" height="474" /><p class="wp-caption-text">Steve Mc Curry, Angkor, Cambogia, monaci sullo sfondo del complesso archeologico monumentale</p></div>
<p style="text-align: justify;">Altro tema importante per l&#8217;autore è il buddismo, declinato dagli scatti sui grandi mausolei, come la pagoda di Mingun, la Roccia d&#8217;Oro del Myanmar, un masso imponente che, secondo la dottrina, starebbe in equilibrio su una ciocca di capelli del Budda; o il complesso monumentale di Angkor, in Cambogia, una delle principali attrazioni turistiche del Paese.</p>
<div id="attachment_11220" style="width: 1010px" class="wp-caption alignright"><img class="size-full wp-image-11220" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/02/Bylakuppe-India-2001-©-Steve-McCurry-2piccoli-monaci-in-pausa.jpg" alt="Steve McCurry, Bylakuppe, India, 2001, piccoli monaci intenti al gioco" width="1000" height="675" /><p class="wp-caption-text">Steve McCurry, Bylakuppe, India, 2001, piccoli monaci intenti al gioco</p></div>
<p style="text-align: justify;">Eloquenti anche gli scatti sui piccoli monaci di un campo profughi in India che, durante una pausa dalla loro rigida educazione, familiarizzano con oggetti e giochi occidentali. O quello sugli acrobatici monaci Shaolin residenti in Cina.</p>
<h3 style="text-align: justify;">ALTRI ORIZZONTI</h3>
<div id="attachment_11226" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11226" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/02/Steve-McCurry-Tuareg-woman-Gao-Mali-Arte-Svelata-1024x687.jpg" alt="Steve Mc Curry, donna Tuareg del Mali" width="710" height="476" /><p class="wp-caption-text">Steve Mc Curry, donna Tuareg del Mali</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il nutrito corredo di opere in mostra, ci porta a spaziare in molte altre parti del pianeta, ritraendo una donna Tuareg del Mali, sullo sfondo di un deserto che sembra plasmarne i lineamenti; le contadine yemenite che scompaiono sotto grandi cappelli di paglia a cono. Soggetti, questi, non facili da immortalare, perché non gradiscono l&#8217;obiettivo e rispondono con il lancio di sassi (lo dico per esperienza personale).</p>
<p style="text-align: justify;">E poi, scatti eloquenti su contadini dell&#8217;Ecuador e minatori dalle periferie più recondite del mondo. Ogni volto è un concentrato di storie, emozioni, dolore, speranza, paura e bellezza. «<em>Ho imparato a essere paziente. Se aspetti abbastanza, le persone dimenticano la macchina fotografica e la loro anima comincia a librarsi verso di te»,</em> racconta il fotografo.</p>
<p>Viaggiatore instancabile, <strong>McCurry</strong> ha fatto del movimento una filosofia di vita:«<em>Il solo fatto di viaggiare e conoscere culture diverse mi dà gioia e una carica inesauribile».</em></p>
<div id="attachment_11227" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11227" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/02/misto-2-con-sudamerica-1024x682.jpg" alt="Steve McCurry, ritratti dal mondo in mostra a Parma, Palazzo Pigorini" width="710" height="472" /><p class="wp-caption-text"><em>Steve McCurry, ritratti dal mondo in mostra a Parma, Palazzo Pigorini</em></p></div>
<p><em> </em></p>
<h3>LA    MOSTRA</h3>
<p style="text-align: justify;">Allestita nei suggestivi spazi del primo e secondo piano di <strong>Palazzo Pigorini</strong>, a <strong>Parma</strong>, la mostra è stata curata da <strong><b>Biba Giacchetti</b></strong>, profonda conoscitrice del lavoro di <strong>McCurry</strong>.</p>
<div id="attachment_11234" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-11234" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2026/02/allestimento1-1024x682.jpg" alt="Uno dei momenti della mostra di Steve McCurry a Parma, Palazzo Pigorini" width="710" height="472" /><p class="wp-caption-text">Uno dei momenti della mostra di Steve McCurry a Parma, Palazzo Pigorini</p></div>
<p style="text-align: justify;">Le fotografie non seguono un criterio cronologico o geografico, ma sono accostate per affinità di soggetti, emozioni e atmosfere, cercando quei fili invisibili che legano persone e luoghi anche lontanissimi tra loro.</p>
<p style="text-align: justify;">L’allestimento evoca quel senso profondo di umanità che si respira in ogni scatto di <strong>McCurry</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Prodotta da <a href="http://www.artika.it" target="_blank">ARTIKA</a>, in collaborazione con Orion57 e il Comune di Parma, la mostra rappresenta un’occasione imperdibile per tutti gli amanti della fotografia e per chi desidera lasciarsi toccare dallo sguardo profondo e autentico di uno dei più grandi narratori visivi del nostro tempo.</p>
<h3 style="text-align: justify;">BIO</h3>
<p style="text-align: justify;"><strong>Steve McCurry</strong> non è soltanto uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea, pluripremiato con il prestigioso <strong><em>World Press Photo Award</em></strong> – spesso considerato il Premio Nobel della fotografia –, ma continua ad essere un punto di riferimento per un vastissimo pubblico, specialmente tra i giovani. Nelle sue immagini, molti riconoscono un modo unico di guardare il mondo e, in qualche modo, se stessi.</p>
<p style="text-align: justify;">Nato a Philadelphia nel 1950, <strong>McCurry</strong> muove i primi passi come fotografo per un giornale locale. Dopo tre anni, intraprende un viaggio in India, da cui nasce il suo primo vero portfolio. La svolta arriva con il reportage sull’Afghanistan, che gli apre le porte delle più importanti riviste internazionali, come Time, Life, Newsweek, Geo e National Geographic.</p>
<p style="text-align: justify;">Inviato sui fronti più caldi del pianeta – da Beirut alla Cambogia, dal Kuwait all’ex Jugoslavia, fino di nuovo all’Afghanistan – McCurry ha sempre scelto di essere in prima linea, mettendo a rischio la propria vita pur di raccontare le conseguenze della guerra.</p>
<p style="text-align: justify;">Membro dell’agenzia Magnum dal 1985 e vincitore di numerosi riconoscimenti fotogiornalistici, McCurry è autore di uno degli scatti più iconici della fotografia mondiale: il ritratto della ragazza afghana dagli occhi verdi, pubblicato sulle pagine di National Geographic e divenuto simbolo universale del conflitto.</p>
<p style="text-align: justify;">Info<b style="font-weight: bold;"> mostra:</b> <a href="http://www.artika.it" target="_blank">ARTIKA</a></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Sudafrica a tutto safari</title>
		<link>https://www.mondinostri.it/magazine/sudafrica-a-tutto-safari/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Feb 2025 13:48:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maurizia Ghisoni]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>E&#8217; sicuramente una delle esperienze più entusiasmanti, il safari, quando si visita una paese come il Sudafrica, la Nazione Arcobaleno per eccellenza, non solo per il gran numero di popoli ed etnie che vi convivono, ma anche per la ricchezza di habitat e ambienti naturali. Comprese le savane, estese prevalentemente nel settore di nord est, [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_10774" style="width: 1025px" class="wp-caption alignright"><img class="size-full wp-image-10774" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2025/02/bufali-orizzontali-sistemati.jpg" alt="Bufali nella savana sudafricana credits Maurizia Ghisoni" width="1015" height="761" /><p class="wp-caption-text">Bufali nella savana sudafricana credits Maurizia Ghisoni</p></div>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; sicuramente una delle esperienze più entusiasmanti, il <strong>safari</strong>, quando si visita una paese come il <strong><a href="http://www.southafrica.net" target="_blank">Sudafrica</a>,</strong> la <strong><em>Nazione Arcobaleno</em></strong> per eccellenza, non solo per il gran numero di popoli ed etnie che vi convivono, ma anche per la ricchezza di habitat e ambienti naturali.</p>
<p style="text-align: justify;">Comprese le <strong>savane</strong>, estese prevalentemente nel <strong>settore di nord est</strong>, fino  ai confini col Mozambico. Ambienti super affascinanti e sconfinati, veri e propri giardini dell&#8217;eden, che tengono a battesimo parchi nazionali, come il famoso <strong>Kruger National Park</strong> e innumerevoli riserve private.</p>
<p style="text-align: justify;">Regalarsi qui un <strong>safari fotografico,</strong> nei primi mesi dell&#8217;anno, significa inoltre trovare una <strong>savana molto verde</strong>, reduce dall&#8217;inverno australe, solcata dal rosso vivo delle piste, mossa da generose macchie arboree, dove lo sguardo corre libero su orizzonti infiniti.</p>
<p style="text-align: justify;">Come dicevo, il più famoso è senz&#8217;altro il <strong>Kruger National Park</strong>, nato nel 1898 per volere dell&#8217;allora presidente sudafricano Paul Kruger; ha un&#8217;estensione di circa 20mila chilometri quadrati (più o meno come il Veneto o la Puglia) e vanta la più alta concentrazione di mammiferi al mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma ci sono anche tante riserve private, con lodge accoglienti e ben organizzati, dove ci si ambienta molto velocemente e non si vede l&#8217;ora di salire su una jeep con tanto di ranger per immergersi nelle meraviglie della natura</p>
<h2 style="text-align: justify;">I  PREPARATIVI</h2>
<div id="attachment_10771" style="width: 1025px" class="wp-caption alignright"><img class="size-full wp-image-10771" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2025/02/partenza-orizzontale.jpg" alt="Sudafrica, Mabula Reserve, partenza all'alba per il safari credits Maurizia Ghisoni" width="1015" height="761" /><p class="wp-caption-text">Sudafrica, Mabula Reserve, partenza all&#8217;alba per il safari credits Maurizia Ghisoni</p></div>
<p style="text-align: justify;">Per il mio <strong>safari</strong>, ho scelto una riserva privata, il  <a href="http://www.mabula.com" target="_blank"><strong><em>Mabula Game Lodge</em></strong></a>, oltre 12mila ettari di natura selvaggia, nel cuore di un&#8217;area conosciuta come <strong>Waterberg</strong>, a un&#8217;altitudine di 1300 metri, che la rendono <em>malaria free</em>,  dispensando dalla profilassi antimalarica, consigliata invece per diverse altre aree naturalistiche.</p>
