Alta Val Taro, quando l’Emilia diventa wild

Scritto da Redazione | luglio 25, 2020 0

Alta Val taro Visit Emilia

Là dove i boschi si arrampicano sulle colline e la pianura parmense lascia spazio all’Appennino, si apre l’Alta Val Taro, un mondo piccolo, verdissimo, a tratti selvaggio, che si specchia nelle acque del fiume da cui prende il nome, uno degli affluenti di destra del Po.

Un mondo fatto di borghi che spuntano sulle alture; monumenti e musei che raccontano i passi della storia; boschi che ammantano intere colline; cammini millenari, come l’arcinota Francigena o la Via degli Abati, che da Bardi scende a Borgotaro, passando per la pieve di San Cristoforo, dove i recenti scavi archeologici hanno portato alla luce sepolture e mura antiche. O come la Via Marchesana, che attraversa ben quattro regioni: Lombardia, Emilia-Romagna, Liguria e Toscana

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Per molti nordemiliani, l’Alta Val Taro è anche sinonimo di via del mare, di strada e autostrada della Cisa che, tornante dopo tornante, collega la Pianura Padana ai lidi della Versilia.

Insomma: un luogo facile da raggiungere, difficile da dimenticare, come recita l’attuale campagna estiva.

UNO SGUARDO D’INSIEME

L’Alta Val Taronel cuore dell’Appennino parmense, ai confini con Liguria e Toscana, è sicuramente una meta ideale per l’estate 2020. Ampi spazi e distanziamento non sono certo un problema e le mille opportunità di fare sport e vita all’aria aperta rendono questo piccolo gioiello verde ancora più attraente.

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Ci troviamo in un territorio assolutamente genuino, tutto da esplorare, dove i paesi di Albareto, Borgotaro, Bedonia, Compiano e Tornolo sprigionano la tipica quiete dei luoghi di montagna, pur con tutti i servizi della città.

Oltre alla natura e alla bellezza paesaggistica, a farla da padrona è anche una gastronomia coi fiocchi, declinata da specialità uniche: funghi porcini di Albareto e Borgotaro; il Parmigiano Reggiano di montagna; i tartufi di Bedonia; la torta di patate e altre specialità salate che profumano di verdure dell’orto; le castagne, la dolce Spongata e molto altro.

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In un contesto così ricco, c’è solo l’imbarazzo della scelta tra le numerose proposte di Turismo Valtaro per escursioni guidate fra boschi e colline, gite in mountain bike, visite culturali, passeggiate a cavallo o con i pony per i più piccoli.

Da non perdere assolutamente, le escursioni nella Riserva Naturale dei Ghirardi, 370 ettari di grande natura, all’interno dell’omonima Oasi del WWF, con una fitta rete di sentieri che si possono fare anche in autonomia. La Riserva ospita habitat rarissimi e un paesaggio incantevole, che cambia veste al ritmo delle stagioni.

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I fitti boschi di cerro sono la casa del lupo, del cinghiale e di squadroni di caprioli; puntando gli occhi al cielo, non è raro avvistare il falco pecchiaiolo o l’averla piccola; mentre sui calanchi punteggiati di orchidee caccia indisturbata la cicindola, chiamata la tigre degli insetti.

I PAESI

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Borgo Val di Taro, a 411 metri sul livello del mare, è considerato il capoluogo della vallata. e nonostante le dimensioni da borgo di montagna, schiude un centro storico che è una specie di museo open air.

Quattro passi su Via Nazionale consentono di ammirare facciate, portali e cortili di numerosi palazzi settecenteschi, come Palazzo Boveri, la cui facciata fu decorata sfarzosamente nel 1714, in occasione del passaggio della regina Elisabetta Farnese.

Anche le chiese non sono da meno, come quella romanica di San Domenico e quella principale di San Antonino, un tripudio di barocco e bellezza.

