Dall’Italia alla Svizzera sul trenino bianco e blu

Scritto da Maurizia Ghisoni | giugno 28, 2019 0

Treno Domodossola

LA VIGEZZINA-CENTOVALLI

Che ci si creda o no, il viaggiar lento è una delle ricette migliori per gustare a fondo un territorio, rendendo unica una vacanza, un weekend o una semplice gita in giornata.

Per questo, l’itinerario che oggi condividiamo con voi ci porta da Domodossola a Locarno,  dall’Italia alla Svizzera, a bordo del trenino bianco e blu della Vigezzina Centovalliuna ferrovia a scartamento ridotto semplicemente spettacolare, lunga 52  chilometri, con 33 piccole stazioni, di cui 19 in Italia.

Centovalli Train, Europe

Annoiarsi è quasi impossibile a bordo delle carrozze di questo zelante trenino. Non lo consentono la bellezza e varietà del paesaggio e la fitta teoria di ponti e gallerie. A proposito, se viaggiate coi bambini, un gioco divertente è proprio quello di far loro contare quanti ce ne sono; alla fine risulteranno ben 31 viadotti e oltre un’ottantina di ponti sospesi su forre, valloni e scorci da cartolina.

Inaugurata il 25 novembre del 1923, questa ferrovia a scartamento ridotto rappresenta un importante anello di collegamento tra due direttrici internazionali: per Domodossola passa infatti la  Ferrovia del Sempione, che collega Milano a Briga e a Losanna; mentre poco ad est di Locarno, c’è la Ferrovia del Gottardo, che unisce Lucerna a Chiasso.

Dettaglio importante e allo stesso tempo inusuale è che, per scendere a una qualsiasi delle stazioncine sul tracciato del trenino, occorre avvertire il controllore; mentre per salire, si deve posizionare una paletta rossa in un apposito sostegno.

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LE PICCOLE STAZIONI

Da Domodossola (Vb) a Locarno, il viaggio dura all’incirca 2 ore, senza contare eventuali soste. La prima stazione è Masera, da dove il trenino inizia a inerpicarsi  tra i vigneti che producono il Prunent, un vino rosso tipico, di buona struttura e di un bel color rubino, ottenuto da quello che è considerato il più antico vitigno ossolano, risalente addirittura al 1309.

Nei pressi della stazione di Creggio, sulla sinistra, si scorge invece la torre di Fra’ Dolcino dove, secondo la leggenda, sarebbe nato l’ eretico condannato al rogo nel 1307 e collocato da Dante all’Inferno, nella bolgia degli scismatici e dei seminatori di discordie.

Tra borghi verdeggianti, viadotti e gallerie, il trenino arriva a Santa Maria Maggiore (830 slm, 20 km da Domodossola), il punto più elevato della linea, dove, dentro il Parco di Villa Antonia, si trova il Museo dello Spazzacamino. Un posto davvero incredibile, dov’è difficile non pensare al film Mary Poppins, con tanti oggetti, attrezzi e un percorso multimediale, che consente di scoprire un mestiere in passato ampiamente praticato dai vigezzini, costretti spesso a emigrare nei paesi del nord Europa.

E proprio in Val Vigezzo, il primo weekend di settembre, si tiene tutti gli anni il Raduno Internazionale dello Spazzacamino, a cui partecipano centinaia di “uomini neri” provenienti da tutto il mondo.

Centovalli Train, Europe

Ripreso il viaggio, dopo circa sei chilometri, il trenino arriva a Re, dove si può visitare l’imponente Santuario della Madonna del Sangue, la cui cupola supera i 50 metri d’altezza. L’edificio fu costruito  in ricordo di un miracolo: nell’aprile del 1494 l’affresco della Madonna del Latte, nella chiesetta originaria, fu colpito da un sasso lanciato da tal Giovanni Zucono, infuriato per aver perso al gioco della piodella, consistente nel lanciare un sasso piatto contro un cilindro di legno sul quale ciascuno aveva posto una moneta. L’immagine della Vergine cominciò allora a sanguinare e il luogo divenne un’importante meta di pellegrinaggio.

Re Sanctuary, Re, Vigezzo Valley, Piemonte, Italia, Italy

Risaliti in treno, dopo il ponte, in località Ribellasca, si oltrepassa il confine con la Svizzera e si continua per le Centovalli fino a Intragna, che vanta il campanile di pietra viva più alto del Ticino e il Museo Regionale, dove oltre a collezioni legate alla tradizione e alla storia valligiane, si possono ammirare mostre tematiche di artisti locali.

IL CAPOLINEA LOCARNO

Piazza Grande, Locarno, Switzerland, Eurppe

Arrivati al capolinea Locarno, non resta che godersi l’atmosfera rilassata del bel lungolago o della Piazza Grande, fulcro del centro storico. Oppure si può fare una capatina al Castello Visconteo sede del Museo Archeologico. Gli amanti dei punti panoramici, possono approfittare della funicolare nei pressi della stazione ferroviaria e raggiungere il colle su cui svetta il Santuario della Madonna del Sasso  o salire in funivia al monte Cardada. Nel mese di agosto, si possono inoltre seguire le battute del celebre e blasonato Locarno Film Festival , che concentra in questa tranquilla cittadina un pubblico qualificato di cineasti e cinefili.

IL RITORNO IN BATTELLO

Lake font, Locarno, Switzerland, Eurppe

Alla fine di questo bellissimo tour, consigliamo vivamente di far rientro in Italia via lago Maggiore, comodamente seduti su uno dei battelli della linea Locarno-Arona (4 ore circa di navigazione), la classica ciliegina sulla torta, ammirando paesaggi, isole e paesini semplicemente fantastici, come Brissago e le sue isole, sulla sponda destra del lago, ai confini con l’Italia; Intra, Pallanza con l’Isolino di San Giovanni, il Golfo Borromeo con le sue isole; Angera con la sua Rocca e Arona.

Veri e propri gioielli tra l’acqua e il cielo, che da soli valgono questo tour per viaggiatori lenti.

Info,  arrivare: da Milano, con l’autostrada A8 Milano-Laghi, uscite al casello di Castelletto Ticino, proseguite per Arona, quindi per Domodossola. Chi arriva da Torino con la A26, deve uscire al casello di Arona.

Per orari e tariffe:   Ferrovia Vigezzina-Centovalli

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