<p style="text-align: justify;">La riserva è molto apprezzata per la bellezza e la diversità degli ambienti, che spaziano dalle pianure tipiche della savana a zone più montagnose, rendendola rifugio ideale per moltissime specie animali.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre ai famosi <em><strong>Big Five</strong></em> &#8211; elefante, leone, rinoceronte, bufalo e leopardo-, chiamati così, perché considerati un tempo, i più difficili da cacciare, vivono qui oltre trecento specie di uccelli, insetti e rettili.  Un paradiso in piena regola.</p>
<p style="text-align: justify;">Il lodge è davvero bello e accogliente. Le aree comuni, pulitissime e ordinatissime, sono allestite con arredi di buon gusto, afro-minimal chic li definirei, mentre le camere, dotate di tutti i comfort, sono ospitate all&#8217;interno di casette dal tipico tetto in<em> thatch,</em> il giunco locale, che ripara dalle intemperie, mantenendo freschi e arieggiati gli ambienti.</p>
<p>I <strong>safari</strong> sono programmati in base al ritmo del mondo animale: la mattina presto, le 5 per intenderci, quando molte specie sono già in cerca di cibo, e la sera prima del tramonto che, qui, nell&#8217;emisfero australe è accompagnato velocemente dal buio.</p>
<p>Prima della partenza, ci si sveglia con una tazza di caffè bollente o di tipico <em><strong>thè rosso Roiboss</strong></em>, mentre qualche scimmietta dal muso nero fa capolino dal tetto del lodge, per cercare di rubare qualche biscotto dal buffet.</p>
<p style="text-align: justify;">Si va quindi a incontrare la guida. La mia si chiama Keiti, abbreviativo di Khothalso, un ragazzone dallo sguardo vivo e il sorriso accattivante, che mi fa prendere posto su una jeep 4&#215;4 aperta, con tendalino e poncho para aria.</p>
<div id="attachment_10775" style="width: 1025px" class="wp-caption alignright"><img class="size-full wp-image-10775" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2025/02/zebre-orizzontali.jpg" alt="Sudafrica, Mabula Reserve, un gruppo di zebre, tra i primi incontri del mattino , credits M.Ghisoni" width="1015" height="761" /><p class="wp-caption-text">Sudafrica, Mabula Reserve, un gruppo di zebre, tra i primi incontri del mattino , credits M.Ghisoni</p></div>
<p style="text-align: justify;">Inutile dire che l&#8217;emozione e l&#8217;attesa sono alle stelle; non vedo l&#8217;ora di imboccare una delle tante piste rosse che solcano la savana, con occhi e orecchie ben aperti, per non perdere nulla ma proprio nulla di questo mondo meraviglioso.</p>
<p style="text-align: justify;">Piano piano tutti prendono posto, mentre attorno, nei grandi spazi verdi del lodge brucano tranquille delle <strong>gazzelle</strong> dal manto striato, che i locali chiamano <strong><em>Niala.</em></strong></p>
<h2 style="text-align: justify;">SULLE  ORME  DEI  BIG  FIVE</h2>
<p style="text-align: justify;">Una volta partiti, procedendo a bassa velocità sulla pista intrisa di guazza notturna, il primo incontro è con un <strong>facocero,</strong> già molto indaffarato a grufolare nel mezzo di una radura. Il pensiero, lo capite anche voi, non può non andare al celebre e simpaticissimo <strong><em>Pumbaa</em></strong> del film <strong>Il Re Leone</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">I facoceri, mi spiega Keiti la guida, sono erbivori e avendo un collo corto, sono soliti inginocchiarsi sulle zampe anteriori per scavare piccole buche alla ricerca di radici e bulbi selvatici.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;esplorazione continua all&#8217;aria fresca della savana fino a che, sulla pista, non ci incuriosisce un piccolo gruppo di <strong>scarabei stercorari</strong> indaffaratissimi ad assemblare in palline lo sterco fresco di rinoceronte, segno che siamo vicini a uno dei <em>Big Five.</em></p>
<div id="attachment_10781" style="width: 581px" class="wp-caption alignright"><img class="size-full wp-image-10781" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2025/02/rino11.jpg" alt="Sudafrica, Mabula Reserve, un rinoceronte nero" width="571" height="265" /><p class="wp-caption-text">Sudafrica, Mabula Reserve, un rinoceronte nero   credits Maurizia Ghisoni</p></div>
<p>In effetti, è così; bastano poche decine di metri, fatti quasi a passo d&#8217;uomo ed ecco, in una fitta macchia di arbusti, due <strong>rinoceronti neri</strong> (in realtà, il manto è grigio-marrone, si chiamano così per distinguerli dai cugini bianchi, che sono ancora più grossi e possenti), intenti a consumare la loro prima colazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>Sudafrica</strong>, insieme a <strong>Namibia, Kenya e Zimbabwe</strong>, detiene il 96% dell&#8217;intera popolazione africana di rinoceronti, una specie costantemente nel mirino dei bracconieri, che li uccidono per impadronirsi del corno, ritenuto con proprietà afrodisiache da alcune culture orientali e utilizzato anche come medicina per il trattamento di diverse malattie.</p>
<p style="text-align: justify;">Le severe leggi locali e una serie di efficaci programmi di salvaguardia fanno si che, negli ultimi decenni, sia aumentata la popolazione di questi mammiferi meravigliosi.</p>
<div id="attachment_10769" style="width: 1025px" class="wp-caption alignright"><img class="size-full wp-image-10769" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2025/02/impala-e-zebre-orizzontali.jpg" alt="Sudafrica, Mabula Reserve, Gazzelle, zebre e antilopi al pascolo  credits Maurizia Ghisoni" width="1015" height="761" /><p class="wp-caption-text">Sudafrica, Mabula Reserve, Gazzelle, zebre e antilopi al pascolo credits Maurizia Ghisoni</p></div>
<p style="text-align: justify;">Ma continuiamo la nostra esplorazione e dopo aver scorto un furtivo <strong><em>Silver Cat</em></strong>, una sorta di gattopardo dalla coda lunga e un manto a chiazze piccole, ci dirigiamo verso le grandi pianure, verdissime nelle loro radure sconfinate, dove pascolano e brucano nugoli di <strong>zebre, gruppi di antilopi impala, intere famiglie di gnu, orici meravigliose con quelle corna lunghe e sottili, che sembrano bucare il cielo. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">E poi ancora, sullo sfondo dei rilievi del <strong>Waterberg</strong>. mandrie di <strong>bufali,</strong> neri, indomiti, possenti, capaci di tener testa ai predatori più aggressivi, come leoni e leopardi.</p>
<div id="attachment_10778" style="width: 1025px" class="wp-caption alignright"><img class="size-full wp-image-10778" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2025/02/leonr-orizzontale-rivisto-a-fondo.jpg" alt="Sudafrica, Mabula Reserve, leone capobranco  credits  Maurizia Ghisoni" width="1015" height="761" /><p class="wp-caption-text">Sudafrica, Mabula Reserve, leone capobranco credits Maurizia Ghisoni</p></div>
<p style="text-align: justify;">A proposito di<strong> leoni</strong>, la guida mi conduce verso quel settore di riserva dove sa essere più facile avvistarli.</p>
<p style="text-align: justify;">E in effetti, cosi è: in una piccola area tappezzata di arbusti bassi, <strong>due leonesse</strong> si stanno spartendo i resti di una zebra, frutto della loro caccia mattutina, mentre qualche metro più in là, un maestoso <strong>leone capobranco</strong> e alcuni giovani maschi si crogiolano al primo sole.</p>
<p style="text-align: justify;">Impossibile, non rimanere ipnotizzati da quella criniera fitta e fulva, da vero <strong>Re Leone</strong>, sotto la quale spunta uno sguardo tra il compassato e l&#8217;annoiato.</p>
<p style="text-align: justify;">Man mano che il sole sale alto e la temperatura aumenta, si avvicina per tutto il branco l&#8217;ora della siesta e anche per noi è tempo di rientrare, rifocillarci con un&#8217;abbondante prima colazione e riposare, in attesa del safari nel tardo pomeriggio.</p>
<h2 style="text-align: justify;">ELEFANTI, GIRAFFE E CHEETAH</h2>
<div id="attachment_10766" style="width: 1025px" class="wp-caption alignright"><img class="size-full wp-image-10766" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2025/02/elefante-ritoccato.jpg" alt="Sudafrica, Mabula Reserve, un'elefantessa sul nostro percorso                 credits M. Ghisoni" width="1015" height="761" /><p class="wp-caption-text">Sudafrica, Mabula Reserve, un&#8217;elefantessa sul nostro percorso credits M. Ghisoni</p></div>
<p style="text-align: justify;">Tornati sulle piste, andiamo a cercare qualche altro esemplare di <em><strong>Big Five</strong></em>. Fatti pochissimi chilometri, la guida mi fa notare un gran movimento tra gli arbusti e dopo poco, ecco spuntare la mole di due bellissimi esemplari di <strong>elefanti</strong> <strong>femmina</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Fa sempre un certo effetto trovarsi davanti a questi pachidermi e sperare che non si spazientiscono, come accade invece a un&#8217;altra jeep, il cui driver commette l&#8217;imprudenza di avvicinarsi troppo a una delle due elefantesse che, adirata, gli simula una carica.</p>
<p style="text-align: justify;">Niente paura però, Keiti mi spiega che quando l&#8217;elefante carica con le grandi orecchie in avanti non fa sul serio; occorre invece darsela a gambe se le orecchie sono tenute all&#8217;indietro.</p>
<p style="text-align: justify;">Lasciamo le elefantesse al loro spuntino e continuiamo attraverso una radura tappezzata da grandi alberi di acacia, il cibo preferito dalle <strong>giraffe</strong>, che non si fanno attendere e che ci lasciano a bocca aperta, con il loro incedere elegante, il manto pezzato dai colori fulvi  e gli occhioni con ciglia lunghissime. Delle autentiche star!</p>
<div id="attachment_10757" style="width: 581px" class="wp-caption alignright"><img class="size-full wp-image-10757" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2025/02/giraffa-con-filtri.jpg" alt="Sudafrica, Mabula Reserve, l'incontro con una giraffa credits Maurizia Ghisoni" width="571" height="472" /><p class="wp-caption-text">Sudafrica, Mabula Reserve, l&#8217;incontro con una giraffa credits Maurizia Ghisoni</p></div>
