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	<title>Mondi Nostri &#187; Low Cost</title>
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	<description>Storie di Viaggi e Cultura</description>
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		<title>Una  Gita  a  Verona   parte prima</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Mar 2015 19:26:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maurizia Ghisoni]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Low Cost]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Quel che apprezzo sempre di una città bella, anzi bellissima, come Verona è la compattezza. In poche decine di minuti di passeggiata, le strade, le piazze, i monumenti più belli diventano patrimonio culturale di chi la visita. E non è poco! L’itinerario che prediligo parte da piazza Bra’, la piazza dell’Arena, attorno alla quale si diramano [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Quel che apprezzo sempre di una città bella, anzi bellissima, come <strong>Verona</strong> è la compattezza. In poche decine di minuti di passeggiata, le strade, le piazze, i monumenti più belli diventano patrimonio culturale di chi la visita. E non è poco!</p>
<p style="text-align: justify;">L’itinerario che prediligo parte da <strong>piazza Bra’</strong>, la piazza dell’<strong>Arena</strong>, attorno alla quale si diramano strade servite da parcheggi, un settore comodo e non troppo costoso per lasciare l&#8217;auto. La piazza vede sempre un certo fermento, l’<strong>Arena</strong> è ovviamente l’attrazione principale, ma a renderla bella, soprattutto al tramonto quando si accendono le luci, è anche l’infilata dei palazzi storici e quello che i veronesi chiamano Il <em>Liston</em>, l’elegante passeggio lastricato che, fin dal ‘700, tiene a battesimo lo struscio serale.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-1834" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2015/03/VR-022-Verona-Arena-1024x680.jpg" alt="VR 022 Verona Arena" width="710" height="471" /></p>
<p style="text-align: justify;">Una visita all’<strong>Arena</strong> è un must, non capita tutti i giorni di vedere un anfiteatro romano del I secolo d.C. così perfettamente conservato. Se, poi, si ha anche la fortuna di poter partecipare alle sue stagioni operistiche e di balletto (tutti gli anni, da fine giugno a fine agosto), vedere e ascoltare dal vivo le stelle della lirica e della danza, sullo sfondo di coreografie spettacolari, che portano spesso la firma di registi celebri, il gioco è fatto!</p>
<p style="text-align: justify;">Da piazza Bra’ parte <strong>via Mazzini</strong>, la principale arteria del centro, storica strada dello struscio e dello shopping elegante. Negozi alla moda, vetrine patinate, atelier con i marchi più prestigiosi hanno preso il posto delle antiche botteghe settecentesche. A rendere l’atmosfera più vivace sono i <strong>gruppi musicali e gli artisti di strada</strong>, che si esibiscono ai suoi due estremi.</p>
<p style="text-align: justify;">Percorrendola tutta, da sud a nord, si raggiunge <strong>Piazza delle Erbe</strong>, cuore e simbolo del centro storico, racchiusa tra così tanti e meravigliosi torri e palazzi, che non si sa da dove iniziare a posare lo sguardo. Ci sono case medievali con grandi bifore e merlature, come la <strong>Domus Mercatorum</strong>. <strong>Torri</strong> massicce e incombenti, come quella del <strong>Gardello</strong>; dimore rinascimentali con la facciata ricoperta da affreschi e residenze barocche dalle linee eleganti come <strong>Palazzo Maffei</strong>. Al centro, la fontana con la statua di <strong>Madonna Verona</strong>, una giovinetta dallo sguardo sognante e le braccia aperte in segno di accoglienza. Tutti i giorni, tranne la domenica, la piazza è animata da un mercato tradizionale, con gli ambulanti, i <em>piassaroti</em> come li chiamano qui, che sistemano la merce sotto grandi ombrelloni bianchi.</p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante il mercato sia diventato uno spazio sempre più a misura di turisti, vale la pena immergersi nelle sue atmosfere colorate; partecipare al piccolo rito dell&#8217;acquisto di un bicchierone da passeggio di frutta fresca fatta a pezzi, soprattutto nelle giornate più calde.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-1350" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/12/VLID-094-Venezia-Lido-Bar-pasticceri-Garbisa-il-momento-dello-spritz-745x1024.jpg" alt="VLID 094 Venezia Lido Bar pasticceri Garbisa il momento dello spritz" width="710" height="975" /></p>
