Bergamo Alta, bella e golosa .

Scritto da Maurizia Ghisoni | ottobre 20, 2016 0

 Bergamo, Lombardy, Italy, Italia; Europe

Raggiungere Bergamo Alta è decisamente divertente se si decide di abbandonare l’automobile e salire su uno dei vagoncini colorati della Funicolare, che parte dalla Città Bassa, dove è più facile trovare parcheggio e, in pochi minuti, supera un dislivello di 85 metri, inerpicandosi su una collinetta punteggiata di ville e giardini (vedere box alla fine del post).

La nostra passeggiata inizia da piazza Mercato delle Scarpe, proprio davanti alla stazione della Funicolare. Piccola, di sghimbescio, contornata da antiche case-torri, la piazza ha conservato i tratti tipici dell’epoca medievale, quando era il quartier generale della corporazione dei calzolai. A poche decine di metri sulla destra, una stradina acciottolata conduce all’altura di Sant’Eufemia, dove svetta la Rocca quattrocentesca, imponente, circondata dal Parco delle Rimembranze, uno dei polmoni verdi della città, mosso da vialetti di passeggiata, aiuole, praticelli e impreziosito da alberi monumentali. Da qui, la vista è grandiosa, e  non solo sulla pianura, ma anche sui monumenti della stessa città Alta, posti a un livello più basso. Si distinguono, per esempio, la Torre Civica e quella di Gombito, il Palazzo della Ragione, la chiesa di Santa Maria Maggiore col campanile orientaleggiante e la statua dorata di Sant’Alessandro, patrono della città, sulla cupola del Duomo.

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Proseguendo su via Solata, bordata di casette coi balconcini fioriti, si guadagna in pochi minuti piazza Marcato del Fieno e poi via Gombito,  arteria nevralgica, dove la nostra visita si fa sempre più interessante e ricca di piaceri, perché Bergamo è anche un covo di cose buone. A metà circa di Via Gombito, suggestiva arteria medievale, c’è la Pasticceria Cavour, locale storico con bellissimi interni a volte e arredi di fine ’800, che profumano di Torta Donizzetti, di “pere e cioccolato” e “polenta e uccelli”, il più classico dei dolci cittadini, che, in una fragrante cupola gialla di pan di Spagna, farcita con pasta e mandorle e nocciole, traspone la passione tutta bergamasca per la polenta con la cacciagione.

BG 800 La Marianna Pastry shop poenta e osei

A pochi metri, sempre in direzione piazza Vecchia, la Vineria Cozzi riserva un’interessante selezione di etichette della vicina Valcalepio, con vini rossi corposi ed eleganti,  e bianchi dal bouquet fruttato e aromatico. Quasi di fronte, le vetrine ammiccanti di una vecchia bottega come la Gastronomia Mangili, invitano a far tappa tra scansie piene di salse, mostarde, confetture, e prosciutti di montagna allineati dietro il banco di vendita.

Pochi minuti di passeggiata lungo corso Colleoni, ed ecco la bellissima piazza Vecchia, con al centro la Fontana Contarini, omaggio settecentesco alla gloria dei dominatori veneziani, attorno alla quale si snoda un’incredibile sequenza di palazzi (della Ragione, del Podestà, Biblioteca Civica…), vivacizzata dal continuo via vai dei turisti.  Viene quasi spontaneo paragonare la piazza a una scena teatrale, tanto è perfetto l’equilibrio tra l’allineamento degli edifici e lo spazio aperto. Una quinta dove ci si aspetta di veder comparire Arlecchino, nel suo vestito a toppe multicolori oppure Brighella o qualche altra maschera  dell’antica Commedia dell’Arte. Sul tutto domina la Torre Civica del XII secolo, che i bergamaschi chiamano Il Campanone, che tutte le sere, alle 22 in punto, rintocca ancora 100 volte, a ricordo del tempo in cui le porte della città venivano chiuse per la notte. Sulla sommità si arriva grazie a un ascensore veloce e moderno, che schiude un panorama straordinario, con i tetti in primo piano e le Prealpi Orobiche sullo sfondo.

View of the city, Bergamo, Lombardy, Italy, Italia; Europe

Superata la Loggia del Palazzo Comunale, si apre un altro spazio pieno di meraviglie: piazza del Duomo, con la Cattedrale, il Battistero ottagonale, la Cappella di sepoltura del condottiero Bartolomeo Colleoni, uno degli esempi più alti del rinascimento lombardo, e la Basilica romanica di Santa Maria Maggiore, i cui fastosi interni racchiudono una quantità di opere d’arte: affreschi trecenteschi di Lorenzo Lotto, arazzi fiamminghi e fiorentini, un confessionale barocco in legno di noce e bosso; la tomba di Gaetano Donizzetti, compositore bergamasco famoso in tutto il mondo, e molto altro.

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Alle spalle della piazza, spunta anche il Tempietto di Santa Croce, una chiesina dell’anno mille, umile e silenziosa, al di sotto della quale sonnecchiano i resti della Bergamo romana. Prima di lasciare la Città Alta, una sosta quasi si impone a La Marianna, in largo Colle Aperto 2, accanto a Porta Sant’Alessandro, un posto che, per i bergamaschi, è sinonimo di gelato, in particolare di stracciatella, morbida crema di latte tempestata di scaglie di cioccolato fondente, che ha valso al locale molti premi e riconoscimenti.

Link utili www.visitbergamo.net/it/     www.comune.bergamo.it/turismo

crediti fotografici :  Alberto Campanile           Archivio Bergamo Turismo

LA   FUNICOLARE

The funicular, Bergamo, Lombardy, Italy, Italia; Europe

Costruita a fine ‘800, per scongiurare l’isolamento del nucleo storico da quello moderno della Città Bassa, la Funicolare merita di essere provata. La stazione a valle si trova su viale Vittorio Emanuele, a pochi passi da Porta Nuova, dove attendono due vagoncini colorati, disinvolti e caparbi nell’inerpicarsi su una collinetta tappezzata di verde e di case, superando un dislivello di 85 metri e una pendenza massima del 52%. Il tragitto dura pochi minuti e man mano che il vagoncino si allontana dalla Città Bassa, la prospettiva si dilata, aprendo bellissime vedute sulla distesa dei tetti. A metà tracciato, la Funicolare scorre nel ventre delle mura venete e in pochi minuti completa la sua corsa, entrando nell’ampia stazione a monte, ricavata all’interno di un edificio d’epoca, Palazzo Soardi, con soffitti a vela candidi e bellissimi. La Funicolare si integra perfettamente con il sistema del trasporto urbano cittadino: le corse avvengono a intervalli di 8 minuti una dall’altra ed è consentito trasportare anche le biciclette. Tappa da non mancare, sempre all’interno della stazione a monte, è il Caffè della Funicolare, un locale di carattere, con grandi vetrate ogivali e interni retrò. Dalla terrazza il panorama è incantevole, ma quel che più affascina è la doppia vita di questo luogo: di giorno, punto di passaggio di viaggiatori e ritrovo di anziani che giocano a carte; la sera, locale affollato e vivacisismo, con tanto di happy hour all’ora dell’aperitivo, e ristorantino con menù alla carta  proposte del giorno. Una squisitezza da non perdere? Polenta e Branzi delle Valli bergamasche, naturalmente !

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