<p style="text-align: justify;">I maschi possono raggiungere anche i 5 metri di altezza e sono, in assoluto, gli esemplari più alti della savana. Nella stagione degli accoppiamenti, lottano tra loro utilizzando il lungo collo e tutti, maschi e femmine, sanno difendersi bene dai grandi felini e dai predatori di ogni genere.</p>
<p style="text-align: justify;">C&#8217;è ancora luce nella savana, e con Keiti decidiamo di spostarci nel settore sud della riserva, scorrendo vicino a un grande albero che fa da casa a una folta colonia di <strong>babbuini</strong> e sfilando sotto lo sguardo vigile di una <strong><em>Brown Snake Eagle</em></strong>, l&#8217;aquila del serpente marrone, come l&#8217;hanno battezzata gli indigeni.</p>
<p style="text-align: justify;">Fatti pochi chilometri, davanti ai miei occhi si apre una visione straordinaria: una coppia di <strong>ghepardi</strong>, i <strong><em>cheetah</em></strong>, per la lingua anglofona, incede lentamente verso la nostra auto.</p>
<p style="text-align: justify;">Alti, snelli, elegantissimi, a testa alta come degli imperatori. Si lasciano ammirare in tutta la loro bellezza e deviano lentamente in una radura verdissima, aperta sull&#8217;orizzonte. Il tutto è davvero spettacolare e da solo vale il viaggio!</p>
<div id="attachment_10764" style="width: 554px" class="wp-caption alignright"><img class="size-full wp-image-10764" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2025/02/ghepardi-a-posto.jpg" alt="Sudafrica, Mabula Reserve, coppia di ghepardi  credits M.Ghisoni" width="544" height="422" /><p class="wp-caption-text">Sudafrica, Mabula Reserve, coppia di ghepardi<br />credits Maurizia Ghisoni</p></div>
<p style="text-align: justify;">Poiché al crepuscolo non manca molto, Keiti allestisce un piacevole aperitivo in pieno <em>bush</em>, brindando alla natura generosa e alle sue fantastiche creature. Un calice di buon vino sudafricano suggella alla grande le tante e belle emozioni della giornata.</p>
<p style="text-align: justify;">Al rientro, costeggiano un grande stagno, dove se ne stanno in ammollo gli <strong>ippopotami</strong>, in attesa che faccia buio e che temperature più fresche consentano loro di stare agevolmente sulla terraferma.</p>
<h2 style="text-align: justify;">CUCINA  DA  LODGE</h2>
<div id="attachment_10776" style="width: 720px" class="wp-caption alignright"><img class="size-large wp-image-10776" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2025/02/pentole-e-fuochi-sistemati-1024x591.jpg" alt="Sudafrica, le cucine del Mabula Game Lodge   credits  Maurizia Ghisoni" width="710" height="409" /><p class="wp-caption-text">Sudafrica, le cucine del Mabula Game Lodge credits Maurizia Ghisoni</p></div>
<p style="text-align: justify;">Tra un safari e l&#8217;altro, la cucina e la ristorazione sudafricane rappresentano un momento importante ed estremamente piacevole.</p>
<p style="text-align: justify;">I pasti sono preparati utilizzando una grande varietà di ingredienti e soprattutto di ricette, in modo da regalare all&#8217;ospite una piacevole full immersion nella tradizione gastronomica locale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <a href="http://www.southafrica.net" target="_blank"><strong>Sudafrica</strong></a> è inoltre una nazione molto ricca da un punto di vista alimentare, qui non manca davvero nulla: carni di ogni tipo, pesce dai due oceani, verdure, frutta, legumi, latticini&#8230;, c&#8217;è solo l&#8217;imbarazzo della scelta.</p>
<p style="text-align: justify;">Le cucine del mio lodge interpretano alla grande tutta questa varietà e ad ogni pasto non mancano prelibatezze. Buonissimi, per esempio, gli <strong>stufati di manzo con verdure alla piastra e riso allo zafferano</strong>; le costolette di agnello con dadolate di zucca; la tipica  <em>mealie pap</em>, la polenta bianca ottenuta dalla varietà locale di mais, che i locali mangiano tradizionalmente con le mani, accompagnandola a una salsa di carne o verdure.</p>
<div id="attachment_10783" style="width: 771px" class="wp-caption alignright"><img class="size-full wp-image-10783" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2025/02/riso-giallo.jpg" alt="Sudafrica, Mabula Reserve Lodge, carni stufate e riso allo zafferano credits  Maurizia Ghisoni" width="761" height="571" /><p class="wp-caption-text">Sudafrica, Mabula Reserve Lodge, carni stufate, verdure alla piastra e riso allo zafferano credits Maurizia Ghisoni</p></div>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;immancabile <em><strong>braai</strong>, </em>versione locale del barbecue, consente di assaporare mille tipi di carni, salsicce <em>boerewars, </em>di memoria olandese<em>,</em> costolette salate e affumicate; pesce come il popolarissimo <em>snoek</em> arrostito fresco sul <em>braai; </em>insalate di molluschi e molto altro.</p>
<p style="text-align: justify;">E poi, frutta fresca a go-go; dessert a base di creme cotte, gelato e profumatissimi sorbetti di frutta. Insomma, la cucina del lodge è davvero ottima!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Buon Safari a tutti!</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Info:  <a href="http://www.southafrica.net" target="_blank">South African Tourism</a></strong></p>
<div id="attachment_10759" style="width: 581px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.southafrica.net" target="_blank"><img class="size-full wp-image-10759" src="https://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2025/02/io-già-corretta.jpg" alt="Sudafrica, Mabula Reserve, si parte all'alba per il primo safari  credits Maurizia Ghisoni" width="571" height="389" /></a><p class="wp-caption-text"><a href="http://www.southafrica.net" target="_blank">Sudafrica, Mabula Reserve, si parte all&#8217;alba per il primo safari credits Maurizia Ghisoni</a></p></div>
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		<title>Speciale USA, in treno nel Grande Ovest</title>
		<link>https://www.mondinostri.it/magazine/speciale-usa-in-treno-nel-grande-ovest/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2020 18:45:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Care Amiche e Amici, in attesa di sapere chi sarà il 46mo Presidente degli Stati Uniti, scopriamo insieme un affascinante spezzone di questo Paese, scegliendo un mezzo che ben si concilia con la filosofia del viaggiar lento e sostenibile, il treno. O meglio, l&#8217;EmpireBuilder, treno a lunga percorrenza che, in 2 giorni, vi porta da [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-7892" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2020/11/Amtrak-train-with-mountain.jpg" alt="Amtrak-train-with-mountain" width="598" height="336" /></p>
<p style="text-align: justify;">Care Amiche e Amici, in attesa di sapere chi sarà il 46mo Presidente degli Stati Uniti, scopriamo insieme un affascinante spezzone di questo Paese, scegliendo un mezzo che ben si concilia con la filosofia del viaggiar lento e sostenibile, il treno.</p>
<p style="text-align: justify;">O meglio, l&#8217;<strong><a href="http://https://www.amtrak.com/routes/empire-builder-train.html">EmpireBuilder</a></strong>, treno a lunga percorrenza che, in 2 giorni, vi porta da una grande città come <strong>Chicago</strong>, in Illinois, a <strong>Seattle</strong>, porta del Pacifico o a <strong>Portland</strong> in Oregon, attraversando alcuni meravigliosi stati del <strong>Grande Ovest</strong>: <strong><a href="https://www.greatamericanwest.it/" target="_blank">North Dakota, Montana, Idaho.</a> </strong></p>
<h3 style="text-align: justify;">IL PERCORSO</h3>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-7878" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2020/11/empire-builder-experience-MAP-WEB.jpg" alt="empire-builder-experience-MAP-WEB" width="500" height="400" /></p>
<p style="text-align: justify;">Più che un viaggio, è un sogno su rotaie, dove gli occhi catturano ambienti e panorami unici, spaziando dalle città alle praterie del Midwest; dalle Montagne Rocciose ai ghiacciai del Parco Nazionale di Glacier fino alle foreste del Pacific Northwest.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;<strong>Empire Builder,</strong> fiore all&#8217;occhiello di <a href="http://www.amtrak.com/" target="_blank"><strong>Amtrak America&#8217;s Railroad</strong>,</a> il maggior servizio ferroviario americano, parte da Chicago e attraversa ben otto stati: <strong>Illinois, Wisconsin, Minnesota, Minnesota, North Dakota, Montana, Idaho, Washington e Oregon, </strong>entrando nel meraviglioso <strong>Glacier National Park </strong>in Montana, uno dei pochi parchi nazionali USA serviti da una stazione Amtrak.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-7879" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2020/11/amtrak-panorama-1024x607.jpeg" alt="amtrak panorama" width="710" height="420" /></p>
<p style="text-align: justify;">Dalle ampie vetrate della carrozza panoramica, la Observation Car, si catturano panorami e scorci da urlo per la gioia degli Instagramers: praterie a perdita d&#8217;occhio, montagne, foreste, ghiacciai, mandrie di cavalli al pascolo, colline chiazzate da bisonti, ranch e città fantasma.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-7888" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2020/11/horses-78223_1920-1024x696.jpg" alt="horses-78223_1920" width="710" height="482" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il <a href="http://www.greatamericanwest.it/" target="_blank"><strong>Grande Ovest</strong></a> vi accoglie con mille e una opportunità: camminate e trekking in una natura incontaminata; cavalcate con monta western guidati da un esperto <em>wrangler; </em>escursioni in canoa o kajak, adrenaliniche discese in gommone delle rapide; scoperta delle tante cittadine di carattere dove non mancano rodei, saloon e birrifici artigianali; incontri con le comunità native e i loro coloratissimi raduni scanditi dal ritmo martellante dei tamburi; safari fotografici sulle tracce della fauna selvatica e cieli stellati tra i più limpidi d&#8217;America.</p>
<h3 style="text-align: justify;">LE CARROZZE</h3>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-7886" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2020/11/Superliner-Sightseer-Lounge-Travelers-1024x708.jpg" alt="Superliner-Sightseer-Lounge-Travelers" width="710" height="490" /></p>
