Parma, Mode nel Mondo, i vestiti raccontano i popoli

Scritto da Redazione | giugno 23, 2020 0

 Parma, Mode nel Mondo, i vestiti raccontano i popoli

Dimmi come ti vesti e ti dirò chi sei: basta un vestito, un accessorio, un copricapo, un ornamento qualunque per raccontare di un popolo quello che un libro di storia spesso non dice.

Godiamocela allora tutta, questa mostra dal titolo Mode nel Mondo: i vestiti raccontano la vita dei popoliallestita a Parma, negli interni modernissimi del Museo d’Arte Cinese ed Etnografico, al civico 8 di viale San Martino.

Parma, Mode el Mondo, i vestiti raccontano i popoli

Una rassegna ricca e intrigante, che il recente lock-down ha semplicemente sospeso e che ha riaperto i battenti nelle settimane scorse, per protrarsi fino al prossimo 31 dicembre.

Anzi, più che di una mostra, ci troviamo in presenza di un vero e proprio atlante dell’abbigliamento, come ci fa notare la nostra brillante guida nonché curatore della stessa, Maurizio Salvarani, nell’accompagnarci tra una sezione e l’altra del Museo.

<<Da sempre, l’abbigliamento è una vera e propria forma di comunicazione codificata e facilmente interpretabile a livello sociale -spiega-. Grazie ai vestiti e agli ornamenti, è facile intuire, in qualsiasi popolo, l’appartenenza a una tribù, a un’etnia, a uno stato sociale e di qui, risalire alla storia stessa di quelle genti>>.

Parma, Mode nel Mondo, i vestiti raccontano i popoli

Ecco allora, uno dopo l’altro, pararsi ai nostri occhi abiti, tessuti, ornamenti, accessori conservati in teche di vetro che, nonostante i secoli, sanno ancora farsi ammirare per la bellezza dei motivi, la brillantezza dei colori, la ricchezza delle fogge e l’originalità dei particolari.

Stupendi, dalla Cina, gli abiti liturgici della tradizione taoista, il Qipao (tradizionale veste femminile), gli abiti delle grandi rappresentazioni teatrali o il sontuosissimo Longpao, veste di corte di epoca Qing trapuntata di draghi, accompagnati da calzature femminili tipiche del grande impero, da scarpette col tacco a zoccolo e da ornamenti nuziali, come un bellissimo collare in tubolare a sezione rettangolare, la cui faccia superiore rappresenta due draghi, simbolo di fertilità maschile.

Il Giappone non è da meno con splendidi kimono femminili, Obi per donne sposate, un parasole di bambù e carta dipinta; giacche Haori rigorosamente in seta con gli stemmi di famiglia “mon”, oltre all’Hakama, un tradizionale abito maschile le cui pieghe rappresentano la “via dei 5 principi”.

Parma, Mode nel Mondo, i vestiti raccontano i popoli

Dall’Indonesia, arrivano invece originalissimi scialli della cultura Batak sviluppatasi sull’isola di Sumatra e alcuni indumenti maschili in cotone, seta e cuoio.

L’Africa sorprende con capi di grande originalità provenienti dalle sue diverse regioni. Dal Sudan, zucchetti, braccialetti in legno rivestiti in stoffa e avvolti in conterie, scarpe e babbucce tribali; dal Ghana, tessuti cerimoniali in seta della tribù Ashant; dal Burkina Faso, un abito tradizionale maschile composto da tunica e pantaloni; dal Camerun, collane Kweyma KJella e cavigliere d’alluminio decorate a testa d’uccello; dal Congo, tessuti rituali a patchwork ottenuti con tela e rafia; dal Ciad, un’elegante cavigliera femminile in fusione d’ottone.

Parma, Mode nel Mondo, i vestiti raccontano i popoli

Dal Bangladesh, l’inconfondibile Burka, l’abito tradizionale delle donne mussulmane bengalesi in cotone azzurro, costituito da una tunica, che copre completamente testa e volto lasciando una specie di finestra a maglie, e da una gonna.

Seducente anche l’angolo dedicato alle popolazioni amazzoniche, con tutto il corredo di copricapi e accessori in piume e tessuti vegetali del popolo Kayapò, depositario di un immenso patrimonio di usanze e valori, che si possono vedere grazie ai filmati e ai supporti audiovisivi, che magicamente ci trasportano nel cuore della foresta amazzonica, rendendoci partecipi di momenti clou, come la pittura corporale, l’organizzazione delle feste, l’arte di confezionare manufatti con le piume variopinte degli uccelli, il rito della caccia e della pesca collettive.

Parma, Mode nel Mondo, i vestiti raccontano i popoli

Con la riapertura, il Museo d’Arte Cinese ed Etnografico, frutto del grande lavoro svolto dai missionari saveriani nel mondo, si è arricchito di un nuovo strumento per la trasmissione del sapere: la comoda App MuseOn, facilmente scaricabile sul proprio smartphone o tablet (funziona anche senza internet), che consente di vivere una visita guidata personalizzata tra schede didattiche, audio, video e di rimanere aggiornati anche sulle iniziative future.

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In queste settimane, sono inoltre riprese le visite guidate in totale sicurezza e per gruppi di massimo sei persone, previa prenotazione a info@museocineseparma.org o contattando il numero 0521 257337.

Orari di visita, da martedì a sabato, dalle ore 9 alle 13 e dalle 15 alle 19; domenica dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 19, lunedì chiuso.

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