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Altri 12 km lungo il corso del fiume Taro ed ecco Compiano, una piccola meraviglia con quel castello imponente che domina la valle, da cui ti aspetti uscire da un momento all’altro Ser Lancillotto al seguito di Re Artù. All’interno, è un rincorrersi di sale magnificamente arredate secondo il gusto dell’ultima proprietaria, la Marchesa Raimondi Gambarotta. Il tutto è visitabile grazie a comode visite guidate durante tutti i weekend, dalle ore 10 alle 12 e dalle 14 alle 18.
Anche il resto del borgo è un sogno a occhi aperti, un merletto di stradine e scorci romantici, dove non mancano bottegucce intriganti e covi per gli immancabili gourmet.
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Altro borgo, altra sosta: Bedonia, con il suo Polo museale dell’Alta Val Taro, racchiuso nell’imponente Seminario Vescovile che occupa una superficie di 6mila mq (visite da lunedì a sabato, dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00, domenica su prenotazione).
Il nucleo più antico è la chiesa datata 1685, ma ciò che lo rende unico è la quantità di musei interni, dalla Biblioteca Antica, con numerose Cinquecentine e altri testi  preziosi, alla pinacoteca, il cui fiore all’occhiello è una tela di Ludovico Carracci, passando per il museo archeologico, legato ai ritrovamenti locali, il museo di storia naturale ed anche un piccolo ma importante planetario.
Una curiosità? Nella sua storia, a partire dal 1846, il Seminario Vescovile ha formato più di duemila studenti, di cui oltre seicento sono stati ordinati sacerdoti, altri vescovi e cardinali, tra cui il Segretario di Stato Vaticano Mons. Agostino Casaroli.
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È il momento di rimettersi in viaggio e percorrere i 5 km che separano dal borgo di Tornolo. È qui che si può conoscere in modo approfondito la storia dell’ emigrazione che caratterizza in Alta Val Taro.
Un capitolo da ripercorrere all’interno del Museo dell’Emigrante di Tarsogno, una frazione di questa località, dove il fenomeno è stato più intenso.
Attraverso documenti, foto, oggetti originali ci si immerge nella vita delle persone che, in più fasi, tra Ottocento e Novecento, partivano verso l’Inghilterra e gli Stati Uniti.
L’immaginazione corre tra le 300 fotografie, i tanti beni personali e simbolici, come una fisarmonica, le valigie di cartone, i bauli con il corredo delle donne, una cassetta porta oggetti contenente bottoni, lucido da scarpe, bottigliette di brillantina, ma anche abiti, cravatte e calze di seta.
Curioso, uno specchio che diventa la copertina di un album di immagini d’epoca proveniente dalla Francia. Non mancano infine video antichi che raccontano di momenti particolari della vita a Tarsogno.

GLI   EVENTI   DELL’ESTATE

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* Sabato 1 agosto, ore 21.15, in piazza del Municipio, a Bedonia,  XX Gran Galà     con la Glenn Miller Band;
* Mercoledì 5 agosto, ore 21, in piazza Municipio, a Bedonia, serata con Maurizio Lastrico, quello che parla strano;
Giovedì 6 agosto, ore 21, in piazza Lagasi, a BedoniaI got Rhytm, in crossover tra classico e Jazz, concerto dell’Ensemble La Toscanini;
 * Martedì 18 agosto, visite guidate al centro storico di Borgotaro, durata 2 ore, partenza ore 10, 15, 17.30;
Mercoledì 19 agosto, Compiano insolita e notturna, visite guidate, durata 2 ore, partenza ore 10, 16, 21;
* Giovedì 20 agosto, Albareto, tesori nascosti nelle chiese della Val Gotra, visite guidate, durata 3 ore, partenza ore 10 e 16;
* Domenica 23 agosto, Borgotaro, Mercatino dell’Antiquariato, viale Bottego, dalle 9 alle 18.
Si ringraziano per i crediti fotografici Turismo Val Taro,

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