<p>Sull&#8217;<strong><a href="http://www.amtrak.com/empire-builder-train" target="_blank">Empire Builder</a></strong> si viaggia in Coach class, Roomette e Bedroom.</p>
<p style="text-align: justify;">La prima include una poltrona reclinabile con poggiapiedi per le gambe, tavolino vassoio, una luce per la lettura ed accesso alla carrozza panoramica, la Sightseer Lounge. La business class di Amtrak dispone di sedute maggiormente confortevoli, con poggiatesta, poggiapiedi regolabile, più spazio per le gambe, tavolo vassoio e prese elettriche per laptop o DVD player. I sedili di norma sono posti in direzione del viaggio.</p>
<p>La Roomette è invece una cabina privata con due comode poltrone accanto a un&#8217;ampia finestra che, la notte,  diventano una cuccetta inferiore e una superiore, dotate di lenzuola, cuscini con federe, controllo temperature, luci, appendiabiti e ampia vista dal finestrino.</p>
<p>La Bedroom, infine, è dotata di un sofà e di una poltrona per il giorno, di cuccetta inferiore e superiore per la notte, di un lavandino, una toilette, una doccia e può benissimo ospitare due adulti e due bambini.</p>
<p>Roomette e Bedroom includono tutti i pasti a bordo del treno, mentre chi viaggia in Coach deve, se lo desidera, prenotarli e pagarli al momento.</p>
<p style="text-align: justify;">Non mancano momenti golosi, come il wine &amp; cheese tasting o ludici, con i giochi di società. Per i portatori di handicap è estremamente agevole salire e scendere dal treno, così come raggiungere la stazione grazie a uno shuttle sempre disponibile.</p>
<h3>UN PO&#8217; DI STORIA</h3>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-7890" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2020/11/Empire_Builder_@Two_Medicine_Trestle__2_Views_-1024x734.jpg" alt="Empire_Builder_@Two_Medicine_Trestle_(_2_Views_)" width="710" height="508" /></p>
<p style="text-align: justify;">Fu inaugurato nel 1929, il treno a lunga percorrenza <a href="http://www.amtrak.com/empire-builder-train" target="_blank"><strong>Empire Builder</strong></a> e prese il nome da James J. Builder, costruttore e uomo d&#8217;affari che ideò la <a href="http://www.amtrak.com/empire-builder-train" target="_blank">Great Northern Railway</a>, ritagliandosi un posto d&#8217;onore nella storia ferroviaria americana e che gli valse il soprannome di Empire Builder, Costruttore dell&#8217;Impero.</p>
<p style="text-align: justify;">A differenza delle altre tratte intercontinentali costruite con l&#8217;ausilio di fondi federali, la Great Northern Railway fu messa in piedi recuperando e riorganizzando le ferrovie decadenti nel Midwest ed estendendo la linea fino al Pacifico nord-occidentale, rianimando così territori interni scarsamente abitati e facendo della sonnacchiosa Seattle, un centro portuale di primaria importanza.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi, il servizio è effettuato con un treno al giorno in ogni direzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Per tutti i dettagli, ecco il link</p>
<p style="text-align: justify;">https://greatamericanwest.it/wp-content/uploads/2020/10/Empire-Builder-itinerario.pdf</p>
<p style="text-align: justify;">Crediti fotografici:   <a href="http://www.amtrak.com/" target="_blank">amtrak.com</a>   <a href="http://www.wikipedia.it" target="_blank">wikipedia</a>   <a href="https://www.greatamericanwest.it/" target="_blank">Great American West</a></p>
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		<title>Americhe Latine, un continente da favola</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jan 2019 07:46:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Voci dal Web]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Dici America Latina e subito immagini stereotipate affiorano alla mente più veloci della luce. Luoghi comuni , percezioni deformate in cui tutti, chi più chi meno, siamo cristallizzati e che le grandi distanze, le cronache sommarie, il pressapochismo  imperante non aiutano a superare e a far comprendere che l’America Latina (termine inventato dagli europei) è [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-large wp-image-5931" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2019/01/Un_Continente_Da_Favola_Cop1-719x1024.jpg" alt="Un_Continente_Da_Favola_Cop1" width="710" height="1011" /></p>
<p style="text-align: justify;">Dici <strong>America Latina</strong> e subito immagini stereotipate affiorano alla mente più veloci della luce. Luoghi comuni , percezioni deformate in cui tutti, chi più chi meno, siamo cristallizzati e che le grandi distanze, le cronache sommarie, il pressapochismo  imperante non aiutano a superare e a far comprendere che l’<strong>America Latina</strong> (termine inventato dagli europei) è in realtà un subcontinente con mezzo miliardo di abitanti, un territorio che è cento, mille, diecimila territori; un caleidoscopio di lingue che va abbondantemente aldilà dello spagnolo e del portoghese; un volume di storie, culture, tradizioni, stili di vita che, dati due punti fissi, Tijuana a nord e Ushuaia a sud,  non possiamo neppure immaginare.</p>
<p style="text-align: justify;">Un subcontinente con tante di quelle <strong>mezze tinte e diversità</strong> che, prima di tutto, si dovrebbe parlare di <strong>Americhe Latine</strong> e si dovrebbe iniziare a conoscerlo in maniera meno deformata, come può aiutarci a fare <strong>Un Continente da favola, </strong>il recente volume edito da <strong>Rosenberg&amp;Sellier</strong>, in cui due giornalisti di rango come <strong>Gabriella Saba</strong> e <strong>Alfredo Somoza</strong> ci offrono un viaggio denso di contenuti e suggestioni attraverso quel subcontinente che per decenni hanno girato e scandagliato, cercando di capirlo ancor prima di giudicarlo.</p>
<p style="text-align: justify;">Come scrive Bruno Arpaia nell’ introduzione, ‘<strong>Gabriella Saba</strong> e <strong>Alfredo Somoza</strong> sono tra i pochi ad aver consumato molte suole in quelle Americhe, ad averle percorse in lungo e in largo studiandone la storia e le storie, leggendo i giornali, vivendole a fondo e cercando di catturare ciò che si muove sotto la superficie’. In assenza totale di paraocchi e preconcetti. Da questo loro lungo lavoro, svolto con amore e acume certosino, escono trenta storie-cameo, scandite da quattro capitoli il cui titolo è da solo un programma.</p>
<p style="text-align: justify;">La ricca galleria di personaggi, indagati e trasposti con sagace penna di giornalista, ‘abbraccia e intreccia presente e passato, ribellioni e dittature, arte e politica, corsari e predicatori, uomini e donne’. Alcuni personaggi sono noti anche da noi, come l’amatissimo ex presidente dell’Uruguay Pepe Mujica; il padre del tango-canciòn argentino Carlos Gardel; il martire per l’ambiente Chico Mendes o il brigante per giusta causa Pancho Villa.</p>
<p style="text-align: justify;">Altri, forse i più, sono sconosciuti o quasi, pur avendo giocato partite cruciali nei loro paesi. Come il peruviano Abimael Guzman, coltissimo insegnante di filosofia, fondatore del sanguinario Sendero Luminoso. Oppure Josè Martì, autore della famosissima <em>Guantanamera</em> e ispiratore dell’indipendenza cubana. Il visionario sindaco di Bogotà (Colombia) Antanas Mokus, tipo assolutamente sopra le righe e fuori dagli schemi che, nell’ incredulità generale, ha trasformato una città caotica, sporca e violenta in un luogo vivibile, al passo coi tempi. O ancora, Juana Azurduy, eroina dell’indipendenza delle colonie americane dalla Spagna, prima donna ad aver ottenuto gradi militari per merito nel combattimento. E di contraltare, Rosario Murillo detta La Bruja (la strega), moglie di Daniel Ortega presidente del Nicaragua nonché suo vicepresidente, considerata l’anima nera della dittatura.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i tanti pregi di questo libro, c’è anche quello dell’assoluta indipendenza di una storia dall’ altra, ciascuna vive e vibra di energia propria, come tante strade parallele, il che lascia libero il lettore di scegliere quel che più lo incuriosisce e lo intriga. Perché, come in ogni contesto da favola, i colpi di scena sono sempre dietro l’angolo; storie di eroi e personaggi infami percorrono e scuotono l’anima di questo subcontinente, tracciando un ordito che sfugge ai vecchi e logori luoghi comuni, per trasporcelo in una veste più vicina al reale e soprattutto più ricca di sfumature e domande che ancora attendono risposta.</p>
<p><strong>Un continente da favola – Trenta leggendarie storie latinoamericane</strong></p>
<p><strong>Autori: Gabriella Saba, Alfredo Somoza  Ed. <a href="http://www.rosenbergesellier.it" target="_blank">Rosenberg&amp;Sellier</a>    Torino   Pagine 184    prezzo  16 euro</strong></p>
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		<title>Mauritius, le 10 spiagge più belle</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Aug 2017 20:47:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#160; “Dio creò Mauritius e poi il Paradiso Terrestre”, parola di Mark Twain ! Chi ha la fortuna di visitare quest&#8217; isola vulcanica, lunga 58 km e larga 47, capisce che il grande scrittore aveva ragione, e ne rimane più che innamorato. Oltre alla full immersion nella natura verdeggiante dell’entroterra, nei mercati che profumano di [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<table class="templateContainer" style="color: #000000;" border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td class="bodyContainer" valign="top"><img class="aligncenter size-large wp-image-4727" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2017/08/Mauritius-044-costa-a-Trou-aux-Biches-1024x672.jpg" alt="Mauritius 032" width="710" height="465" /></p>
<p><em>“Dio creò Mauritius e poi il Paradiso Terrestre”</em>, parola di Mark Twain ! Chi ha la fortuna di visitare quest&#8217; isola vulcanica, lunga 58 km e larga 47, capisce che il grande scrittore aveva ragione, e ne rimane più che innamorato. Oltre alla full immersion nella natura verdeggiante dell’entroterra, nei mercati che profumano di spezie, nelle mille attività sportive che il territorio propone, non può mancare un momento di relax su alcune delle spiagge più belle, dove l&#8217;acqua dell&#8217; <strong>Oceano Indiano</strong> è trasparente e il tramonto ha colori di fuoco. Ma come fare a trovare la vostra o le vostre preferite? Eccovi una piccola guida.</p>
