La Parigi del 18° Arrondissement

Scritto da Maurizia Ghisoni | gennaio 10, 2018 0

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Parigi sa di storia e di sogno e a noi viaggiatori tocca il privilegio di viverla. La prima meta di questo nuovo 2018 potrebbe essere proprio la capitale francese con un tour dedicato alla scoperta del suo 18° arrondissement, dove la tradizione squisitamente francese e le suggestioni multiculturali convivono felicemente.

Parigi si mostrerà a voi in tutte le sue sfaccettature e poliedricità: dall’ artistica zona di Montmartre alla hot Pigalle; dal vitale e cosmopolita quartiere La Goutte-d’Or all’ esotica e collinare La Chapelle.

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Nei vicoli di Montmartre si respira davvero quell’ atmosfera tipicamente parigina che certe letture e qualche pellicola cinematografica ci hanno meravigliosamente anticipato. In passato il quartiere è stato crocevia di pittori e intellettuali anticonformisti che ne hanno fatto il cuore artistico d’Europa. A dominare dall’ alto la Basilica del Sacro Cuore che merita certamente una visita. Caratteristica è la pietra calcarea usata per i rivestimenti esterni, la pietra di Château-Landon, che non trattiene smog e polveri e non teme la pioggia rendendo l’edificio di un bianco splendente a dispetto dell’usura del tempo. E’ uno dei luoghi più alti della città: da qui si può godere di un splendido panorama che la abbraccia interamente.

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Non lontano dalla basilica troviamo la Place du Tertre, caratteristico ritrovo di pittori e di artisti di strada. E’ bello perdersi in questa piazza ad osservare i ritrattisti e i caricaturisti e in serata gustare qualche piatto francese a La Bohème du Tertre, un caffè-ristorante che offre anche musica e spettacoli di cabaret. Nella piazza si trova anche lo storico ristorante À la Mère Catherine. Si narra che proprio qui, nel 1814, nacque il termine bistrot coniato involontariamente da cosacchi russi che incitavano l’oste alla velocità nel servizio urlando “bystro” che in russo significa “presto”. La cucina è tipicamente francese; da provare la zuppa di cipolle e le famose crêpe suzette.

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Nelle vicinanze ci sono due musei: l’Espace Dalì, mostra permanente dell’estroso pittore surrealista e il Musée de Montmartre che racconta la storia del quartiere: gli atelier, le sale del cabaret, i set cinematografici dei film che hanno omaggiato questi luoghi. Attorno al museo il verde dei Jardins Renoir, intitolati al pittore impressionista che soggiornò nel quartiere tra il 1875 e il 1877 e non molto lontano, andando verso nord-ovest, la vigne de Montmartre, la più antica vigna della città. E’ qui che durante il mese di ottobre si svolge la Fête des Vendanges, evento legato alla vendemmia e che la celebra con degustazioni di prodotti artigianali e locali, balli, concerti e mostre.

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Di fronte al vigneto troviamo lo storico locale Au Lapin Agile in passato punto di incontro di artisti famosi (musicisti, poeti e pittori) e che oggi offre serate di musica della tradizione francese. Proseguendo su rue St-Vincent si arriva al Jardin sauvage, un’area molto verde, sviluppatasi spontaneamente con una enorme varietà di piante e piccoli animali. Il parco può essere visitato nel periodo primaverile ed estivo.

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Ad est di Montmartre troviamo i quartieri di La Goutte-d’Or e La Chapelle. Il primo prende il nome dal colore del vino bianco che qui viene prodotto. E’ questa una zona abitata sia da immigrati provenienti da ogni angolo del mondo sia da parigini e quindi si respira un’aria cosmopolita e nello stesso tempo popolare. Per cogliere davvero il clima di questo quartiere bisogna visitare il Marché Barbès, il mercato multietnico dai prezzi bassi e dalla merce di ogni tipo ed esplorare i sapori speziati dei ristoranti africani presenti nelle sue vie. A nord-est si estende la collinare La Chapelle. Anche questa zona è vivace e variegata dal punto di vista etnico-culturale e arrivandoci ci si sentirà catapultati dentro una “piccola India”. Se siete a Parigi l’ultima domenica di agosto o la prima di settembre potrete assistere alla grande e colorata Fête de Ganesh, dove si onora il dio con la testa di elefante, divinità che dona fortuna e prosperità e che è all’origine del mondo.

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E per finire in bellezza la serata niente di meglio che andare a Pigalle. In questo quartiere hot, pieno di locali che allestiscono spettacoli per adulti, si trova anche il mitico Moulin Rouge, lo storico cabaret inaugurato nel 1891 e immortalato dal pittore post-impressionista Toulouse-Lautrec. Lo spettacolo attualmente in scena è la Féerie, dove 100 artisti tra piume e paillettes, attrazioni circensi e musica, vi faranno vivere la folie française.

                                                                                                                                      Pupi Paris

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