Isole Borromee (Vb), i fiori del lago

Scritto da Maurizia Ghisoni | settembre 24, 2017 0

Bella Island, Stresa, Maggiore Lake, Piedmont Region, Italy, Italia, Europe

Da sole valgono il viaggio. E in questo autunno caldo, carico di luce e colori, sono un luogo di fuga ideale per un weekend o una gita fuori porta.  Silenziose, discrete, eleganti, accarezzate dal vento e dallo sciabordio delle acque, le Isole Borromee sono le figlie più belle del Lago Maggiore. Un mini arcipelago adagiato sulle acque tra Stresa e Pallanza, fatto di scogli disabitati, come quello della Malghera; di terre lillipuziane, come l’Isolino di San Giovanni, con il palazzo che ospitò anche Arturo Toscanini (non visitabile). E le isole più grandi e affascinanti:  Isola Bella, Isola Madre,  Isola dei Pescatori.

La prima è in gran parte occupata dal Palazzo Borromeo e dai suoi meravigliosi giardini terrazzati, a cui colori e profumi non mancano mai grazie alle fioriture ricorrenti. A trasformarla da scoglio in paradiso verde fu Vitaliano VI Borromeo nel XVII secolo, che la concepì come un vascello fluttuante sulle acque del lago. Tutto il complesso è un’ oasi di pace, un rincorrersi di tesori d’arte e natura. Si passa dalla Sala delle Armi alla Galleria dei Quadri; dalla Sala delle due Alcove alla Stanza dedicata a Napoleone Bonaparte, che qui soggiornò nel 1797 con la prima moglie Giuseppina.

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Splendide anche la Galleria degli Arazzi Fiamminghi e le Grotte con le pareti e i pavimenti decorati a mosaico, con ciottoli colorati, frammenti di tufo, conchiglie. Unico, il Giardino barocco all’italiana, disposto su più livelli, che formano una piramide tronca, impreziosita da statue, giochi d’acqua, piante, fiori. Un alternarsi di scenari, che proietta il visitatore in una dimensione fantastica, complici l’ Atrio di Diana, il Teatro Massimo, la Torre dei Venti e il Viale di Ponente.

Fishermen's Island, Stresa, Maggiore Lake, Italy, Europe

Più modesta e frugale ma pur sempre interessante e soprattutto gourmand, l’ Isola dei Pescatori, detta anche Superiore, è l’unica dell’ Arcipelago Borromeo ad essere abitata stabilmente da una trentina di residenti, impiegati in attività legate al turismo e alla pesca.

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Lunga 300 metri e larga 100, non è che una striscia di terra con case a più piani dotate di balconi dove, un tempo, si faceva essiccare il pesce: carpe, coregoni, trote, lavarelli, anguille e lucci, che non mancano mai nei menù di ristoranti locali, declinati secondo ricette tradizionali o arditamente rivisitate.

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Al Ristorante Italia, per esempio, dove Alberto ha effettuato questi gustosissimi scatti, abbiamo assaggiato risotto alla Borromea, trota marinata, fritto di pesciolini, carpa in carpione, involtini di lavarello. Una tavolozza di sapori delicatissimi e inconfondibili, in un menù che varia con le stagioni e dipende da ciò che il titolare Stefano Ruffoni e la sua famiglia riescono a pescare dalle acque del lago, che qui è come un grande padre.

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La più grande delle Borromee è però l’ Isola Madre, raggiungibile da Verbania in pochi minuti di navigazione. Nell’Ottocento, Flaubert la definì come << … il luogo più voluttuoso che abbia mai visto al mondo>> e torto non aveva. A stupire, è innanzitutto il Giardino, uno dei più importanti d’Italia e d’Europa, inserito nel circuito della Royal Horticultural  Society

Mother Island, Stresa, Piedmont region, Italy, Europe

Quando, nel Cinquecento, questo fazzoletto di terra (200 metri di lunghezza per 330 di larghezza) rientrò nelle proprietà dei Borromeo, altro non era che un frutteto, divenuto poi oliveto, quindi agrumeto; solo nell’Ottocento, fu trasformato in Giardino Botanico all’inglese.

Oggi, ospita specie vegetali provenienti da ogni angolo del pianeta che, complice il clima  mite del lago, prosperano senza difficoltà. Si spazia dallo Schinus dependens del Cile alla sempreverde Feijoa sellowiana del Brasile; dalla terrazza delle Protee (fiore nazionale del Sud Africa) alla vasca delle ninfee; dalla Magnolia grandiflora della Florida all’Illicium anisatum, una varietà orientale di anice stellato, utilizzato per insaporire i piatti di carne.

Mother Island, Stresa, Piedmont region, Italy, Europe

Tra piante esotiche e fiori rari, tra eucalipti e palme secolari, si muove libera una piccola corte di pennuti variopinti: pavoni, pappagalli, fagiani. Gigante di casa è il Cipresso del Kashmir (70 tonnellate), che sta proprio lì, davanti al Palazzo e alla Loggia. Fino al 28 giugno 2006, era il più grande d’Europa, ma un nubifragio violentissimo lo sradicò letteralmente, dando inizio a una corsa contro il tempo, per salvarlo. Protette le radici con appositi teli periodicamente inumiditi ed eliminati i rami spezzati, il cipresso fu imbrigliato e rimesso in verticale grazie ad argani e a tre gru, trasportate sull’ isola in elicottero. Oggi, ancorato al suolo con tiranti d’acciaio, sfoggia maestoso la sua chioma verdissima e lascia i visitatori a bocca aperta.

Anche qui, cuore  dell’ isola è il Palazzo, i cui lavori terminarono nella seconda metà del Cinquecento e i cui interni ospitano arredi sontuosi, quadri, porcellane e arazzi provenienti dalle diverse dimore della famiglia Borromeo. Tra le sale più suggestive, quelle del Camino  o del Ricevimento, con diversi dipinti seicenteschi; quella delle Stagioni e le stanze da letto verde e gialla. E poi, autentiche meraviglie, le Sale del Teatro delle Marionette, con le quinte, i palcoscenici anche d’ispirazione diabolica, le lampade di scena, i manufatti realizzati tra Seicento e Ottocento. Oltre alle classiche maschere della Commedia dell’Arte e alle figure grottesche, ci sono anche le marionette a trasformazione, dalle quali, grazie ad un singolare marchingegno, spuntano tante altre piccole figure.

Info: le isole sono comodamente raggiungibili da Stresa, Arona, Pallanza, Laveno, Locarno con i battelli della compagnia Navigazione Lago Maggiore.

Isola Bella e Isola Madre sono aperte alle visite fino al 22 ottobre prossimo.

 

 

 

 

 

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