<p><strong>1. Spiaggia con stile a Bel Ombre</strong><br />
Sole, divertimento e stile sono gli ingredienti di una giornata in spiaggia al <a style="color: #2baadf;" href="http://aigo.us10.list-manage.com/track/click?u=83d51d2daac60c91f8684127a&amp;id=267449f570&amp;e=cbc2a2b25a"><strong>C Beach Club</strong></a>, nel <strong>Domaine de Bel Ombre</strong>, sulla costa sud-ovest di <strong>Mauritius</strong>. Durante il giorno, ci si diverte con gli sport acquatici presso la Cabana Boathouse o ci si rilassa in riva al mare gustando un cocktail a base di rum, mentre i più piccoli si divertono con le attività del Teen Club. Per l&#8217;aperitivo del tramonto con i piedi nella sabbia, c&#8217;è invece il Chill Lounge Bar. E la sera, esclusivi beach party con i migliori DJ internazionali.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-4731" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2017/08/Mauritius-053-Spiaggia-presso-Trou-aux-Biches-1024x690.jpg" alt="Mauritius 051" width="710" height="478" /></p>
<p><strong>2. Flic en Flac, un evergreen</strong><br />
Sulla costa est si trova la famosa Flic en Flac che si estende per oltre 7 km di morbida sabbia bianca, perfetta per una passeggiata romantica al tramonto o per divertenti giochi in famiglia. In questo punto, la barriera corallina pullula di pesci colorati e c&#8217;è  la possibilità di uscire in barca per vedere i delfini che nuotano al largo. Pare che il nome curioso derivi dal vecchio termine olandese Fried Landt Flaak (terra libera e piatta), trasformato dai francesi in Flic en Flac, mentre altri lo attribuiscono al rumore prodotto dalla camminata sull’ acqua del bagnasciuga. Qualunque sia la sua origine, questa spiaggia rimarrà sicuramente nel cuore di tutti.</p>
<p><strong>3. </strong><strong>Ile des Deux Cocos: fuga d’amore in stile </strong><strong>Robison Crusoe, ma di lusso!</strong><br />
<strong>Ile des Deux Cocos</strong> è un angolo di paradiso al largo della costa sud-est di <strong>Mauritius,</strong> perfetta per una gita in giornata o una fuga romantica. E&#8217; un&#8217; isola piccola, ricca però di contrasti: da una parte, la costa si affaccia sull’ oceano aperto, con onde che si infrangono sulle rocce e la barriera corallina; dall’ altra, c&#8217;è una laguna da sogno, perfetta per fare snorkeling e rilassarsi sulla spiaggia di sabbia bianca, con a disposizione open bar, buffet, degustazioni di rum e prodotti locali.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-4732" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2017/08/Mauritius-021-tramonto-a-Trou-aux-Biches-1024x669.jpg" alt="Mauritius 019" width="710" height="463" /></p>
<p><strong>4. Le Morne con pranzo piedi nella sabbia</strong><br />
Per chi non vuole allontanarsi dalla spiaggia neppure per uno spuntino, a <strong>Le Morne</strong> potrà godersi un gustoso light lunch chic ma informale, con i piedi nella sabbia soffice. <strong>Le Morne Plage</strong>, il beach restaurant dell’elegante <a style="color: #2baadf;" href="http://aigo.us10.list-manage.com/track/click?u=83d51d2daac60c91f8684127a&amp;id=60af4b1bcf&amp;e=cbc2a2b25a">Dinarobin Hotel Golf &amp; Spa</a>, si trova direttamente su una delle spiagge più belle dell’isola, nel cuore di un piccolo palmeto bordo mare. Il menu, curato dallo chef italiano Fabio Zanforlini, combina la cucina mauriziana a quella mediterranea, con focus sulle specialità di pesce e frutti di mare.</p>
<p><strong>5. Meet the locals a Mont Choisy</strong><br />
La lunga spiaggia pubblica di <strong>Mont Choisy</strong> è una delle più belle spiagge della zona, protetta dal vento, priva di rocce e coralli e meta sia di turisti che di isolani. E&#8217; suddivisa in due aree distinte, la zona meridionale, dove si trovano strutture e complessi residenziali e quella più a nord, selvaggia, tappezzata di alberi di casuarina, estesa da Pointe aux Canonniers a Grand Baie. <strong>Mont</strong> <strong>Choisy</strong> è anche un luogo di festa e di incontro, i locali vi organizzano spesso feste e danze ed è una delle location del Festival Internasional Kreol, uno degli eventi più popolari di <strong>Mauritius.</strong></p>
<p><strong>6. L’intramontabile Ile aux Cerf</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-4728" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2017/08/Mauritius-012-Ile-aux-Cerfs-1024x674.jpg" alt="Mauritius 012" width="710" height="467" /><br />
Partendo da Trou d’ Eau Douce, villaggio fondato dagli olandesi, in pochi minuti di barca si raggiunge l’<strong>Ile aux Cerfs, </strong>con la sua laguna spettacolare e spiagge ombreggiate da alberi di casuarina. Oltre che per le bellezze naturali, l’isola è una meta ideale per praticare gli sport d&#8217;acqua. Una vivace boat-house, diversi ristoranti e lunghe spiagge sono il sogno di qualsiasi viaggiatore, mentre gli appassionati di golf saranno conquistati da un bellissimo campo a 18 buche.</p>
<p><strong>7. A tutto divertimento a Grand Baie</strong><br />
A nord dell’isola, <strong>Grand Baie</strong> è centro vivace e accogliente, oltre che una delle città principali dopo la capitale <strong>Port Louis</strong>. Sunset Boulevard pullula di negozi di souvenir, ristoranti tipici, boutique eleganti e locali notturni che animano la <em>night life</em> mauriziana. La spiaggia <strong>La Cuvette</strong> è una delle più gettonate, paradiso chi ama la vela; da qui si può partire per un giro in yacht, noleggiare una barca privata o partecipare alle escursioni in catamarano verso le isolette disabitate del nord, approdando a Ilot Gabriel per un po’ di relax sulla spiaggia deserta e una grigliata di pesce in barca.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-4733" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2017/08/Mauritius-055-Belle-Mare-parapendio-trainato-da-motoscafo-1024x666.jpg" alt="Mauritius 050" width="710" height="461" /></p>
<p><strong>8. Blu Bay: preparate maschera e pinne! </strong><br />
Nell’ area protetta del <strong>Parco Marino di Blue Bay</strong> si trova il tratto più suggestivo e incantevole della barriera corallina di <strong>Mauritiu,</strong> l’area ospita oltre 50 specie di coralli fino a una profondità di 5,5 metri e gli appassionati possono ammirare i colori variopinti dei pesci pappagallo, sfiorare le particolari formazioni dei coralli, spiare i simpatici pesci angelo e osservare la sinuosità delle murene. I fondali si possono ammirare anche a bordo di una nave con il fondo di vetro.</p>
<p><strong>9. L’insolita Gris Gris </strong><br />
Se siete alla ricerca di un paradiso perduto, insolito e poco frequentato, Gris Gris è la spiaggia che fa per voi. Le onde si infrangono sulla scogliera a pochi metri dalla riva, inondano la sabbia granulosa, mescolata a minuscole conchiglie colorate. È proprio il movimento delle onde che ha dato il nome alla località, producendo particolari suoni acuti simili a grida. In questo tratto di costa, non è presente la barriera corallina e l’Oceano si infrange direttamente sulla spiaggia. creando un’atmosfera suggestiva, in contrasto con la calma delle lagune.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-4734" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2017/08/Mauritius-007-il-mare-presso-Belle-Mare-1024x689.jpg" alt="Mauritius 004" width="710" height="477" /></p>
<p><strong>10. Night lounge a Belle Mare </strong><br />
Una striscia di sabbia abbracciata da un’ampia laguna sulla costa est, il mare tranquillo che si confonde con l’orizzonte, questo è il paradiso di <strong>Belle Mare</strong>. E per coronare la giornata, una cena a lume di candela a base di frutti di mare al ristorante <a style="color: #2baadf;" href="http://aigo.us10.list-manage.com/track/click?u=83d51d2daac60c91f8684127a&amp;id=0cd98c783f&amp;e=cbc2a2b25a"><strong>Beach Rouge</strong></a> del resort LUX* BELLE MARE. Una location d&#8217;effetto, con terrazza sull&#8217;oceano. Dopo cena, ci si può rilassare su ampi cuscini, direttamente sulla spiaggia, ammirando le stelle dell’emisfero australe.</p>
<p>Link utile: <a href="http://www.tourism-mauritius.mu">www.tourism-mauritius.mu </a></p>
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<tr>
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<table class="mcnImageContentContainer" style="height: 5px;" border="0" width="530" cellspacing="0" cellpadding="0" align="left">
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		<title>Cile / Sull&#8217; Isola di Robinson Crusoe</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Apr 2017 14:54:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Dopo l’Isola di Pasqua e Chiloé, continuiamo il nostro tour tra le isole cilene portandovi alla scoperta dell’ Arcipiélago Juan Fernàndez, a 667 km a ovest della costa di Valparaiso. Si tratta di tre isole vulcaniche e una galassia di isolotti, un tempo approdo di pirati e cacciatori di foche, che danno oggi vita a [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-large wp-image-4633" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2017/04/JuanFer1-1024x682.jpg" alt="juanfer1" width="710" height="472" /></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo l’<a title="Isola di Pasqua (Cile), ai confini del Pianeta" href="http://www.mondinostri.it/magazine/isola-di-pasqua-cile-ai-confini-del-pianeta/"><strong>Isola di Pasqua</strong></a> e <strong><a title="Cile / Chiloé, l’Isola Grande" href="http://www.mondinostri.it/magazine/cile-chiloe-lisola-grande/">Chiloé</a>,</strong> continuiamo il nostro tour tra le isole cilene portandovi alla scoperta dell’ <strong>Arcipiélago Juan Fernàndez,</strong> a 667 km a ovest della costa di <strong>Valparaiso</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di <strong>tre isole vulcaniche e una galassia di isolotti</strong>, un tempo approdo di pirati e cacciatori di foche, che danno oggi vita a un meraviglioso <strong>Parco Nazionale e a una Riserva</strong> <strong>della Biosfera Unesco.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La più famosa delle tre isole è senz ’altro l’<strong> Isla Robinson Crusoe</strong>, che per 4 anni e 4 mesi ospitò il naufrago scozzese Alexander Selkirk, abbandonato qui da una nave corsara nel 1704 con la volontà di condannarlo a morte sicura.</p>