<p style="text-align: justify;">Attorno alla piazza, è un via vai continuo di avventori nei negozi e nei caffè dove, a tarda mattina e al tramonto, ci si ritrova per lo <strong>spritz</strong>, il tradizionale aperitivo rosso, a base di vino bianco secco e (in genere) Aperol, accompagnato da olive e stuzzichini golosi. Come potete capire, <strong>Piazza delle Erbe</strong> è un microcosmo che non si ferma mai. Il tutto, sotto lo sguardo di un <strong>Leone di Venezia</strong>, la cui statua svetta sullo sfondo, in cima a una colonna altissima.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-1835" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2015/03/VR-Verona-191-Piazza-dei-Signori-Statua-di-Dante-e-di-Onofrio-Panvinio-666x1024.jpg" alt="Verona, Verona Province, Veneto, Veneto region, Italia, Italy" width="666" height="1024" /></p>
<p style="text-align: justify;"><b>P</b>ochi passi da <strong>Piazza delle Erbe</strong>, attraverso il cosiddetto <strong>Arco della Costa</strong>, da cui pende una curiosa quanto incredibile costola di balena, ed ecco <strong>Piazza dei Signori</strong>, simbolo della Verona scaligera, con al centro il monumento a Dante Alighieri e attorno, una serie di palazzi storici nei toni del cotto e della pietra, i cui stili spaziano dal tardo medioevo al rinascimento: <strong>Palazzo del Capitano e della Prefettura</strong>; <strong>Loggia del Consiglio e Palazzo della Ragione</strong>, che ingloba anche l’altissima <strong>Torre dei Lamberti</strong>, su cui vale la pena salire, con un comodo ascensore, che in pochi minuti conduce quasi alla sommità. Pochi gradini ed ecco un panorama a trecentosessanta gradi sulla città, con l’Arena così vicina, che sembra di poterla toccare allungando una mano.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-1836" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2015/03/VR-Verona-010-Il-Ponte-della-Pietra-e-il-campanile-del-Duomo-1024x669.jpg" alt="VR Verona 010 Il Ponte della Pietra e il campanile del Duomo" width="710" height="463" /></p>
<p style="text-align: justify;">E poi,<strong> l’Adige</strong>; i ruderi del <strong>Teatro Romano</strong>; <strong>il Campanile della chiesa di San Zeno</strong> e quello di <strong>Santa Anastasia</strong>. Uno spettacolo grandioso e, sullo sfondo, le <strong>colline del Soave</strong> a est, quelle del <strong>Garda</strong> a ovest; i <strong>Monti della Lessinia</strong> a nord e l’ampia pianura veronese a sud.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-1837" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2015/03/VR-Verona-031-Piazza-dei-Signori-1024x685.jpg" alt="VR Verona 031 Piazza dei Signori" width="710" height="474" /></p>
<p style="text-align: justify;">Non si può lasciare la piazza, senza una sosta <strong>all’Antico Caffè Dante</strong>, una specie di istituzione cittadina, i cui interni raffinati e i tavolini all’aperto vedono un continuo via vai di avventori. Guadagnando il vicino <strong>Corso di Porta Borsari</strong> e percorrendolo in direzione ovest, finché non diventa <strong>Corso Cavour</strong>, si arriva in un quarto d’ora di passeggiata alle mura dell’ennesimo palazzo da fiaba: <strong>Castelvecchio</strong>, la residenza rinascimentale di Cangrande della <strong>Scala</strong>, il signore di Verona, che la volle proprio sulla sponda sud dell’Adige, con uno spettacolare ponte merlato, che la collegava a quella nord.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-1838" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2015/03/VR-Verona-027-Vista-di-Castelvecchio-e-dello-Adige-1024x670.jpg" alt="Castelvecchio, Verona, Verona province, Veneto, Veneto region, Italia, Italy" width="710" height="464" /></p>
<p style="text-align: justify;">Entrati dall’ex ponte levatoio, si ha modo di cogliere tutta la possenza e la mestosità dell’edificio, dove si viene accolti da un ampio bookshop e dal banco-biglietteria, dove si possono noleggiare comode audioguide. Nei decenni, <strong>Castelvecchio</strong> è diventato un importante<strong> complesso di musei cittadini</strong>, con raccolte e reperti di diverse epoche, e allestimenti firmati dal grande architetto <strong>Carlo Scarpa</strong>. Da non perdere, le collezioni pittoriche dal 1300 al 1700, con capolavori di Pisanello, Mantegna, Rubens, Tiepolo e Veronese; quelle di armi dal ‘400 al ‘600 e il monumento equestre a Mastino della Scala in candida pietra di tufo.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-1839" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2015/03/VR-Verona-158-Castelvecchio-statua-equestre-di-Cangrande-I-della-Scala-1024x699.jpg" alt="Verona, Verona Province, Veneto, Veneto region, Italia, Italy" width="710" height="484" /></p>