<p style="text-align: justify;">Le cronache dell’epoca narrano di una violenta discussione scoppiata a bordo della nave corsara Cinque Ports tra il capitano e Selkirk sulle capacità del veliero di tenere il mare e proseguire nella rotta. Lo scozzese ebbe la peggio e l’equipaggio decise di abbandonarlo su quest’isola che, fino ad allora, portava il nome di Màs a Tierra.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4634" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2017/04/JuanFer3-1024x682.jpg" alt="juanfer3" width="710" height="472" /></p>
<p style="text-align: justify;">Selkirk riuscì però a sopravvivere, sfoderando una non comune capacità di adattarsi all’ambiente: si cibava per lo più di capre selvatiche, vestiva le loro pelli, si abbeverava ai corsi d’acqua di cui l’isola era ricca e familiarizzava con gli unici abitanti: capre, leoni marini, gatti selvatici e topi, portati dagli europei che saltuariamente attraccavano nelle insenature.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo quattro anni e quattro mesi, nel 1708, fu tratto in salvo da un altro corsaro, Woodes Rogers, al comando di navi britanniche e quando fece ritorno in Scozia divenne una celebrità, ispirando lo scrittore <strong>Daniel Defoe</strong>, autore del romanzo<strong> <em>Robinson Crusoe</em></strong> e numerose altre opere letterarie, film, reality show, parchi a tema.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4635" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2017/04/JuanFer2-1024x682.jpg" alt="juanfer2" width="710" height="472" /></p>
<p style="text-align: justify;">Oggi, l’ <strong>Isla Robinson Crusoe</strong> si può visitare ripercorrendo i luoghi e le condizioni estreme in cui visse Alexander Selkirk.  Si può nuotare in acque cristalline, fare immersioni per scoprirne la ricca fauna sottomarina, praticare kayak, pesca e vela. Oppure fare trekking in aree quasi incontaminate, come il cerro Centinela, Puntas de Isla e Puerto Frances, coronando la giornata con un piatto di pesce a bordo di una confortevole chalupa, una barca dotata di cucinotto.</p>
<p><em>Crediti fotografici Cile Turismo</em></p>
<p><strong>Link utile:    <a href="http://www.chile.travel">www.chile.travel</a></strong></p>
<p>Post correlati:   <a title="Isola di Pasqua (Cile), ai confini del Pianeta" href="http://www.mondinostri.it/magazine/isola-di-pasqua-cile-ai-confini-del-pianeta/"> Isola di Pasqua (Cile), Ai Confini del Pianeta     </a>                                                                                       <a title="Cile / Chiloé, l’Isola Grande" href="http://www.mondinostri.it/magazine/cile-chiloe-lisola-grande/">Chiloé (Cile), l&#8217; Isola Grande</a></p>
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		<title>Isola di Pasqua (Cile), ai confini del Pianeta</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Apr 2017 22:49:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[Life Style]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Non è solo quella striscia di terra lunga lunga, stretta stretta, il Cile. E’ anche una galassia incredibile di isole, qualcosa come 3700, una diversa dall’altra, accomunate dall&#8217;Oceano Pacifico, da culture antichissime, da una natura incontaminata e da genti orgogliose delle loro tradizioni. Alcune distano migliaia di chilometri dal continente e hanno nomi che evocano [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4584" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2017/04/Isla-de-Pascua-moai-2-1024x679.jpg" alt="isla-de-pascua-moai-2" width="710" height="470" /></p>
<p style="text-align: justify;">Non è solo quella striscia di terra lunga lunga, stretta stretta, il <strong>Cile</strong>. E’ anche una galassia incredibile di<strong> isole</strong>, <strong>qualcosa come 3700, una diversa dall’altra, accomunate dall&#8217;Oceano Pacifico, da culture antichissime, da una natura incontaminata e da genti orgogliose delle loro tradizioni.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Alcune distano migliaia di chilometri dal continente e hanno nomi che evocano leggende. Altre sono decisamente più vicine ma ugualmente poco note. Ecco perché, in questo <strong>post,</strong> vorremmo farvele conoscere un po’ più da vicino, iniziando dalla più remota, la mitica <strong>Rapa</strong> <strong>Nui, l&#8217; Isola di Pasqua</strong>, a 3600 km dalla costa, uno dei luoghi più sperduti del pianeta, culla di una cultura mistica e per molti aspetti ancora sconosciuta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per raggiungerla, ci si imbarca sui moderni boeing 787-8 Dreamliner della compagnia di bandiera cilena Latam e si atterra in un mondo disegnato da spiagge rosa e rivoli di lava, vulcani e praterie, sculture in pietra e grotte tappezzate da geroglifici, fondali di cristallo e onde spumosissime da cavalcare.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4585" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2017/04/Island-Isla-de-Pascua-Juan-Jaeger2-1024x658.jpg" alt="island-isla-de-pascua-juan-jaeger2" width="710" height="456" /></p>
<p style="text-align: justify;">La cultura <strong>Rapa Nui</strong> pervade questo mondo fatto di mistero e tradizione. Gli abitanti polinesiani parlano la lingua nativa, si esibiscono in danze folcloristiche e preparano cibi buonissimi. Sparsi per l’isola, ci sono più di mille <strong>moai</strong>, figure imponenti scolpite nel tufo, che si ergono sugli <strong>ahu</strong>, gli altari da cerimonia nonché luoghi di sepoltura dei defunti. L’<strong>Ahu</strong> <strong>Tongariki è il più grande dell’isola, con almeno 15 moai dritti come fusi</strong>. Le dimensioni gigantesche, i loro profili austeri, il mistero su come sono arrivati e sono stati posizionati in questo punto ne fanno ancora oggi un luogo incredibile, di grande suggestione. Il <strong>Parco Nazionale Rapa</strong> <strong>Nui detto anche Te pito o te henua è stato dichiarato Patrimonio Unesco dell’Umanità e come dice il nome in lingua nativa, è un vero e proprio Ombelico della Terra.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4594" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2017/04/Fiesta-Tapati-21.jpg" alt="fiesta-tapati-2" width="1" height="1" /></p>
<p style="text-align: justify;">A chi cerca esperienza intense, consigliamo di visitare l’<strong>Isola di Pasqua</strong> durante l’annuale <strong>festa del Tapati</strong>, nella prima metà di febbraio, in cui tutti i clan locali si misurano in gare di musica, danza, sport, con rappresentanti nei costumi degli antenati e il corpo dipinto. Un momento davvero elettrizzante.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi cerca relax, non perda invece le spiagge bianche e le acque turchesi di <strong>Anakena</strong>, il classico luogo da cartolina, a cui fanno da sfondo i <strong>sette moai con tanto di acconciatura</strong> dell’<strong>Ahu Nau Nau</strong>. Nei chioschi vicini al mare, si gustano ottime empanadas di tonno e il tradizionale poe, un budino dolce a base di zucca e farina.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4589" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2017/04/Isla-de-Pascua-Anakena-playa-1024x682.jpg" alt="isla-de-pascua-anakena-playa" width="710" height="472" /></p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante l’austerità dei moai, <strong>Pasqua ha anche un piccolo cuore mondano ad Hanga Roa,</strong> con alberghi, ristoranti, pub e localini vari. La Caleta Hanga Roa è il porto peschereccio, dominato dall’<strong>Ahu Tautira</strong>, una piattaforma cerimoniale con due superbi moai.</p>
<p style="text-align: justify;">Ai solitari e agli amanti della tranquillità, l&#8217;isola riserva un posto sorprendente come <strong>Ovahe</strong>, con spiagge rosa che nascono dalla mescolanza dei detriti rossi del corallo con la sabbia bianca. Le acque hanno qui una trasparenza straordinaria, anche fino a 50 metri e sono ideali per immersioni e snorkeling tra coralli meravigliosi.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4588" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2017/04/Isla-de-Pascua-moai-1-1024x681.jpg" alt="isla-de-pascua-moai-1" width="710" height="472" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Rano Kau</strong> è il più grande cratere vulcanico di tutta l’isola: circa due milioni e mezzo di anni fa, la sua spettacolare eruzione ne tenne a battesimo l’origine. Oggi il suo cratere impressionante, circa 1 km di diametro, ospita una grande laguna d’acqua dolce, popolata da microfauna e caratterizzata da masse di vapore che la fanno assomigliare a un calderone.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4587" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2017/04/Isla-de-Pascua_Volc++¡n-Rano-Kau-1024x682.jpg" alt="30 x 20 cm. a 300 dpi" width="710" height="472" /></p>
<p style="text-align: justify;">Sull’estremo versante occidentale del vulcano, c’è il villaggio cerimoniale <strong>Orongo</strong>: cinquantatre casette costruite lungo il pendio con lastre di pietra sovrapposte orizzontalmente e un tetto arcuato, che danno l’illusione di essere parzialmente interrate. Qui, un tempo, si veneravano l’Uomo Uccello, Tangata Manu e il dio Makemake, la grande divinità della cultura Rapa Nui. Petroglifi raffiguranti un uomo alato sono ben visibili ancora oggi su un gruppo di massi tra la sommità della scogliera e il bordo del cratere. <strong>Rano Raraku</strong> è infine la cava in cui venivano creati e lavorati i moai. Si trova proprio all’interno del cratere e somiglia a un’officina primitiva, con 400 statue sbozzate e disposte alle pendici del vulcano.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Crediti fotografici e link utile: CILE TURISMO  <a href="http://www.chile.travel"> www.chile.travel</a></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><b><i>Post correlati   <a title="Cile / Chiloé, l’Isola Grande" href="http://www.mondinostri.it/magazine/cile-chiloe-lisola-grande/">Chiloé (Cile), l&#8217;Isola Grande</a></i></b></p>
<p style="text-align: justify;">                                 <a title="Cile / Sull’ Isola di Robinson Crusoe" href="http://www.mondinostri.it/magazine/cile-sull-isola-di-robinson-crusoe/"><em><strong>Cile / Sull&#8217; Isola di Robinson Crusoe</strong></em></a></p>
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		<title>Australia dei Parchi Naturali, l&#8217;Eden in un clic</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2017 15:32:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Campanile]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[Life Style]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Kakadu National Park, il più grande parco naturale australiano, è uno dei luoghi più visitati nel Northern Territory, la parte di continente più vicina all’ Europa, la cui capitale, Darwin, dista 4 ore di volo da Singapore. Kakadu è un autentico pezzo di eden, mosso da cascate, piscine d’acqua naturale, pitture rupestri e moltissimo altro. Ecco [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4522" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2017/02/Northern-Territory-412-Kakadu-National-Park-Anbangbang-Billabong-magpie-goose-1024x767.jpg" alt="Northern Territory 412 Kakadu National Park, Anbangbang Billabong 0000" width="710" height="531" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Kakadu National Park</strong>, il più grande parco naturale australiano, è uno dei luoghi più visitati nel <a href="http://northernterritory.com/it-it"><strong>Northern Territory</strong></a>, la parte di continente più vicina all’ Europa, la cui capitale, <strong>Darwin</strong>, dista 4 ore di volo da Singapore. <strong>Kakadu</strong> è un autentico pezzo di eden, mosso da <strong>cascate, piscine d’acqua naturale, pitture rupestri e moltissimo altro. Ecco perché abbiamo preparato una vera e propria top ten dei luoghi da non perdere, i suoi 10 <em>punti</em> più belli, che potrete immortalare nei vostri scatti fotografici.</strong><br />
<strong>  </strong><br />
<strong> 1.GunlomPool</strong><br />
<strong> La Gunlom Pool </strong>è fra le infinity pool, le piscine naturali, più spettacolari di tutta l’<strong>Australia</strong>. Qui è possibile rinfrescarsi e scattare foto circondati da un paesaggio verdissimo. Alla base della piscina si trovano una cascata, che rende il tutto ancor più magico e un’area picnic ombreggiata. La <strong>Gunlom Pool</strong> si trova a 200 km a sud dalla cittadina di Jabiru e offre nei dintorni anche una comoda area campeggio.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4527" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2017/02/Northern-Territory-156-Kakadu-National-Park-Ubirr-paesaggio-0000-1024x767.jpg" alt="Northern Territory 156 Kakadu National Park, Ubirr, paesaggio  0000" width="710" height="531" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>2.Ubirr</strong><br />
E’ un po’ la star del <strong>Kakadu</strong>, un <strong>sito archeologico con alcune delle pitture rupestri</strong> più antiche e meglio conservate d’<strong>Australia</strong>, ammirando le quali si può capire molto delle tradizioni aborigene. Salendo al suo punto panoramico, magari al tramonto, si cattura un paesaggio fantastico sull’ immensa piana alluvionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4523" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2017/02/Northern-Territory-110-Kakadu-National-Park-Ubirr-antiche-pitture-aborigene-0000-1024x767.jpg" alt="Northern Territory 110 Kakadu National Park, Ubirr antiche pitture aborigene 0000" width="710" height="531" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> 3.YellowWaterBillabong</strong><br />
Vera e propria icona, deve il nome ai <strong>colori giallastri</strong> che l’acqua assume all’alba e al tramonto. Il modo migliore per scoprirne la bellezza e la ricchezza della fauna selvatica (squadroni di cavalli, bufali, diverse specie di uccelli, coccodrilli d’acqua salata…) sono le <strong>crociere fluviali</strong> organizzate da <a href="http://www.kakadutourism.com/tours-activities/yellow-water-cruises/">Yellow Water Cruises</a>. Il Yellow Water Billabong si trova non molto lontano da Cooinda, nel cuore del Parco.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> 4.MagukGorge</strong><br />
E’ una gemma nascosta, una <strong>cascata che termina in una piscina naturale</strong> d’acqua cristallina, ideale per nuotare e rinfrescarsi, circondati da un paesaggio verdissimo, a un&#8217;ora d’auto in 4&#215;4 da Cooinda, e con una camminata di 1 km<strong>.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4526" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2017/02/Northern-Territory-601-Kakadu-National-Park-Yellow-Water-coccodrillo-1024x767.jpg" alt="Northern Territory 601 Kakadu National Park, Yellow Water coccodrillo 0000" width="710" height="531" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>5.MotorCar Falls </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Piscina d’acqua naturale e cascate fanno da sfondo al <strong>Motor Car Falls</strong>. Meno conosciuto e fuori dai classici itinerari, è perfetto per chi cerca tranquillità e panorami da cartolina.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> 6.JimJimFalls</strong><br />
Un viaggio nel <strong>Kakadu</strong> non è completo senza una visita a queste cascate spumeggianti e potenti nella stagione umida, che diventano un&#8217;invitante piscina naturale durante la stagione secca.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> 7.TwinFalls</strong><br />
Incorniciate dalle rocce, queste cascate sgorgano <strong>fianco a fianco</strong>, una speculare all’ altra, siglando una piscina d’acqua naturale circondata da sabbia, che fa sentire i visitatori come su una spiaggia.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4525" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2017/02/Northern-Territory-439-Kakadu-NP-pitture-rupestri-a-Nuoulangie-spirito-Nabulwinjbulwinj-1024x767.jpg" alt="Northern Territory  0439" width="710" height="531" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> 8.NourlangieRock</strong><br />
<strong> Le pareti rocciose di Nourlangie sono state utilizzate dagli aborigeni come riparo, ma anche come tela su cui raccontare la loro storia millenaria. </strong>Oggi possiamo conoscere le loro tradizioni proprio grazie alle pitture rupestri conservate su queste rocce antichissime. Da qui, con una camminata breve e facile si può salire al Gunwarddehwardde Lookout per godere di una delle migliori viste sul <strong>Parco Kakadu</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> 9.KoolpinGorge</strong><br />
<strong> Koolpin Gorge, nella parte più meridionale del parco, è chiamato il gioiello del Kakadu non solo per la sua bellezza ma anche per la sua capacità limitata, </strong>può essere visitato solo da 40 persone a volta, per non turbarne l’equilibrio ambientale e garantire un’esperienza davvero unica nelle sue piscine naturali.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-4530" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2017/02/Listener9.jpg" alt="Listener[9]" width="1024" height="542" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> 10.Volo Panoramico </strong><br />
<strong> Per chiudere in bellezza un viaggio nel Northern Territory, non può mancare il volo panoramico sul Kakadu National Park a bordo di un elicottero o di un piccolo aereo da turismo. Tra gli operatori che organizzano questi tour <a href="http://scenicflight.com.au/">The Scenic Flight Company</a> , con tariffe da €90 circa a persona per un volo di 30 minuti.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Link utile:  Tourism Northern Territory &#8211; Italia <a href="http://www,northernterritory.com/it-it">www.northernterritory.com/it-it</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> Post correlati :    <a title="Outback, cuore rosso d’Australia" href="http://www.mondinostri.it/magazine/outback-cuore-rosso-daustralia/">Outback, cuore rosso d&#8217;Australia</a>   </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> <a title="Australia / Prairie Hotel, leggenda dell’Outback" href="http://www.mondinostri.it/magazine/australia-prairie-hotel-leggenda-delloutback/">Prairie Hotel, leggenda dell&#8217;Outback</a>       <a title="Australia / Flinders, Viaggio alle Origini della Terra" href="http://www.mondinostri.it/magazine/australia-flinders-viaggio-alle-origini-terra/">Flinders, Viaggio alle origini della Terra</a> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a title="Adelaide, regina del South Australia ." href="http://www.mondinostri.it/magazine/adelaide-regina-del-south-australia/">Adelaide regina del South Australia</a>  </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> <a title="South Australia, voli diretti per i Flinders National Park" href="http://www.mondinostri.it/magazine/south-australia-voli-diretti-per-i-flinders-national-park/">South Australia, voli diretti per i Flinders National Park</a></strong></p>
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		<title>Booking Online,  un Clic e si parte !</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2017 15:50:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Life Style]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Voci dal Web]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Hanno siti che sembrano tabelloni di un aeroporto, con destinazioni, orari, compagnie, numero voli in costante aggiornamento. Piattaforme colorate in perenne mutazione, dove, di tanto in tanto, fanno capolino scorci di capitali europee, paesi esotici,  hotel,  veicoli pronti per il noleggio, navi da crociera, pacchetti last minute e low cost e via discorrendo, con corredo [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4483" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2017/02/ALB-Turchia-026-Kalkan-Hotel-Villa-Mahal-1024x757.jpg" alt="TR 003" width="710" height="524" /></p>