<p><b> Il nostro tour a piedi tra le bellezze di Verona continua <a title="Una gita a Verona parte seconda/ Sulle tracce di Giulietta" href="http://www.mondinostri.it/magazine/una-gita-verona-parte-seconda-sulle-tracce-di-giulietta/">Sulle Tracce di Giulietta</a>, nella seconda parte del post .  Seguiteci!</b></p>
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		<title>Speciale Transumanze / Valle Aurina (Bz), Che Regina di Mucca!</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Sep 2014 14:55:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Maurizia Ghisoni]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[Food&Wine]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Life Style]]></category>
		<category><![CDATA[Low Cost]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; Alla mezza si sentono i primi campanacci e subito dopo, compaiono le mucche in fila indiana, con le mammelle gonfie di latte e il gruppo dei contadini in costume, che le accompagna. Nonostante siano in marcia da ore e la strada che scende dai pascoli alti sia impervia, non è difficile cogliere sui loro [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-large wp-image-806" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/09/VAUT-027-Riva-di-Tures-Festa-della-Transumanza-1024x761.jpg" alt="VAUT 001" width="710" height="527" /></p>
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<p>Alla mezza si sentono i primi campanacci e subito dopo, compaiono le mucche in fila indiana, con le mammelle gonfie di latte e il gruppo dei contadini in costume, che le accompagna.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-802" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/09/VAUT-028-Riva-di-Tures-Festa-transumanza-1024x761.jpg" alt="VAUT 021" width="710" height="527" /></p>
<p>Nonostante siano in marcia da ore e la strada che scende dai pascoli alti sia impervia, non è difficile cogliere sui loro volti contentezza e soddisfazione. Lassù, dove l&#8217;aria è fine e l&#8217;erba tenera, l&#8217;estate è filata liscia, non ci sono state perdite di bestiame, e adesso che il freddo comincia a pizzicare e non manca qualche spolverata di neve, si deve tornare a valle per ricoverare gli animali nelle stalle e fare festa.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-808" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/09/VAUT-002-Riva-di-Tures--1024x760.jpg" alt="VAUT 001" width="710" height="526" /></p>
<p>Per questo, tutti gli anni, a metà ottobre, Riva di Tures, in Valle Aurina (Bz), diventa palcoscenico di una delle feste della Transumanza più belle e partecipate di tutte le Dolomiti.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-803" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/09/VAUT-003-Valle-Aurina-I-monti-che-sovrastano-Selva-dei-Molini-1024x744.jpg" alt="VAUT 020" width="710" height="515" /></p>
<p>Siamo in una delle valli più settentrionali, a un passo dalla Zillertal, in Austria, sui cui pascoli verdissimi gli allevatori locali mandano da secoli il bestiame all&#8217;alpeggio estivo.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-809" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/09/VAUT-045-Riva-di-Tures-Festa-transumanza-Diadema-mucca-regina-772x1024.jpg" alt="VAUT 042" width="710" height="941" /></p>
<p>L&#8217;apertura del corteo è prevista per le 13, giusto il tempo per bardare la regina, la mucca più bella, quella col portamento migliore, vera e propria Miss dell&#8217;evento, e condurla ai nastri di partenza. Proprio come fa la famiglia Mairhofer, allevatori da generazioni, che pongono sul capo della loro regina un diadema sontuoso, tutto perline, lustrini, nastri, piume colorate, scritte e motivi simbolici.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-810" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/09/VAUT-049-Riva-di-Tures-Festa-transumanza-1024x759.jpg" alt="VAUT 049" width="710" height="526" /></p>
<p>Quando ci avviciniamo incuriositi, ci vengono offerti un bicchierino d&#8217;acquavite e i Topfnudeln, palline di morbida pasta fritta. E mentre si completa la bardatura, passando un nastro sotto la pancia della mucca e annodandole un bel fiocco sul dorso, i contadini ci spiegano che questa festa è il modo migliore per chiudere l&#8217;estate e ringraziare il cielo per il buon esito dell&#8217;alpeggio.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-811" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/09/VAUT-052-cut-Alto-Adige-Riva-di-Tures-Festa-transumanza-frustatore-796x1024.jpg" alt="VAUT 051" width="710" height="913" /></p>