<p style="text-align: justify;">Hanno siti che sembrano tabelloni di un aeroporto, con destinazioni, orari, compagnie, numero voli in costante aggiornamento. Piattaforme colorate in perenne mutazione, dove, di tanto in tanto, fanno capolino <strong>scorci di capitali europee, paesi esotici,  hotel,  veicoli pronti per</strong> <strong>il noleggio, navi da crociera, pacchetti last minute e low cost e via discorrendo, con corredo di news e consigli su cosa fare e vedere una volta a destinazione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sono i <strong>portali di prenotazione online, piattaforme virtuali e virtuose,</strong> che in questi anni hanno contribuito a cambiare radicalmente il modo di scegliere e organizzare viaggi e vacanze. Insieme ad altre realtà di settore (siti turistici, agenzie web, riviste online&#8230;) sono protagonisti di una vera e propria <strong>rivoluzione silenziosa del costume e della mentalità di chi</strong> <strong>viaggia</strong>, come attesta anche una famosa <strong>ricerca di mercato commissionata da Google che, su un campione di tremila internauti intervistati, ha messo in luce che un buon 76% utilizza la rete per organizzare viaggi e vacanze.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4485" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2017/02/Costa-Rica-042-PN-Santa-Rosa-foresta-tropicale-secca-1024x688.jpg" alt="Costa Rica 002" width="710" height="477" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Portali di booking, come Expedia, Govolo, Trivago, Hotels.com, eDreams …, per citarne solo alcuni,</strong> si sono infatti rivelati strumenti estremamente versatili, convenienti e funzionali, offrendo un ampio ventaglio di proposte turistiche al miglior prezzo di mercato, con contorno di informazioni e news, spazi per recensioni da parte dei viaggiatori e molto altro.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tutto in una veste semplice ed essenziale, da borsino dei viaggi. Una veste in alcuni casi spartana, che consente una consultazione agile e veloce, con poche caselle da compilare e un’ ampia vetrina di offerte, inclusi pacchetti last minute e low cost.  Alcuni di questi portali, come per es. <strong>Trivago</strong>, che consente di prenotare una stanza o un alloggio al miglior prezzo in base al periodo, o <strong>Volagratis</strong>, campione del low cost, sono piattaforme che aggregano schede descrittive tratte da altri portali, come per es. Venere o Booking.com, ottimizzando il mercato in rete.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4486" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2017/02/COS-Turchia-114-Baia-di-Gocek-Rovine-di-Batik-Haman-Bagno-di-Cleopatra-1024x671.jpg" alt="COS Turchia 015" width="710" height="465" /></p>
<p style="text-align: justify;">In diversi di questi siti è inoltre specificato che su quasi tutte le prenotazioni non si applicano penali in caso di modifiche o cancellazioni, il che non toglie sia buona norma sottoscrivere sempre un’<strong>assicurazione</strong> (il costo è di poche decine di euro), che da’ diritto al rimborso delle quote, nel caso qualche imprevisto faccia saltare il viaggio o la vacanza.  Evenienza, questa, che può benissimo presentarsi soprattutto quando si prenota con ampio anticipo per  accaparrarsi le tariffe più convenienti.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono un’assidua frequentatrice di queste piattaforme di booking, sia quando viaggio per lavoro che per  piacere. Se devo spostarmi nel breve raggio (città d’arte, aree metropolitane…) mi piace spulciare tra le offerte dei portali di ospitalità come <strong>Hotels.com, Booking, Trivago.</strong> Se devo invece coprire rotte transcontinentali, mi affido ai pacchetti  <strong>volo + hotel</strong> di <strong>Expedia</strong>, all’ interno del quale trovo un’offerta amplissima di proposte e una buona corrispondenza tra quanto descritto nelle schede e la realtà dei fatti. Ma quel che di <strong>Expedia</strong>  apprezzo in modo particolare è l’efficienza e la puntualità degli operatori nell’ informarmi su eventuali spostamenti di orari, cambi di compagnia aerea o scali intermedi. Quando è poi capitato, organizzando una vacanza di piacere, che qualcuno della mia comitiva non potesse partire per sopravvenuti seri impedimenti, il portale è stato velocissimo nel rimborsare l’intera quota individuale.</p>
<p style="text-align: justify;">A chi mi chiede consiglio sul se affidarsi o meno a queste piattaforme online, non ho certo esitazioni a dare risposta positiva. Tutti questi portali fanno risparmiare un sacco di tempo, consentono di fare tutto dalla propria scrivania, organizzare un viaggio o una vacanza secondo i propri desideri, viaggiare con buoni vettori, scegliere tra varie tipologie di alloggi e spuntare le tariffe più convenienti. Il che, certo, non è poco!</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-4481" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2017/02/Expedia_fly.jpg" alt="Expedia_fly" width="820" height="300" /></p>
<p> <em>Crediti fotografici : Alberto Campanile, Expedia.it </em></p>
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		<title>Aruba (Caraibi), metti un&#8217;isola a Capodanno !</title>
		<link>https://www.mondinostri.it/magazine/aruba-caraibi-metti-unisola-a-capodanno/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2016 21:48:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Life Style]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Voci dal Web]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Se siete alla ricerca di un’isola un po&#8217; speciale per vacanze di fine anno al caldo, su spiagge candide bagnate da acque turchesi, Aruba, nei Caraibi olandesi, può fare al caso vostro. Raggiungerla per Capodanno è infatti un’ottima idea per tutti: famiglie con bambini, giovani alla ricerca di mare, sole e divertimento, coppie in fuga [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-4393" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2016/12/beach_view.jpg" alt="beach_view" width="886" height="590" /></p>
<p style="text-align: justify;">Se siete alla ricerca di un’isola un po&#8217; speciale per vacanze di fine anno al caldo, su spiagge candide bagnate da acque turchesi, <strong>Aruba,</strong> nei <strong>Caraibi olandes</strong>i, può fare al caso vostro.</p>
<p style="text-align: justify;">Raggiungerla per Capodanno è infatti un’ottima idea per tutti: famiglie con bambini, giovani alla ricerca di mare, sole e divertimento, coppie in fuga romantica. Sicura, facile da raggiungere (con <strong>KLM</strong> o <strong>American Airlines</strong>), ricca di resort e piccoli boutique hotel, piena di cose da fare sia di giorno che di sera, <strong>Aruba</strong> è un’autentica Happy Island, un&#8217;isola felice! Dal tramonto in poi, gli esercizi sulla spiaggia si trasformano in <strong>ristoranti e locali pied dans l&#8217;eau, dove si bevono ottimi cocktail, si cena e si balla fino a notte fonda.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4387" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2016/12/Little-Boy-on-the-Beach-1024x682.jpg" alt="Little Boy on the Beach" width="710" height="472" /></p>
<p style="text-align: justify;">Le due spiagge più famose sono Palm Beach e <strong>Eagle Beach</strong>. Sulla prima, affacciano gli hotel più glamour, ristoranti, bar, negozi, centri per gli sport acquatici. La seconda è invece più tranquilla e defilata, ideale per chi vuole abbandonarsi al relax più totale. Riconosciuta come una delle più belle spiagge al mondo, <strong>Eagle Beach</strong> ospita anche gli <strong>alberi più fotografati</strong> dell&#8217;isola, i famosi <strong>Divi Divi</strong>. Ad <strong>Aruba</strong> è inoltre quasi d’obbligo una giornata di <strong>snorkeling,</strong> per esplorarne le acque di diamante e i fondali incontaminati.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4381" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2016/12/Flamingoes-on-the-Beach-1024x682.jpg" alt="Flamingoes on the Beach" width="710" height="472" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Oranjestad</strong> è la capitale, una cittadina di 30.000 abitanti, annidata sul versante meridionale dell&#8217;isola, dal carattere tranquillo, ma vivace e colorata, con architetture piacevolissime che nascono dalla fusione tra lo stile olandese e quello spagnolo. Le case sfoggiano deliziosi toni pastello, giallo, rosa, azzurro e ospitano spesso <strong>piccoli musei, boutique e ristorantini, dove il pesce fresco è servito tutto il giorno.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>Parco Airkok</strong> è una riserva naturale che ricopre il 18% dell’isola. All’interno si trovano siti storici, incredibili formazioni geologiche, una flora e una fauna decisamente varie. Il <strong>Parco,</strong> così come tutta la <strong>costa nord,</strong> può essere visitato con un’escursione organizzata da una delle numerose agenzie sull’isola o scoperto in autonomia, noleggiando un mezzo adeguato, come un quad o un fuoristrada.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-4382" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2016/12/Small-Natural-Bridge-1024x683.jpg" alt="Small Natural Bridge" width="710" height="473" /></p>
<p style="text-align: justify;">La fortuna più grande di <strong>Aruba</strong> è quella di trovarsi fuori dalla rotta degli uragani, al sicuro da rischi di nubifragi e altre catastrofi naturali, visitabile quindi tutto l’anno. Vanta anche il <strong>maggior numero di giornate di sole di tutta l’area caraibica</strong>, e allo stesso tempo, è costantemente rinfrescata dai venti alisei, che soffiano praticamente tutti i giorni. La temperatura media si aggira attorno ai 28°, con picchi massimi nei mesi che vanno da maggio a ottobre e più bassi da dicembre a marzo.</p>
<p><strong> Link Utili</strong>   <a href="http://it.aruba.com">http://it.aruba.com</a></p>
<p><strong>Interessanti anche le offerte voli di KLM     <a href="http://http://www.klm.com/travel/it_it/plan_and_book/special_offers/flight_offers/index.htm">http://www.klm.com/travel/it_it/plan_and_book/special_offers/flight_offers/index.htm</a></strong></p>
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