<p>Il segnale d&#8217;inizio viene dal potente schiocco di frusta dei Goaslschnella, il gruppo dei frustatori alpini di Terento.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-813" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/09/VAUT-070-Riva-di-Tures-Festa-transumanza-1024x748.jpg" alt="VAUT 070" width="710" height="518" /></p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-805" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/09/VAUT-039-Riva-di-Tures-Festa-transumanza-1024x760.jpg" alt="VAUT 039" width="710" height="526" /></p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-812" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/09/VAUT-040-Riva-di-Tures-Festa-transumanza-1024x635.jpg" alt="VAUT 040" width="710" height="440" /></p>
<p>Stretti tra due ali di folla, mucche e allevatori scendono trionfalmente in paese e, tra un gruppo e l&#8217;altro, si inserisce lo spettacolo dei figuranti che, trasportati su carretti, rievocano scene tradizionali di vita contadina: nonnine che filano la lana; pastorelli che coccolano caprette e agnellini, massaie che fanno il bucato in vecchi mastelli; uomini che intagliano il legno e anziani che fumano la pipa nelle loro calde stuben.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-816" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/09/VAUT-060-Riva-di-Tures-Festa-transumanza-1024x747.jpg" alt="VAUT 060" width="710" height="517" /></p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-815" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/09/VAUT-065ab-Riva-di-Tures-Festa-transumanza-829x1024.jpg" alt="VAUT 065" width="710" height="877" /></p>
<p>Un amarcord d&#8217;alta quota che riscalda l&#8217;atmosfera e galvanizza tutti, valligiani e turisti. Terminata la sfilata, il bestiame viene fatto riposare nei prati attorno agli stand e gli allevatori si concedono il meritato ristoro con le specialità locali: gerstesuppe (zuppa d&#8217;orzo), speck, wurstel e salsicce affumicate; l&#8217;immancabile Graukase, il formaggio grigio simbolo della Valli di Tures-Aurina; tirtlan, frittelle ripiene di ricotta e spinaci; enormi krapfen fritti.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-817" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/09/VAUT-217-Riva-di-Tures-Festa-transumanza-Formaggio-grigio-1024x774.jpg" alt="VAUT 205" width="710" height="536" /></p>
<p>E c&#8217;è anche chi prepara il Melchamus, il tipico piatto di chi vive in malga, a base di farina, latte e burro.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-818" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/09/VAUT-221-cut-Riva-di-Tures-Festa-transumanza-Preparazione-Melchamus-1024x744.jpg" alt="VAUT 221" width="710" height="515" /></p>
<p>Sotto il grande tendone, si assiste, intanto, a una piacevole staffetta musicale: l&#8217;orchestrina tirolese, che suona fin da metà mattina, lascia il posto alla Banda di Campo Tures: i musicisti nel loro impeccabile costume rosso, bianco e nero, intonano i motivi tradizionali e accompagnano la festa alle battute finali.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-814" src="http://www.mondinostri.it/magazine/wp-content/uploads/2014/09/VAUT-056-Riva-di-Tures-Festa-transumanza-1024x851.jpg" alt="VAUT 056" width="710" height="590" /></p>
<p>Quest&#8217;anno, la Grande Festa della Transumanza si tiene a Riva di Tures il 18 e 19 ottobre. Inaugurazione, sabato 18 alle 20.30; domenica 19, alle ore 10, inizio concerto e alle 13 grande corteo della Transumanza. Al tutto fa da contorno un ricco programma di animazione per grandi e piccoli, con musiche, stand di specialità tipiche, scivoli e pista Quad per i bambini.</p>
<p>Link utili: Consorzio Turistico Valli di Tures-Aurina <a href="http://www.tures-aurina.com">www.tures-aurina.com</a></p>
<p>Alto Adige Marketing    <a href="http://www.suedtirol.info"> www.suedtirol.info</a></p>
<p><strong>Altri post sull&#8217;Alto Adige:<a title="Il Buon Pane dell’Alto Adige" href="http://www.mondinostri.it/magazine/meraviglioso-pane-dellalto-adige/">  Il Buon Pane dell&#8217;Alto Adige</a> ;</strong></p>
<p><a title="Speciale transumanze/ Val Senales, settembre andiamo…" href="http://www.mondinostri.it/magazine/speciale-transumanze-val-senales-settembre-andiamo/"><strong>Speciale Transumanze  Val Senales, Settembre andiamo &#8230;</strong></a></p>
<p><a title="Slittino che passione !   parte prima" href="http://www.mondinostri.it/magazine/slittino-passione-parte-prima/"><strong>Slittino Che Passione !   parte prima</strong></a></p>
<p><a title="Slittino che passione !   parte seconda" href="http://www.mondinostri.it/magazine/slittino-passione-parte-seconda/"><strong>Slittino  Che Passione !  parte seconda</strong></a></p>
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